Pensione Ape, come andare in pensione in anticipo

Pensione Ape, come andare in pensione in anticipo

Cosa si intende quando parliamo di PENSIONE APE ?

La pensione APE SOCIAL è un’indennità corrisposta fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all’età. Quindi l’ape social è intesa ad accompagnare verso l’età pensionabile soggetti in determinate condizioni.

La pensione Ape, regolamentata dalla circolare 16 giugno 2017 n. 100 in vigore dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018 è soggetta a limiti di spesa,  il che significa che le possibilità di accesso alla prestazione sono limitate ai fondi stanziati dall’INPS per cui è necessario fare la domanda quanto prima.

 

COME FUNZIONA LA DOMANDA

Dal momento che l’accesso alla prestazione è soggetto a limiti di spesa, per stabilire se le risorse finanziarie stanziate siano sufficienti a coprire il beneficio degli aventi diritto, si procede a compiere una graduatoria. Tale graduatoria viene effettuata in primis sulla base della maggiore prossimità al requisito anagrafico di vecchiaia e, a parità di requisito, sulla base della data di presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni.

È quindi molto importante presentare la domanda di Pensione APE al più presto, per non rischiare di perdere il beneficio.

 

CHI PUÒ FARE DOMANDA

La pensione APE può essere richiesta da tutti i lavoratori iscritti all’AGO, ovvero l’Assicurazione Generale Obbligatoria, a cui appartengono:

  • i lavoratori dipendenti, pubblici e privati;
  • gli iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • gli iscritti alla Gestione Separata: parasubordinati ex co.co.pro. .

Con esclusione però dei liberi professionisti iscritti presso le casse professionali.

Tutti, al fine di poter accedere al beneficio, devono trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni:

  • disoccupati che hanno finito di percepire, da almeno tre mesi, la prestazione di disoccupazione;
  • soggetti che al momento della richiesta assistono un familiare (il coniuge, l’unito civilmente o un parente di primo grado convivente genitore, figlio) con handicap grave ai sensi della legge 104/92;
  • invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%;
  • dipendenti che svolgono o abbiano svolto da almeno sei anni in via continuativa una o più delle attività lavorative di seguito elencate:
    – operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
    – conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
    – conciatori di pelli e di pellicce;
    – conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
    – conduttori di mezzi pesanti e camion;
    – personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in    turni;
    – addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
    – insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
    – facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
    – personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
    – operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

Possono usufruire di questo beneficio anche i lavoratori precoci, come disciplinato dalla circolare 16 giugno 2017, n. 99. Si tratta di quei lavoratori con almeno un anno di contribuzione per periodi di lavoro effettivo prima dei 19  anni, se soddisfatti determinati requisiti. Tali lavoratori possono accedere alla pensione APE con un requisito contributivo ridotto a 41 anni.

 

REQUISITI

Per ottenere l’indennità è necessario che i soggetti in possesso delle condizioni indicate dalla legge abbiano,
al momento della domanda di accesso, i seguenti requisiti:

  • almeno 63 anni di età
  • almeno 30 anni di anzianità contributiva; per i lavoratori che svolgono le attività di cui all’allegato A del DPCM l’anzianità contributiva minima richiesta è di 36 anni
  • non essere titolari di alcuna pensione diretta

L’accesso al beneficio è inoltre subordinato alla cessazione di attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato svolta in Italia o all’estero.

 

DECORRENZA E DURATA DELLA PRESTAZIONE

La pensione APE Social decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Ad es. se viene presentata domanda il 01/07/2017 la prestazione decorre dal 01/08/2017.

A differenza di tutte le altre prestazioni pensionistiche, L’APE social è corrisposta per 12 mensilità nell’anno, quindi non è prevista la tredicesima che viene erogata nella mensilità di dicembre.

L’importo della pensione APE social è pari all’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione. Quindi come importo si prendono gli stessi soldi che sarebbero stati erogati se fosse stata presentata domanda di pensione di vecchiaia, non c’è alcuna riduzione.

Il sussidio non potrà in ogni caso superare l’importo massimo mensile di 1.500 euro lordi non rivalutabili annualmente. non avrà alcun riflesso sull’importo pensionistico futuro. Se si percepisce l’ape social la futura pensione di vecchiaia non viene modificata in alcun modo, in quanto la pensione ape social è solo una prestazione per accompagnare determinate categorie di lavoratori al pensionamento. L’importo dell’indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo.

Cosa succede se un lavoratore ha versato contibuti in più gestioni?
Nel caso di soggetto con contribuzione versata o accreditata a qualsiasi titolo presso più gestioni, tra quelle interessate dall’APE sociale, il calcolo della rata mensile di pensione è effettuato pro quota per ciascuna gestione.
Durante il godimento dell’indennità non spetta contribuzione figurativa.

Il trattamento di APE sociale cessa in caso di decesso del titolare e non è reversibile ai superstiti, il che significa che gli eventuali eredi non hanno diritto a percepire la pensione del deceduto.
Ai beneficiari non spettano gli assegni al nucleo familiare.

 

CON COSA È COMPATIBILE LA PENSIONE APE SOCIAL

L’indennità non è compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria.
È invece compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o parasubordinata soltanto nel caso in cui i relativi redditi non superino gli 8.000 euro lordi annui e con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo nel limite di reddito di 4.800 euro lordi annui.

 

COME FARE DOMANDA

I soggetti che entro il 31 dicembre 2017 si trovino nelle condizioni sopra indicate devono, preliminarmente alla domanda di prestazione, presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 15 luglio 2017; coloro i quali vengano o possano trovarsi nelle predette condizioni entro il 31 dicembre 2018 devono presentare la predetta domanda entro il 31 marzo 2018.

Le domande, sia di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale, sia di accesso al beneficio,
devono essere indirizzate alle sedi territoriali Inps di competenza e presentate in modalità telematica.

La domanda deve essere presentata online sul sito INPS attraverso il servizio dedicato. Per compiere domanda devi avere un proprio codice Pin,(se non disponi del Pin puoi vedere come richiederlo qui)

In alternativa, si può fare domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

 

 

Prima di prendere decisioni importanti a seguito della lettura di questo articolo, per la vostra sicurezza, vi consiglio di chiedere conferma delle informazioni al numero verde Contact Center INPS  803 164, in quanto le normative potrebbero essere soggette a cambiamenti

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