Lavoro Occasionale 2017, come cambia dopo i voucher

Lavoro Occasionale 2017, come cambia dopo i voucher

Il lavoro occasionale cambia profondamente dopo l’abolizione dei voucher per il lavoro accessorio avvenuta il 17/03/2017. Con la Circolare n° 107 del 5/07/2017 l’INPS ci informa sulle prime linee guida

 

Con il termine lavoro occasionale si intende una determinata attività lavorativa limitata nel tempo. Le polemiche sorte per l’introduzione dei voucher hanno poi portato alla loro repentina abolizione. I voucher erano un ausilio per artigiani/commercianti/PMI che, stremati dalla imposizione fiscale e dall’alto costo del lavoro, potevano contare su delle risorse supplementari in momenti di maggior attività lavorativa. D’altro canto però l’abuso che se ne è fatto ha portato i lavoratori occasionali a lavorare con minori tutele e nessuna garanzia per il futuro.

La nuova normativa per il lavoro occasionale prevede quindi molte restrizioni e diverse tutele in più per i lavoratori.

 

LINEE GUIDA GENERALI

In primo luogo è importante sapere che sono state escluse dall’utilizzo delle prestazioni lavoro occasionale le seguenti categorie:

  • datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
  • imprese dell’edilizia e di settori affini;
  • imprese esercenti l’attività di escavazione o di lavorazione di materiale lapideo;
  • imprese del settore delle miniere, cave e torbiere;
  • nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi;
  • in agricoltura, salvo quanto previsto al paragrafo 6.5 della circolare 107 del 05/07/2017

Inoltre non è possibile per un datore di lavoro instaurare un contratto di prestazione occasionale con un prestatore con cui sia già in corso, o ci sia stato negli ultimi 6 mesi, un rapporto di lavoro subordinato o co.co.co.

 

Il lavoro occasionale è stato suddiviso in due diversi tipi di contratto, che seguono regole diverse rispetto ai compensi e alle modalità di utilizzo:

  1. libretto famiglia (LF) –  per i datori di lavoro privati/persone fisiche
  2. contratto di prestazione occasionale (CLOC) – per datori  di lavoro autonomi, professionisti, associazioni, fondazioni, imprenditori, pubbliche amministrazioni

Prima di tutto quindi il datore di lavoro che intende fruire del lavoro occasionale dovrà scegliere una delle due modalità.

 

L’ISCRIZIONE

In entrambi i casi l’utilizzatore (datore di lavoro) ed il prestatore (lavoratore) dovranno preventivamente registrarsi sul sito dell’INPS nella nuova procedura per le prestazioni  di lavoro occasionale.
La registrazione può essere effettuata:

  • attraverso il sito dell’INPS con il proprio codice PIN/SPID/CNS
  • contattando il numero verde 803 164 con il proprio codice PIN/SPID/CNS
SEI UN LAVORATORE? CLICCA QUI PER ISCRIVERTI COME PRESTATORE DI LAVORO OCCASIONALE
SEI UN DATORE DI LAVORO PRIVATO? CLICCA QUI PER APRIRE UN LIBRETTO DI FAMIGLIA
SEI UN’AZIENDA? HAI UNA PARTITA IVA? CLICCA QUI APRIRE UN CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE

 

PAGAMENTO PREVENTIVO

Dopo aver effettuato l’iscrizione, l’utilizzatore dovrà provvedere ad effettuare un pagamento preventivo, almeno 7 giorni prima dell’inizio della prestazione, attraverso l’unico canale al momento disponibile, ovvero tramite F24. Entro fine luglio dovrebbe essere disponibile il pagamento anche attraverso PagoPA, dunque tramite carta di credito online sul sito INPS, mentre il pagamento in contanti presso gli uffici postali sarà disponibile solo per i Libretti Famiglia.

A seguito del pagamento dell’F24 infatti non sarà immediatamente visibile l’importo sul vostro portafogli elettronico INPS, mentre dovrebbe vedersi istantaneamente con il pagamento tramite carta di credito.

Per il pagamento tramite F24 (ELIDE) andrà inserita la causale LIFA in caso di portafoglio elettronico relativo al LIbretto FAmiglia, mentre andrà inserita la causale CLOC in caso di Contratto di Lavoro OCcasionale.

 

COMUNICARE LA PRESTAZIONE LAVORATIVA

  • Per il Libretto Famiglia la comunicazione dell’avvenuta prestazione lavorativa deve essere effettuata dopo la fine della stessa, e comunque entro e non oltre le ore 24 del giorno 3 del mese successivo lo svolgimento della prestazione
  • Per il Contratto di Prestazione Occasionale è necessario effettuare comunicazione preventiva entro 60 minuti dall’inizio della prestazione. L’utilizzatore è tenuto a comunicare il rapporto di lavoro attraverso la procedura telematica.

Il lavoratore riceverà istantaneamente una comunicazione di avvenuta comunicazione tramite mail o sms.

 

LAVORO OCCASIONALE E PAGAMENTO DEL PRESTATORE

La gestione della retribuzione del lavoratore è totalmente affidata all’INPS. La normativa infatti prevede che sia l’istituto a liquidare le somme spettanti attraverso la modalità di pagamento prescelta dal lavoratore in fase di iscrizione. Quest’ultimo infatti, diversamente da come accadeva con i voucher, può indicare anche un libretto postale o un codice IBAN. L’INPS CARD non è più utile a questo scopo.

L’Istituto provvederà dunque a liquidare il lavoratore entro il giorno 15 del mese successivo alla prestazione occasionale.

Tutti gli importi percepiti dal prestatore a titolo di prestazione occasionale:

  • sono esenti da tassazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche;
  • non incidono sul suo stato di disoccupato o inoccupato;
  • sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

L’Istituto provvederà ad accreditare i contributi previdenziali sulla posizione assicurativa del prestatore (Gestione Separata) contestualmente al pagamento del compenso.

Clicca qui per controllare il tuo estratto contributivo

 

È importante che il prestatore verifichi l’esattezza delle credenziali IBAN inserite al momento dell’iscrizione in quanto l’INPS non si assume alcuna responsabilità in caso di errore.

Se invece il prestatore non inserisce alcun codice IBAN l’INPS provvederà a liquidare il compenso spettante attraverso bonifico domiciliato. In tal caso i costi aggiuntivi per la procedura sono a carico del lavoratore e sono pari a  2.60 € per ogni transazione.

 

I DIRITTI DEL PRESTATORE

Il prestatore ha diritto a:

  • riposo giornaliero, pause e riposi settimanali secondo quanto previsto agli articoli 7, 8 e 9 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66;
  • assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
  • assicurazione contro l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla gestione separata.

 

LAVORO OCCASIONALE E LIMITI ECONOMICI PER IL 2017

Anche i limiti economici sono cambiati e sono i seguenti:

  • ogni lavoratore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, non può superare la retribuzione annua di 5.000 euro  (al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione) – art. 54-bis, comma 1, lett. a);
  • ogni utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, non può superare la retribuzione annua di 5.000 euro  (al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione) – art. 54-bis, comma 1, lett. b);
  • per le prestazioni rese dal prestatore in favore dello stesso utilizzatore, non è possibile superare la retribuzione annua di 2.500 euro  (al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione) – art. 54-bis, comma 1, lett. c).

 

LAVORO OCCASIONALE E LIMITI TEMPORALI

La nuova normativa prevedere anche un limite di tempo nel caso di rapporto tra lo stesso utilizzatore e lo stesso prestatore, ovvero un limite pari a 280 ore di prestazione per anno civile.

Per il settore agricolo il limite stabilito per la durata di un singolo rapporto di lavoro è ci massimo 3 giorni consecutivi.

 

AMBITO DI APPLICAZIONE

Il Libretto Famiglia può essere utilizzato per:

  • lavori domestici, lavori di giardinaggio, pulizia o manutenzione
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità
  • insegnamento privato supplementare


Il Contratto di Prestazione Occasionale
può essere utilizzato in tutti i settori. Restano escluse le categorie indicate in cima all’articolo.

Le imprese del settore agricolo possono ricorrere al contratto di prestazione occasionale esclusivamente per le attività lavorative rese da lavoratori appartenenti alle seguenti categorie:

  • titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università
  • persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150
  • percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito. In tal caso l’INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa, ove prevista, relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni occasionali di cui al presente articolo.

I prestatori non devono risultare iscritti all’elenco anagrafico dei lavoratori agricoli

 

VALORE DEL LAVORO OCCASIONALE

Il Libretto Famiglia prevede una retribuzione lorda di minimo 10 euro per ogni ora di lavoro, esattamente come i vecchi voucher. Il netto spettante al lavoratore, a differenza della vecchia procedura, è di 8 euro. Il dettaglio del compenso lordo è così composto:

  • € 8,00 compenso netto per il  prestatore
  • € 1,65 contribuzione IVS alla Gestione separata INPS
  • € 0,25 copertura INAIL
  • € 0,10 oneri gestionali

 

Il Contratto di Prestazione Occasionale invece cambia radicalmente. L’utilizzatore infatti è tenuto a garantire al prestatore un importo giornaliero minimo di 36 € netti, anche in caso di svolgimento di una sola ora di lavoro. In caso di svolgimento di attività lavorativa svolta a cavallo di due giorni, ad esempio dalle 22 alle 02, la retribuzione si raddoppia, dunque al prestatore andranno garantiti 72 € netti.
Vediamo nello specifico com’è suddiviso il pagamento:

  • € 9,00 compenso netto per il  prestatore
  • € 2,97: contribuzione ivs alla Gestione separata INPS
  • € 0,32: premio assicurativo INAIL

 

Anche per il settore agricolo l’utilizzatore è tenuto a garantire un importo minimo giornaliero non inferiore al valore di 4 ore lavorative, anche se il prestatore dovesse lavorare una sola ora.

Sono previsti 3 importi orari minimi per ciascuna area di appartenenza del prestatore (rispettivamente NORD, CENTRO e SUD):

  1. Area 1 € 7,57
  2. Area 2 € 6,94
  3. Area 3 € 6,52

 

INCENTIVO PER GLI UTILIZZATORI

Nel caso in cui l’utilizzatore scelga di assumere un prestatore appartenente ad una delle categorie sotto indicate, la prestazione, al solo fine dei limiti retributivi annui, avrà un valore pari al 75% del proprio stesso valore. Tale incentivo dunque permette all’utilizzatore di fruire del lavoro occasionale oltre i limiti retributivi stabiliti.

Esempio: un utilizzatore che assume un prestatore appartenente ad una delle seguenti categorie. La retribuzione netta per il lavoratore è fissata per un importo di 90 euro. Il prestatore incasserà 90 €, ma l’importo sommato al totale per il raggiungimento del limite di 5000 euro annui sarà di 67,50 €, ovvero il 75% di 90 euro.

Le categorie di prestazioni che danno diritto all’incentivo sono:

  • titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità
  • giovani con meno di 25 anni , se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università
  • persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
  • percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito. In tal caso, la contribuzione figurativa, laddove prevista, relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito è ridotta in misura pari agli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni occasionali.

 

REVOCA DELLA DICHIARAZIONE

Nel caso in cui la prestazione occasionale non dovesse avvenire, l’utilizzatore è deve a comunicare attraverso la piattaforma informatica INPS la revoca della dichiarazione entro le ore 24 del terzo giorno successivo a quello programmato per prestazione lavorativa.

Decorso il terzo giorno successivo a quello previsto per lo svolgimento della prestazione, il pagamento viene comunque erogato al lavoratore come se la prestazione si fosse realmente svolta.

 

SANZIONI

Nel caso in cui l’utilizzatore dovesse superare i limiti economici o le 280 ore per anno civile, prestazione occasionale si trasforma in contratto subordinato a tempo indeterminato. C’è però da dire che con la nuova procedura sarà molto difficile sbagliarsi in quanto, a differenza della vecchia, all’accesso nell’area riservata l’utilizzatore e il prestatore possono verificare tutti gli importi fruiti.

All’utilizzatore è elevata una sanzione da 500 a 2500 € in caso di:

– mancata comunicazione preventiva

– violazione dei divieti previsti

 

Prima di prendere decisioni importanti a seguito della lettura di questo articolo, per la vostra sicurezza, vi consiglio di chiedere conferma delle informazioni al numero verde Contact Center INPS  803 164, in quanto le normative potrebbero essere soggette a cambiamenti

Previdenza Facile

Il nostro staff si cimenta nella semplificazione delle informazioni legate alla materia previdenziale, ed è a disposizione di tutti i lettori per un aiuto nella comprensione della sua legislatura, spesso riportata dalle istituzioni con passaggi astrusi o difficilmente comprensibili.

8 Comments on “Lavoro Occasionale 2017, come cambia dopo i voucher”

  1. Salve, vorrei delle informazioni. Sono in attesa della Naspi da giugno. Dopo un primo sollecito fatto il mese scorso, la pratica è ancora in fase di lavorazione. Volevo sapere nel caso di prestazione occasionale cosa accade? La naspi è cumulabile con la prestazione occasionale o viene bloccata? Grazie mille

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, è cumulabile fin o a 3000 euro. Controlli che non ci sia u8na vecchia NASPI ancora aperta, eventualmente le consiglio di inoltrare un secondo sollecito o recarsi presso la sede dell’INPS. A presto!

      1. Fabio Marzotto ha detto:

        Buongiorno,
        sono percettore di NASPI da maggio. Da martedì dovrei iniziare un lavoro con prestazione occasionale fino a fine anno. Mi conferma che è i due redditi sono cumulabili? Ho cercato, ma non non ho trovato nessuna comunicazione a riguardo. Grazie!

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Certo, sono compatibili fino a 3000 euro netti annui. ne abbiamo parlato qui. A presto!

  2. CharlieStone ha detto:

    Buongiorno,
    mi complimento per l’articolo che è davvero esaustivo per quanti, come me, non hanno dimestichezza con le normative fiscali.
    Vi pongo la seguente domanda: nel mio condominio vogliamo chiudere il contratto con l’impresa di pulizie e far fare, saltuariamente, le pulizie delle scale ad un condòmino, anche per dare una mano a tale persona in preda a difficoltà economiche. La norma di riferimento, vista l’impossibilità di potere accedere al Libretto di Famiglia per i condominii, ci dà la possibilità di potere utilizzare la prestazione occasionale. Nel caso in questione è possibile usufruire di tale opportunità oppure si potrebbe cadere nel divieto di utilizzare la prestazione occasionale in quanto potrebbe essere considerata una esecuzione di appalto per servizi? Grazie mille per la risposta e buon lavoro.
    Carlo.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve,
      come indicato nella circolare 107 del 05/07/2017
      “Non è possibile fare ricorso a prestazioni di lavoro occasionali da parte di lavoratori con i quali l’utilizzatore abbia in corso un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa Analogo divieto opera nel caso in cui l’utilizzatore abbia avuto con il prestatore, entro i sei mesi precedenti la prevista prestazione di lavoro occasionale, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa (art. 54-bis, comma 5).”
      Non si fa dunque riferimento ad esecuzione di appalti di altro tipo, dunque non essendo specificato dovrei dirle che ha la possibilità di sottoscrivere un contratto di prestazione occasionale con il lavoratore. Non è raro però che, in caso di “buco normativo” ciascuna sede INPS può interpretare la norma in maniera differente. Il consiglio che le do è dunque quello di provare a rivolgersi alla propria sede INPS di competenza per chiederne esplicita conferma. A presto!

  3. Buongiorno,
    ringrazio per l’articolo molto semplice da comprendere per chi non è ferrato in materia.
    Io mi occupo di blogging, creo quindi contenuti per vari Blog con cui collaboro quindi ho spesso lavorato con prestazioni occasionali ed ho fino ad oggi emesso delle ricevute con i miei dati anagrafici che inoltravo al datore di lavoro per ricevere il pagamento.
    Il sistema automatico dell’Inps mi sembra davvero una ottima idea ma mi chiedo se quindi sussiste l’esigenza di emettere ricevuta da parte mia.
    Tecnicamente mi sembra di capire di no, io sarò registrato sul portale Inps come lo saranno i miei datori di lavoro occasionali ma chiedo vostra conferma.
    Allo stesso tempo se possibile chiedo chiarimenti per i miei committenti (non ancora a conoscenza delle nuove regole): il datore di lavoro si collega, nomina me (già iscritto) indicando orari e retribuzione e come si svolgerà praticamente per lui il resto? Riceverà dall’inps un F24 da saldare? In questo documento ci sarà il mio nominativo o solo la causale CLOC?

    Grazie mille per l’aiuto, la materia è complessa e mi fa piacere avervi trovato.

    Andrea

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Andrea, contenti di esserle stati d’aiuto con questo articolo. Per le prestazioni occasionali non deve emettere alcuna ricevuta se non ha la partita iva, dunque se lei viene retribuito attraverso i voucher INPS o la nuova procedura INPS di lavoro occasionale non deve far nulla. Il procedimento è più o meno questo: il datore di lavoro fa l’f24 con il codice CLOC almeno 12 prima l’inizio della prestazione (lo so, la procedura è lentissima), quando vedrà i soldi sul proprio portafogli elettronico accedendo con PIN potrà potrà registrare la prestazione comunicando il suo codice fiscale data e ora del rapporto di lavoro. Lei riceverà il pagamento direttamente dall’INPS entro il 15 del mese successivo a quello in cui si terrà la prestazione. A presto!

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