CONGEDO DI PATERNITÀ, COSA SPETTA AI PAPÀ

CONGEDO DI PATERNITÀ, COSA SPETTA AI PAPÀ

Il congedo di paternità prevede, per i lavoratori dipendenti, 2 giorni di congedo obbligatorio (al momento solo per il 2016) e massimo 2 giorni di congedo facoltativo, questi ultimi in alternativa a massimo 2 giorni di congedo obbligatorio della madre.

 

A CHI SPETTA IL CONGEDO DI PATERNITÀ

CONGEDO DI PATERNITÀ OBBLIGATORIO

CONGEDO DI PATERNITÀ FACOLTATIVO

QUANTO SPETTA

COME PRESENTARE DOMANDA DI CONGEDO DI PATERNITÀ

 

 

A CHI SPETTA IL CONGEDO DI PATERNITÀ

 Possono accedere al beneficio:
  • i padri lavoratori dipendenti, anche adottivi e affidatari entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio, per eventi parto, adozione e affidamenti avvenuti a partire dal 1°gennaio 2013

 

 

CONGEDO DI PATERNITÀ OBBLIGATORIO

Il congedo obbligatorio di paternità è fruibile dal padre entro il quinto mese di vita del bambino e quindi può essere fruito anche durante il congedo di maternità della madre lavoratrice.
 Si tratta di un diritto autonomo che spetta indipendentemente dal diritto della madre al proprio congedo di maternità.
 Il congedo obbligatorio è riconosciuto anche al padre che fruisce del congedo di paternità ai sensi dell’articolo 28 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.

Ai padri lavoratori dipendenti spetta:

  • un giorno di congedo obbligatorio per gli eventi parto, adozione o affidamenti avvenuti entro il 31.12.2015;
  • due giorni di congedo obbligatorio, che possono essere goduti anche in via non continuativa, per gli eventi parto, adozione o affidamenti avvenuti dal 1.1.2016 e fino al 31.12.2016.

 

CONGEDO DI PATERNITÀ FACOLTATIVO

Il papà può scegliere se fruire di uno o due giorni in più di congedo di paternità. In questo caso però la mamma dovrà rinunciare ad un numero di giorni di congedo obbligatorio di maternità pari al numero di giorni di congedo facoltativo fruiti dal padre.
Le giornate di astensione del papà possono comunque essere fruite anche durante il congedo obbligatorio della mamma, ma comunque entro il quinto mese dalla data di nascita del figlio, indipendentemente dal termine ultimo del periodo di astensione obbligatoria spettante alla madre a fronte di una preventiva rinuncia della stessa di un equivalente periodo (uno o due giorni). Si precisa che il congedo facoltativo spetta anche se la madre, pur avendone diritto, non si avvale del congedo di maternità.

Ai padri lavoratori dipendenti spetta:
  • massimo 2 giorni di congedo facoltativo, che possono essere goduti anche in via non continuativa

 

QUANTO SPETTA

Il padre lavoratore dipendente ha diritto, per i giorni di congedo obbligatorio e facoltativo, ad un’indennità giornaliera, a carico dell’INPS, pari al 100% della retribuzione.
L’indennità di paternità, come quella di maternità, è anticipata dal datore di lavoro in busta paga.

 

 

COME PRESENTARE DOMANDA DI CONGEDO DI PATERNITÀ

Nei casi di pagamento a conguaglio:

  • il padre lavoratore dipendente deve comunicare in forma scritta al datore di lavoro le date in cui intende fruirne, con un anticipo di almeno 15 giorni. Nel caso in cui la richiesta fosse in relazione all’evento nascita dovrà inoltrata almeno 15 giorni prima della data presunta del parto (art.3 del decreto ministeriale del 22 dicembre 2012).

Nei casi di pagamento diretto da parte dell’INPS, la domanda deve essere inoltrata esclusivamente per via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

Per ogni ulteriore approfondimento si rinvia alla circolare INPS n. 40 del 14 marzo 2013

 

Prima di prendere decisioni importanti a seguito della lettura di questo articolo, per la vostra sicurezza, vi consiglio di chiedere conferma delle informazioni al numero verde Contact Center INPS  803 164, in quanto le normative potrebbero essere soggette a cambiamenti


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