NASpI: tutto su requisiti, durata e calcolo facile

NASpI: tutto su requisiti, durata e calcolo facile

Quanto dura la NASpI? Come si calcola? Proviamo a semplificare i calcoli sui quali si basa la disciplina in merito alla nuova indennità di sostegno al reddito e vediamo i requisiti per accedere al sussidio e poter presentare la domanda.

Considerate le innumerevoli richieste di informazioni che abbiamo ricevuto in merito ci sembra davvero necessario mettere in chiaro una serie di punti per evitare dubbi su questo nuovo sostegno al reddito che per adesso presenta ancora molti lati oscuri. Per questo cercheremo di aggiornare le informazioni quanto più velocemente possibile. Vediamo i dettagli punto per punto:

ENTRATA IN VIGORE
DESTINATARI
PASSAGGIO DA ASPI A NASPI
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
REQUISITI
DURATA
MISURA E CALCOLO DELL’IMPORTO
DECADENZA, SOSPENSIONE E COMPATIBILITA’ CON LAVORO SUBORDINATO
ANTICIPAZIONE PER ATTIVITA’ AUTONOMA
DECORRENZA
NASPI E MALATTIA
NASPI E MATERNITA’
NASPI E LAVORO DOMESTICO
NASPI E VOUCHER
CONSULTAZIONE STATO DOMANDA ONLINE
UN MESE IN PIU’ DI NASPI PER I LAVORATORI STAGIONALI

 

ENTRATA IN VIGORE
Potranno accedere alla NASpI solo e soltanto quei lavoratori che hanno perso il proprio posto di lavoro involontariamente (licenziamento, scadenza contratto, dimissioni entro un anno di vita del bambino, ecc…) dopo il 1° maggio 2015. Per tutti i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro entro il 30 aprile 2015  resta il diritto a presentare domanda di ASpI oMini-ASpI, a seconda dei requisiti.

 

DESTINATARI
Il sussidio spetta a tutti i lavoratori apprendisti e dipendenti a tempo determinato ed indeterminato, ai soci lavoratori di cooperativa che abbiano stabilito un rapporto di lavoro in forma subordinata, ai lavoratori dello spettacolo.
Non spetta agli operai agricoli (disoccupazione agricola), ai dipendenti a tempo indeterminato della pubblica amministrazione, ai collaboratori a progetto (co.co.co. e co.co.pro.) per i quali è prevista la DIS-COLLRicordiamo inoltre che neanche i rapporti di lavoro occasionale, e cioè retribuiti col sistema dei voucher, danno diritto alla NASpI.

 

PASSAGGIO DA ASPI A NASPI
Se il lavoratore sta percependo l’ASpI da prima del 1° maggio 2015 continuerà a percepirla fino al termine del suo periodo indennizzabile senza alcuna variazione. Può accadere però che durante il percepimento dell’ASpI possa presentarsi la possibilità di un nuovo contratto di lavoro, magari breve. Sappiamo che se il rapporto che interrompe l’ASpI dura meno di 6 mesi, la prestazione si riattiva in automatico, ripristinando così i pagamenti del sussidio dal momento in cui è stato sospeso. Al termine del rapporto di lavoro che ha sospeso il sussidio di ASpI è possibile presentare domanda di NASpI, ma solo dopo aver percepito il periodo residuo di ASpI e comunque non oltre 68 giorni dal termine del rapporto di lavoro. Certo sarebbe stato corretto che ogni lavoratore, in forza della sua situazione contributiva, avesse potuto avere la possibilità di scegliere il sussidio a lui più favorevole. In ogni caso non è possibile passare automaticamente da un sussidio all’altro, dunque non è possibile presentare domanda di NASpI se si sta percependo l’ASpI.

Leggi anche il nostro approfondimento “LA NASPI DOPO L’ASPI: QUANDO SPETTA”.

 

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda di NASpI potrà essere effettuata direttamente all’INPS in modalità telematica (clicca qui per presentare subito la domanda online) facendo L’accesso al sito con codice fiscale e PIN dispositivo (come richiedere il pin dispositivo?clicca qui), oppure presso gli enti Patronati/CAF entro e non oltre 68 giorni dal termine del rapporto di lavoro.

Al momento dell’invio della domanda, a partire dal 14/04/2016, è necessario presentare anche il modello SR163 al fine del pagamento.

 

REQUISITI
Affinché il lavoratore possa avere diritto alla NASpI dovrà necessariamente soddisfare dei requisiti fondamentali:

  1. possesso di almeno 13 settimane lavorative nei 4 anni che precedono la data di presentazione della domanda.
    Al fine del raggiungimento di tale requisito non sono considerati utili i seguenti periodi:
    all’estero in Stati con i quali l’Italia non abbia stipulato convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale
    malattia e infortunio sul lavoro nel caso non vi sia integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro
    maternità obbligatoria e congedo parentale fruiti in costanza di rapporto di lavoro e per i quali sia effettivamente stata versata la contribuzione
    cassa integrazione straordinaria, ordinaria e in deroga con sospensione dell’attività a zero ore
    -assenze per permessi e congedi straordinari legge 104/92 fruiti dal lavoratore che sia coniuge convivente, genitore, figlio convivente, fratello o sorella convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità.
    -aspettativa sindacale
    – i periodi di lavoro all’estero in Paesi non convenzionati
    A tale proposito si specifica che si applica un ampliamento dell’arco temporale all’interno del quale cercare le giornate utili al raggiungimento di questo requisito nell’eventualità in cui nell’arco dei 4 anni precedenti la domanda si siano verificati uno o più eventi tra quelli sopracitati.
    La misura dell’ampliamento è pari alla durata degli eventi sopracitati all’interno dei 4  anni precedenti la data della domanda di NASpI.
  2. perdita involontaria del posto di lavoro(licenziamento, scadenza contratto, dimissioni entro un anno di vita del proprio figlio, dimissioni per giusta causa,  ecc…)
  3. possesso di almeno 30 giornate di lavoro effettive (cioè “giornate di effettiva presenza al lavoro a prescindere dalla loro durata oraria”) nei 12 mesi precedenti la data della domanda (inizialmente si faceva riferimento a 18 giornate, variazione avvenuta in corso d’opera che lascerà fuori dal diritto non pochi lavoratori).
    Al fine del raggiungimento di tale requisito non sono considerati utili i seguenti periodi:
    malattia e infortunio sul lavoro nel caso non vi sia integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro
    maternità obbligatoria e congedo parentale fruiti in costanza di rapporto di lavoro e per i quali sia effettivamente stata versata la contribuzione
    cassa integrazione straordinaria, ordinaria e in deroga con sospensione dell’attività a zero ore
    -assenze per permessi e congedi straordinari legge 104/92 fruiti dal lavoratore che sia coniuge convivente, genitore, figlio convivente, fratello o sorella convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità.
    -aspettativa sindacale
    – i periodi di lavoro all’estero in Paesi non convenzionati
    A tale proposito si specifica che si applica un ampliamento dell’arco temporale all’interno del quale cercare le giornate utili al raggiungimento di questo requisito nell’eventualità in cui nell’arco dei 12 mesi precedenti la domanda si siano verificati uno o più eventi tra quelli sopracitati.
    La misura dell’ampliamento è pari alla durata degli eventi sopracitati all’interno dei 12 mesi precedenti la data della domanda di NASpI.
  4. presentazione della domanda entro e non oltre 68 giorni dal termine del rapporto di lavoro
  5. dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro I lavoratori potranno rilasciare direttamente all’INPS la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) al momento della presentazione della domanda di NASpI online, qualora non abbiano già rilasciato tale dichiarazione tramite PEC (anche se indirizzo non è specificato) o presentandosi personalmente presso il Centro per l’Impiego.

 

DURATA
Preparate la calcolatrice scientifica, adesso viene il bello. La NASpi prevede una durata del sussidio pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni (per chi non ha percepito alcun sostegno al reddito)anche se, per chi verrà licenziato dopo il 1° gennaio 2017 non sarà possibile percepirla per più di 78 settimane (sempre che nel frattempo non la cambino nuovamente). Sembra facile ma effettivamente servirebbe un articolo a parte solo per questo, nonché l’ausilio di un esperto fisico nucleare.

ATTENZIONE! In merito al conteggio delle settimane c’è una scomoda novità: infatti l’art.5 della legge 183/2014 prevede che la somma delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, ai fini del calcolo della durata NASpI, varierà in base alle settimane che hanno dato diritto alla Disoccupazione Ordinaria, alla Disoccupazione Agricola, all’ASpI, alla Mini-ASpI, alla Disoccupazione con i Requisiti Ridotti ed alla Mini-ASpI2012. Tali settimane vanno individuate solo nei 12 mesi precedenti la data di presentazione di una delle domande sopra elencate. Non solo: il numero delle settimane, varierà anche in base al numero di settimane di una delle suddette prestazioni effettivamente percepite. Si specifica che le settimane in cui avete percepito la disoccupazione ovviamente non sono contemplate, lo Stato infatti non versa i contributi contro la disoccupazione (IVS) mentre la state percependo, sarebbe un controsenso e si potrebbe  percepirla all’infinito. I contributi che danno diritto alla disoccupazione vengono versati all’INPS ogni mese dal vostro datore di lavoro.
Questa nuova regola andrà ovviamente a discapito di lavoratori precari e stagionali, che fino al 30/04/2015 potevano contare su un sussidio più duraturo con l’ASpI, che permetteva non solo di percepirla più a lungo ma anche di percepirla due volte utilizzando le stesse settimane contributive. In pratica meno diritti portano meno diritti. Più sarà precaria la vostra condizione lavorativa e meno lo Stato vi tutelerà. Logico no?

Si sa, in Italia ci piace sempre complicare le cose, e se per ASpI e MINI-ASpI il calcolo della durata era molto semplice e a portata di tutti, per la NASpI immagino che avranno qualche difficoltà anche gli stessi impiegati INPS. Per questo cercherò di essere più chiara possibile nello spiegare le modalità esatte per calcolarlo. Se l’INPS dovesse sbagliare voi dovete avere tutti gli strumenti per poterlo scoprire.

Innanzitutto c’è da sottolineare, come già anticipato, che il calcolo della durata della vostra NASpI varia in base non solo al numero delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, ma anche in base al numero di settimane di disoccupazione di cui avete effettivamente fruito. In pratica se non avete fruito di tutta la disoccupazione che vi spettava, perché vi siete rioccupati, non dovete eliminare dal calcolo tutte le 52 settimane che vi hanno dato diritto alla stessa, ma rapportarle in base alle settimane di disoccupazione effettivamente fruite. Vediamo nello specifico diversi esempi in base ai singoli casi contributivi cercando di semplificare un po’:

  1. Primo caso: partiamo dal più semplice, ovvero il caso in cui nel quadriennio di riferimento precedente la domanda di NASpI abbiate fruito solo dell’indennità di Mini-ASpI. Ebbene, in questo caso, le settimane da non calcolare ai fini NASpI saranno esattamente pari al doppio delle settimane di Mini-ASpI effettivamente fruite. In pratica: controllate il vostro estratto contributivo, calcolate il totale delle settimane di Mini-ASpI di cui avrete fruito e moltiplicatele per due. Il risultato sarà pari alle settimane da sottrarre dal totale utile ai fini NASpI.
    Esempio: 100 settimane contributive negli ultimi 4 anni e 20 settimane di mini-ASpI. Il calcolo da effettuare per la NASpI sarà: 100-20=80 | 80/2=40 settimane di NASpI spettanti
  2. Secondo caso: se nel quadriennio precedente avete usufruito di Disoccupazione con i Requisiti Ridotti o Mini-ASpI2012le settimane da non calcolare ai fini NASpI sono pari a quelle che hanno dato diritto all’indennità, cioè tutte quelle lavorate nell’anno precedente la data della domanda di Disoccupazione con i Requisiti Ridotti o Mini-ASpI2012.
    Esempio per chi ha percepito la MiniASpI2012 nel 2013:
    100 settimane lavorate negli ultimi 4 anni
    30 settimane lavorate nel 2012
    Il calcolo da effettuare per la NASpI sarà: 100-30=70
    70/2= 35 settimane di NASpI spettanti
  3. Terzo caso: se nel quadriennio precedente avete fruito di Disoccupazione Ordinaria o ASpI per tutto il periodo effettivamente spettante(e cioè 8, 10 o 12 mesi, la durata veniva valutata in base all’età anagrafica) le settimane da non calcolare ai fini NASpI saranno solo quelle presenti nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda che hanno dato luogo al diritto di ASpI o DSO, cioè in numero pari o inferiore a 52.
    Esempio 1: avete presentato domanda di ASpI il 01/03/2014, e per il conteggio delle settimane avete utilizzato le 52 dal 01/03/2012 al 28/02/2013, quelle stesse 52 settimane possono essere tutte utilizzate ai fini NASpI in quanto sono antecedenti ai 12 mesi precedenti la data della domanda di ASpI.

    Esempio 2:  avete presentato domanda di ASpI il 01/03/2014, e per il conteggio delle settimane avete utilizzato le 52 dal 01/02/2013 al 31/01/2014. Ne risulterà che nei 12 mesi precedenti la data della domanda di ASpI ci saranno 48 settimane nei 12 mesi precedenti la domanda e 4 settimane antecedenti ai 12 mesi precedenti la domanda. Le settimane che possono essere tutte utilizzate ai fini NASpI saranno solo 4

    Esempio 3:  avete presentato domanda di ASpI il 01/03/2014, e per il conteggio delle settimane avete utilizzato le 52 dal 01/03/2013 al 28/02/2014. Ne risulterà che nei 12 mesi precedenti la data della domanda di ASpI ci saranno 52 settimane. Quelle stesse 52 settimane non possono essere utilizzate ai fini NASpI in quanto sono interamente presenti nei 12 mesi precedenti la data della domanda di ASpI
  4. Quarto caso:  se nel quadriennio precedente avete fruito di Disoccupazione Ordinaria o ASpI solo per  una parte del periodo effettivamente spettanteperché magari vi siete rioccupati,  le settimane da non considerare ai fini NASpI andranno calcolate rapportando le settimane spettanti a quelle effettivamente fruite, ma per ulteriori dettagli dovremo attendere i chiarimenti dell’INPS.
  5. Quinto caso: se nel quadriennio precedente avete fruito di Disoccupazione Ordinaria o ASpI e le settimane contributive che hanno dato luogo alla prestazione sono a cavallo del quadriennio, dovranno essere sottratte dalla somma dei contributi ai fini del calcolo NASpI (sempre rispettando le regole elencate ai punti 3 e 4) prima le settimane presenti all’esterno del quadriennio (sempre all’interno dei 12 mesi) e poi le settimane interne del quadriennio di riferimento.
  6. Sesto caso: se nel quadriennio precedente avete fruito di Disoccupazione Agricola andranno escluse dal calcolo per la durata della NASpI le giornate di lavoro agricolo, non agricolo e dipendente, che hanno dato diritto all’indennità stessa di DS Agricola.

 

MISURA E CALCOLO DELL’IMPORTO
L’importo spettante mensilmente per l’indennità NASpI  è rapportata all’importo della media lorda mensile degli ultimi quattro anni utili, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il coefficiente fisso di 4,33.

Nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore nel 2015 all’importo di 1195 euro mensili, l’indennità mensile è pari al 75% della retribuzione. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia superiore a 1195 euro mensili l’indennità è pari al 75% del predetto importo a cui si aggiunge un ulteriore importo pari al 25% della differenza tra la retribuzione mensile e 1195. L’indennità mensile non può in ogni caso superare nel 2015 l’importo massimo mensile di euro 1300, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente.Sembra un po’ complicato, ma allora, come calcolare esattamente l’importo spettante di indennità NASpI? Di seguito ho cercato di semplificare un po’ il concetto, con delle operazioni semplici divise in due esempi.

Esempi di calcolo

Esempio 1

mesi lavorati 24 (104 settimane) a 1100 lordi
mesi lavorati 3 (12 settimane) a 700 euro lordi
116 settimane di contribuzione totali

1100×24=26400 euro
700×3= 2100 euro
26400+2100= 28500 euro
28500/116= 245,69
245,69×4,33=1063
(1063/100)x75=797,87

 

Esempio 2

mesi 24 (104 settimane) a 1800 lordi
mesi 3 (12 settimane) a 700 euro lordi
116 settimane di contribuzione totali

1800×24=43200 euro
700×3= 2100 euro
43200+2100= 45300 euro
45300/116= 390,51
390,51×4,33=1690,93
(1195/100)x75=896,25
1690,93-1195=495,93
(495,93/100)=123,98
896,25+123,98=1020,23

NB: L’importo risultante è sempre inteso al lordo delle trattenute irpef.

 

L’indennità è ridotta progressivamente nella misura del 3% al mese dal primo giorno del quinto mese di fruizione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2016 tale riduzione verrà applicata dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

 

DECADENZA, SOSPENSIONE E COMPATIBILITA’ CON LAVORO SUBORDINATO
La prestazione decade quando si verifica uno dei seguenti casi:

  1. perdita dello stato di disoccupazione;
  2. inizio di rapporto di lavoro dipendente (in Italia come in Stato estero UE o extracomunitario) di durata superiore a sei mesi
  3. inizio di rapporto di lavoro dipendente dal quale si prevede il percepimento di un reddito superiore a 8000 euro;
  4. inizio di un’attività lavorativa in forma autonoma o di impresa individuale dal quale si prevede il percepimento di un reddito superiore a 4800 euro;
  5. raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  6. acquisizione del diritto all’assegno ordinario di invalidità, salvo che il lavoratore non opti per la NASpI qualora questa risulti economicamente più conveniente;
  7. L’eventuale rioccupazione durante i primi otto giorni che seguono la cessazione del rapporto di lavoro – in quanto non si è concretamente verificato l’inizio della erogazione della prestazione – non dà luogo all’applicabilità del regime della sospensione della prestazione, dunque al termine del rapporto di lavoro la domanda va necessariamente ripresentata e non si riattiva in automatico.
  8. violazione delle regole di condizionalità di cui all’art. 7 del D. Lgs. 4 marzo 2015 n. 22 e all’art. 4co. 41 e co.42 della legge 28 giugno 2012 n. 92 (Art. 7 L’erogazione  della  NASpI  e’   condizionata   alla   regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa  nonché  ai percorsi  di  riqualificazione  professionale  proposti  dai  Servizi competenti ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera g), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni.   2. Con il decreto legislativo di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n.  183,  sono  introdotte  ulteriori  misure volte a condizionare la fruizione della NASpI alla ricerca attiva  di un’occupazione e al reinserimento nel tessuto produttivo.   3. Con decreto del Ministro del lavoro e delle  politiche  sociali, da adottare entro 90 giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  del presente decreto, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e  di  Bolzano,sono determinate le condizioni e le modalità per l’attuazione  della presente    disposizione    nonché     le     misure     conseguenti all’inottemperanza agli obblighi di  partecipazione  alle  azioni  di politica attiva di cui al comma 1.)

 

La prestazione viene sospesa:

  1. in caso di nuovo rapporto di lavoro dipendente di durata inferiore a sei mesi (in Italia come in Stato estero UE o extracomunitario): in questo caso il lavoratore è tenuto a dare comunicazione alla sede INPS competenteentro 30 giorni del reddito annuo previsto da tale nuova attività lavorativa. La prestazione si riattiva automaticamente al termine del rapporto di lavoro, la fine della prestazione NASpI slitterà di un arco temporale  pari alla durata del rapporto di lavoro che l’ha interrotta. Esempio:
    periodo indennizzabile NASpI dal 01/06/2015 al 30/10/2015
    nuovo rapporto di lavoro della durata da 4 mesi a partire dal 01/09/2015
    Termine rapporto di lavoro 31/12/2015
    periodo NASpI rimanente dal 01/01/2016 al 02/03/2016
    La contribuzione versata nel periodo di lavoro che ha sospeso la NASpI potrà essere utilizzata per il calcolo dell’importo e della durata di una domanda di NASpI futura.
  2. in caso di malattia o ricovero, per poi essere ripristinata per la parte residua dal momento della ripresa della capacità lavorativa.
  3. in caso di maternità (anticipata o obbligatoria) per poi essere ripristinata per la parte residua dal momento della ripresa della capacità lavorativa

La NASpI continua ad essere erogata ma in forma ridotta nel caso in cui la durata del rapporto di lavoro sia inferiore a sei mesi e dal quale ne deriva un reddito annuo inferiore a 8000 euro. La riduzione applicata è di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio del contratto di lavoro subordinato e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.

In ogni caso, il lavoratore è tenuto a comunicare alla propria sede INPS di competenza qualunque evento che possa intercedere con la prestazione, attraverso il modulo NASpI-COM.

 

ANTICIPAZIONE PER ATTIVITA’ AUTONOMA
Chi ha diritto alla NASpI può anche richiedere l’anticipazione in un’unica soluzione dell’intero importo spettante nel caso in cui intenda avviare un’attività autonoma o un’associazione in cooperativa. Stessa cosa per chi svolge contemporaneamente lavoro autonomo e subordinato: in caso di perdita del lavoro subordinato infatti potrà richiedere l’anticipazione NASpI per dedicarsi a tempo pieno alla sua attività autonoma.
La domanda di anticipazione dovrà essere inoltrata entro 30 giorni dalla data di inizio della stessa attività, o nel caso l’attività fosse già aperta, entro 30 giorni dalla domanda di NASpI.
L’importo spettante non sarà comprensivo di assegni familiari e non verrà conteggiata la contribuzione figurativa.
Il lavoratore sarà comunque tenuto alla restituzione dell’intera somma erogata nel caso in cui dovesse intraprendere un rapporto di lavoro dipendente entro il periodo indennizzabile, salvo il caso in cui il rapporto di lavoro subordinato sia instaurato con la cooperativa della quale ha sottoscritto una quota di capitale sociale.

 

DECORRENZA
La NASpI spetta a decorrere:

  1. dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro, se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno;
  2. dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda, nel caso in cui la domanda sia stata presentata successivamente all’ottavo giorno;
  3. dall’ottavo giorno successivo alle date di fine dei periodi di maternità, malattia, infortunio sul lavoro/malattia professionale o di mancato preavviso, qualora la domanda sia stata presentata entro l’ottavo giorno; dal giorno successivo alla presentazione della domanda qualora questa sia presentata successivamente all’ottavo giorno ma, comunque, nei termini di legge;
  4. dal 38esimo giorno successivo alla data di licenziamento per giusta causa se la domanda viene presentata tra il 30esimo giorno ed il 38esimo; dal giorno successivo alla presentazione della domanda qualora questa sia presentata dopo il 38esimo giorno ma, comunque, entro i termini di legge.

 

NASPI E MALATTIA
La NASpI non sostituisce l’indennità di malattia. In caso di malattia insorta durante la  disoccupazione, ma comunque entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, l’INPS sarà tenuta ad erogare l’indennità di malattia. La disoccupazione viene sospesa per tutta la durata della malattia per poi essere ripristinata per la parte residua dal momento della ripresa della capacità lavorativa.

 

NASPI E MATERNITA’
La maternità è sempre indennizzata quando insorge entro sessanta giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Qualora la lavoratrice si trovi, all’inizio del periodo di congedo di maternità e stia già percependo la NASpI, ha diritto all’indennità giornaliera di maternità anche qualora siano trascorsi sessanta giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. In questo caso la prestazione di disoccupazione si sospende per poi essere ripristinata per la parte residua al termine del periodo di maternità.

 

NASPI E LAVORO DOMESTICO
Al fine del raggiungimento del requisito delle 30 giornate di effettivo lavoro per i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari (colf e badanti) sono inoltre stati forniti ulteriori chiarimenti.
Considerato che non è possibile stabilire le giornate di effettiva presenza sul lavoro in quanto i lavoratori domestici hanno un contratto che riporta solo le ore lavorate all’interno del mese, l’INPS ha stabilito che per la copertura contributiva di una settimana sono necessarie 24 ore di lavoro, dunque per la ricerca delle 30 giornate il calcolo verrà fatto settimanalmente. Un settimana piena di contribuzione sarà pari a 120 ore, cioè 24×5).

 

CONSULTAZIONE STATO DOMANDA ONLINE
Se avete già presentato domanda di NASpI attraverso la modalità telematica sul sito dell’INPS potete verificare se la domanda è stata accettata o respinta cliccando qui.

Ulteriori delucidazioni in merito alla disciplina NASPI sono state fornite con la Circolare n° 142 del 29/07/2015:

 

  1. Premessa
  2. Effetti sull’indennità NASpI in caso di rifiuto alle proposte di lavoro o di trasferimento del lavoratore.
  3. Licenziamento con accettazione dell’offerta di conciliazione di cui all’art. 6 del D.Lgs. n. 23 del 2015 e licenziamento disciplinare.
  4. Requisito contributivo: almeno tredici settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.
         4.1. Meccanismo di neutralizzazione.
4.2. Neutralizzazione aspettativa sindacale ex art. 31 della Legge n. 300 del 1970.
4.3. Neutralizzazione dei periodi di CIG in deroga.
4.4. Neutralizzazione dei periodi di lavoro all’estero in Paesi non convenzionati.
5. Requisito lavorativo: trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.
5.1. Perfezionamento del requisito delle 30 giornate di effettivo lavoro per i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari.
5.2. Eventi che consentono neutralizzazione ai fini della ricerca delle trenta giornate di lavoro “effettivo”.
5.2.a. Aspettativa sindacale ex art. 31 della legge n. 300 del 1970 e Cig in deroga.
5.2.b. Malattia integrata dal datore di lavoro.
6. Durata. Procedimento di calcolo. Ulteriori precisazioni.
7. Domanda di indennità di mobilità o di indennità di disoccupazione NASpI.
8. Servizio Civile Nazionale e indennità di disoccupazione NASpI.
8.1 Premessa ed evoluzione del quadro normativo.
8.2 Disciplina dei rapporti fra indennità di disoccupazione NASpI e Servizio Civile nazionale.
9. Nuova attività lavorativa in corso di prestazione.
9.1.Effetti del lavoro occasionale accessorio sull’indennità NASpI.
9.2 Effetti del lavoro intermittente sull’indennità NASpI.
9.3 Effetti del lavoro all’estero sull’indennità NASpI.
10. Espletamento di cariche pubbliche elettive e non elettive in corso di prestazione. 11. Precisazioni alla circolare INPS n. 180 del 2014.
11. Precisazioni alla circolare INPS n. 180 del 2014.

Forniremo al più presto delucidazioni in merito.

 

Insomma, potremmo fare mille esempi diversi, ma chi non è portato per le operazioni di calcolo che garanzie avrà? Già con ASpI e Mini-ASpI venivano commessi diversi errori, sia per la durata che per l’importo spettante, per la NASpI avranno assunto degli scienziati da impiegare nel ramo “Disoccupazione”?
Premesso tutto quanto sopra restiamo comunque a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, anche se probabilmente non riusciremo ad erogare, con la costanza che finora abbiamo garantito, le informazioni che spesso ci richiedono gli utenti.

Un consiglio personale: se non sapete se rientrate o no nei requisiti per la NASpI provate comunque ad inoltrare la domanda. Nella peggiore delle ipotesi vi arriverà la lettera dell’INPS a casa con la quale vi informano che la vostra domanda è stata respinta e non succederà proprio nulla, ma almeno ci avrete provato (sic!).

 

Prima di prendere decisioni importanti a seguito della lettura di questo articolo, per la vostra sicurezza, vi consiglio di chiedere conferma delle informazioni al numero verde Contact Center INPS  803 164, in quanto le normative potrebbero essere soggette a cambiamenti

Previdenza Facile

Il nostro staff si cimenta nella semplificazione delle informazioni legate alla materia previdenziale, ed è a disposizione di tutti i lettori per un aiuto nella comprensione della sua legislatura, spesso riportata dalle istituzioni con passaggi astrusi o difficilmente comprensibili.

1.328 Comments on “NASpI: tutto su requisiti, durata e calcolo facile”

  1. monicacens ha detto:

    Buonasera,
    Vorrei chiedere un consiglio.
    A giugno ho attivato la naspi dopo che il mio contratto di apprendistato non è stato rinnovato.
    Da giugno al 27 dicembre ho svolto delle collaborazioni co.co.pro (lavoro parasubordinato) come consentito dalla normativa naspi, comunicando all’inps il presunto reddito che ne sarebbe derivato.
    Poi dal 28 dicembre mi hanno assunta con un contratto a tempo indeterminato, ora devo comunicare all’inps il reddito effettivo percepito dalle collaborazioni oppure dato che comunque la naspi è decaduta, meglio di no? Spero di essermi spiegata abbastanza…grazie mille. Monica

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Monica, non credo che debba comunicare altro in quanto effettivamente la prestazione è decaduta. A presto!

  2. paolo tamiro ha detto:

    buon giorno, vorrei assumere cin la mia ditta un amico disoccupato che percepisce una naspi di circa 1000 euro, ma non posso permettermi di dargli più di un part time a tempo determinato (perché non perda il sussidio in caso arrivi un lavoro a tempo pieno). Perderebbe in questo caso il naspi o sarebbe sospeso?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, qualunque tipo di contratto, che sia part-time o full-time, determina la sospensione della NASPI. Se il contratto dura meno di 6 mesi la prestazione si sospende e si riattiva al termine del rapporto di lavoro, se dura più di 6 mesi la NASPI decade e al termine del rapporto di lavoro andrà rifatta una nuova domanda. Gli spetterà poi una nuova naspi che durerà sicuramente di più ma che sarà però di importo inferiore in quanto si andrebbe a fare la media con le retribuzioni part-time.

    2. Antonio De Caria ha detto:

      Buonasera,
      in data 28 luglio 2016 vengo licenziata dalla mia occupazione con contratto a tempo indeterminato. In data 29 luglio effettuo domanda tramite portale INPS che viene regolarmente accettata in data 1/8/16. Intanto il 16 settembre vengo riassunta con contratto a progetto in un’altra società con decorrenza 16 settembre – 31 luglio. Nel mentre la NASPI mi viene liquidata per il periodo dal 5 agosto al 15 settembre (totale 42 giorni) di disoccupazione, e dal 16 settembre al 30 settembre (totale 15 giorni) come integrazione per l’80% dal momento che nell’anno 2016 (dunque fino a dicembre 2016) ho dichiarato un reddito stimato presunto inferiore ai 7.000 euro . Ad oggi non ho percepito più nulla, quando invece credo mi spettino gli altri 3 mesi (ottobre – novembre- dicembre 2016). Grazie Silvia

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, provi a contattare il numero verde 803164 per inoltrare una segnalazione o recarsi direttamente presso la sede INPS di competenza. Abbiamo notato che molto spesso la prestazione viene sospesa invece che essere ridotta dell’80% dello stipendio, quindi è probabile che abbiano proceduto in tal senso anche nel suo caso.

  3. luciano bruschi ha detto:

    Salve, sono un dimissionario volontario incentivato,con cessazione il 30/06/2016. Essendo al corrente che non ho diritto ad alcuna forma di sostegno al reddito,ma avendo trovato un lavoro a tempo determinato,di quanto deve essere il periodo minimo per poter eventualmente accedere alla Naspi. Ringraziandola anticipatamente,cordiali saluti

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Basta anche un contratto di un giorno, l’importante è che lei possa soddisfare tutti i requisiti previsti dalla NASPI.

  4. Antonio Oceano ha detto:

    Buonasera, ho fatto domanda online per la Naspi in data 2/12/2016 ed è stata accolta il 19/12/2016. Anche i giorni sembrano essere corretti da un precedente calcolo effettuato. Non avendo ancora ricevuto la lettera e non essendo ancora partito il primo pagamento volevo fare una domanda, volevo sapere dato che ho percepito una Aspi e una mini aspi in questi ultimi 4 anni che hanno comportato allo scorporamento di 47,84 e 3,14 settimane contributive, ai fini del calcolo totale, verrà scorporato dal calcolo finale anche il lordo utile a percepire le precedenti disoccupazioni? X esempio ho preso 40.000 circa per un totale di 110 settimane lavorate, calcolo meno 51 settimane = 59 settimane da percepire. Se levo dai 40.000 il lordo preso nelle 51 settimane scorporate diventa 23000 circa. Verrà calcolato su 40mila o su 23mila?grazie mille cordiali saluti!!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, come già comunicato ad altri lettori non siamo abilitati a conteggiare la durata e l’importo delle vostre prestazioni, siamo spiacenti. A presto!

  5. Vince Nzo ha detto:

    Buongiorno, sono percettore della naspi fino a novembre 2017. A giugno 2017 “aprirò” una società semplice agricola con un’altra persona. Posso richiedere l’anticipazione della parte restante di naspi? grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, non mi pare che l’attività agricola sia menzionata tra le opzioni per ottenere l’anticipazione NASPI ma fossi in lei proverei intanto a fissare un appuntamento per una consulenza (può farlo contattando il numero verde 803164) in quanto diversi utenti ci hanno segnalato di aver ricevuto risposta negativa a tale domanda per esaurimento dei fondi, così da perdere sia il diritto al sussidio si il diritto all’anticipazione…

  6. ranieri ha detto:

    Buonasera ho delle domande.

    Io ho lavorato da maggio 2013 fino a fine 2016

    Vorrei sapere. Ho diritto alla naspi, oppure nel periodo precedente al 1 maggio 2015, ricevero’ l’aspi?

    Ho fatto domanda il 29/12, mi chiedevo, se verrà accettata ad esempio a marzo. Riceverò i mesi precedenti in un unico bonifico? Oppure da marzo in poi mese per mese.

    E per l’Ultimo, se ad esempio ho diritto a 15/18 mesi di disoccupazione. A fine anno devo fare qualcosa? Oppure si aggiorna in automatico ?

    Grazie per l’aiuto in anticipo.. saluti.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, l’aspi non esiste più quindi dovrà semplicemente fare domanda di NASPI e attendere l’accoglimento. Al momento del primo pagamento verranno pagati in un’unica soluzione i mesi arretrati a partire dalla decorrenza indicata nella lettera che riceverà a casa. Per l’ultimo mese, qualora dovesse bloccarsi, dovrà compilare il modello NASPI-COM, dichiarare di essere rimasto sempre disoccupato e di avere diritto a percepire tutta l’indennità, così l’INPS liquiderà anche l’ultima mensilità. A presto!

  7. chiara1986 ha detto:

    Buongiorno, io mi trovo in una situazione di difficile comprensione, chiedo il Vostro aiuto.
    Premetto che sono un exenpals, lavoro come danzatrice professionista e il mio lavoro prevede l’apertura e la chiusura di numerosi contratti duranti l’anno poiché si struttura a chiamate/ingaggi.
    Ho ricevuto una lettera raccomandata da INPS in cui mi si chiedono indietro i soldi ricevuti per una disoccupazione Naspi inoltrata da me on line il 1 Marzo 2016. In tale lettera dichiarano che i soldi ricevuti dal 12/04/16 al 02/06/16 non sono spettanti per mancanza dei requisiti di legge.
    Ho provveduto ad ottenere un appuntamento ( la mia sede INPS opera solo su appuntamento) dove non si è capito assolutamente nulla, se non che devo pagare e dove mi consigliano di NON fare ricorso perché poi mi saranno addebitate spese legali. intanto è vero? non è mio diritto fare ricorso? oppure devo essere preparata ad aver comunque nel caso spese da pagare per la gestione del ricorso?
    inoltre la cifra che mi chiedono risulta essere comunque maggiore rispetto ai bonifici ricevuti nel periodo indagato, è corretto che mi chiedano di più di quanto ho percepito al netto?

    Tornando alla domanda NASPI, ho ricevuto Bonifici di tre mensilità: marzo aprile e maggio. A Giugno solo due giorni (1 e 2 di Giugno) e a seguire una cifra di 80 euro a luglio.
    Durante questi mesi ho avuto l’apertura di due piccoli contratti a tempo determinato di durata breve:
    uno dal 12/04 al 17/04 e un altro dal 30/04 al 03/05
    poi un contratto più lungo che parte proprio il 03/06/16 e termina il 17/07/16.
    Qui credo di comprendere, visto il bonifico relativo solo ai primi due giorni di Giugno, che dal 3 di giugno c’è una SOSPENSIONE avvenuta d’ufficio della NASPI, poiché giustamente torno ad essere occupata.
    Cado dalle nuvole, perché compilando autonomamente on line la domanda di disoccupazione, leggo scritto nella pagina del sito di descrizione della NASPI quello che riguarda la sospensione che dice che avviene d’ufficio, informazione ottenuta anche da sede centrale INPS di Genova, e altri colleghi hanno avuto la stessa informazione.
    Il patronato sostiene che invece era mia responsabilità e che non c’è scritto da nessuna parte. non posso allegarvi qui suddetta pagina, ma esiste!
    Resto convinta che le informazioni date all’utente dal sito INPS si contraddicano.
    leggo qui nel vostro sito della compilazione di un modulo on line NASPI.com? da quando esiste tale servizio?
    Ma aldilà di questo, resto comunque interdetta visto che con la venuta di un contratto più lungo, quello dal 03/06/16 al 17/07/16, invece d’ufficio l’abbiano sospesa, ed anche qui trovo una contraddizione sulle responsabilità.
    Posso attaccarmi a questo?
    Posso far capire che la restituzione dell’INTERA cifra ricevuta nelle mensilità non sia giusta, poiché ho lavorato sono 1 settimana ad Aprile, e 3 giorni a Maggio?
    Sarà possibile calcolare e patteggiare una cifra più esatta da restituire, relativa solo ai giorni in cui sono stata occupata su un intero mese?
    In ultimo, se la disoccupazione è stata effettivamente SOSPESA d’ufficio a Giugno, la sua ripresa avverrà?
    la Naspi che durata ha? se io restituisco la cifra che mi chiedono, pari a due mensilità, io avrò in totale ricevuto per tutta la disoccupazione solo una mensilità.
    non sarà possibile scalare i soldi che devo restituire dalla ripresa della disoccupazione?
    è corretto come ragionamento da far presente all’INPS?
    Inoltre, credendo di dover (come accadeva con la mina aspi) chiedere la disoccupazione al termine di ogni contratto, ho fatto un altra richiesta di disoccupazione NASPI in data 23/04/16. che rimane tutt’oggi sospesa e che secondo l’ufficio INPS sarà respinta perché esistono dei contratti in forma di collaborazione autonoma. c’è un limite economico da raggiungere perchè questi contratti non mi permettano di ricevere la disoccupazione? tali contratti in forma di collaborazione mi avranno fatto guadagnare una cifra che non supera i 500 euro.
    Pare che questa seconda domanda abbia comportato: la sospensione della prima domanda.
    insomma, è complicato.chiedo aiuto.
    grazie mille

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, il commento è un po’ lungo, cercherò comunque di essere chiara e breve. Per quel che riguarda la sospensione d’ufficio è corretto quanto è corretto dire che è comunque vostro onere comunicare la sospensione utilizzando il modello naspi-com (che esiste da quando esiste la NASPI e che l’INPS allega anche alla lettera di accoglimento che vi spedisce a casa). Soprattutto nel caso in cui si hanno dei contratti saltuari come lei è sempre meglio comunicare i rapporti di lavoro per evitare situazioni come questa. Di certo non è corretto chiederle un importo superiore a quello spettante, e comunque se c’è qualcosa in più deve essere giustificato e spiegato, da quel che mi risulta infatti non ci sono sanzioni per la mancata comunicazione, ma al massimo la sospensione preventiva della prestazione. Non le so dire nulla relativamente alla faccenda delle spese legali a seguito del ricorso ma per verificare se effettivamente aveva diritto o meno alla prestazione anche per le giornate non lavorate a seguito di nuovi contratti c’è da capire se si è trattato di contratti da lavoro dipendente oppure di attività lavorative autonome (fatturate con partita iva o lavoro parasubordinato). la situazione, come lei ha già compreso, è un po’ complicata ma fossi in lei mi affiderei ad un patronato per verificare se vale o meno la pena presentare ricorso avverso tale richiesta. per quel che riguarda la nuova domanda è quasi sicuro che verrà respinta se è stata fatta a seguito di rapporti di lavoro in forma autonoma poiché in questo caso non vi è il diritto a percepire la prestazione.

      1. chiara1986 ha detto:

        io ringrazio moltissimo per la gentile risposta, mi scuso per il messaggio prolisso, ma presa dalla disperazione ho mandato radom la spiegazione più completa di questa situazione che sembra non riuscire a d avere neanche un po di chiarezza. si perchè la cosa al momento più assurda è che all’appuntamento INPS non mi hanno saputo spiegare bene cosa accaduto e tanto meno hanno spiegato i conteggi che hanno fatto per arrivare a quella cifra. conteggi che io credo di avere di diritto di verificare. “non c’é tempo per entrare nello specifico e non facciamo consulenza, paghi e basta.” io lo trovo scioccante. per questo pensavo ad un ricorso dicendo che è mio diritto sapere e verificare prima di pagare. i nuovi contratti del periodo indicato nella lettera raccomandata, sono contratti di lavoro dipendente e sono di durata breve ( 6 giorni e 4 giorni tra aprile e maggio), non posseggo partita iva. purtroppo sono già stata al patronato della mia città e mi hanno detto che non possono aiutarmi poichè ho inoltrato la domanda NASPI autonomamente. la seconda domanda è stata fatta erroneamente ( mi sono comportata come MINI APSI credendo di dover fare domanda ad ogni chiusura di contratto) quindi se verrà respinta non mi crea problemi. ma ho solo una domanda (un’altra!!!!) la NASPI ha una durata dalla data in cui viene accettata? se essa al momento è sospesa riprenderà? oppure è chiusa per sempre? io ringrazio davvero tanto per l’attenzione e la chiarezza. mi sempre un miracolo ricevere delle risposte.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Beh sì, un servizio decisamente scadente quello fornito dalla sua sede. Nel frattempo abbiamo indagato un pochino e ci è parso di capire che quando l’INPS chiede indietro dei pagamenti erogati e non spettanti li chiede LORDI, cioè comprensivi dell’importo relativo all’IRPEF, mentre al momento dell’erogazione sono stati pagati al netto. E’ strana come questione ma c’è da capire se poi questa IRPEF può essere detratta dal 730 o meno. Provi a dare un’occhiata ai pagamenti che le hanno erogato per capire se è effettivamente così, potrà poi provare a contattare l’agenzia delle entrate per capire come riavere l’IRPEF che non ha percepito al momento dei pagamenti ma che deve restituire all’INPS per non si sa bene quale motivo. I merito alla sua ultima domanda le confermo che la NASPI si sospende per contratti inferiori a 6 mesi consecutivi, e si ripristina nel momento in cui questi terminano. Ovviamente deve essere lei a comunicare all’INPS ogni contratto (data inizio/data fine) compilando il modello NASPI-COM altrimenti non si muove nulla. Deve però verificare bene le giornate a cui ha diritto (quelle indicate sulla lettera di accoglimento della domanda) e quelle pagate (CLICCA QUI PER I PAGAMENTI). A presto!

  8. alessandro ha detto:

    ciao ragazzi,
    sto impazzendo perchè sia la regione che l inps mi dicono cose diverse..
    volevo sapere se essendo percettore di naspi di circa 700 euro al mese posso chiedere l esenzione al ticket…e non capisco se deve essere e12 o e13…io vivo solo con mio padre che prende pure lui sui 700 euro di pensione..
    voi sapete qualcosa?
    grazie mille anticipatamente!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, mi pare di sì ma l’ente corretto a cui chiedere è l’ASL!

  9. Alberto Reghellin ha detto:

    Salve,
    ho inviato la richiesta di sostegno del reddito Naspcl in data 25 ottobre. Oggi ho comunicato di aver svolto un lavoro con contratto di prestazione occasionale tramite l’apposito modulo Naspl-com. Ho dovuto inserire l’attività coma lavoro autonomo dove non c’è la possibilità di inserire la data di fine del contratto. Il lavoro in questione è durato sei giorni dal 28/12/2016 al 02/01/2017 per un compenso lordo di 675 euro. Non potendo insierire la data di fine contratto l’ho scritta nelle note specificando anche che si tratta di un contratto di prestazione occasionale. è sufficiente oppure occorre effettuare qualche altra comunicazione? Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Non deve fare altra comunicazione. Meglio comunque selezionare la voce “lavoro dipendente” se si tratta di retribuzione con i voucher. A presto!

  10. Alex baggio ha detto:

    salve volevo alcune delucidazioni.
    sono stato assunto con contratto di apprendistato di 48 mesi nell ottobre 2011,ad ottobre 2015 scaduti i 48 mesi non mi è stato rinnovato il contratto perche la ditta ha chiuso.ho fatto richiesta di naspi ed è stata accettata,avendo lavorato per 48 mesi avrebbero dovuto spettarmi 24 mesi di indennita naspi,invece mi è stata concessa solo per 16,7 mesi.ho chiesto delucidazioni all inps e mi hanno detto che i mesi conteggiati per gli apprendisti partono dal 1 gennaio 2013 e non da prima,perdendo io cosi di fatto 14 mesi utili al conteggio.è vera sta cosa? per quale motivo? grazie mille

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Sì è vero, il motivo è dovuto al fatto che prima del 2013 agli apprendisti non spettava neanche la disoccupazione, mentre dal 2013 ci rientrano anche loro.

  11. emanuele lucania ha detto:

    Salve dopo quasi 2 mesi che aspetto che la mia domanda naspl venga accetta(in attesa di istuttoria) chiamo per l’ennesima volta l’inps e l’operatore mi dice chiaramente che nonostante la mia domanda vada bene non è stata ancora accettata perchè l’inps non ha i fondi necessari al momento quindi la tengono in sospeso volutamente,se l’accettano devono pagarmi.Lui dice che nella mia zona si aspetta in media prima di essere accettata 80/90 giorni.Io gli ho rotto un po le scatole e mi ha detto che non dicono mai niente loro sui tempi di attesa per non creare allarmismo.e’ normale tutto questo?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Purtroppo sì. Non è una novità che l’INPS sia in rosso purtroppo…

    2. SimoX ha detto:

      Buongiorno.
      Innanzitutto Vi ringrazio per le preziose informazioni che pubblicate sul Vs sito.
      Poi avrei bisogno di qualche informazione se potete darmele: 1.il 31/12 ho terminato dopo 8 mesi un contratto part-time. Da quando posso fare domanda per Naspi?Anche da subito o devono passare determinati giorni dal termine del contratto?
      2. La Did viene effettuata in automatico con la richiesta naspi o devo recarmi al cpi?
      3.per naspi farò io la domanda on-line sul sito inps: i contributi figurativi ai fini pensionistici verranno conteggiati in automatico o occorrerà precisarlo nella domanda?
      Grazie per le informazioni che potrete darmi.

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, la domanda deve essere presentata il prima possibile, la DID si fa al momento della domanda, entro 15 giorni dalla presentazione dovrà poi recarsi al CPI per sottoscrivere il patto di servizio. Non occorre fare precisazioni sui contributi. A presto!

        1. SimoX ha detto:

          Grazie molte per le risposte, chiedo ancora informazione.
          In questi giorni ho fatto un colloquio di lavoro di cui ho buone possibilità che possa andare a buon fine per un contratto full time a tempo determinato.
          Il precedente contratto di lavoro (presso altra azienda) è terminato dopo 6 mesi part-time il 31/12/2016.
          Conviene fare comunque domanda per NaspI? Grazie molte per le informazioni che potrete darmi.

          1. Previdenza Facile ha detto:

            Dipende:quando inizierà questo contratto? Se avverrà, quanto durerà? Se non ha certezze consigliamo comunque di presentare domanda.

  12. Andrea Borio ha detto:

    Buongiorno,
    Sto lavorando da ormai 3 anni a tempi indeterminato per un privato. A causa di motivi famigliari a fine gennaio dovrò trasferirmi in altra città per tornare dalla mia famiglia e dovro’ per tanto dimettermi. Il mio datore di lavoro è già informato ed essendo in buoni rapporti non ha alcuna intenzione di ostacolarmi. Volevo sapere se dimettendomi avrei diritto alla Naspi oppure se nella mia situazione si tratta di una cosa impossibile da ottenere. grazie mille

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, dovrebbe verificare con la Direzione Territoriale del Lavoro se la motivazione può giustificare le dimissioni per giusta causa. Le loro confermano le dimissioni per giusta causa potrà richiedere la NASPI. A presto!

  13. Fabrizio Costanti ha detto:

    Buongiorno, vorrei un info, se vengo licenziato il 3 gennaio e poi vengo riassunto nello stesso mese, quanto tempo devo aspettare per far si che possa sopendere la Naspi? e soprattutto se il contratto nuovo è a tempo determinato di un anno la naspi può rimanere sospesa? la nuova zienda ha sgravi fiscali?
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Fabrizio, non deve aspettare del tempo per sospendere la disoccupazione. Non so se ho interpretato bene la sua domanda ma provo a risponderle per quel che ho compreso. Nel momento in cui lei presenta domanda di disoccupazione non deve necessariamente attendere che questa venga accolta per sospenderla, basterà comunque comunicare la riassunzione tramite modello NASPI-COM per sospenderla.
      Se il contratto dura un anno non potrà sospenderla ma semplicemente avverrà la decadenza della prestazione, al termine del contratto dovrà poi presentare nuova domanda. Per gli sgravi purtroppo non saprei dirle. A presto!

  14. Fabio Restaino ha detto:

    Buonasera,

    vorrei sottoporvi una domanda a cui non riesco a trovare una risposta chiara ed esaustiva.
    Nel 2015 in seguito ad un licenziamento ed avendo versato contributi dall’ottobre 2012 ho richiesto la naspi di cui ho usufruto (per mia fortuna) per un periodo limitatissimo (dal 5/11/2015 al 22/12/2015) avendo ritrovato subito un nuovo lavoro della durata di 12 mesi.
    Attualmente sono in maternità obbligatoria che terminerà ad aprile 2017.
    Volevo sapere se per usufruire della nuova naspi nel periodo in cui terminerà la maternità obbligatoria, posso conteggiare anche i contributi maturati dal 2012 ad oggi (escludendo quelli utilizzati al mese e mezzo in cui ho goduto della precedente naspi) e di quanto sarà all’incirca la durata della nuova naspi che chiederò ad Aprile.
    Grazie mille.
    Cristina

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, sicuramente avrà diritto al periodo di NASPI non ancora fruito la volta scorsa + la metà dei mesi lavorati successivamente. A presto!

  15. Giovanni Polito ha detto:

    Buongiorno
    sito molto chiaro, chiedo una conferma sulla Naspi percepita dopo un licenziamento giusta causa.
    Licenziamento subito il 06/09, naspi presentata il 21/09, e pagamento precepito dal 14/10.
    Leggo che la naspi viene percepita in questo caso dal 38 giorno lavorativo, è una sorta di franchigia? o spettano degli arretrati per il periodo dal 06/09 al 14/10?
    Contattata Inps risonde di reinoltrare la documentazione per le verifiche, fatto ma chiedo lo stesso una conferma, anche perchè il patronato aveva interpretato che si arrivava dopo 40 giorni il pagamento ma avrebbero calcolato dal giorno del licenziamento.Sembra di capire che l’interpretazione ne avevano dato fosse errata.

    Chiedo anche una conferma sull’antipazione della naspi spettante se si diventa lavoratore autonomo. Nella comunicazione di accettazione della domanda mi scrivono che ho diritto a 728 settimane di pagamento. Qual’è l’intepretazione se diventassi lavoratore autonomo? A esempio aprire la partita iva come consulente?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Giovanni, dal 06/09 al 14/10 sono esattamente 38 giorni. Non è una franchigia, semplicemente la decorrenza è posticipata di 30 giorni rispetto ad una situazione di licenziamento “standard”. Non spettano arretrati, la prestazione decorre dal 14/10. Qualora dovesse richiedere l’anticipazione per l’apertura di una posizione autonoma questi 728 giorni (e non settimane come ha, forse erroneamente, scritto) le verrebbero pagati tutti insieme.
      Bisogna però prestare attenzione alla posizione che si apre, l’INPS infatti parla di attività autonoma ma non di gestione separata o liberi professionisti, quindi in questo caso si tratterebbe di “un’attività lavorativa autonoma (artigiano/commerciante) o di impresa individuale o per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa”. Bisognerebbe anche provare a contattare la propria sede INPS di competenza per capire se ci sono ancora i fondi per pagarla, alcuni utenti infatti ci hanno comunicato che la propria domanda di ANTICIPAZIONE naspi è stata respinta per mancanza di fondi.

      1. Giovanni Polito ha detto:

        Vi ringrazio, molto precisi, si sono 728 giorni, un errore di scrittura..magari fossero 728 settimane. Contatterò la sede inps di competenza. Mi riferivo comunque alla posizione di consulente finanziario o consulente del lavoro.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Ok però credo che siano professioni che prevedono l’iscrizione in gestione separata per professionisti senza cassa.

  16. Claudio Ottolini ha detto:

    buongiorno, ho presentato ieri domanda NASPI on line; tutto effettivamente facile, ma non ho capito se devo o meno presentarmi spontaneamente all’AFOL entro 15gg per far partire il PSP, dato che sarà comunque l’INPS a registrarmi in automatico nelle liste di disoccupazione, o se invece posso aspettare di essere chiamato dall’AFOL (entro 90gg se ho capito bene)

    in un altro quesito su questo sito ho trovato che dite che se non parte il PSP la domanda NASPI si blocca, ma le stesse istruzioni INPS sono vaghe (da un lato si dice che si deve andare entro 15gg all’AFOL, ma nel modulo naspi che si stampa online dopo la compilazione c’è solo un invito a presentarsi all’AFOL se si hanno altre informazioni da dare oltre a quelle contenute nella domanda NASPI). Potete chiarirmi il dubbio? grazie!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Claudio, effettivamente bisogna recarsi al CPI entro 15 giorni dalla presentazione della domanda. Se non ci si presenta probabilmente è il CPI stesso a chiamarvi, se non vi presentate neanche sotto sollecito del CPI la prestazione potrebbe subire delle variazioni. Ne abbiamo parlato in questo articolo. A presto!

      1. Claudio Ottolini ha detto:

        grazie mille. come in tanti altri casi ho l’impressione che le normative vecchie (presentarsi entro 15gg, etc) non siano state aggiornate alla luce delle nuove procedure semplificate attivate dall’INPS (come per esempio le comunicazioni telematiche da parte INPS ad AFOL e altre cose).

    2. Mirco Tesini ha detto:

      Ho iniziato a lavorare presso la mia azienda il 1 Aprile 2015 con contratto TempoDeterminato per un periodo complessivo di 10 mesi, successivamente ho avuto 1 mese di stacco dove non ho però richiesto la disoccupazione, e il 1 Febbraio 2016 sono stato riassunto con lo stesso contratto per altri 8 mesi e anche in questo caso cessato il rapporto non ho richiesto la disoccupazione consapevole di una terza riassunzione il 1 Dicembre 2016 con contratto TempoDeterminato di 3 mesi.
      Allo scadere di questo periodo non venendo più riassunto posso richiedere la Naspi per tutto il periodo dal 1 Aprile 2015 al 28 Febbraio 2017? (Ovviamente escludendo i 2 mesi di stacco)

        1. Gabriele Bertoldo ha detto:

          Buonasera,spero di ricevere un aiuto.
          Ho lavorato con contratto a tempo determinato dal 1Marzo 2016 al 31 Ottobre 2016.Il reddito è stato di circa € 18500.
          Ho fatto domanda di disoccupazione ma non riesco a fare il calcolo di quello che riceverò.
          Nell’anno 2015 ,fino al 1 Marzo 2016 sono stato disoccupato.
          Negli anni precedenti ero Partita Iva.
          quanto percepirò di disoccupazione ?
          Grazie
          Sinceri saluti
          Bertoldo Gabriele

          1. Previdenza Facile ha detto:

            Salve Gabriele, siamo spiacenti ma non siamo abilitati a calcolare le vostre NASPI. Il calcolo esatto viene fatto dal software dell’INPS. A presto!

  17. ElenaG ha detto:

    Buongiorno. Per favore, posso chiedere vostro consulto in merito al mio caso, spiegato in breve: ho fatto maternita’ anticipata dal 29/01/2016 al 10/06/2016, poi maternita’ obbligatoria dal 11/06/2016 al 10/11/2016 ed infine 2 mesi di congedo parentale dal 11/11/2016 al 10/01/2017.
    Sono attualmente assunta settore privato come apprendista a tempo indeterminato e sono coperta per tutti i 4 anni precedenti di contribuzione (2 lavori diversi ma attaccati).
    Il mio datore di lavoro poco dopo il parto mi comunica la volonta’ di cessazione del rapporto di lavoro per loro motivi economici d’azienda. Io accetto e dato che non possono licenziarmi fino al primo anno di eta’ del bambino ci siamo accordati che daro’ io le dimissioni per giusta causa..
    Avro’ diritto alla Naspi anche dal 2017 giusto?
    Se termina il mio congedo parentale il 10/01/2017, in che giorno di preciso dovrei dare le dimissioni? Prima o dopo la predetta data? Con quali tempistiche poi dovrei muovermi per fare tutto il necessario?
    Come dovra’ essere nel dettaglio la lettera di dimissioni? deve essere fatta scritta nero su bianco con la motivazione della giusta causa oppure tutto online e dato il mio caso di maternita’ non serve una motivazione precisa?
    Ci potrebbe essere un rifiuto della pratica per un qualche motivo o la percepiro’ sicuramente?
    Grazie infinite per il vostro consiglio.
    Elena

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Elena, lei ha diritto di dare le dimissioni entro il primo anno di vita del bambino e percepire comunque l’indennità di disoccupazione. Le dimissioni ormai si danno online sul sito del Ministero del Lavoro. Bisognerà avere un PIN INPS DISPOSITIVO. Per non perdere giorni preziosi dovrà presentare domanda di NASPI entro 8 giorni dal termine del rapporto di lavoro, ma comunque può presentare la domanda entro 68 giorni. Può scegliere lei in quale giorno dare le dimissioni, se durante o dopo la fine del congedo parentale. Dalle informazioni che ci ha fornito sembra non esserci alcun motivo per cui la domanda dovrebbe essere respinta. A presto!

      1. ElenaG ha detto:

        ok perfetto! grazie mille per la risposta.
        Se posso un ultima cosa: la convalida delle dimissioni va sempre fatta online oppure devo comunque andare fisicamente presso la sede del ministero del lavoro della mia zona per ritirare il cartaceo da portare in azienda?
        Grazie

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Non credo proprio che serva il cartaceo:) Probabilmente il sito del Ministero rilascerà una ricevuta ad operazione conclusa.

  18. Lino ha detto:

    Susate, purtroppo come tutte le cose Italiane non si capisce niente riguardo la Naspi.
    Sono in Naspi dal 28/06/2016 dopo 40 anni di contributi. Non riesco a capire e trovare se chi è in Naspi abbia diritto anche alla tredicesima. Nel caso fosse affermativo,quando viene versata?
    Ringrazio anticipatamente e attendo risposta.
    Grazie
    Lino

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Lino, non trova questa informazione poiché purtroppo non esiste tredicesima per chi percepisce la Naspi. A presto!

  19. laura callegaro ha detto:

    Buongiorno,
    in data 17/10/2016 ho presentato domanda di Naspi tramite patronato, mi sono licenziata entro l’anno di vita del bimbo.
    Alla domanda ho presentato convalida delle dimissioni per giusta causa e lettera di licenziamento.
    Dopo numerose chiamate al contact center e solleciti, mi è stato detto che devo presentare dichiarazione relativa al periodo preavviso riconosciuto e previsto dalle norme per questo tipo di dimissioni.
    All’ufficio del lavoro e ai sindacati non mi era stato detto che in questo caso il preavviso lo paga il datore di lavoro infatti nella domanda è stato indicato che non percepisco indennità di preavviso..
    Mi sembra di capire che è sbagliato, il mio contratto prevede 30 giorni di preavviso quindi che tipo di dichiarazione devo fare?Che ho percepito il preavviso entro il 17/11 ( 30gg dopo il giorno delle dimissioni)?
    E quindi la Naspi come verrà calcolata?cioè è come se avesse decorrenza dal 17 novembre?
    Sono un pò perplessa in quanto è vero che mi era stato detto che ci volevano circa 60 gg di tempo ma se non sollecitavo io non so quando avrei saputo che mancavano documenti…tra l’altro prima di dimettermi avevo parlato sia con i sindacati che con l’ispettorato del lavoro e non mi era stato detto di fare una dichiarazione del genere.
    Vi ringrazio e vi faccio intanto i complimenti per questo sito.

    Saluti Laura

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Laura, credo che l’INPS faccia riferimento all’indennità sostitutiva del preavviso, che dovrebbe essere accreditata nella busta paga dell’ultimo mese di lavoro. Purtroppo dalla circolare INPS non è chiaro se l’indennità sostitutiva del preavviso, ai fini della decorrenza, ha lo stesso valore dell’indennità di mancato preavviso, e quindi non si capisce se la decorrenza della NASPI debba comunque slittare di tante giornate quante sono quelle corrispondenti all’indennità. A giudicare dalla richiesta documentale che le richiede l’INPS è possibile ipotizzare che si tratti della medesima situazione. Prima di tutto le consiglio comunque di verificare con il datore di lavoro se questa indennità è stata accordata e pagata altrimenti credo che ogni dichiarazione potrebbe risultare non corretta.

  20. Nicole Scagliarini ha detto:

    Salve,
    avrei bisogno del vostro aiuto. Ho percepito la NASPI per il mese di marzo 2016 dopodiché ad aprile ho iniziato un nuovo lavoro. Contratto a tempo determinato tramite agenzia interinale. Il contratto scadeva a giungo ed è stato prorogato fino al 30/11. Il tutto senza periodi di “stacco”.

    Ora, l’azienda mi ah proposto una nuova proroga sempre tramite agenzia interinale ma con riduzione d’orario. Io vorrei rifiutare la proroga. La mia domanda è, se alla scadenza del contratto il 30/11 non accetto la proroga, ho diritto a richiedere la NASPI? E in caso positivo, posso usufruirne avendola già percepita a marzo di quest’anno?

    Ringrazio in anticipo per la collaborazione. L’azienda solo oggi mi ha “svelato le sue intenzioni” e lavorando a più di 40km da casa, passar ad full time a part time sarebbe più la rimessa che altro.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Nicole, si ha tutto il diritto di rifiutare le proroghe. In tal caso avrà ovviamente la possibilità di richiedere nuovamente la NASPI che le verrà ricalcolata in base all’ultimo rapporto di lavoro, aggiungendo ovviamente le settimane spettanti e non fruite dalla precedente indennità di NASPI. A presto!

  21. Franco Merola ha detto:

    Buonasera,
    volevo chiedervi un’aiuto circa il calcolo della durata della Naspi.
    In particolare mia moglie ha lavorato con contratto COCOCO per poi passare a indeterminato, senza chiedere mai nessuna disoccupazione, con questo schema:
    07/05/2014 31/12/2014 COCO MESI 7
    01/01/2015 31/12/2015 COCO MESI 5
    12/10/2015 31/12/2015 EMENS SETT. 12
    01/01/2016 31/07/2016 EMENS SETT. 31
    Abbiamo presentato NASPI a settembre e adesso è stato emesso un primo pagamento di 66 giorni, ma non si evince da nessuna parte quanto durerà la NASPI.
    Potete darmi qualche informazione per quante mensilità verrà erogata la NASPI? Non abbiamo capito se i contributi di COCOCO vengono considerati o meno nel calcolo NASPI.
    Grazie anticipatamente
    Franco

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Franco, la durata della NASPI la potete vedere nella lettera di NASPI che dovrebbe essere presente nella CASSETTA POSTALE ONLINE che trova nella lista dei SERVIZI PER IL CITTADINO sul sito dell’INPS. Per quanto riguarda la durata della prestazione, se i dati presenti si riferiscono a lavoro full time, semplicemente la durata può essere così calcolata: 12+31=43 43/2=21,5 settimane di NASPI spettanti. A presto!

  22. Gianluca Monti ha detto:

    Buonasera,
    una domanda semplice: se il mio datore di lavoro mi comunica che non ho superato il periodo di prova (contratto a tempo determinato di mesi 6, con 90 giorni di calendario di prova, come da CCNL) mi spetta la NASPI?
    Poiché lui non ha l’obbligo documentale del mancato superamento, come faccio io a certificarlo?
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, nel suo caso è valida l’autodichiarazione che può inserire all’interno della domanda di NASPI. Il datore di lavoro è tenuto a cessare il contratto con la comunicazione obbligatoria all’INPS dichiarando il motivo della cessazione. A presto!

    2. Previdenza Facile ha detto:

      Significa che non c’è un pezzo di carta dal quale si evince che lei non ha superato il periodo di prova o anche semplicemente che è stato licenziato? Mi pare strano, comunque è valida l’autodichiarazione all’INPS in questo caso quindi può tranquillamente fare la domanda dichiarando di esser stato licenziato per mancato superamento del periodo di prova. Qualora invece questo contratto abbia sospeso un’indennità di NASPI, la stessa si ripristina automaticamente a prescindere dalla motivazione della cessazione del contratto.

  23. sara ha detto:

    Gentilissimi,
    alcuni mesi fa ho fatto richiesta di Naspi che mi è stata regolarmente assegnata a partire dall’8/03/16. L’11/04 sono stata assunta tramite agenzia interinale con contratto a tempo determinato, a cui sono seguite diverse proroghe, sino al 30/09.
    I primi di ottobre ho sottoscritto un nuovo contratto a td con la stessa agenzia interinale, dal 4/10 al 4/11, poi seguito da una proroga di due settimane. La prestazione ha avuto termine il 18/11.
    Domanda : sono ancora sotto Naspi oppure devo presentare una nuova domanda?

    Grazie e cordiali saluti,
    Sara

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, se non ci sono stati giorni di stacco tra una proroga e l’altra lei non è più in NASPI e quindi può rifare la domanda. le consiglio di contattare comunque il numero verde 803164 per verificare la sua posizione. A presto!

  24. Tidide ha detto:

    Buongiorno, vorrei sapere: qual è la procedura per eseguire la comunicazione di dimissioni per giusta causa, visto che ora deve essere fatta per via telematica e prima della richiesta della naspi?
    Posso eseguirla in autonomia tramite un’apposita procedura dal sito dell’INPS? Oppure è indispensabile/consigliabile rivolgersi ad un sindacato?
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, allora la procedura da seguire per le dimissioni volontarie è dal sito del Ministero del Lavoro facendo l’accesso con il pin dell’INPS. Può cliccare su questo link, in basso trova la voce “Accedi al sistema: Cittadino”. Dopo aver concluso con le dimissioni potrà fare domanda di NASPI dal sito dell’INPS. A presto!

  25. Alex Boccato ha detto:

    Buongiorno! Sono Alex, vorrei sapere se per il calcolo Naspi contano anche 20 settimane lavorate (nel 2015) come dipendente a tempo indeterminato???
    GRazie mille!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Alex, certamente, l’importante è che quelle settimane non siano già state utilizzate per altre domande di disoccupazione.

  26. ivy piz ha detto:

    Buongiorno, sono in maternità obbligatoria fino a dicembre e avevo capito che potevo chiedere Naspi al termine di questo periodo. Ieri mi è stato detto che invece non posso più fare richiesta per Naspi perchè ho lasciato decorrere i 68 giorni dallo scadere del contratto (7giugno2016). Mi confermate?

    Dato che ho possibilità di fare supplenze (come assistente educatore), quanti giorni dovrei lavorare (dopo lo scadere della maternità) per poter chiedere nuovamente la Naspi? E in questo caso mi verrebbero conteggiati anche i mesi lavorati prima del 7 giugno, giusto?

    Avrei bisogno di sapere anche come vengono conteggiati i giorni lavorativi necessari per chiedere naspi…es.part-time considerata come giornata piena? in che lasso di tempo posso svolgere le giornate lavorative? Contano i weekend se la supplenza e continuativa?

    Scusate per le molte domande insieme, vi sarò davvero grata se saprete chiarirmi un po’le idee (spero che ci sia modo di recuperare, almeno in parte, la naspi che non ho chiesto…) .

    Silvia

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, quello che le hanno comunicato non è corretto, questo è quanto riportato nella circolare INPS:
      In relazione a questo punto si recepiscono recenti orientamenti giurisprudenziali in ordine alle ipotesi di intervenuta malattia o di inizio di congedo di maternità.

      Pertanto:

      a.1 Nel caso di evento di maternità indennizzabile insorto entro i sessantotto giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, il termine di presentazione della domanda rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento di maternità indennizzato e riprende a decorrere, al termine del predetto evento, per la parte residua.
      Esempio: data di cessazione del rapporto di lavoro 31/05/2015 – inizio maternità 01/07/2015 fine periodo di maternità 01/12/2015 (durante questo periodo il termine di presentazione della domanda rimane sospeso). Dal 2° dicembre il termine riprende a decorrere, per la parte residua, e scade l’8 gennaio 2016.

      Quindi come lei già sapeva ha 68 giorni di tempo a decorrere dal termine della maternità per presentare domanda di NASPI.

  27. daniel tarquini ha detto:

    Salve, dopo 16 anni di lavoro mi sto dimettendo dal mio attuale lavoro, scadenza 30/11. Se mi assumono con contratto determinato part time di 15 giorni , alla scadenza posso chiedere la NASPI ? Mi spetterebbe per 2 anni ?
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Daniel, certamente, 2 anni se viene riassunto subito.

  28. TF Salvemini ha detto:

    buongiorno, grazie dell’articolo molto chiaro.
    Vorrei presentare la mia situazione. Ho sempre lavorato e versato i contributi negli ultimi 4 anni. Il mese prossimo cambio lavoro ed avrò 3 mesi di prova. Se non dovessi superare il periodo di prova, ad es. dopo 2 settimane nel nuovo lavoro, decidono di lasciarmi a casa, posso lo stesso beneficiare della NASPI?

    Inoltre percepisco anche un reddito da affitto di un immobile commerciale (circa 12.000euro/anno). Tale reddito risulta in qualche modo ostativo ai fini Naspi, oppure non viene minimamente preso in considerazione?

    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, sicuramente potrà richiedere la NASPI qualora dovesse essere lasciato a casa. Il reddito derivante da affitti non è menzionato nella circolare NASPI né alcuna dichiarazione in merito viene esplicitamente richiesta al momento della domanda, quindi credo proprio che non vada ad inficiare né il diritto né la misura della prestazione. A presto!

  29. alebari86 ha detto:

    salve,vorrei avere 1 informazione,ho fatto domanda naspi presso caf il 2 novembre 2016, il 15 novembre cioè domani dovrei riprendere lavoro con un altra azienda,in caso il tutto venisse confermato il caf mi ha detto devo andare da lui col nuovo contratto poichè lui il giovedi va al inps e deve dichiarare che ho ripreso a lavorare,si può fare anche in questa modalità??? un altra cosa questi 13 giorni li verrò pagati cmq??? una volta terminato anche questo contratto dovrei rifare nuovamente domanda? grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, si può fare anche in questo modo col patronato. Ovviamente l’INPS le pagherà le giornate spettanti finché non si è rioccupato. Se il rapporto di lavoro dura meno di 6 mesi la NASPI si riattiva da sola, se dura più di 6 mesi la NASPI decade e lei dovrà rifare la domanda. A presto!

  30. luispest81 ha detto:

    Salve,

    Grazie in anticipo per qualsiasi delucidazione.
    La mia fidanzata ha da poco perso il lavoro e ha fatto richiesta per la NASPI tramite patronato. Ora vorrebbe venire in Australia a trovarmi con un visto turistico della durata di 3 mesi e magari nel frattempo fare un corso d’inglese qui in Australia da dove scrivo, in modo tale da poter trovare piu’ facilmente lavoro al suo rientro in Italia. In questo caso il diritto alla NASPI decade? In generale per quanto tempo una persona puo’ stare all’estero senza che la NASPI decada? Nel caso in cui la normativa preveda la decadenza in caso di viaggio all’estero, e’ possibile sospenderla solo per la durata della permanenza all’estero? Nel caso in cui sia possibile sospenderla, per quanto tempo? Come e quendo e’ possibile riattivarla? Inoltre si perdono dei mesi di sussidio nell’eventualitá della sospensione?

    Grazie

    1. luispest81 ha detto:

      Salve,

      Capisco che il servizio che offrite e’ gratuito e ovviamente e’ ottimo e volevo farvi i complimenti. Ma solo una domanda.

      Quanto tempo bisogna attendere per una risposta? La mia fidanzata dovrebbe partire fra un paio di giorni. Abbiamo chiesto in giro a vari patronati e qualcuno ci dice un mese e qualcun altro ci dice 3 mesi, altri dicono bisogna subito sospendere l’erogazione.

      Grazie,

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Luigi, la ringraziamo per averci scritto. Purtroppo non c’è una durata standard per la lavorazione delle domande di disoccupazione. Solo che non ho capito che deve fare la sua ragazza, dove deve andare? Che deve sospendere? Quando ha presentato la domanda?

    2. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, in realtà non è chiaro se al rientro in Italia la prestazione viene riattivata, di certo c’é che la prestazione può essere mantenuta all’estero (se non si lavora) per massimo 3 mesi.

  31. valerio masucci ha detto:

    Buongiorno, complimenti per la completezza di informazioni che date e per la tempestività nella risposta ai commenti. La mia domanda è la seguente: siccome la mia sede INPS di riferimento (MILANO FIORI) è sempre super affolata volevo chiedere se per presentare domanda di riesame è possibile mandare una raccomandata RR o una mail con posta certificata.
    saluti

  32. naji ha detto:

    salve, vorrei sapère un informazione ho un contratto part tiem
    da giugnio fino a dicembre 2016 , con 600 euro al mese,
    dopo che mi scada il contratto sono costretto a fare la domanda NASPI ,
    la mia domanda e questa, l°inps come fanno il conto retributtivo o cotributtivo??
    quanti mese posso avère più meno???
    vi presento i miei ultimi 4 anni di contributi,
    01/01/2012 al 31/12/2012 – sett 52- 39000
    01/01/2013 al 31/12/2013 – sett 52-38000
    01/01/2014 al 31/12/2014 -sett 28-28000
    01/01/2015 al 31/01/2015 -sett 5-5000
    10/02/2015 al 31/12/2015 – ctr figurativa per ASPI -47-47000
    01/01/2016 al 11/02/2016 -ctr figurativa per ASPI – 6-6000
    01/06/2016 al 30/09/2016 – sett -12-12000
    aspetto la vostra risposta ,
    vi ringrazio in anticipo…
    ,

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, purtroppo non siamo in grado di fare i calcoli esatti per le vostre prestazioni. Se è part-time a 4 ore al giorno la durata si dimezza, le dovrebbero spettare circa 2 mesi di disoccupazione. Il calcolo viene fatto considerando la retribuzione e non la contribuzione.

  33. Francesca Tassi ha detto:

    Salve, avrei necessità di un chiarimento.
    Scade oggi il mio contratto a tempo determinato con una pubblica amministrazione e dovrei chiedere la naspi. Il mio dubbio riguarda il fatto che negli ultimi 22 mesi i miei contributi sono stati versati all’Inpgi (sono una giornalista), ma prima del dicembre 2014, con altri contratti sempre nel pubblico impiego, ho sempre versato i contributi inps e prima inpdad.
    Se non ho male interpretato la norma potrei comunque chiedere la naspi (è necessario aver versato i contributi nei 4 anni precedenti, requisito che ho) ma non ho capito se possa far valere i 30 giorni lavorativi effettivi (altro requisito necessario) se conteggiati ad altro ente previdenziale.
    Grazie per l’attenzione
    Francesca

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Francesca, nel suo caso, essendo le 30 giornate di lavoro presenti in un’altra cassa INPS temo proprio che dovrà richiedere la disoccupazione specifica per i giornalisti direttamente all’INPGI. Se ha ancora dubbi può comunque presentare entrambe le domanda ma ho l’impressione che la NASPI verrà respinta. A presto!

  34. Concetta Ruggiero ha detto:

    Bellissima guida!

    Mi sono però venuti dei dubbi.
    Stavo percependo la NASPI(mi restavano altri 7 giorni) quando ho avuto un contratto di lavoro a tempo determinato, ho immediatamente avvisato tramite Naspi.com dell’assunzione .
    Pensavo di aver perso gli ultimi giorni, ma leggendo qui, ho capito che la Naspi si riattiva in automatico alla fine del contratto. giusto?
    Di qui il dubbio:
    il mio contratto scadeva il 18/10, ma ho avuto un ulteriore contratto dal 19 al 30 ottobre.

    Dovevo comunicare anche questo?
    Sono ancora in tempo?
    Nel caso la Naspi mi sia ripartita in automatico, come posso restituirla?

    Nel caso invece tutto sia normale, per richiedere la NASPI di questo ultimo periodo, a fine contratto mi conviene aspettare i 7 giorni della vecchia e poi richiedere la nuova oppure richiederla comunque immediatamente?

    grazie anticipatamente per le risposte.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Concetta, sicuramente le spettano gli ultimi 7 giorni, ma quanto tempo è durato il contratto? Sicuramente andrà fatto il NASPI-COM anche per la proroga, non c’è scadenza ma lo faccia il prima possibile, qualora il pagamento sia ripartito in automatico ci faccia sapere. A presto!

  35. Maria Star ha detto:

    Salve, non so se sono nel posto giusto,comunque io provo lo stesso a chiedervi una informazione.
    Un titolare di partita iva dal 2012 che nel 2016 ha emesso fatture per 900 euro al mese e per vari problemi ha deciso di chiudere la partita iva, può chiedere la disoccupazione o meglio la Discoll? Se si dopo quanto tempo dalla chiusura della partita iva può iscriversi al CPI e fare domanda per la Discoll? Se chiude la partita Iva a marzo 2017 può lo stesso percepire la Discoll vale solo se fa la chiusura e l’iscrizione al CPI entro il 31.12.2016? L’importo mensile di quanto sarebbe? Vi ringrazio e saluto.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Maria, la partita iva prevede un’attività autonoma, e per gli autonomi purtroppo non esiste alcun tipo di sostegno al reddito. Qualora invece le abbia avuto un contratto a progetto o un COCOCO può richiedere la DIS-COLL entro 68 giorni dal termine del rapporto di lavoro. A presto!

      1. Maria Star ha detto:

        Scusate se vi ridisturbo, ma su un altro articolo, scrivono che:
        “Dis-coll, quando possono richiederla le Partite Iva?L’Inps nel messaggio n. 74 del 2016 ha chiarito che chi è titolare di Partita Iva non può richiedere la Dis-coll. L’Istituto ha confermato che i lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o con contratto a progetto che siano iscritti esclusivamente alla gestione separata e non siano pensionati per poter usufruire della Dis-coll, l’ammortizzatore sociale destinato ai collaboratori, non devono essere titolari di Partita Iva nel momento in cui presentano la domanda.Per poter usufruire di tale indennità di disoccupazione, quindi, è necessario chiudere la Partita Iva, e non solo che questa risulti inattiva. Le indicazioni fornite dall’Inps sono rivolte a quei lavoratori, aventi i requisiti necessari per richiedere la Dis-coll, che risultino protagonisti di eventi di disoccupazione nel periodo che va dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2016, essendo stata prorogata l’indennità di disoccupazione dalla Legge di Stabilità per tutto l’anno in corso.”
        Da quello che capisco se viene chiusa la partita iva ad esempio il 3 dicembre 2016, e iscrivendosi al centro per l’impiego entro il 31 dicembre, in teoria si dovrebbe poter richiedere la DisColl.Ora chiedo a Voi se quanto scritto sopra è corretto oppure no? Vi ringrazio e saluto

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve maria, di solito non commentiamo articoli scritti su altri siti, ma ci limitiamo a rispondere a domande relative ai nostri articoli. La invitiamo comunque a porre lo stesso quesito all’INPS. Di certo possiamo dirle che non spetta ai titolari di partita IVA quindi per richiedere la dis-coll andrà necessariamente chiusa. per tutto il resto rimaniamo a disposizione. A presto!

  36. Gianluca . ha detto:

    Salve, sono un percettore Naspi da Marzo 2016. Due settimane fa sono stato convocato per decidere il percorso di formazione professionale offerto dal centro impiego della mia città, il problema è che da qualche mese sono impegnato quotidianamente in uno stage non retribuito presso un’azienda (in un altra città, dove mi sono trasferito) e non posso partecipare ad alcun corso deciso dal centro impiego, per giunta lontano 1000 km. Lo stage lo reputo professionalmente importante e non posso abbandonarlo, proprio no, ne va del mio futuro lavorativo. Così come mi è fondamentale per ora la Naspi per sopravvivere. La referente del Centro Impiego (decisamente poco empatica) mi ha chiesto della documentazione che giustifichi la mia assenza al corso, pena eliminazione della Naspi. Le ho chiesto se bastava un’auto-dichiarazione senza altra documentazione e mi è stato risposto di no, Il problema è che l’azienda non vuole rilasciare alcun documento per l’INPS al riguardo, e sinceramente non vorrei stressarli oltre visto l’occasione che mi stanno dando.
    Come fare?
    Grazie.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, ma quindi lo stage è solo “a voce”? Se è così è incastrato. Se il suo stage non risulta anche l’autodichiarazione, a seguito di eventuali verifiche, risulterebbe fasulla. Non credo ci sia soluzione…

      1. Gianluca . ha detto:

        Si, è “a voce” diciamo. Anche se eventuali verifiche potrebbero accertare che io effettivamente lo sto effettuando presso l’azienda, quotidianamente, ma contrattualmente non ho nulla in mano e non so cosa rischierebbe l’azienda in quel caso.
        Ma la Naspi può essere revocata del tutto solo perchè si è rifiutata la convocazione per il corso?al CAF mi è stato detto che dal primo rifiuto trattengono solo una mensilità, al centro impiego dicono che interrompono l’intera NAspi, ma sinceramente mi sembra un po’ esagerato. Chi ha ragione?
        Grazie.

  37. Emanuela ha detto:

    Ciao a tutti e rieccomi con un dubbio!!
    Usufruisco della NASPI che ho attualmente interrotto in quanto ho trovato un contratto di lavoro di tempo determinato. Al momento il mio contratto è 2 mesi per cui la mia NASPI è sospesa.

    Nel caso l’azienda dovesse propormi un rinnovo che va oltre i 6 mesi la mia naspi decade e alla fine del contratto potrò attivarne una nuova. Fino a qui tutto chiaro.
    Vorrei se possibile dei chiarimenti relativi al caso di fruizione parziale della NASPI.

    Il quadriennio contributivo che ha dato luogo alla naspi viene comunque considerato ma ridotto proporzionalmente in relazione al periodo di naspi goduto, corretto?

    Nel mio caso se il contratto scade e non mi viene proposto un rinnovo avrei diritto a 320 giorni di naspi.
    Se mi rinnovano e l’aspi decade avrò diritto non solo ai 3 mesi ma a 3 mesi + una parte (calcolata andando a ritroso di 4 anni e detraendo da quel periodo contributivo solo una parte in relazione al periodo di naspi già goduto)?

    Grazie mille per i chiarimenti che arriveranno e spero di essere stata chiara nel sottoporre la domanda ..

    Cordiali saluti
    Emanuela

    1. Previdenza Facile ha detto:

      In questo caso il calcolo è molto semplice: percepirebbe la metà delle settimane lavorate dopo la NASPI + le settimane rimanenti dalla NASPI sospesa. Spero di esser stata altrettanto chiara ad esporre la risposta:) A presto!

  38. Hook Captain ha detto:

    Salve,io ho lavorato 18 mesi come collaboratore domestico quanti mesi mi spettano di disoccupazione?
    p.s la domanda è stata approvata.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, non possiamo fare calcoli per la vostre disoccupazioni ma se la domanda è stata accolta le consiglio di contattare il numero verde inps 803164, gli operatori le sapranno dire la durata effettiva. A presto!

  39. vincenzo santarpia ha detto:

    Salve, vorrei un aiuto sulla mia Naspi.
    Cerco di riassumere brevemente la mia situazione: ho lavorato per 12 mesi in poste italiane, dal primo luglio dell’anno scorso al 30 giugno di quest’anno, esattamente 12 mesi. Non avevo altre settimane di contribuzione da far valere a parte queste. In ogni caso, quando ho fatto la domanda di disoccupazione, mi è stata accolta, precisamente con 137 giorni. Il punto è che non riesco a capire se questi sono veramente tutti i giorni che mi spettano oppure no. Quello che vi chiedo è questo, solitamente il calcolo si fa tenendo conto che una settimana lavorativa è di 6 giorni? Oppure di 7?? Perché se divido 137 per 7, mi ritrovo con quasi 20 settimane, quando in realtà mi spetterebbero 26 (cioè 52/2); se invece divido 137 per 6, le settimane sarebbero quasi 23, ancora inferiori alle 26 che dovrei avere. Un’ultima cosa, secondo voi conta il fatto che il postino in realtà non lavora 6 giorni a settimana, ma 5? Infatti lavoravo dal lunedì al venerdì. Tuttavia la mia busta paga ha sempre riportato 26 giorni retribuiti, come se avessi lavorato 6 giorni a settimana (26/4,33 = 6 giorni). Alla fine secondo i vostri calcoli 137 giorni sono quelli che dovrei avere??

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Vincenzo, le settimane si contano per 7 giorni, ma bisogna vedere considerare anche quante ore lavorative giornaliere risultano da contratto. Per verificare che il calcolo sia corretto deve leggere sul suo estratto conto contributivo quante settimane sono riportate nella colonna “al calcolo”(52 settimane per contratto full time8 ore, 5 giorni su 7). Se sono 52 il calcolo fatto dall’INPS è molto probabilmente errato (e a questo punto le consiglierei di fare ricorso o richiesta di riesame); qualora il numero delle settimane fosse diverso da 52 invece le consiglio di rifare i calcoli. A presto!

      1. vincenzo santarpia ha detto:

        Grazie della risposta, intanto. Se vado all’estratto conto contributivo, non ci sono le settimane di lavoro, ma i mesi. E ora proprio noto che sono stati aggiunti i contributi degli ultimi mesi di lavoro che ho fatto. Infatti, fino a qualche giorno fa, vi erano 9 mesi “al calcolo”, ora sono 11 (sottolineo che io in definitiva ho lavorato 12 mesi – quindi ancora un mese manca). Inoltre, nell’estratto contributivo, c’è anche la contribuzione figurativa naspi, e si tratta di 13 settimane “al calcolo”. Anche qui probabilmente devono aggiornare e aggiungere qualche altra settimana.

  40. Valeria Dominijanni ha detto:

    Salve a tutti! Non riesco a trovare delucidazioni sulla mia situazione.
    Ho percepito la NASpI dallo scorso dicembre fino a quando a metà settembre ho firmato un contratto di apprendistato. Quello che vorrei capire è innanzitutto se devo inviare la cd NASpI-COM all’Ufficio INPS di competenza, e poi se, al termine del periodo di prova (che dura due mesi) in caso di recesso, mio o del nuovo datore di lavoro, riprenderò a percepire la restante NASpI oppure se questa è decaduta al momento dell’accettazione del contratto di apprendistato. Vi ringrazio in anticipo per quanto potrete chiarirmi. Saluti.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Valeria, è strano che non riesce a trovare risposta poiché che l’abbiamo già scritto in tutte le salse:) Il NASPi-com va sempre inviato quando ci si rioccupa, e la prestazione di naspi viene solo sospesa se il rapporto di lavoro dura meno di sei mesi, quindi si ripristina in automatico al termine del lavoro. A presto!

  41. Antonio M ha detto:

    Buongiorno,
    avrei un quesito che riguarda mia moglie la quale ha lavorato senza interruzioni dal gennaio 2012. Durante questi anni ha avuto due gravidanze, quindi congedi obbligatori e facoltativi. Nel conteggio della disoccupazione non hanno considerato questi periodi, per cui pur avendo lavoro per 4 anni consecutivi gli hanno dato solo 18 mesi di NASPI, è corretto?
    Io sapevo che i periodi di maternità fossero comunque validi come periodo utile. Devo richiedere un ricalcolo.
    Grazie

    Antonio M

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Antonio, se sua moglie aveva un contratto full time è probabile ci sia stato un errore di calcolo da parte dell’INPS. Non potendo verificare la posizione contributiva vi consiglio comunque di provare a richiedere un riesame della pratica ai fini del ricalcolo. Rimaniamo a disposizione qualora voleste farci sapere l’esito. A presto!

      1. Vincenzo Pastore ha detto:

        Buongiorno,
        vi sottopongo la mia situazione. Sono un giornalista professionista, da qualche settimana mi è scaduto un contratto e ho inoltrato domanda di disoccupazione all’Inps. La richiesta è stata respinta perchè “la domanda va presentata all’Inpgi”, la cassa previdenziale dei giornalisti. Ma per accedere alla disoccupazione Inpgi occorrono due anni di iscrizione, condizione che io non ho essendo iscritto all’Inpgi dall’anno scorso.
        Inoltre, documentandomi sulla faccenda, non ho trovato nella normativa vigente alcuna esclusione della categoria dei giornalisti dalla domanda di disoccupazione Inps. Che ne pensate? Grazie mille!

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Vincenzo, se i suoi contributi sono all’INPGI l’INPS non le pagherà mai la NASPI perché all’INPS non c’è versamento contributivo per il suo nominativo. Purtroppo in questo caso temo non le spetti alcuna indennità:(

          1. Vincenzo Pastore ha detto:

            Quindi nel mio caso (e per chiunque abbia le mie stesse condizioni) non è contemplata alcuna indennità? Nè dall’Inps nè dall’Inpgi?

          2. Previdenza Facile ha detto:

            Temo proprio di sì. Non se sa ha già provato a contattare l’INPGI ma per l’INPS sicuramente non c’è nulla da fare

          3. Vincenzo Pastore ha detto:

            Nella normativa vigente, non trovo alcun passaggio in cui si evidenzi l’esclusione della categoria dei giornalisti dall’indennità NASPI. Da qui le mie perplessità

          4. Previdenza Facile ha detto:

            Certamente, non troverà neanche l’esclusione della categoria degli architetti, ma per il semplice fatto che la maggior parte degli architetti versa i contributi all’INARCASSA e non all’INPS, quindi diciamo che la cosa è abbastanza ovvia. Se il suo datore di lavoro ha versato i contributi in INPGI è ovvio che nelle casse dell’INPS (tutt’altro ente) non ci sono i contributi contro la disoccupazione (IVS) che servirebbero per pagare il suo sostegno al reddito.

  42. amp ha detto:

    Salve;
    lavoro come dipendente part-time 70% da 8 anni. Ho ricevuto il preavviso di licenziamento, la cessazione è prevista a metà Dicembre. Ho alcuni dubbi che spero potrete chiarirmi:
    1) Se volessi anticipare la risoluzione, per ipotesi a fine Ottobre, ciò si potrebbe in qualche modo ripercuotere sulla NASPI?
    2) Il fatto che io lavori part time accorcia la durata della NASPI o mi spettano comunque 24 mesi?
    3) Sospensione della NASPI in caso di lavoro subordinato di durata inferiore ai 6 mesi: è possibile anche nell’ipotesi che il datore sia lo stesso attuale?

    Ho già provato invano a chiedere all’INPS; allo sportello non sanno o non vogliono rispondere, on line il “Servizio INPS Risponde” è del tutto inutile poiché si limita a copiaincollare le informazioni già disponibili sul sito. Spero in Voi. Grazie!
    Anna M.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve:
      1) se per anticipare la risoluzione intende dimissioni ovviamente questo potrebbe ripercuotersi in modo negativo, nel senso che se da le dimissioni ovviamente la naspi non viene accolta, se intende invece che verrebbe licenziata prima le dico che nel suo caso non cambierà nulla.
      2) Il part-time sicuramente accorcia la durata, lo abbiamo già spiegato varie volte. Bisogna verificare l’estratto contributivo ed utilizzare le settimane AL CALCOLO per procedere con un calcolo approssimativo della durata della NASPI.
      3) Certamente sì.
      A presto!

      1. gingersoli . ha detto:

        Salve,
        vorrei delle info riguardo la naspi e la mia situazione lavorativa. Gli anni riportati in seguito non hanno scaturito domande di disoccupazione.
        2013: per un totale di 9 settimane, (46 giornate lavorative) retribuzione lorda totale 3.011 (imponibile previdenziale risultante dal cud e dal sito dell’inps, nell’estratto conto previdenziale).
        2015: per un totale di 17 settimane (83 giornate lavorative) retribuzione lorda totale 4.774 (risultante dal sito dell’inps). CON CONTRATTO AGRICOLO.
        2016: per un totale di 21 settimane (130 giornate lavorative) retribuzione lorda totale 5.800 circa (approssimativo perché lavorerò anche ad ottobre).
        Tot negli ultimi 4 anni: 47 settimane lavorative (259 giorni lavorativi) con un lordo di 13.585 €.
        Ecco i miei quesiti:
        In teoria le assicurazioni agricolo e non agricolo si sommano giusto? La percepirò per la metà delle settimane, ma essendo 47 settimane? saranno 23 o 24….? oppure calcolano i giorni…?
        Inoltre ho fatto questo calcolo: totale lordo (13.585 €) diviso le settimane (47) per il coefficiente di 4,33 mi da 1251 €. Il 75 % di questa cifra è 938 €. Suppongo che sia al lordo giusto? Il netto come lo ottengo?

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve, il calcolo finale si fa in giorni ed il risultato ottenuto è sempre lordo:) A presto!

          1. gingersoli . ha detto:

            Quindi devo dividere i 259 giorni lavorativi..? Ammettendo siano 1000 lordi il netto come si ottiene?

          2. Previdenza Facile ha detto:

            Esattamente. Il netto lo calcola l’INPS in base allo scaglione reddituale detraendo la percentuale per l’IRPEF.

          3. gingersoli . ha detto:

            beh così perderei un mese di disoccupazione….xche calcolando la metà delle settimane (47) dà 23,5 mentre calcolando solamente i giorni lavorativi si perde un giorno a settimana….e le settimane di disoccupazione diventano 18. Sarebbe il giorno libero, che fa parte della settimana retribuita ma non fa parte dei giorni retribuiti…………grazie dell’info

          4. Previdenza Facile ha detto:

            E’ proprio così…

  43. jasmine ha detto:

    Buonasera
    ho buoni motivi per credere che verrò licenziata dal mio attuale posto di lavoro.
    Sono qui per chiedervi una mano per calcolare l’importo e la durata della Naspi che prenderei…copio qui sotto l’estratto conto previdenziale presente sul sito inps (le settimane riportate sono quelle sotto la voce “sett. al diritto” e di seguito la retribuzione lorda.

    da 13/6/2013 a 31/7/2013
    Lav.dipend. part-time – settimane 8 – euro 2.268,00

    da 1/8/2013 a 31/8/2013
    Lav.dipend. part-time – settimane 5 – euro 1.467,00

    da 10/10/2013 a 31/12/2013
    Lav.dipend. part-time – settimane 13 – euro 4.231,00

    da 1/1/2014 a 31/12/2014
    Lav.dipend. part-time – settimane 52 – euro 16.048,00 (nota 4)

    da 1/1/2014 a 31/12/2014
    malattia e/o infortunio – settimane 0 – euro 248,00

    da 1/1/2015 a 31/3/2015
    Lav.dipend. part-time – settimane 13 – euro 3.073,00

    da 1/1/2015 a 31/3/2015
    malattia e/o infortunio – settimane 1 – euro 165,00 (nota 3)

    da 1/4/2015 a 31/12/2015
    Lav.dipend. part-time – settimane 40 – euro 7.001,00 (nota 5)

    da 1/1/2016 a 31/7/2016
    Lav.dipend. part-time – settimane 31 – euro 4.751,00 (nota 5)

    Note:
    3) Settimane non utili per il raggiungimento del requisito contributivo minimo richiesto dalle norme vigenti, per il diritto alla pensione di anzianita’.
    4) Contributi ridotti al numero massimo che puo’ essere riconosciuto nel periodo.
    5) Numero di contributi soggetto a verifica in quanto la retribuzione corrisposta non e’ sufficiente per riconoscere l’intero periodo.

    Inoltre avrei un altro dubbio: ho pensato di dimettermi volontariamente (meglio che avere questa spada di damocle costante copra la testa) e accettare una nuova offerta di lavoro che mi è stata proposta, come collaboratrice domestica. Vorrei sapere se, in caso di licenziamento da quest’ultima occupazione avrei comunque diritto a chiedere la NAspi calcolando i periodi contributivi del vecchio lavoro.
    So che valgono i contributi degli ultimi 4 anni… quindi se per esempio dovessi perdere il lavoro a febbraio 2017, per la naspi dovrei considerare solo 2014-2015-2016 e 2017 perdendo quindi tutti i mesi del 2013?

    grazie in anticipo per i vostri consigli
    Jasmine

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Jasmine, purtroppo non possiamo aiutarla per calcolare la durata della NASpI. Per quanto riguarda gli altri quesiti. In caso di licenziamento da una nuova occupazione, ovviamente saranno validi anche i periodi precedenti. Qualora dovesse perdere il lavoro nel febbraio 2017 dovrà calcolare i periodi da Marzo 2013 a febbraio 2017 (esattamente 4 anni). A presto!

  44. Emanuele Liotta ha detto:

    Gentilissimo Staff di “PrevidenzaFacile.com”, vi chiedo nuovamente numi in merito alla Naspi.
    A seguito di un licenziamento per scadenza di contratto, a marzo ho presentato domanda Naspi: ed è stata accolta correttamente per un periodo pari alla metà della durata del contratto.
    Ad aprile sono stato richiamato dalla stessa azienda e invio la il modello naspi-com per dare comunicazione all’Inps della mia nuova assunzione: il sussidio viene correttamente sospeso (ho percepito la naspi solo per 15gg).
    Tale contratto (della durata inferiore ai 6 mesi) mi è nuovamente scaduto e da come ho letto “automaticamente” si riattiva la Naspi che ho presentato a Marzo.
    Arrivo quindi alla mia domanda:
    Per fare rientrare anche questi ultimi contributi dell’ultimo contratto (ho lavorato 4 mesi e mezzo) cosa devo fare?
    Posso ripresentare una nuova domanda? O vado incontro al rischio che mi venga rigettato tutto e (soprattutto) che perda il diritto alla Naspi già attiva?

    In questa maniera la durata del mio sussidio NASPI aumenterebbe dai 113 giorni a 168 circa (pari al periodo di metà anno, meno i 15 giorni già usufruiti).

    Attendo una vostra gentile risposta.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Emanuele, quello che pone è uno dei grandi quesiti sulla NASpI:) Ufficialmente non è possibile far rientrare queste giornate all’interno del nuovo sussidio, ma in alcuni casi (posti dalle vostre testimonianze) abbiamo riscontrato che alcune sedi INPS hanno fatto rientrare le nuove giornate di lavoro nel conteggio della vecchia NASPI, ad alcuni è stata ricalcolata in automatico, ad altri è stata ricalcolata a seguito di nuova domanda. L’unico rischio che corre è che la nuova domanda venga respinta, ma questo non comporterebbe comunque la perdita della NASpI precedente rimanente, che comunque verrebbe riattivata in automatica. Dunque il nostro consiglio è: se ha seria necessità che il periodo di NASpI si allunghi presenti una nuova domanda, nella peggiore delle ipotesi verrà respinta e le pagheranno solo i 113 giorni della NASpI sospesa. A presto!

      1. mario911 ha detto:

        salve praticamente il 04/09/2016 mi e stata accolta la naspi e sulla domanda dice pagamento in corso ma non ho ricevuto niente ieri sera mi arriva un email dall inp e dice a sua prestazione di disoccupazione è stata sospesa dalla Direzione centrale per verifiche sulle precedenti domande di disoccupazione.
        Risulta che nell’anno 2013 lei ha percepito una disoccupazione in seguito ad un rapporto di lavoro annullato.

        Pertanto per pagare la nuova prestazione deve restituire le somme precedentemente incassate.

        per avere maggiori informazioni potrà recarsi, munito della presente comunicazione, presso i nostri sportelli.
        saluti cioe che significa questo io devo restituire i soldi e perche? eventualmente dovrei restituire per sbloccare la naspi si potrebbe fare la rateizzazione delle somme dovute alla sede oppure che se li prendono dalla naspi non so come e potuto succedere attendo risposta

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve mario, è una situazione particolare di cui non siamo mai venuti a conoscenza. Le consiglio di recarsi in sede e capire cosa è accaduto esattamente, rimaniamo a disposizione qualora volesse farci sapere l’esito in modo da aiutare altri utenti di passaggio. A presto!

      2. claudia ha detto:

        buongiorno,avrei bisogno dei chiarimenti per capire cosa mi aspetta dopo la scadenza del mio contratto.
        Con la speranza di avere una vostra risposta.
        28-03-2008 / 30-04-2008- lav dipend par time 2 sett
        18-05-2008 / 31-12-2008 -lav dipend par time 33 sett
        01-01-2009 / 30-09-2009 -lav dipend per time 40 sett
        01-01 -2011 / 31-12-2011- disoccupazione 16 sett
        09-09-2011 / 31-12-2011- lav dipend par time 17 sett
        01-01-2012 / 31-12-2012- lav dipend par time 50 sett
        01-01-2013 / 31-08-2013- lav dipend par time 32 sett
        08-09-2013 / 31-12-2013- crt. figurativa per aspi 17 sett
        01-01-2014 / 09 05-2014 – ctr. figurativa per aspi 19 sett
        16-05-2014 / 25-10 2014- lav dipendente 24 sett
        30-10-2014 / 30-11-2014- lav dipendente 6 sett
        08-12-2014 / 31-12-2014-crt. figurativa per aspi 4 sett
        01-01-2015 / 08-08-2015-crt. figurativa per aspi 32 sett
        05-06-2016 / 31-07-2016-lav dipend par time 9 sett
        in questo prospetto mancano due mesi,poi che il contratto scade il 31 09 2016.
        Cosa mi spetta? per quanti mesi? secondo i miei calcoli oltre i quattro mesi lavorativi
        del 2016, mi sono rimaste le 50 settimane del periodo -01-01-2012 / 31-12-2012 ?
        spero mi possiate aiutare! Grazie

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Claudia, purtroppo non possiamo aiutarvi per calcolare le vostre NASpI ma di certo posso dirle che se il suo rapporto di lavoro scadrà il 30/09/2016 potrà utilizzare solo i contributi dal 01/10/2012 al 30/09/2016 (esattamente 4 anni). A presto!

    2. Manuele Linza ha detto:

      Quindi se ho capito bene.
      Io che lavoro da 15 anni sempre nello stesso posto e mi licenzio non ho diritto a nulla.
      Ma se dopo che mi sono licenziato trovo un posto con contratto a termine o a tempo determinato ho diritto alla naspl?
      Per due anni giusto?
      Grazie

  45. Isea Fiocchi ha detto:

    buongiorno, purtroppo non riesco a capire una cosa e al call center sembra che chieda chissachè….
    la mia domanda Naspi è stata accolta e vi è in corso il primo pagamento
    nella sezione PROSPETTO CALCOLO mi aspettavo di trovare effetiivamente la durata con i relativi importi mensili
    invece c’è solo un form con indicato che nel quadriennio di riferimento ho utilizzato 52 settimane per aver usufruito della ASpi
    a questo punto mi chiedo….. qual è la durata della mia Naspi?
    brevemente se possibile spiego la mia situazione lavorativa….
    ho lavorato ininterrottamente dal 1997 fino al marzo 2014
    ho percepito la aspi dal marzo 2014 fino a novembre 2014
    sono stata assunta il 10/03/2015 e licenziata il 30/06/2016

    è possibile sapere la durata?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Isea, dalle informazioni che ci da possiamo presumere che la durata della NASpI sarà di circa un anno ma il calcolo esatto può farlo solo l’INPS con il software di calcolo. Comunque, se la naspi è stata già accolta, dovrebbe esserci una lettera nella Cassetta Postale Online dove è riportata la durata esatta e la base di calcolo. A presto!

  46. Marco Palla ha detto:

    Buongiorno, chiedo scusa, pongo una domanda anch’io. Ho finito di percepire la Naspi a metà luglio. l’altro ieri mi è stato proposto un contratto di lavoro di 15 giorni. Volevo chiedere se a fronte di tale contratto posso poi chiedere nuovamente la Naspi. Grazie Saluti Marco

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Marco, se la sua prestazione di NASpI è esaurita significa che lei ha solo 15 giorni disponibili per la NASpI, dunque può fare la domanda ma le verrà pagata la NASpI per circa 7 giorni. Esaurita quest’ultima può provare a verificare se ha diritto all’ASDI o al SIA. A presto!

      1. Marco Palla ha detto:

        Buongiorno e grazie per la risposta. Dunque, se ho capito bene funziona così (?) : avendo già percepito la Naspi una volta il mio periodo di lavoro da conteggiare si è esaurito e d’ora in poi percepirò la Naspi per il periodo che mi vedrà occupato da ora in poi? Mi scusi, è corretto? Ho capito bene? E’ così? Grazie e Buona giornata.

  47. Salome ha detto:

    Salve,

    Oggi finalmente lo stato di lavorazione della mia domanda Naspi, presentata in data 2/5/2016 è cambiato da “sospesa in attesa di istruttoria” a “PAGAMENTO IN CORSO. ULTIMO PAGAMENTO IL 07/09/16 CON DECORRENZA L 8/05/2016”. Bene. Ora, il problema è che entrando nella sezione riguardante il fascicolo previdenziale del cittadino/prestazioni/pagamenti non trovo nessuna informazione utile, nel riepilogo pagamenti leggo solo “dati non presenti”. Purtroppo mettersi in contatto con il contact center dell’ Inps è del tutto inutile, forniscono le classiche “risposte da call center” . Mi chiedevo quindi se riuscivate a dirmi, in relazione alla vostra esperienza, quanto ancora dovrò attendere prima di ricevere quanto mi spetta, fermo restando che ad oggi non conosco al dettaglio l’importo e la durata della prestazione.
    Grazie per l’attenzione e buon lavoro,

    Salomè

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, è tutto “normale”. Credo lei potrà visualizzare a giorni il pagamento nella sezione indicata:) A presto!

  48. Giuse00 ha detto:

    Salve, avrei un dubbio riguardo alla mini naspi 2016, da qualche parte ho letto che chi lavora nel settore del turismo, può riuscattare fino a 4 anni pure per gli anni gia riscattati… Però non ho trovato nulla di ufficiale.. E da alcune parti ho letto che vale solo per i licenziamenti entro dicembre 2015..

    Io ho lavorato nel settore turismo:
    -estate 2014
    – estate 2015
    Settembre 2015 ho richiesto la mini naspi che ho regolarmente ricevuto
    Ora sto per finire di lavorare l’estate 2016.. Richiedendo la mini naspi mi verrà calcolato solo la stagione 2016 oppure anche i precedenti due anni per i quali ho gia riscattato la mini naspi?

    Grazie mille, Giuseppe

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Giuseppe, innanzitutto la informo che non esiste una prestazione denominata mini naspi. Se lei ha percepito per intero la NASpI spettante del 2015, al momento della nuova domanda la durata verrà calcolata solo sull’ultimo rapporto di lavoro. A presto!

      1. rmartorano ha detto:

        Sì me lo hanno confermato in sede e lo vedo on Line. Oggi on Line sulla nuova domanda vedo conferma pagamenti a partire da ieri e calcolo riferito alla vecchia.368 gg utilizzati 12 settimane che mi dicono decurtate sulla nuova.Questo mi da l’impressione di un ricalcolo sulla precedente.Allo sportello sede inps di competenza mi hanno detto che la nuova domanda non si può annullare e che avrebbero fatto ricalcolo.Sono preoccupata solo perché tra le varie telefonate fatte al contatto center  mi avevano detto che avevo perso tutto e che mi avrebbero calcosato solo su 5 mesi.Sono andata nel panico.La ringrazio per la disponibilità e competenza
        Rosanna

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Non si preoccupi, ovviamente le pagheranno tutte le mensilità spettanti e non fruite della vecchia naspi + quelle derivanti dal nuovo rapporto di lavoro, quindi meglio così:)

          1. rmartorano ha detto:

            Un’ ultima cosa giusto x fugare ogni dubbio…Io non ho comunicato il nuovo rapporto di lavoro ma il pagamento è stato sospeso d’ufficio e poi io ho presentato nuova domanda alla scadenza del contratto di cinque mesi.Ovviamente allo sportello ho fatto presente la cosa ma non mi hanno fatto problemi facendomi solo presente di farlo x le prossime volte.Probabilmente la nuova domanda ha sostituito la comunicazione in quanto cmq attestante la chiusura del rapporto.
            La ringrazio x la pazienza e la disponibilità

          2. rmartorano ha detto:

            Salve ho un ulteriore quesito.
            Mi hanno proposto un contratto per prestazione occasionale no Piva in praticaso trattasi di docenze presso scuola di formazione.
            In che misura è compatibile con naspi?
            Grazie

          3. Previdenza Facile ha detto:

            Max 3000 euro netti annui

          4. rmartorano ha detto:

            Salve ho un ulteriore quesito.
            Se una persona lavora per un broker riconosciuto dallo stato italiano e quindi con ritenuta regolarmente versata, questo reddito è compatibile con sussidio naspi?
            E se ci sono dei limiti di reddito, come ci si comporta a cavallo d’anno e non riuscendo a fare previsioni di reddito entro fine naspi?
            Grazie

          5. Previdenza Facile ha detto:

            La ritenuta è compatibile con NASPI fino a 3000 euro netti per anno solare. Per l’anno successivo va comunque fatta una previsione approssimativa entro il 31/01, se non ci sarà dichiarazione si rischia la sospensione della prestazione.

        2. rmartorano ha detto:

          Salve,
          probabilmente dovrei stipulare contratto con società estera pur conservando residenza in Italia.
          La società verserebbe ritenuta d’acconto operando come sostituto d’imposta.
          Tutto questo come si concilierebbe con la mia attuale Naspi che dovrebbe durare fino ad aprile?
          Grazie

          1. Previdenza Facile ha detto:

            E’ una condizione particolare in quanto non ci sono, al momento, delucidazioni in merito al lavoro occasionale svolto all’estero. Per quanto riguarda il lavoro occasionale in Italia, questo è compatibile con la NASPI fino a 3000 euro netti, oltre questo importo va comunicato tramite naspi-com il reddito percepito e la NASPI viene ricalcolata. Dipende anche da quanto dura il contratto, comunque le consiglierei di provare a fare un salto in sede…

  49. GpMGZ ha detto:

    Quando scatta la restituzione della liquidazione anticipata Naspi. Il lavoratore che instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la NASpI è tenuto a restituirne per intero l’anticipazione ottenuta. La circolare dell’Inps precisa che il lavoratore che instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la liquidazione anticipata della NASpI è tenuto a restituire per intero l’anticipazione ottenuta, salvo il caso in cui il rapporto di lavoro subordinato sia instaurato con la cooperativa della quale ha sottoscritto una quota di capitale sociale.
    Detto questo, una volta richiesto ed ottenuto l’anticipo mantenendo attiva la società individuale, sottoscrivessi come amministratore e/o socio una quota di capitale sociale in una srl dovrei restituire quanto anticipato per autoimprenditorialità? Lo chiedo perché nella nota parla sempre di lavoro subordinato.

    Grazie in anticipo per l’attenzione.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Appunto, io credo proprio che non sia questo il caso. Ovviamente, essendo una questione abbastanza “delicata” e non essendo questo caso specifico illustrato nella circolare di riferimento non posso che consigliarle di fissare un appuntamento in sede INPS per accertarsene. A presto!

    2. GIAN DS ha detto:

      Nel caso in cui un dipendente a tempo determinato vada in malattia a pochi giorni dalla scadenza del contratto i restanti giorni vengono retribuiti dall’INPS (la sede dice che dal 2016 non è più così)? La domanda NASPI va presentata alla fine del periodo di malattia?

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, spetta solo in caso di licenziamento da contratto a tempo indeterminato, come indicato nel sito INPS: “Disoccupati: l’indennità di malattia spetta per tutti i giorni coperti da idonea certificazione e per un massimo di 180 giorni nell’anno solare, purché la malattia inizi entro 60 giorni o 2 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.”
        Per quel che riguarda la presentazione della domanda “deve essere presentata entro il termine di decadenza di sessantotto giorni, che decorre::
        dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro. Qualora nel corso dei sessantotto giorni si verifichi un evento di maternità indennizzabile, il termine rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento e riprende a decorrere al termine dello stesso per la parte residua. Nell’ipotesi in cui si verifichi un evento di malattia comune indennizzabile o di infortunio sul lavoro/malattia professionale indennizzabile dall’INAIL, insorto entro i sessanta giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, il termine rimane sospeso per la durata dell’evento”

  50. gianluigi ha detto:

    Salve,
    sono un farmacista,
    Ho lavorato luglio e agosto 2015 con contratto a tempo determinato,
    da Settembre 2015 in un’altra farmacia è partito un contratto a tempo indeterminato, mi sono licenziato a giugno 2016 e luglio e agosto 2016 sto lavorando con contratto a tempo determinato fino al 3 settembre.
    Dal 19 settembre mi partirà uno Stage in azienda (stage = disoccupato).
    Posso chiedere la NASpI o qualche altra forma di disoccupazione visto che in stage farò la Fame?
    Se si, mi verrà calcolata dal 2015 o solo gli ultimi due mesi del 2016?
    Vi ringrazio

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Gianluigi, mi scuso innanzitutto per il ritardo nel risponderle ma il suo commento era smarrito nei meandri del sito. Può certamente presentare domanda di NASPI (spero l’abbia già fatto). Ovviamente la prestazione verrà calcolata sulla base delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, come per tutti. le consiglio comunque di comunicare all’INPS attraverso il modello NASPI-com il contratto di stage in modo da evitare inutili blocchi e ritardi sui pagamenti. A presto!

  51. Dario Fazio ha detto:

    Buonasera, ho un enorme dubbio. Spero possiate risolverlo.
    Ho lavorato da febbraio ad ottobre 2015 come dipendente, ho richiesto una Naspi per questi 9 mesi lavorativi che mi è stata puntualmete accettata.
    Da Gennaio a Marzo 2016 altri tre mesi di lavoro e naturale sospensione della Naspi. Ripresa erogazione aprile e maggio e sospensione giugno, luglio ed agosto perchè nuovamente richiamato a lavorare.
    La mia domanda è: alla scadenza della “prima” Naspi ovvero dei primi nove mesi di lavoro, posso richiedere una nuova Naspi per gli altri 6 mesi lavorativi di corrente anno??
    Grazie dell’attenzione

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Sì, ma solo se presenta la domanda entro 68 giorni dal termine dell’ultimo rapporto di lavoro (ovviamente in periodo non coperto dall’attuale naspi). Dalle informazioni fornite però non credo che lei ci rientri…

  52. regina ha detto:

    Buonasera, in caso di dimissioni entro il primo anno di vita del figlio è previsto da parte del datore di lavoro il pagamento dell’indennità di mancato preavviso. In tal caso, si riceve la NASpI soltanto successivamente, dopo il periodo indennizzato. La domanda va comunque presentata entro l’ottavo giorno dalla fine del rapporto di lavoro (nel mio caso congedo parentale), per non perdere giornate di NASpI? Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, la domanda va comunque presentata il prima possibile, e possibilmente entro l’ottavo giorno dal termine del rapporto di lavoro per non perdere giornate di NASpI. All’interno della domanda dichiarerà le giornate di preavviso a cui ha diritto, e la decorrenza della NASPI slitterà di altrettante giornate. A presto!

  53. Momi ha detto:

    Buongiorno,
    dal Luglio 2015 ho iniziato a percepire la NASPI per la durata di 2 anni,
    quest’anno a Maggio ho trovato un impiego per un totale di 9 giorni lavorativi effettivi (il contratto era della durata di 6 mesi ma è stato risolto a fine Giugno) dopodichè mi sono ritrovato a casa. Non vedendomi accreditata la NASPI ho rifatto la domanda NASPI tramite CAAF ma mi è stata RESPINTA in quanto non ho raggiunto 30 giorni lavorativi effettivi e perchè non ho comunicato all’INPS entro 30 giorni da inizio lavoro il mio reddito presunto (questo per mia ignoranza), ora vi chiedo :
    -per riaver diritto alla NASPI devo lavorare altri 21 giorni (oltre ai 9 fatti a Maggio) in modo d’arrivare a 30 giorni ?
    -se sì, c’è una scadenza temporale per raggiungere questi 30 giorni ?
    -se sì, quanto sarebbe la durata della mia nuova NASPI

    grazie per l’attenzione che mi vorrete accordare,
    Momi

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, teoricamente la sua NASPI non dovrebbe essere decaduta ma semplicemente sospesa per il periodo in cui ha lavorato, e riattivata. Fossi in lei fisserei un appuntamento con l’INPS e farei comunque la comunicazione naspicom, seppur in ritardo.

      1. grazia ha detto:

        Salve,
        Volevo chiedere un’info ma non so se sono nella sezione giusta.
        Io ho un contratto a tempo determinato di un anno con scadenza ad ottobre. Prima di questo contratto ho lavorato per circa 30 mesi con un contratto co co pro. Ho diritto alla disoccupazione? Nel calcolo dell’importo e della durata viene anche calcolato il periodo da co co pro? Quanti mesi mi spetterebbero?
        Un ultimo appunto, durante il periodo da co co pro non ero iscritta alla gestione separata. Devo farlo ora?
        Grazie

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve, le spetterà la NASpI ma verrà calcolata solo sui contributi da lavoro dipendente, quelli da cocopro non sono validi per la NASpI quindi le spetterebbe una disoccupazione di circa 6 mesi. Non serve l’iscrizione in gestione separata.

  54. Luca Sellitto ha detto:

    Salve, ho un dubbio che spero mi aiuterete a fugare.
    Pochi giorni fa la mia domanda di Naspi è stata accolta.
    Ora mi sono reso conto che collegandomi col mio PIN al sito dell’INPS ed entrando nella sezione che mi permette di visualizzare la mia posizione annuale da lavoro dipendente, risulta che gli ultimi tre mesi di contribuzione prima della scadenza del contratto non sono stati totalizzati. Se non ho inteso male il mio ex-datore di lavoro probabilmente non ha ancora versato i miei ultimi contributi.
    Volevo sapere se per caso questa situazione va ad inficiare il calcolo della NASPI.
    Insomma vorrei capire se questi tre mesi non totalizzati vengono detratti dal calcolo della NASPI o vengono comunque considerati (come ritengo che debba essere perchè alla fine non è colpa mia se il datore di lavoro non risulta aver ancora versato i contributi quando ormai sono passati due mesi dalla scadenza del mio contratto).
    Grazie per l’eventuale risposta

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve luca, a volte può capitare che l’estratto contributivo venga aggiornato dall’INPS anche dopo mesi, quindi non è detto che il suo datore di lavoro non abbia già pagato i contributi. Eventualmente faccia una segnalazione contributiva attraverso il numero verde o il fascicolo previdenziale:) A presto!

  55. gaeindo gaeindo ha detto:

    Salve,
    vorrei chiedervi un parere.
    In questi ultimi 24 mesi ho lavorato con contratto a tempo indeterminato. Per matrimonio e relativo cambio di residenza ho dovuto lasciare il lavoro con regolari dimissioni nel mese di luglio 2016.
    Dal primo settembre ho la possibilità di avere un contratto a tempo determinato full-time (o part-time a mia scelta) per solo un mese (fino al 1 ottobre).
    1) alla scadenza di questo secondo contratto posso chiedere la NASPI?
    2) mi conviene il full-time o il part-time?
    3) quanto durerà la NASPI?
    Grazie vi seguo spesso e siete davvero utilissimi. 🙂

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, sicuramente conviene fulltime e sicuramente avrà poi diritto alla NASpI. Il calcolo per la durata viene fatto sugli ultimi 4 anni di lavoro, e la durata della naspi è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni. Se ha lavorato solo 2 anni le spetterà un anno di disoccupazione! Grazie mille e continui a seguirci 🙂 a presto!

  56. spes ha detto:

    salve, la mia domanda NASPI è stata accolta e sarà corrisposta per 300 giorni, come devo fare il conteggio di questi giorni?grazie mille e mi scuso per la domanda stupida.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Più che stupida non si capisce…che cosa non le è chiaro?

  57. Laura Fusco ha detto:

    Salve,
    inanzitutto vi ringrazio perchè il vostro articolo è stato davvero un’ottima fonte di approfondimento in materia di Naspi, requisiti per richiederla e calcoli utili a determinare soprattutto la durata della prestazione.
    La mia domanda riguarda l’art. 5 della legge istitutiva della Naspi, la l.183/2014: all’articolo indicato è stabilito che ” Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione..” ma poi leggo nel vostro articolo che “l’art.5 della legge 183/2014 prevede che la somma delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, ai fini del calcolo della durata NASpI, varierà in base alle settimane che hanno dato diritto alla Disoccupazione Ordinaria..” e soprattutto che “Tali settimane vanno individuate SOLO nei 12 mesi precedenti la data di presentazione di una delle domande sopra elencate”. Da dove evincete che le settimane contributive da sottrarre al computo di quelle totali maturate nei quattro anni precedenti la domanda di Naspi, perchè già utilizzate per altra domanda di disoccupazione, vanno individuate SOLO nei dodici mesi antecedenti la domanda di disoccupazione, aspi, ecc? C’è qualche circolare Inps o altra legge?
    Mi è utile capirlo ai fini di una richiesta di riesame della Naspi in merito alla durata della stessa.
    Grazie mille e buon lavoro,

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Laura, siamo contenti che l’articolo le sia stato d’aiuto. Per quel che riguarda la sua domanda al fine di una domanda di riesame le consiglio di dare un’occhiata ai vari esempi al punto 2.5 Durata della prestazione della circolare 94/2016 e alle varie tabelle, al fine di individuare l’esempio che si riferisce alla sua situazione lavorativa. Rimaniamo comunque a disposizione per qualunque chiarimento. A presto!

      1. Laura Fusco ha detto:

        Grazie mille!
        La circolare mi è stata utilissima.
        Buon lavoro,

  58. e653201 ha detto:

    Buon giorno,

    percepisco reddito NASPI da circa 1 anno. Nel luglio scorso ho lavorato con contratto di collaborazione autonoma occasionale per nr. 1 giorno. Vorrei sapere se sono tenuta alla comunicazione all’ufficio Inps al quale sono iscritta (immagino di sì) e cosa succede in caso di mia mancata comunicazione.

    Vi ringrazio per il vostro preziosissimo lavoro e vi auguro una buona giornata!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Noi consigliamo sempre di effettuare le comunicazioni riguardanti le giornate di lavoro, sarà poi l’INPS in base alla vostra comunicazione a verificare se la giornata deve essere scalata o meno. Comunque se si tratta di lavoro occasionale non ci sono problemi perché è compatibile fino a 3000 euro quindi non dovrebbero esserci rischi.

  59. luca de poli ha detto:

    Buongiorno, mia moglie è entrata in maternità a rischio a febbraio 2015. Nel caso di dimissioni volontarie entro il primo anno d’età del nascituro:
    – la domanda va fatta sempre entro l’anno anche nel caso di parto gemellare?
    – per quanti mesi ha diritto di ricevere l’assegno Naspi e a quanto ammonta (esiste un massimo)?
    – di fatto non lavora da quella data, febbraio 2015, essendo pertanto passati più di 12 mesi, decade la possibilità di poter usufruire di tale agevolazione Naspi o visto che mia moglie è stata costretta a stare a casa in quanto la maternità era a rischio, esistono eccezioni.
    Cordialmente.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, per quel che riguarda le dimissioni volontarie temo che il tempo sia sempre di un anno anche in caso di parto gemellare. Per la ricerca dei 30 giorni in caso di maternità:
      “possesso di almeno 30 giornate di lavoro effettive (cioè “giornate di effettiva presenza al lavoro a prescindere dalla loro durata oraria”) nei 12 mesi precedenti la data della domanda (inizialmente si faceva riferimento a 18 giornate, variazione avvenuta in corso d’opera che lascerà fuori dal diritto non pochi lavoratori).
      Al fine del raggiungimento di tale requisito non sono considerati utili i seguenti periodi:
      –maternità obbligatoria e congedo parentale fruiti in costanza di rapporto di lavoro e per i quali sia effettivamente stata versata la contribuzione
      A tale proposito si specifica che si applica un ampliamento dell’arco temporale all’interno del quale cercare le giornate utili al raggiungimento di questo requisito nell’eventualità in cui nell’arco dei 12 mesi precedenti la domanda si siano verificati uno o più eventi tra quelli sopracitati. La misura dell’ampliamento è pari alla durata degli eventi sopracitati, per un massimo di ulteriori 12 mesi (aggiunti ai 12 già spettanti) precedenti la data della domanda di NASpI.”

  60. pipiloco79 ha detto:

    Buonasera e complimenti per il vostro servizio! Volevo chiedervi un consiglio:la naspi spetta in caso di dimissioni volontarie da lavoro indeterminato e riassunzione sempre presso la stessa azienda con contratto a tempo determinato (tramite agenzia interinale)? . Come posso sapere se questa situazione non da accesso alla Naspi? Grazie e buon lavoro

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, in questo caso la NASpI verrebbe accolta. L’unico caso in cui non viene accolta, relativamente allo stesso datore di lavoro, è il seguente:
      2.10.a.2 In caso di nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato del soggetto percettore di NASpI il cui reddito annuale sia inferiore al reddito minimo escluso da imposizione si mantiene la prestazione ridotta alle seguenti condizioni:

      – il percettore deve comunicare all’INPS, entro un mese dall’inizio dell’attività, il reddito annuo previsto.
      – il datore di lavoro o – qualora il lavoratore sia impiegato con contratto di somministrazione – l’utilizzatore, devono essere diversi dal datore di lavoro o dall’utilizzatore per i quali il lavoratore prestava la sua attività quando è cessato il rapporto di lavoro che ha determinato il diritto alla NASpI e non devono presentare rispetto ad essi rapporti di collegamento o di controllo ovvero assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.

  61. Willy ha detto:

    Salve, sono un lavoratore dello spettacolo e sono stato socio di una cooperativa di tecnici negli ultimi 5 anni, “con contratto di lavoro intermittente – a chiamata -, senza obbligo di disponibilità” da cui mi sono licenziato a decorrere dal 1 Luglio 2016. A seguire ho avuto 14 giorni di contratto a tempo determinato per un festival ed ora mi trovo a compilare la domanda di richiesta NASpI, ma ho subito i primi dubbi… intanto dal codice fiscale reperito sul contratto per il festival ho 5 denominazioni diverse ognuna con una diversa matricola aziendale per la stessa entità e non ho chiaro che succede se per caso sbaglio denominazione (se per una errata scelta mi dovessero rifiutare la domanda, mi scoccerebbe assai…), poi sul campo “motivo cessazione” ho dubbio su cosa mettere, dovrebbe essere “cessazione attività” in quanto contratto a termine, giusto? O dovrebbe essere “ALTRO (Scadenza contratto,…)”??
    Infine ancora un paio di domande:
    posso chiedere la liquidazione della NASpI in un unica soluzione per aprire una Partita IVA (in regime dei minimi o normale)? e in questo caso quali sono i limiti che mi si impongono?
    Un eventuale “contratto a tempo determinato, a chiamata e senza indennità di disponibilità” per un periodo inferiore ai 6 mesi interrompe o annulla la NASpI? e visto che con un simile contratto le giornate effettive di lavoro non corrispondono alle giornate di contratto, vanno comunicate le singole giornate di effettivo lavoro, al fine dell’interruzione della NASpI, o conta tutto il periodo di contratto?
    E che succede se ho ottenuto l’anticipo della NASpI per l’apertura di una P.IVA e poi sottoscrivo il contratto a tempo determinato di cui sopra?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, andiamo per ordine:
      1)il numero corretto della matricola deve chiederlo al suo datore di lavoro
      2)se il contratto è scaduto deve selezionare la voce ALTRO(scadenza contratto)
      3)con un contratto a chiamata dovrà selezionare la voce “contratto a chiamata” dalla tendina, dichiarare tutto l’arco temporale e poi solo le giornate effettivamente lavorate, in questo caso la prestazione non si sospende ma viene solo decurtata delle giornate lavorate
      4)se richiede l’anticipo NASpI e poi si rioccupa come dipendente nei 2 anni successivi sarà tenuto a restituire tutto l’importo percepito
      A presto!

  62. jopps ha detto:

    Buongiorno,

    una curiosità. A metà Ottobre rientrerò in Italia e mi recherò al Centro per l’Impiego per chiedere la DID (durata 180 giorni), però ho un volo internazionale (per la precisione in Asia) già prenotato (A/R) della durata di poco più di un mese 25/10 – 05/12 (comunque tornerei prima dei 68 giorni limite per poter richiedere la Naspi) cosa che farei immediatamente al mio ritorno. Mi domandavo se fosse possibile fare tutto ciò, oppure se mi conviene attendere dicembre anche con la DID, considerando che non potrò avviare fin da Ottobre la pratica per la Naspi se poi mi recherò all’estero, giusto?

    Oppure, mi è venuto in mente che l’anno scorso quando ho richiesto la Naspi (non concessa per mancanza del modulo U1 – confusione burocratica a livello internazionale) mi hanno dato a dispozione 90 giorni per presentare tutti i documenti necessari

    1. jopps ha detto:

      Non ha inviato il messaggio completo. Qui c’è il resto:

      […] per presentare tutti i documenti necessari, quindi potrei avviare la pratica sin da Ottobre e portarla a termine a Dicembre entro lo scadere dei 90 giorni senza incombere in eventuali problemi? Il viaggio influenzerebbe il regolare corso delle cose?

      Grazie anticipatamente

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Non credo proprio, l’importante è sottoscrivere il patto di servizio al CPI prima della partenza così da non avere problemi.

        1. Mario2 ha detto:

          Salve.
          In merito alla NASPI volevo sapere se le settimane di cigs a zero ore sono considetate neutre e pertanto viene ampliato il periodo di osservazione per il calcolo della durata della NAspi.
          Nel mio caso chiederò la Naspi il 1° settembre con la seguente situazione:
          01/09/2012 al 31/12/2012 Lavoratore dipendente
          01/01/2013 al 31/12/2013 Lavoratore dipendente.
          01/01/2014 al 28/02/2014 Lavoratore dipendente
          01/03/2014 al 28/09/2015 Cassa integrazione straordianaria
          29/09/2015 al 31/08/2016 Lavoratore dipendente.
          Quanti mesi di Naspi mi spettano con la suddetta situazione? Con ampliamento del periodo di osservazione sono 24?

          Grazie anticipatamente.

          1. Previdenza Facile ha detto:

            Salve Mario, non possiamo fare i calcoli per le vostre prestazioni ma le possiamo dire che l’ampliamento è valido solo al fine della ricerca delle giornate/settimane per i requisiti, e non ai fini della durata. In questo caso non ampliano il periodo per il requisito delle 13 settimane ma lo ampliano per la ricerca del requisito delle 30 giornate.

    2. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, le consiglio comunque di presentare la domanda prima della partenza. A presto!

    3. Lorenzo77 ha detto:

      Buonasera,
      Provo a chiedervi alcune delucidazioni. Percepisco la Naspi da marzo 2016 e forse ho la possibilità di aderire ad una cooperativa sociale a mutualità prevalente. Mi pare di aver capito che per richiedere la liquidazione anticipata la mutualità è un fattore importante, quella prevalente rientrerebbe tra quelle consentite?
      Se sottoscrivessi una quota del capitale della cooperativa, visto che prima devo sottoscriverlo e poi fare richiesta, e se me la respingono?

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Lorenzo, il suo è un caso un po’ particolare, le consiglio di contattare il numero verde per fissare un appuntamento con la sua sede INPS per ulteriori delucidazioni, siamo spiacenti! A presto

  63. Simone Storti ha detto:

    Salve,
    percepisco la Naspi e ho appena preso visto x Australia (durata massima 1 anno, ma non so quanto effettivamente ci starò).
    Se ho capito bene: non devo comunicare nulla a INPS.
    Nella speranza che non mi chiamino, dovrò comunicare qualcosa se e solo se:
    1) trovo un lavoro (se inferiore a 6 mesi: sospensione NASPI).
    2) trascorro più di 3 (?) mesi in Australia (questo è il punto con più dubbi: se sto più di 3 mesi e lo comunico al 3° mese (anche perché non so quanto starò) devo restituire quello che ho ricevuto in quel periodo? esiste effettivamente l’obbligo di comunicare il mio spostamento momentaneo all’estero?)
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Simone, purtroppo sullo spostamento all’estero è ancora tutto un po’ nubiloso. Di certo non va restituito nulla, a meno che non si percepisce uno stipendio contemporaneamente alla disoccupazione. In questa circolare al punto 9.3 “Effetti del lavoro all’estero sull’indennità NASpI” sono presenti i vari casi. Credo possa trovare qui risposta alle sue domande. A presto!

  64. roberto cerve ha detto:

    salve , io sono roberto e volevo chiedere un chiarimento in merito al calcolo dell’importo spettante naspi.
    il calcolo l’ho ben capito , quello che invece non mi è chiaro e la base degli importi da calcolare ovvero le mensilità come vanno considerate ? nel mio caso per esempio essendo stato un socio lavoratore di cooperativa con stipulazione interna di secondo grado attestante il pagamento delle sole ore effettivamente lavorate a dispetto delle ore retribuibili mensili , lo stipendio mensile è stato sempre molto variabile poiche nei diversi mesi vi sono ore ordinarie sino a 172 più ore di straordinario e indennità di mansioni acquisite nel tempo e o ore di lavoro inferiori alle classiche 172 che un mese normale ha. in virtù di questo , il calcolo va fatto prendendo le singole buste paga o si calcola sulla base del lordo mensile presente nel contratto di lavoro calcolando tutti i mesi a 4 settimane lavorate?? grazie mille.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Roberto, purtroppo su questo aspetto non ci sono molte delucidazioni in merito nelle circolari NASpI. Le consiglio di contattare direttamente l’INPS attraverso la sezione INPS RISPONDE che trova nei CONTATTI sul sito INPS. A presto!

  65. davide_ ha detto:

    Buongiorno,
    gentilmente vorrei avere una delucidazione;
    sono disoccupato dal 2 novembre 2015 e dopo aver fatto domanda, Percepisco la naspi dal 8 Dicembre 2015 che dovrebbe terminare a dicembre 2017.
    Dopo questi 9 mesi di disoccupazione finalmente sono stato contattato da un’agenzia di lavoro, che mi ha proposto un contratto in somministrazione a tempo determinato – somministrazione di lavoro a termine – che inizia il 01 agosto con termine del 05 agosto, in pratica sarebbe una settimana, 5 giorni di prova, nel frattempo l’azienda chiuderà per ferie e riaprirà il 29 agosto, quindi se tutto andrà bene comincerò il 29 agosto fino alla metà ottobre, ( come mi è stato anticipato verbalmente dall’agenzia, ma non è scritto da nessuna parte) e presumo che a quel punto l’agenzia mi farà il nuovo contratto di rapporto con data d’inizio e termine.
    La domanda è:
    Devo comunicare all’INPS l’inizio del lavoro anche solo per i primi 5 giorni di prova, a prescindere dal fatto che ora non so ancora se il rapporto continuerà o meno ? ( lo saprò a fine settimana)
    Se dovesse andare bene il rapporto di prova per entrambi le parti, comunicherò come previsto a INPS l’inzio del lavoro dal 29 agosto, e invece per il termine del rapporto spetta sempre a me comunicarlo a INPS oppure avviene in automatico, e da quel momento riprenderà l’erogazione dell’indennita NASPI ?

    grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve davide, le consiglio di compilare intanto il modello naspicom per questi 5 giorni di prova, poi nel momento in cui saprà per certo le date di inizio e fine del nuovo rapporto di lavoro lo compilerà di nuovo. A presto!

      1. bmary ha detto:

        Buongiorno sono Mary, avrei bisogno di qualche consiglio.
        Il 13/04/2016 per via telematica tramite l’ufficio vertenze di Milano ho compilato il modulo di recesso rapporto di lavoro per giusta causa.
        Il 14/04/2016 ho fatto la NASPI presso Inca di Milano.
        Come suggerito dal patronato tramite il sito gefo ho scelto il centro per l’impiego a Milano che mi avrebbe contattato per poi fare la DID.
        Per svariati motivi mi sono dovuta trasferire a Siracusa in Sicilia, ho fatto il cambio di residenza che ho comunicato all’Inps, mi sono messa in contatto con il centro dell’impiego di Milano che mi ha consigliato di fare la DID presso un centro per l’impiego dove risiedo attualmente, cosi ho fatto procedendo con la DID e il patto di servizio personalizzato.
        Premetto che tutta questa procedura è stata fatta anche da una mia collega che attualmente percepisce la NASPI senza alcun problema.
        Cosi ho contattato l’INPS, l’operatrice mi ha informata che la mia richiesta risultava in giacenza e quindi ha proceduto con un sollecito.
        Il 18/07/2016 la mia richiesta viene respinta per RAPORTO DI LAVORO NON CESSATO.
        Cosa alquanto errata, mi sono recata all’INPS che mi ha consigliato di recarmi in una sede INCA in Sicilia e di fare un RIESAME della pratica, cosi ho fatto…ma al patronato mi hanno detto che potevano solo inviare un email al patronato di Milano dove ho fatto la richiesta e attendere. Fatto questo mi sono messa in contatto con il sindacalista che con tanti giri di parole mi ha fatto capire che il patronato non centra e che devo fare riferimento al centro per l’impiego, mi sembra assurdo…una patata bollente che passa tra le mani di INPS – INCA E CENTRO PER L’IMPIEGO. Cosa posso fare ? rivolgermi ad un avvocato? O fare da me una richiesta di riesame? Cosi facendo il tempo passa e rischio di perdere la disoccupazione.

        Grazie mille in anticipo a chiunque voglia e possa darmi dei consigli “utili”

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Mary, purtroppo non è raro sentire esperienze del genere! io le consiglio di recarsi nella sede INPS più vicina per fare richiesta di riesame da sé. Qualora non dovessero accogliere la sua richiesta per via del fatto che si tratta di una sede INPS diversa da quella di trattazione le consiglierei di mandare un suo delegato presso la sede INPS di Milano, se ha la possibilità, con la richiesta di riesame, una sua delega firmata e la copia di un suo documento. Rimaniamo a disposizione qualora volesse farci sapere l’esito di questa storia. A presto!

  66. nicola marini ha detto:

    Salve,vorrei sapere se ci vogliono 6 mesi continuativi di lavoro per fare una nuova domanda di naspi e quindi ripartire senza decurtazioni o è valido qualche giorno di buco;esempio:ho lavorato dal 25 marzo al 15 aprile e dal 27 aprile finirò il 30 settembre,grazie saluti.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, non servono 6 mesi continuativi, basta anche un solo giorno di lavoro per poter presentare domanda di NASpI, tutto sta nel verificare le senttimane contributive utili negli ultimi 4 anni. A presto!

      1. nicola marini ha detto:

        mi spiego meglio:ero già in naspi inizialmente prendevo 1000 euro poi l’ ultima 800 poco più,per prendere di nuovo 1000 euro facendo una nuova domanda mi basta il periodo lavorativo di cui sopra?Grazie a presto,saluti.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Nicola, in questo caso no. Se la NASpI è sempre la stessa l’importo cala del 3% ogni mese a partire dal 4° mese. Affinché l’importo venga ricalcolato la Naspi deve decadere, quindi dovrebbe lavorare per più di 6 mesi e poi ripresentare domanda. A presto!

  67. Alfiere ha detto:

    Buongiorno,
    dato che sto diventando pazzo per cercare di capire se ho diritto o meno alla Naspi, chiedo a voi un aiuto spiegandovi la mia situazione:

    – a Gennaio 2016 sono stato assunto come Co.co.pro e lo sono ancora. Ho percepito un solo compenso di 1770 euro lordi e non ne riceverò altri da qui fino a Settembre, quando cesserà consensualmente il mio rapporto di lavoro;

    – da Febbraio a Luglio 2016 ho lavorato con contratto a tempo determinato percependo più di 8000 euro lordi.

    Mi chiedo quindi se ho le carte in regola o meno. Il centro per l’impiego mi ha negato il DID e non capisco perché, dato che in questo momento non sto lavorando e sto cercando lavoro.
    Vi ringrazio per la disponibilità e per le dettagliate informazioni che rilasciate sul portale.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, è una situazione un po’ complicata, non vorrei sbilanciarmi nel dirle se ha diritto o meno, ma le posso consigliare di fare al più presto domanda di NASPI. Probabilmente il CPI non ha accettato la DID in quanto c’è ancora un rapporto di lavoro in atto. Potrà dare la DID all’interno della domanda di NASPI. All’interno della stessa dovrà dichiarare questo rapporto di lavoro cocopro e l’importo percepito di 1770 euro. Rimaniamo a disposizione qualora voglia farci sapere l’esito. A presto!

      1. Erika89 ha detto:

        Salve, intanto ci tenevo a ringraziarvi per il servizio di informazione che offrite e che spessissimo mi ha aiutata.
        Volevo chiedervi un aiuto per l’appunto sulla mia domanda naspi. Ho fatto domanda e mi è stata finalmente accolta. Ora volevo controllare se è tutto corretto, ma ho dei dubbi sul calcolo in quanto ho lavorato per 10 mesi part-time (i primi 3 mesi a 12 ore settimanali e il resto a 16 ore). Il calcolo viene effettuato in maniera diversa per i part-time? Suppongo che non riceverò l’indennità per 5 mesi ma per meno tempo, esatto? Non ho ancora ricevuto la lettera a casa dall’INPS, ma sul sito riesco a vedere un pagamento di 60 giorni disposto il 25/07, quanto tempo passerà per bonifico? Come faccio a calcolare se anche l’importo è corretto?
        E poi ho un altro dubbio: è ancora obbligatorio l’invio del modulo naspi com per ricevere l’ultima mensilità? e se sì, quando deve essere inviato? Grazie anticipatamente!

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Erika, il part-time viene calcolato per la metà (quindi nell’estratto contributivo dovrà sommare le settimane nella colonna AL CALCOLO). I pagamenti vengono fatti una volta al mese, ogni mese viene pagato nel mese successivo. Le consigliamo di mandare il modello naspicom al termine del periodo indennizzabile per avere l’ultima mensilità qualora dovesse riscontrare che non viene pagata. A presto!

    2. Luca82 ha detto:

      Buongiorno, mia moglie è stata licenziata in data 26 luglio 2016 da una società con la quale ha lavorato per 11 anni (prima full poi part-time indeterminato). Il giorno 28 luglio 2016 (2 gg dopo in pratica) ha firmato un contratto part-time per 2 mesi con una nuova società. Deve fare richiesta di accesso alla NASPI o la dovrà fare al termine del contratto di 2 mesi che ha appena sottoscritto? Ho paura che possa perdere i benefici di aver lavorato 11 anni e per i quali le spetteranno almeno 24 mesi di NASPI. Grazie

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Luca, se il nuovo contratto è comunque un contratto da lavoro dipendente non perde nulla, farà semplicemente la domanda al termine di questo nuovo rapporto di lavoro:)

  68. saltore84 ha detto:

    Buongiorno se era possibile volevo chiarimenti sulla mia domanda naspi.Ho presentato la domanda il giorno 01/10/2015 e mi hanno accolto la domanda con durata di 479 giorni poi ho trovato lavoro dal 22 ottobre 2015 con vari contratti determinati a termine quindi come giusto sia lo sospesa…contratto dopo contratto sono riuscito a lavorare fino al 08/06/2016 mai superando contratti superiore ai sei mesi….. Dopo questo sono andato al Inps e l’operatore mi ha detto che ne dovevo presentare una domanda nuova….l’ho presentata il 09/06/2016 ed è stata accolta pero con la differenza che sta volta la durata dei giorni è solo 119…quindi non capisco il perché la perdita di tutti questi giorni avendo percepito solo 18 giorni e avendo lavorato altri 8 mesi…
    Spero in una vostra risposta cordiali saluti…

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, la procedura è corretta ma il calcolo della giornate sicuramente no! Appena possibile le consiglio di tornare in sede INPS e fare una richiesta scritta di riesame della pratica esponendo il problema delle giornate. Rimaniamo a disposizione qualora volesse farci sapere l’esito. A presto!

    2. Azzurra ha detto:

      Salve,
      percepisco la NASPI dal 2 marzo 2016 e ne avrò diritto per 24 mesi. Frequentando un master a ottobre dovrei frequentare uno stage presso un’azienda privata e non so se avrò diritto a un rimborso spese… la cosa che mi interessa è capire come ciò potrebbe interferire con la NASPI. Ho sentito parlare degli 8000 Euro come massimale. Cosa comprendono questi 8000 Euro? Il reddito annuale (ho lavorato gennaio e febbraio 2016) + di indennità di disoccupazione NASPI + stage? Lo stage crea reddito?

      grazie

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, lo stage è compatibile con la NASpI se non c’è versamento contributivo, quindi chieda conferma di questo al datore di lavoro. A presto!

  69. Daria Fazzi ha detto:

    Buongiorno!
    Sono un lavoratrice stagionale da molto tempo ed ogni anno a fine stagione percepisco la “disoccupazione”, adesso sono in stato interessante e tra poco più di un mese mi scadrà il contratto…cosa dovrò fare? quale tipo di domanda? E’ prevista una copertura per le future mamme senza lavoro? Che durata ha?
    Grazie…

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Daria, l’indennità di maternità spetta sempre, se entra in maternità obbligatoria entro 180 giorni dal termine del rapporto di lavoro ha diritto all’indennità di maternità delle lavoratrici dipendenti per 5 mesi. Quando sarà la data presunta del parto?

  70. ChiaraB ha detto:

    Salve,
    vorrei sapere se mia madre avrebbe avuto diritto alla Naspi.
    ha lavorato con regolare contratto per 8 anni facendo assistenza presso una casa di riposo per 3 ore giornaliere 6 giorni alla setimana. A gennaio ha dovuto lasciare per motivi di salute.
    Purtroppo non pensava di averne diritto e quindi sono passati i 68 giorni entro i quali fare la domanda, immagino nn ci sia più nessuna possibilità di fare domanda vero?
    ma in ogni caso il fatto che abbia dovuto licenziarsi per motivi di salute l’avrebbero comunque esclusa in quanto entrava nella categoria di chi si dimette o di chi risolve il contratto consensualmente con il datore di lavoro?
    Vi ringrazio molto se potete chiarirmi questi punti
    Grazie!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Chiara, non mi pare che i motivi di salute rientrino nelle dimissioni per giusta causa. Piuttosto la mamma avrebbe dovuto mettersi in malattia (e quindi continuare a percepire metà dello stipendio per almeno 6 mesi) ed attendere il licenziamento. In questo modo avrebbe potuto ottenere la NASpI. Mi auguro che la mamma possa di nuovo acquisire una capacità lavorativa, qualora dovesse rioccuparsi le settimane lavorate potranno essere utili al fine di una nuova disoccupazione. Nel frattempo potrei consigliarvi di provare a fare richiesta di invalidità civile. A presto!

  71. MORENA ha detto:

    Buongiorno,
    avrei bisogno di sapere se a mio marito spetterà la NASPI e per quanto tempo:
    ha lavorato per circa 36 anni presso un’azienda privata (litografia), fino a quando è stato licenziato il 31/05/2014 (per giustificato motivo oggettivo), per cui da giugno 2014 a maggio 2015 ha percepito la disoccupazione (ASPI). E’ rimasto disoccupato fino a maggio 2016. Ora è stato assunto per un lavoro stagionale, presso un albergo in Trentino (lui abita a Pescara – Abruzzo), dal 02/06/2016 fino al 12/09/2016. Quando finirà di lavorare (naturalmente contratto a tempo determinato, in quanto lavoro stagionale) avrà diritto alla NASPI e per quanto tempo?
    Ringrazio anticipatamente.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Morena, sicuramente avrà diritto alla NASpI, non so dirle la durata esatta ma a occhio e croce non andrà oltre i 7/8 mesi. A presto!

  72. Sofia Ferigutti ha detto:

    Buonasera ..vorrei chiedervi un informazione perché non mi è ben chiaro il discorso dei 30 giorni.
    Io sono dipendente e tempo indeterminato del 01/02/2010.
    Il 31/12/14 sono andata in maternità anticipata fino all 11/06/15 quando è partita l obbligatoria. L 11/11/15 è partito il congedo parentale per tutti i 6 mesi. Dall’11/05/16 al 01/06/2016 ho smaltito le ferie finché ho dato le dimissioni per giusta causa (il bambino non aveva compiuto un anno). Ho fatto richiesta di naspi perché da come ho letto ne astensione obbligatoria ne facoltativa fanno parte del calcolo dei 30 giorni. Quindi nei 12 mesi di riferimento ci saranno i 6 mesi di anticipata non lavorata e poi tutte settimane lavorate. Quindi la naspi dovrebbe spettarmi…sbaglio?

  73. masd ha detto:

    Buonasera. Attualmente percepisco la naspi. Dal 01.09.16 al 30.11.16 dovrei essere assunta con un contratto a tempo determinato. Alla data del 01.09 avro’ ancora diritto a 94 giorni di naspi. Alla data di fine contratto devo rifare la domanda naspi o deve priva finire quella già in corso (che avro’ bloccata con il modello naspi com)? Grazie infinite per la risposta. Cordiali saluti.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Deve terminare quella che ha sospeso in quanto il rapporto di lavoro è inferiore a 6 mesi.

      1. elena.tommy ha detto:

        Salve.ero assunta con un contratto di apprendistato dal 2009. A ottobre 2015 mi sono licenziata x giusta causa è attualmente percepisco idennetà naspi. Nei calcoli inps sono state calcolate le settimane lavorate solo dal 2013 in poi, non tutto il periodo gli ultimi 4 anni.
        La spiegazione dell’impiegata Inps è stato che il mio datore di lavoro ha pagato il contributo DS solo dal 2013, quindi gli anni prima non contano.
        Vorrei sapere il suo parere!
        Cordiali saluti

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve, effettivamente è così. I contributi da apprendistato sono validi ai fini dell’indennità di disoccupazione solo a partire dal 1° gennaio 2013.

  74. claudia ferrero ha detto:

    Buongiorno,
    sono stata licenziata dal 1 Luglio da una ditta con meno di 15 dipendenti e ora devo richiedere la Naspi.
    In quanti giorni solitamente viene approvata?
    In caso ci sia una azienda interessata ad assumermi quali sarebbero le agevolazione che avrebbe, e che tipo di contratto potrebbe propormi? Se fosse a tempo determinato fino a quanti mesi ? e se invecesse fosse a tempo indeterminato?
    cambia qualcosa se viene effettuata anche la registrazione dello stato di disoccupato sul nuovo portale/Piattaforma della regione lombardia /gefo ?

    Grazie,
    Claudia
    attendo

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, la lavorazione della domanda varia in base alla sede, parliamo comunque di 30/60 giorni in media. le agevolazioni credo spettino per l’assunzione di disoccupati da almeno 3 anni, ma non ne sono certa. Se le fanno un contratto a tempo determinato con durata pari o inferiore a 6 mesi la prestazione si sospende col modello naspicom e si riattiva in automatico, se superiore a 6 mesi o a tempo indeterminato la prestazione decade. Per quanto riguarda la piattaforma regionale non saprei dirle, dovrebbe chiedere alla regione Lombardia. A presto!

  75. ChiarlittiFabio ha detto:

    Buongiorno, nei prossimi giorni dovrò richiedere nuovamente il sussidio NASPI.
    Lo scorso mese di settembre sono stato licenziato (nei precedenti 4 anni ho sempre lavorato o sono stato in cassa integrazione) e ho già usufruito della Naspi fino a gennaio di quest’anno quando sono stato assunto con scadenza contratto al 20.06.2016 come lavoro statale subordinato e inoltre ho lavorato nello stesso periodo con un contratto co.co.co. con scadenza 18 giugno.
    La mia domanda è: i due redditi verranno cumulati nel calcolo della Naspi? Nel presentare la domanda chiedono la busta paga, devo portare tutte e 2 le tipologie?

    Attendo vostre info
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, sinceramente non le so dire se ha diritto ad entrambi i sussidi. Sicuramente i due tipi di contribuzioni non sono cumulabili. Provi comunque ad inoltrare entrambe le domande, almeno una delle due verrà certamente accolta. Rimaniamo a disposizione se vorrà farci sapere gli eventuali esiti. A presto!

  76. SabPusc ha detto:

    Un quesito sulla Naspi: sono stata dipendente di una impresa (regolari contributi Inps) fino ad aprile, dal 19 di aprile, tramite un atto di cessione (mantenendo quindi anzianità TFR maturato e livello), sono diventato dipendente di un Ente Morale (contributi Inpdap) che, però, dal 30 maggio mi sta sottoponendo a procedura di licenziamento collettivo.
    Ad un controllo dell’estratto contributivo risulto avere tutti i requisiti per il diritto alla Naspi, stamane un funzionario dell’Inps cui mi ero rivolto per avere certezze su questi diritti mi ha detto che, venendo licenziato da un Ente Morale non ho diritto alla Naspi.
    Il sindacato che sta seguendo la procedura mi dice che ne ho diritto: chi ha ragione?
    Ho diritto alla Naspi oppure no?
    Grazie in anticipo per la vostra cortese risposta… e spero di aver espresso correttamente il quesito

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, sinceramente non saprei cos’è questo ente morale, ma comunque anche i contributi exinpdad danno diritto alla NASPI. Se è licenziamento collettivo forse ha diritto alla mobilità. Fossi in lei farei comunque entrambe le domande, l’INPS accoglierà quella di cui ha diritto.

  77. bellin1 ha detto:

    Buongiorno
    ottimo sito e complimenti.
    Un quesito sperando in una risposta: ho lavorato da inizio 2011 a giugno 2015 con contratto a tempo indeterminato. Successivamente da meta giugno 2015 a metà dicembre 2015 ho preso la disoccupazione e da metà dicembre ad oggi (in essere ancora) sono a contratto a tempo indeterminato..ora in caso di interruzione di rapporto di lavoro ho diritto di nuovo all’indennita? In caso positivo per quanto tempo?
    Grazie mille in anticipo.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, se interrompe lei (e quindi si dimette), ovviamente non ha diritto a nulla, a meno che non sia le dimissioni per giusta causa. In alternativa, qualora dovesse essere licenziato, avrà ovviamente la possibilità di fare una nuova domanda di naspi che avrebbe una durata pari ai GIORNI RIMASTI DALLA VECCHIA NASPI + LA METà DELLE GIORNATE LAVORATE DA DICEMBRE.

  78. Anna Fontana ha detto:

    Salve, sto ritornando in Italia dopo diversi anni di lavoro in Germania e cerco lavoro. Posso usufruire dell’indennità di disoccupazione tedesca in Italia secondo quanto dichiarato nel modello U2 (ex E303). L’agenzia del lavoro tedesca vuole entro 7 giorni dal rimpatrio la mia iscrizione all’ equivalente italiana dell’agenzia del lavoro tedesca (Agentuer fuer Arbeit) per assicurarsi che io stia attivamente cercando lavoro nel paese dove mi sono trasferita. Ora la mia domanda e’ la seguente, dove devo esattamente iscrivermi e consegnare il modulo U2, al centro per l’impiego nel mio attuale comune di residenza italiano o all’ INPS? L’INPS sostiene che io non debba iscrivermi li dal momento che non ho necessita’ di fare alcuna domanda di indennità di disoccupazione mentre secondo le nuove regole sul job acts un disoccupato non deve iscriversi come primo step al centro per l’impiego ma all’INPS. Sono confusa, mi sapreste aiutare?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, ci si iscrive con l’INPS se si presenta domanda di disoccupazione in ITALIA , quindi la NASPI, quindi nel suo caso io la dirotterei al centro per l’impiego della sua zona.

  79. Maria Luisa ha detto:

    Buonasera,
    dopo più di dieci anni di assunzione, buona parte dei quali a tempo indeterminato, a causa della crisi, la ditta per la quale lavoravo ha dovuto licenziarmi. A settembre 2015 ho fatto quindi richiesta della Naspi che mi è stata subito erogata, per un tempo massimo di quasi 2 anni. Il 13 giugno 2016 ho trovato lavoro, tramite agenzia, inizialmente mi è stato fatto un contratto di una settimana, prolungato di altre due (ho provveduto a comunicare il tutto all’inps per la sospensione della Naspi) ed ora probabilmente sarò assunta a tempo determinato, per una sostituzione maternità, forse fino a febbraio 2017 (non si sa ancora se sempre tramite agenzia o direttamente dalla ditta). L’ambiente in cui mi sono ritrovata è davvero pessimo, vorrei quindi continuare a cercare altro e nel frattempo sfruttare la situazione, nervi permettendo, per imparare un mestiere nuovo. Alla luce di ciò vorrei chiedere:
    – se dovessi rinunciare a questo contratto, per via del pessimo ambiente, so che potrei ritornare a percepire la naspi da dove era stata interrotta…ma quante volte posso interrompere e poi riprendere la naspi nel corso dei due anni? Esiste un limite (considerando che una volta già è stata interrotta?!)
    – se dovessi firmare il contratto fino a febbraio 2017 e mi dovessi accorgere di non riuscire a sopportare la situazione, potrei licenziarmi e riprendere a percepire la naspi? (Se sì, c’è un limite temporale, oltre il quale sarebbe meglio non licenziarsi per non correre rischi?)
    – supponendo che arrivassi a fine contratto (superando quindi i 6 mesi), dovrei richiedere nuovamente la naspi che mi verrebbe ricalcolata tenendo in considerazione quali criteri? (tutto ciò che è stato fatto negli ultimi 4 anni? Quindi ultimo contratto più gli anni del del precedente contratto che erano stati conteggiati per la prima Naspi?)
    Scusate per le molte domande, ma ho un sacco di dubbi sul da farsi…
    Grazie
    Saluti

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve maria Luisa, cercherò di essere chiara e concisa:)
      – non c’è un limite per gli stacchi della NASpI
      – se deve dare le dimissioni da un lavoro intervenuto durante la NASpI sarà certamente meglio farlo non oltre i 6 mesi in quanto altrimenti la NASpI sarebbe già decaduta e non potrebbe più rifare la domanda a causa delle dimissioni
      – esattamente, i versamenti contributivi degli ultimi 4 anni
      A presto!

      1. Paolo87r ha detto:

        Salve,sto percependo la naspi,con ultimo rapporto lavorativo dal 1/09/15 al 31/05/16, il 1 mese sono stati pagati 15 giorni,mentre ad agosto verra erogata la mensilità intera, se io dal 1novembre 2016 vengo riassunto e termino il rapporto lavorativo il 31 maggio 2017, la naspi viene sospesa ?riprenderà finito il rapporto lavorativo o devo ripresentare domanda?
        Spero mi date informazioni non saprei come fare

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Se il rapporto di lavoro supera i 6 mesi continuativi (come nell’esempio da lei posto, e cioè dal 1/11/2016 al 31/07/2017) la naspi decade e al termine del rapporto di lavoro va presentata una nuova domanda.

  80. lucad ha detto:

    Buongiorno,
    a ottobre dello scorso anno mi è scaduto il contratto, ho avuto diritto alla disoccupazione per un totale di 12 mesi.
    dopo soli 4 mesi ho iniziato un rapporto con una società che dopo il primo mese di contratto mi ha fatto firmare un indeterminato, ora sono al 4 mese con questa società e probabilmente verrò nuovamente lasciato a casa.
    Non ho superato gli 8000Euro ed ho lavorato, nonostante il contratto fosse indeterminato, meno di 6 mesi…
    posso riprendere la Disoccupazione?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Luca, certamente. Qualora dovessero licenziarla potrà compilare di nuovo il modello NASPICOM dichiarando nelle note di esser stato licenziato. In questo modo l’INPS le pagherà gli ultimi 8 mesi di NASPI rimanenti. A presto!

    2. Riccardo Guido ha detto:

      Buondì.
      Vorrei sapere se l’ultimo pagamento della Naspi va richiesto come con l’Aspi o se è automatico.

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Va richiesto compilando il modello Naspi-com, lo abbiamo scritto in tutte le salse 🙂

    3. Vanillina76 ha detto:

      Buongiorno, ho di nuovo bisogno del vs aiuto. Ho una Naspi approvata fino a febbraio 2017. Ora sono incinta ma con una gravidanza a rischio. Ho chiamato il call center dell’inps e l’operatrice mi ha detto che posso sospendere la naspi ma che la domanda di maternità la potrò presentare solo al 7 mese di gravidanza.
      L’operatrice mi ha detto che da adesso fino al 7 mese non mi viene riconosciuta nessuna indennità perché l’inps tutela solo la maternità obbligatoria e non quella anticipata.
      Precedentemente mi era stato detto il contrario. Qual è la verità? Cosa devo fare? Aiutatemi a capire….

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, ovviamente lei ha diritto anche all’indennità di maternità a rischio. La naspi dovrà sospenderla compilando il modello naspi-com. La maternità a rischio va richiesta online sul sito dell’INPS compilando la domanda di maternità lavoratrici dipendenti (anche se è disoccupata), e flaggando il campo DICHIARO DI AVVALERMI DELL’INTERDIZIONE ANTICIPATA. Dovrà poi consegnare all’INPS il certificato medico di gravidanza a rischio rilasciatole dalla ASL. A presto!

  81. ery ha detto:

    Buonasera
    ho un contratto a tempo determinato dal 22/12/15 al 30/6/16 cominciato con maternità obbligatoria e proseguito con congedo parentale. Ho letto che i 30 gg di servizio non possono essere ricercati all’interno di questo periodo. Vorrei sapere oltre i 12 mesi quanto ancora posso andare a ritroso? Perché il mio ultimo rapporto lavorativo risale al 2014 e nello specifico dal mese di febbraio a quello di ottobre 2014. Ho diritto alla Naspi?
    Grazie infinite.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, al massimo possono essere ricercati nei 24 mesi antecedenti la data della domanda di NASPI. ma da ottobre 2014 al 22/12/2015 non ha contributi? In questo caso si dovrebbe andare indietro di tanti mesi quanti sono stati quelli della maternità, quindi al massimo di 6 mesi. Dunque mettiamo caso le lei presenti la domanda il 1° agosto 2016: dal 31/07/2016 al 1° agosto 2015 non ci sono giorni lavorati, andiamo indietro di altri 6 mesi e arriviamo al 31/01/2015. Se in questo arco temporale non sono presenti giornate lavorative io credo che lei sia già fuori col diritto…

  82. marýa lambertý ha detto:

    Buonasera,
    grazie mille per il servizio svolto e per la vostra disponibilità.
    Avrei un quesito da porvi in quanto nei vari caf c’è un pò di discordanza.
    Il 30 giugno devo produrre domanda di disoccupazione “Nasp”i, causa fine contratto scuola pubblica. Allo stesso tempo ho un contratto di lavoro parasubordinato da cui il reddito annuo che ne deriva è di 3.200 euro( inizio gennaio 2016/ fine agosto 2016).
    La domanda è: in base a questo contratto quanto mi verrà decurtato dalla Naspi? e come va indicato nella domanda per la naspi tale contratto?
    grazie mille.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, stando a quanto presente nelle circolari INPS la sua NASPI dovrebbe essere ridotta in base all’importo del reddito derivante da questo rapporto di lavoro. nella compilazione della richiesta NASPI è presente la domanda specifica quindi potrà rispondere SI’ a LAVORO PARASUBORDINATO, indicando il reddito derivante. A presto!

      1. Roberta Giacchi ha detto:

        Buonasera, volevo un’informazione.
        Il 30/06/16 è terminato il contratto di supplenza annuale con una scuola pubblica. Il 18/06/2016 la scuola mi propone di svolgere dei corsi di recupero (32 h): nel contratto (che dovrebbe essere di prestazione d’opera) non è indicata nè la data d’inizio nè quella di fine, solamente il compenso orario di 50 euro al lordo degli oneri assistenziali e previdenziali. Io ho svolto i corsi dal 28/06 al 06/07.
        Al momento della compilazione della domanda NASpI devo indicare come ultimo contratto quello del 30 giugno, e poi specificare che sto svolgendo un lavoro di tipo accessorio (o subordinato?) specificando il compenso lordo di 1600 euro, oppure compilo la domanda il 7 luglio e considero come ultimo contratto quello dei corsi di recupero?
        Nel primo caso la prestazione Naspi sarà ridotta di un importo pari all’ 80% del compenso?
        Grazie
        Distinti saluti

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Roberta, va bene compilare la domanda dal 7 Luglio (tanto prima di 8 giorni non partirebbe comunque – giorni di carenza). A presto!

  83. Umberto Esposito ha detto:

    Buongiorno,
    Volevo semplicemente chiedere una breve informazione.
    Ho percepito la NASPI per circa sei mesi, ora se dovessi intrattenere un nuovo rapporto di lavoro della durata ad esempio di 3 mesi, potrò rifare nuovamente domanda NASPI ma questa volta mi conteggiarono solo questi 3 mesi di lavoro perché quelli precedenti già mi sono stati conteggiati nella precedente NASPI, ragion per cui grosso modo mi verrebbero riconosciuti all’incirca 45 giorni è esatto il ragionamento?

  84. Silvia silvia ha detto:

    Salve, ho un dubbio, ho lavorato per 16 mesi presso un’azienda mi sono poi licenziata prima della scadenza del contratto per andare a lavorare presso un’altra azienda che però mi ha fatto il contratto di un solo mese, ora si parla di non tenere tutto il personale, mi chiedo se alla scadenza del mese posso fare la domanda per la naspi? perchè ho letto che i documenti richiesti sono il contratto e le ultime due buste paga, ma avendo lavorato solo un mese non avrei neppure una busta paga al momento della presentazione della domanda masolo il contratto.. forse l’ultimo rapporto di lavoro deve essere di 13settimane? o accettano la domanda senza le ultime buste paga?grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Certamente potrà presentare domanda di NASPI, le ultime due buste paga non devono essere necessariamente dell’ultimo rapporto di lavoro. Le 13 settimane devono essere presenti negli ultimi 4 anni di lavoro, anche non consecutive.

  85. Matteo R. ha detto:

    Buongiorno,
    sono percettore di NASPI dal 23/12/2015 e lo sarò fino al dicembre 2017. Nel mentre ho intrapreso il PRATICANTATO per diventare Dottore Commercialista, totalmente a titolo gratuito, senza nemmeno i rimborsi spesa. Il mio titolare, tuttavia, vorrebbe premiarmi con una BORSA DI STUDIO per il buon “lavoro” svolto: cosa devo rispondergli in rapporto alla NASPI?

    – posso ricevere questa BORSA DI STUDIO senza incidere (nè sospensione, nè riduzione) sulla NASPI?
    – (se la risposta fosse affermativa…) con che limiti lordi annui?
    – (se la risposta è affermativa…) dovendo dichiarare “cosa” e con che modalità/modello all’INPS?

    Grazie,
    Saluti

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Matteo, non credo che le borse di studio vadano ad incidere sulla NASPI, questo perché non lo abbiamo mai letto su nessuna circolare. Ovvio che finché non abbiamo la prova scritta del contrario non sapremmo comunque darle la conferma in quanto non ci sostituiamo all’INPS per le questioni normative, ma cerchiamo di dare una mano nell’interpretazione al fine di rendere le informazioni fruibili da tutt*. Fossi in lei proverei ad interpellare la sede INPS di competenza. A presto!

    2. nicola marini ha detto:

      Salve,sono in naspi da 5 mesi ma i primi 3 anziché prendere gli stessi soldi ho preso sempre meno,sapete spiegarmi il perché?Grazie saluti

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Nicola, senza un prospetto importo/giorni retribuiti è difficile aiutarla. Di certo se così fosse non è normale. Se ha il codice PIN può contrattare il numero verde e verificare con un operatore, altrimenti ci faccia un copia/incolla del prospetto di pagamento, comunicandoci anche l’importo lordo indicato dall’INPS nella lettera di accoglimento della domanda di NASPI. A presto!

    3. gil66 ha detto:

      Buongiorno,
      percepisco la Naspi dal 03/16 e sara’ per circa 11 mesi.
      il mio netto al mese si aggira sui 700 netti.

      mi hanno proposto un lavoretto con assunzione a contratto determinato a chiamata con un impegno minimo di 3 gg al mese
      e un entrata netta di circa 100 euro al mese da luglio a dicembre. iscrizione all Inps e tfr

      puo’ sussistere con la Naspi date le cifre irrisorie?
      non verra’ sospesa?
      piuttosto mi conviene rinunciare a questo lavoretto, ( mi spiacerebbe dato che magari in futuro potrebbe sfociare in un lavoro vero!)

      ho letto di questi 8000 euro
      ma non ho capito se vengono calcolati Naspi compresa o lavoro effettivo?

      Grazie mille per la risposta in anticipo
      mi siete stati preziosi in passato e lo siete tutt ora.
      avete davvero i numeri per diventare il blog TOP della rete!

      Gil

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, innanzitutto grazie per i complimenti! Siamo davvero contenti ogni volta che riusciamo ad essere d’aiuto, anche ai silenti di passaggio che trovano informazioni preziose, anche e soprattutto grazie a chi commenta. Nel suo caso deve verificare se si tratta di un contratto CON o SENZA OBBLIGO DI RISPOSTA ALLA CHIAMATA. Se è CON, la NASPI potrebbe sospendersi anche per cifra irrisorie. Se è SENZA, lei è semplicemente tenuto a comunicare all’INPS il periodo della durata del contratto e le giornate effettivamente lavorate. Questo va fatto ogni mese tramite modello NASPICOM di modo che l’INPS possa trattenere dal mensile le giornate lavorate. In questi casi, e per cifra così basse, è quasi meglio lavorare con i voucher…
        A presto!

    4. Silvana Sedda ha detto:

      Salve, complimenti per questo servizio di consulenza. Sono dipendente con contratto a tempo determinato di una cooperativa sociale dal 2011. Quest’anno ho avuto un incarico a come docente nella scuola pubblica, così per poter accettare ho ridotto il mio orario di lavoro nella cooperativa, attualmente lavoro per sole nove ore settimanali, 200 euro al mese circa di stipendio. Pensavo di poter chiedere la Naspi per il cessato servizio nella scuola, ma il sindacato mi ha detto che se non risultò disoccupata non è possibile. Ora io pensavo di licenziati dalla cooperativa, la quale comunque mi ha preventivamente avvisato che visti i tempi non potrà aumentati le ore e quindi lo stipendio , sing… . Posso in questo caso chiedere la Naspi per cessato fine contratto della scuola?
      Vi ringrazio

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Silvana, 200 euro al mese sono davvero pochi. Può intanto fare domanda di NASPI dichiarando il reddito previsto da questo rapporto di lavoro, la normativa INPS in tal senso è abbastanza chiara, le faccio un copia incolla:
        RIDUZIONE DELL’INDENNITÀ

        L’importo dell’indennità si riduce:
        “b) nei casi di nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato del percettore di NASpI, qualora il reddito che ne derivi sia inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione. In tal caso l’indennità viene ridotta di un importo pari all’80% dei redditi previsti, rapportati al periodo di tempo intercorrente tra la data iniziale del rapporto di lavoro subordinato e la data in cui termina il godimento dell’indennità o se anteriore la fine dell’anno, a condizione:
        – che il percettore comunichi all’INPS il reddito annuo previsto, entro un mese dall’inizio dell’attività;
        – che il datore di lavoro o l’utilizzatore, nel caso di contratto di somministrazione, siano diversi dal datore di lavoro o dall’utilizzatore per i quali il lavoratore prestava la propria attività quando è cessato il rapporto di lavoro che ha dato luogo alla NASpI, e che non presentino rispetto ad essi rapporti di collegamento o di controllo ovvero assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.”

        L’unico dubbio che ho è sul termine “nuova attività”. mA A MIO AVVISO CONVIENE PROVARE A FARE LA DOMANDA, NELLA PEGGIORE DELLE IPOTESI NON CAMBIERà NULLA, E QUALORA DOVESSERO RESPINGERLA tanto varrà farsi licenziare e fare di nuovo domanda di NASPI. A presto!

  86. LILLO GRIGIO ha detto:

    Buongiorno, la mia situazione è la seguente :
    sono in malattia ininterrotta sa più di 4 anni nei prossimi mesi verrò licenziato per superamento di comporto così potrò accedere alla Naspi per 2 anni, nel frattempo raggiungerò l’età pensionabile. Il mio periodo di malattia è stato integrato al 100% da parte del datore di lavoro privato per i 6 mesi a carico INPS e gli ulteriori 6 mesi ero a carico dell’azienda al 50% nonostante questo non avrò problemi ad accedere alla NASPI vero? ho letto che si ha diritto anche essendo in malattia purchè ci sia l’integrazione da parte del datore di lavoro.
    Grazie se potete darmi conferma
    Lillo

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Lillo, io non credo che lei possa accedere alla disoccupazione in quanto probabilmente, essendo in malattia da 4 anni, non ha le 30 giornate di effettiva presenza sul lavoro presenti negli ultimi 12 mesi, e neanche le 13 settimane di lavoro negli ultimi 4 anni. E’ vero quello che dice, l’integrazione della malattia da parte del datore di lavoro dà diritto alla copertura del periodo contributivo, ma ai fini del diritto è altrettanto vero che lei non soddisfa nessun requisito fondamentale, fuorché il licenziamento da parte del datore di lavoro. Se riesce approfondisca presso la sua sede INPS di competenza, ma per quel che ne sappiamo nel suo caso non le spetterà la disoccupazione. Siamo spiacenti, a presto!

  87. martha ha detto:

    Salve, ho appena fatto domanda per NASPI, devo recarmi all’estero ( EUropa) per motivi personali per 20 giorni, e’ pssibile? O devo comunicare i miei spostamenti mentre percepisco NAspi?
    Grazie mille

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Martha, per soli 20 giorni non credo ci sia alcun bisogno di comunicare nulla all’INPS, a maggior ragione se non si sposta all’estero per cercare lavoro.

  88. Ilaria90 ha detto:

    Buonasera,
    sono Ilaria e volevo fare chiarezza su un paio di dubbi che ho. Ho iniziato a lavorare a Maggio 2014 presso un’azienda con un contratto stage. Sono stata poi assunta a Novembre 2014 con contratto a tempo determinato che terminava ad Agosto 2015. A Settembre 2015 mi hanno fatto un nuovo contratto sempre a tempo determinato, che terminerà ad Agosto 2016. Io vorrei terminare il rapporto di lavoro ad Agosto (quando scade il contratto) chiedendo che non mi venga fatto un nuovo contratto a partire da Settembre. Ho diritto alla Naspi?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Ilaria, certamente le spetterà la NASPI. Rifiutare un contratto è possibile, dare le dimissioni no 🙂

  89. Emil Gjorgiev ha detto:

    Salve, ho fatto domanda naspi 29 di Febbraio, ancora nulla sul sito, 3 mesi e meta.. e possibile? Ancora in trasferimento alla sede.. unaltra domanda, di inverno ho preso la dissocupazione pero solo 1 mese e latro che dovevo prendere e stato sospeso perche ho cominciato lavorare a dicembre, volevo sapere se quest un mese che e rimasto bloccato si sbloccera automaticamente? Ho saputo che dopo 6 mesi dissocupazione bloccata si sblocca automaticamente? Grazie in anticipo

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Ciao Emil, purtroppo il tuo commento non è molto chiaro. Se dici “in inverno” è un dato temporale troppo approssimativo. Comunque in breve: se interrompi la disoccupazione per un rapporto di lavoro superiore a 6 mesi, la disoccupazione DECADE, e al termine del rapporto di lavoro bisognerà fare una nuova domanda. Se invece interrompi la disoccupazione per un rapporto di lavoro inferiore a 6 mesi non c’è bisogno di fare una nuova domanda di di disoccupazione, ma riparte in automatico quella precedentemente sospesa, e verrà pagata per il periodo rimanente. Da quello che ho capito il tuo caso è quest’ultimo descritto, quindi non andava fatta una nuova domanda ma doveva ripartire in automatico quella sospesa “in inverno”. Spero di esserti stata d’aiuto, resto a disposizione per chiarimenti. A presto!

      1. Emil Gjorgiev ha detto:

        Chiedo scusa per non essere molto chiaro, io ho fatto la domanda a fine febbraio per quelli due mesi che ho lavorato da 15 dicembre fino 20 febbraio, No per riprendere quella dissocupazione bloccata, questa e una nuova domanda per altro periodo. Quella di prima speravo che si sblocca automaticamente, Quella la dovevo prendere fino a dicembre ma ecco a dicembre ho cominciato un rapporto di lavoro e e venuta bloccata automaticamente… E strano che sono passati quasi 4 mesi da quando ho finito il raporto lavorativo e ancora non si e sbloccata quella rata mensile che mi mancava , e nemmeno quella nuova domanda che ho fatto non ce niente risposta ancora…. Grazie mille, molto gentile.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Capisco il suo discorso ma non funziona così. Se lei blocca la disoccupazione per lavorare, e lavora meno di sei mesi, quella disoccupazione che ha bloccato riparte in automatico e non può fare una nuova domanda per i nuovi due mesi di lavoro, questo perché lo stesso periodo non può essere coperto da due disoccupazioni! Forse quella vecchia è bloccata proprio perché lei ha fatto una nuova domanda che non doveva fare. Provi comunque a chiamare il numero verde 803164. A presto!

      2. Emil Gjorgiev ha detto:

        Grazie, troppo gentile. Ma in questo caso , che cosa si puo fare, io la domanda l’havevo fatto online.. la devo cancelare forse secondo lei? Poi nuova non si puo fare piu , perche sono passati 68 giorni dal ultimo raporto lavorativo……Ho visto sul sito inps che una dissocupazione bloccatta, sospesa come nel mio caso , puo rimanere cosi al massimo 6 mesi, e dopo si sblocca per forza… per quello volevo aspettare un altro po, che questi giorno devono scadere 6 mesi da quando dovevo prendere quella ultima rata di dissocupazione…. grazie di nuovo per l aiuto .

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Cancellarla non si può, fossi in lei proverei ad andare in sede INPS se verificare con un impiegato la situazione delle domande attive!

      3. Adriana ha detto:

        Buonasera,avrei bisogno di alcuni chiarimenti. Ho lavorato 7 mesi e percepirò la NaSpi per 91 gg. Il primo pagamento l’ho avuto l’11 maggio e il secondo il 16 maggio…quello di giugno non è ancora arrivato… Sa dirmi quando arriverà? Permetto che non ho capito da quando vengono contati i 91 gg pagati… Spero possa darmi delucidazioni in merito. Grazie mille.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Adriana, i 91 giorni deve contarli a partire dalla data di decorrenza scritta nella stessa lettera. Quanti giorni le hanno già pagato? Se mancano 30 giorni è possibile che debba presentare il modello NASPICOM per avere l’ultimo mese (che si blocca sempre). Provi comunque a contattare il numero verde 803164 per verificare se ci fosse un pagamento in vista. A presto!

          1. Adriana ha detto:

            Grazie mille per la risposta,mancano 34 giorni. Ok provo a contattare il contact center. In caso mi recherò direttamente presso gli uffici con modello NASPICOM anche se ora non sto lavorando devo comunque compilarlo e consegnarlo?

          2. Previdenza Facile ha detto:

            Certamente, deve compilarlo online e scrivere nelle note che è ancora disoccupata. Dopodiché le pagheranno gli ultimi 30 giorni. A presto!

  90. antonella a ha detto:

    Buongiorno, intanto grazie per la disponibilità dimostrata agli utenti su questo sito.
    Un paio di domande (sono in attesa di licenziamento prospettato a voce a causa di diminuzione del lavoro sono l’unica dipendente)
    – la lettera di licenziamento da parte del datore di lavoro è obbligatoria?
    – se durante il periodo in cui riceverò l’indennità di disoccupazione mi trasferissi in altra regione – in quanto non potrò più permettermi di pagare l’attuale affitto -, rischierei di incorrere in qualche problema o basta che lo segnali dando la mia disponibilità nel comune in cui mi trasferirò?

    Inoltre ho letto che i centri per l’impiego organizzano dei corsi per i disoccupati cui si ha l’obbligo di partecipare. Non sono affatto contraria, ma il trasferimento – trattandosi di molti chilometri – potrebbe essere un problema. Volevo sapere, se ne siete a conoscenze, se questi corsi esistono davvero o se sono come tante altre iniziative solo sulla carta.
    Grazie.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Antonella, per quanto riguarda i corsi a cui fa riferimento, che farebbero parte del PATTO DI SERVIZIO, al momento non ne abbiamo testimonianza da parte degli utenti. In alcuni CPI non sanno neppure di cosa si tratti. Non si faccia scrupoli a cambiare regione, l’importante è che quando avverrà il trasferimento comunicherà all’INPS la variazione di residenza, ed eventualmente anche al CPI. A presto e grazie!

  91. Ely Amoruso ha detto:

    Buongiorno, ho un dubbio riguardo alla Naspi.

    Lavoro da 3 anni in un’azienda a tempo indeterminato.
    Vorrei cambiare lavoro e al momento ne sto cercando un altro.
    Supponiamo che trovo un nuovo lavoro e che di conseguenza dò le dimissioni per iniziare nel nuovo posto.
    Però alla firma del nuovo contratto, anche se a tempo indeterminato, è previsto un periodo di 30 giorni in cui entrambe le parti possono mettere fine al rapporto di lavoro senza preavviso.
    Nel caso dovessi trovarmi nella situazione che il futuro datore di lavoro per qualsiasi motivo decida nei primi 30 giorni che non vado bene e quindi di lasciarmi a casa avrei comunque diritto ad un periodo di 18 mesi di sussidio?
    Oppure non ho diritto a nulla visto che mi sono dimesso volontariamente nella precedente azienda?

    Grazie in anticipo per le risposte

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, le dimissioni dal rapporto di lavoro precedente non hanno alcun valore, quindi la risposta è sì, avrebbe comunque diritto a 18 mesi di disoccupazione. A presto!

  92. evasettantasei ha detto:

    Buongiorno, mi scuso anticipatamente per il disturbo ma ho una domanda a cui nessuno sa rispondere: se si percepisce la Naspi e dopo 1-2 mesi di assegno si viene reintegrati al lavoro perché il licenziamento è stato dichiarato nullo, cosa si deve fare? Sicuramente si dovrà avvisare l’INPS, ma quello che vorrei capire è questo:
    1) viene annullata automaticamente anche la domanda Naspi (essendo in pratica mai stato interrotto il rapporto lavorativo) e quindi sarà possibile richiederla qualora venissi licenziata nuovamente e regolarmente (e in questo caso avrei più mesi a disposizione dei calcoli della Naspi stessa)?
    2) immagino si dovranno ridare all’INPS gli eventuali pagamenti ricevuti, ma in che modo?
    Scusate ancora e grazie mille in anticipo
    Elena

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, in caso di licenziamento nullo (tramite cosa poi? vertenza?) bisogna capire se il pagamento dei mesi perduti dev’essere coperto o meno dal datore di lavoro. In questo caso lo stesso periodo non può essere coperto da stipendio e disoccupazione quindi sicuramente la disoccupazione va restituita.Sarà quindi l’INPS, a seguito della sua comunicazione, a comunicarle tempi e modi di restituzione, senza fretta. In caso di nuovo licenziamento potrà ovviamente ripresentare domanda. A presto!

    2. mara ha detto:

      Buonasera,purtroppo ho ricevuto da inps e patronati risposte Contradditorie e spero di avere maggiori chiarimenti.
      Percepivo la naspi da 2 mesi, a maggio ho accettato un lavoro a tempo indeterminato con 6 mesi di prova.
      Ovviamente ho mandato all inps la richiesta di sospensione per accettazione di un lavoro a tempo indeterminato con un reddito superiore ai agli 8000 eur.
      E ‘ passato un mese di prova e vorrei dare le dimissioni . Potrò riaprire la Naspi o l ho perduta del tutto ? Anche se il reddito sarà sotto i 8000 eur? Grazie

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Mara, certamente! La normativa prevede che:
        2.10.a Nuovo rapporto di lavoro subordinato
        2.10.a.1
        “Si precisa che la sospensione e la ripresa della prestazione avvengono d’ufficio e che a tal fine è ininfluente l’eventuale cessazione anticipata per dimissioni del lavoratore.”

    3. Berta ha detto:

      Buonasera,
      seguo da qualche mese questo sito e mi complimento per le risposte sempre molto chiare, spero riuscirete ad essermi d’ aiuto.
      Ho fatto richiesta per la Naspi il 19 aprile tramite patronato, settimana dopo mi comunicano (fisicamente all’ ufficio inps) che avevano aggiunto un modulo per quanto riguarda il conto corrente. Avendo io un CC on-line, il caf invia tramite PEC lo screenshot del mio home banking non potendo far firmare/timbrare a nessuno il suddetto modulo. Dopo un mese chiamo il numero verde e mi dicono di non aver ricevuto nulla. Aprono segnalazione e mi dicono che se non ricevo alcuna comunicazione devo richiamare dopo 15 gg. Non soddisfatta il giorno dopo torno all’ ufficio inps e l’ operatrice scrive su un foglio il tutto e mi dice che mi avrebbero ricontatata dopo qualche giorno. Ad oggi è passata più di una settimana e ancora non ho notizie e sul sito mi dà ancora “sospesa in attesa di istruttoria”. Sapete darmi altre info a riguardo? generalmente che tempi devo aspettarmi per problematiche di questo tipo?
      Grazie in anticipo

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Berta, proprio a tal proposito abbiamo scritto un articolo pochi giorni fa. Se il CAF ha mandato la PEC, le dico già che gli operatori del callcenter non hanno accesso alle caselle email dei funzionari INPS, quindi visualizzare le comunicazioni per loro è pressoché impossibile. Se la domanda è “sospesa in attesa di istruttoria” deduco che il problema non sia dovuto a questo modello sr163 (che è utile al fine dal pagamento e quindi da verificare al termine della lavorazione della domanda), quanto un ritardo cronico da parte della sede, poiché questa dicitura indica che la domanda deve essere ancora lavorata. Ha fatto tutti i passaggi utili, purtroppo non saprei darle altre indicazioni se non continuare a sollecitare attraverso il numero verde. A presto!

        1. loris16 ha detto:

          Buongiorno, le vorrei chiedere una cortesia, se le facessi vedere il mio estratto contributivo riuscirebbe a dirmi se ho i requisiti necessari per percepire la Naspi ?

          Periodo Tipo di contribuzione Contributi utili pensione Retribuzione o Reddito Azienda Note
          Dal Al al diritto al calcolo Lire Euro

          01/07/2012 31/07/2012 Lav.dipend. part-time sett. 1 1,000 98.750 51,00 4961117485 1
          05/08/2012 11/08/2012 Lav.dipend. part-time sett. 1 1,000 408.553 211,00 4107737384 1
          31/07/2013 10/09/2013 Lav.dipend. part-time sett. 7 4,000 2.238.328 1.156,00 8141153168 5
          25/08/2014 07/09/2014 Lav.dipend. part-time sett. 3 1,000 520.857 269,00 8132766544 5
          19/01/2015 28/02/2015 Lav.dipend. part-time sett. 6 4,000 2.656.562 1.372,00 8141153168
          04/08/2015 31/08/2015 Lavoro dipendente sett. 1 1,000 127.794 66,00 4957299702
          14/08/2015 15/08/2015 Lav.dipend. part-time sett. 1 1,000 193.627 100,00 4980005574 1
          01/09/2015 02/10/2015 Lav.dipend. part-time sett. 5 2,000 2.218.965 1.146,00 9005382649

          Ora ho un contratto a tempo determinato di una settimana che sta per scadere, e non credo che sarà rinnovato…aspetto sue notizie grazie buona giornata.

          1. Previdenza Facile ha detto:

            Salve, purtroppo non è semplice per noi capire se avete diritto o meno, sono calcoli che vengono effettuati dal software INPS. A occhio e croce direi di no, ma le consiglio comunque di presentare domanda non appena le scadrà il contratto. A presto!

  93. graziano salvagno ha detto:

    Buongiorno sono Graziano. Sono stato assunto da una agenzia interinale dal 01 febbraio il mio contratto scade il 01 giugno, Volevo sapere se ho i requisiti per ricevere la naspi,in caso non mi venga rinnovato il contratto tenendo conto che non ho mai percepito nessun assegno di disoccupazione in precedenza

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Graziano, direi di sì. Aveva qualche dubbio in particolare?

      1. graziano salvagno ha detto:

        Si il mio dubbio principale è questo ho iniziato a lavorare a 15 anni in regola come apprendista nel 1985 poi nel 1986 sono passato operaio fino al 1999 dove apro una mia attività e divento artigiano fino al 2015 ho provato a chiedere se avevo diritto ad avere un qualche tipo di sussidio ma come artigiano non mi spettava niente. il mio dubbio era che nei 4 anni precedenti io risulto come artigiano e solo da febbraio sono operaio non capisco questi calcoli delle settimane per avere diritto alla naspi. comunque attualmente il mio contratto è stato prorogato fino al 12 agosto grazie per le risposte

        1. Previdenza Facile ha detto:

          I contributi da artigiano purtroppo non danno diritto alla disoccupazione, quindi non verranno presi in considerazione ai fini del calcolo. Dunque se negli ultimi 4 anni ha solo questo contratto da lavoro dipendente, solo questi mesi di lavoro verranno considerati ai fini NASPI. Speriamo proroghino il contratto, in caso contrario da febbraio ad agosto sono 7 mesi, quindi le spetterebbe la NASPI per circa 3,5 mensilità. A presto!

  94. Sefora Tarsitano ha detto:

    Salve,volevo delle info,io ho lavorato per la prima volta da 09/11/2015 al 31/05/2016 posso fare domanda di disoccupazione? Anche avendo avuto un contratto di 12 ore settimanali? Grazie mille.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, 12 ore settimanali sono un po’ pochine, provi comunque a fare la domanda, ma se verrà accolta le dico già che la sua NASPI durerà probabilmente molto poco. A presto!

  95. Marco Vivaldi ha detto:

    Buongiorno, sto percependo la Naspi da ottobre 2015, terminerà a luglio. IL 24 aprile ho avuto un problema di salute grave e sono tuttora a casa in condizioni di malattia. Ho capito che devo comunicare a Inps tramite Naspi-com, ma non ho capito se devo allegare un certificato o altro. Ho chiesto al mio medico ma non ne sa nulla. Inoltre chiedo conferma a voi se questa malattia interrompe il periodo Naspi e se viene pagata e in quale percentuale. Grazie e Buon Lavoro!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Marco, se vuole può allegare un certificato medico ma non è obbligatorio. la comunicazione comporterà la sospensione della prestazione fino a riacquisita capacità lavorativa e probabilmente le verrà chiesto di restituire l’importo indebitamente percepito dall’inizio della malattia ad oggi…A presto!

      1. Marco Vivaldi ha detto:

        La ringrazio per la cortese risposta. Ma sa se la malattia viene pagata? Se si, in quale percentuale? Grazie mille! Buona giornata.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Non credo le venga pagata in quanto la normativa prevede che viene retribuita ai Disoccupati purché la malattia inizi entro 60 giorni o 2 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ma non mi pare il suo caso.

  96. Mistiria ha detto:

    Salve,
    percepisco la NASPI che scadrà tra un anno circa, nel frattempo sto cercando lavoro ma volevo sapere
    1. se trovassi un lavoro (che sospenda, riduca o faccia decadere l’indennità) e poi mi dovessi dimettere volontariamente potrei di nuovo riattivare e/o richiedere nuovamente la NASPI?
    2. la decadenza dalla prestazione NASPI avviene al raggiungimento di quale importo annuo?
    3. se la NASPI decade prima della sua naturale conclusione perché ho trovato un nuovo impiego, l’eventuale successiva richiesta di una nuova NASPI includerà anche i periodi non ancora fruiti sui quali era stata calcolata la precedente NASPI?
    Grazie mille per il supporto che offrite e grazie a chi vorrà rispondermi.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, sarò breve:
      1) se si dimette entro i 6 mesi la prestazione si riattiva in automatico
      2)8000 euro per lavoro dipendente 4800 lavoro autonomo
      3)sì
      A presto 🙂

    2. Marco Vivaldi ha detto:

      La ringrazio per la risposta. Ma non viene pagato neanche il ricovero ospedaliero?
      (sono stato un mese in ospedale).
      Un altra cosa, scusi: succede qualcosa se non comunico la malattia ?
      Grazie ancora. Buona giornata.

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Tanto meno viene pagato il ricovero in quanto non solo non ha capacità lavorativa (e quindi non può percepire sussidio di disoccupazione), ma sarebbe 2 volte a carico dello stato. Se non comunica la malattia rischia che l’INPS le richieda indietro l’indennità indebitamente percepita, se non domani, magari tra 2 anni quando se ne accorgeranno…

  97. Buonasera per quanto voi sapete, sapete dirmi i metodi pagamento inps sono 2 volti al mese chiaramente ogni 15 giorni o 1 volta al mese? Grz in anticipo

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, i pagamenti NASpI avvengono una volta al mese, salvo qualche eccezione nei primi 2 mesi.

  98. Buonasera sapete dirmi piu o meno l’inps come paga la naspi ogni 15 giorni o una volta al mese?? Grazie in anticipo

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, i pagamenti NASpI avvengono una volta al mese, salvo qualche eccezione nei primi 2 mesi.

  99. g912 ha detto:

    salve mia moglie dopo aver lavorato in modo continuato dal 9/12/2011 fino al 30/07/2014 ha avuto diritto all’ ASPI dal 7/08/2014 fino al 25/11/2014; il giorno dopo ha iniziato un rapporto lavorativo concluso il 9/12/2014 e quindi ha ripreso l’ ASPI fino al 29/12/2014 perché il giorno dopo è entrata in maternità a rischio e poi quindi maternità fino all’ 8/11/2015; dopo ciò ha usufruito dei mesi rimanenti dell’ASPI fino al 28/02/2016; poi ha avuto un contratto part time dall 8 marzo 2016 fino all 8 aprile. Ora vorrei sapere se è possibile richiedere la Naspi; scusate il dilungamento del discorso e grazie in anticipo per la risposta

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, io vi consiglio di fare richiesta di naspi perché dovrebbe essere accolta. Anche se la signora non ha le 30 giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi va considerato che la maternità determina l’ampliamento del periodo all’interno del quale cercare le giornate.

  100. NINA ha detto:

    Gentilissimi,
    io percepisco la disoccupazione da qualche mese. In queste settimane ho fatto dei colloqui e spero presto di comunicare all’inps che ho trovato lavoro. Il fatto è che le retribuzioni proposte sono davvero minime, essendo dei contratti ad ore, non superano i 300/350 € al mese.. Potrei continuare a percepire un tot di Naspi pur essendo assunta con un contratto ad ore?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Nina, che cosa intende per contratto a ore? Se sono contratti che iniziano e finiscono il giorno stesso oppure contratti a chiamata senza obbligo di risposta la prestazione continuerà ad essere erogata, decurtata delle giornate lavorative, ma affinché questo avvenga bisogna compilare il naspicom ogni fine mese per comunicare le giornate lavorate.

  101. marchio1978 ha detto:

    Buonasera, grazie anticipatamente per la risposta.
    Da due mesi usufruisco di una NASPI che dovrebbe durare circa 18 mesi. Ieri mi hanno fatto un offerta d ilavoro con contratto a tempo determinato per sostituzione maternità. Ora ho letto la circolare 94/2015 duecentomilioni di volte, fatto 500 tel al Call Center e parlato con almeno 5 Consulenti del lavoro, ma non riesco a capire in modo certo e sicuro in modo univoco, se: “in caso di nuovo rapporto di lavoro dipendente di durata inferiore a sei mesi (in Italia come in Stato estero UE o extracomunitario): in questo caso il lavoratore è tenuto a dare comunicazione alla sede INPS competenteentro 30 giorni del reddito annuo previsto da tale nuova attività lavorativa. La prestazione si riattiva automaticamente al termine del rapporto di lavoro, la fine della prestazione NASpI slitterà di un arco temporale pari alla durata del rapporto di lavoro che l’ha interrotta”. Se nel mio caso che dovrebbe essere un contratto della durati di 5 mesi…interviene questo comma: La NASpI continua ad essere erogata ma in forma ridotta nel caso in cui la durata del rapporto di lavoro sia inferiore a sei mesi e dal quale ne deriva un reddito annuo inferiore a 8000 euro. La riduzione applicata è di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio del contratto di lavoro subordinato e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Allora quello che voglio dire è questo, avendo un contratto di 5 mesi part time, sicuramente avrò redditi inferiori a 8000, quindi mi tocca poi una volta finito il contratto avere una decurtazione pari all’80% dei reddditi da me maturati? Si oppure mi viene sospeso e basta..perchè giuro non lo capisco
    Se fosse con la decurtazione, sono nelle condizioni di dire all’azienda chessò di farlo di 7 /8 mesi in modo che decada la NASPI e poi richiederla successivamente. Ma se la decurtazione non esiste per i 5 mesi (es: ed un reddito di € 5000), preferisco non fare problemi prima ancora di iniziare.
    Saluti
    MArcello
    Grazier di tutto
    Se interviene quel comma

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Marcello, teoricamente la disoccupazione, come scritto nella circolare, dovrebbe ridursi ma continuare ad essere erogata. Abbiamo notato però che nessuno dei lettori che ci ha scritto ha ricevuto la prestazione ridotta ma semplicemente è stata sospesa per il periodo di lavoro (inferiore a sei mesi) per essere poi riattivata automaticamente al termine del contratto.

      1. marchio1978 ha detto:

        Buongiorno, ma secondo lei se fosse come dice lei, sarebbe riattivata decurtata dell’80% della somma percepita, o solo riattivata?
        Grazie Anticipatamente
        Marcello DI Pollina

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Solo riattivata, ma questo glielo dico per esperienza maturata grazie ai commenti, quindi sottolineo che di norma dovrebbe essere decurtata ma al momento non abbiamo alcuna testimonianza in merito.

        2. Emanuela ha detto:

          Ciao Marcello, scusa il disturbo. Ti scrivo perchè mi trovo nella tua stessa identica situazione e da un pò di tempo leggo il forum per rimanere aggiornata e così oggi mi è capitato di leggere il tuo commento.

          Anche io ho fatto diverse chiamate al call center e ho chiesto a diversi consulenti del lavoro avendo sempre risposte differenti: il 50% dice che dovrebbe essere applicata una riduzione della naspi mentre il 50% dice che si sospende.
          L’ideale sarebbe domandare a a qualcuno che abbia provato a mandare la comunicazione naspi.com per un contratto di breve durata, ma non conosco nessuno (alcuni amici in passato avevano provato, ma avevano l’aspi che funzionava diversamente).

          Alla fine ho provato a scrivere anche al servizio INPS RISPONDE, perchè volevo avere una risposta univoca perchè voglio avere la certezza di quello che accadrà per capire a cosa andrò incontro (per me c’è una bella differenza tra una cosa e l’altra) e loro mi hanno ribadito la regola contenuta nella circolare cioè che per contratti inferiori ai 6 mesi dove si percepisce una cifra inferiore a 8000 euro la naspi non verrà sospesa ma continuerà ad essere erogata in forma ridotta ……………..

          Secondo me c’è una bella differenza tra una regola e l’altra.
          Ad esempio poco tempo fa volevo mandare la mia candidatura per il periodo fiscale, ma poi mi sono fatta alcuni ragionamenti. Se avessi passato la selezione il contratto sarebbe durato al massimo un paio di mesi. Comunque non oltre i 3.
          Se mi avessero applicato la regola della riduzione quello che effettivamente mi sarebbe entrato in tasca sarebbe stato il 20% della cifra indicata in fase di sottoscrizione dell’eventuale contratto (avrei avuto lo stipendio X + la naspi ridotta dell’80% dello stipendio X).
          Per andare a lavorare avrei però sostenuto le spese Y, legate a mezzi di trasporto + altre spese per attività familiari che ora svolgo io (cose tipo assistenza di genitori che avrei dovuto delegare ad altri etc..) ..
          Quindi alla fine per lavorare due o tre mesi avrei finito per fare tanti sacrifici senza che il gioco valesse la candela.

          Se invece ci fosse stata la certezza di poter sospendere la naspi avrei senza dubbio inviato la mia candidatura, perchè almeno avrei fatto sacrifici ma avrei allungato i tempi di copertura della naspi.

          Probabilmente come spiegano i consulenti che scrivono qui e che mi sembrano molto preparati (anzi vi ringrazio del servizio) esiste a livello teorico una regola che poi però non viene mai applicata perchè ne viene applicata 1 altra, ma io non me la sono sentita di rischiare.

          Marcello io ti chiederei il favore se alla fine deciderai di accettare questo lavoro di tornare sul forum e scrivere come è andata (riduzione o sospensione) perchè potrà essere utile a prendere le decisioni a tutti noi che ci troviamo nella tua stessa situazione.. Io per come la vedo ora credo che abbia un senso investire in questi contrattini brevi solo per farsi conoscere ed eventualmente sperare in un rinnovo, ma dal punto di vista economico se ci sono anche altre spese da sostenere per andare a lavorare purtroppo non convenga. E nel caso in cui si sa già che il contratto terminerà a non ci saranno altre possibilità (come nel caso del periodo fiscale dove per definizione l’esigenza del datore di lavoro è solo temporanea) il gioco non valga la candela.

          Buona giornata
          Emanuela

    2. Emanuela ha detto:

      ciao Marcello, alla fine com’è andata? Ti hanno ridotto o sospeso la NASPI??
      Grazie
      Ciao
      Emanuela

      1. marchio1978 ha detto:

        Buongiorno Emanuela, scusa il ritardo, ma ho avuto tanto da fare con cose che credo potranno aiutare molto a togliere i dubbi su questo tipo di procedura legata alla NASPI.

        Allora, non mi hanno decurtato nulla, perché la norma è si poco chiara, ma alla fine la decurtazione riguarda un altro caso, mentre per contratti a tempo determinato inferiore ai 6 mesi non è pertinente.
        Mi hanno applicato la “sospensione”, che è arrivata d’ufficio, e non ho dovuto neanche comunicarlo all’INPS, in quanto a loro arriva l’UNILAV, e fanno tutto automaticamente.
        Lunedì scorso mi sono dimesso volontariamente dall’Azienda che mi aveva assunto un mese e 20 giorni fa.
        Premetto che è stata una scelta volontaria, pacifica, raccordata con l’impresa, perché ho capito che non fosse la scelta giusta per me, in questa fase della mia vita, ed ecco che la NASPI mi è stata riattivata tranquillamente perché seppur la dimissione è stata volontaria, ormai il diritto è stato acquisito e quindi qualunque azione successiva alla NASPI risulta ininfluente.

        Saluti a tutti e in bocca al lupo.
        Marcello

  102. Fabio Strike ha detto:

    Salve, volevo chiedervi un’informazione…. ho avuto un negozio per un anno e mezzo, ma non avendo risolto ma mia posizione inps non ho potuto chiudere la partita iva. Nel frattempo ho iniziato a lavorare come dipendente in un’agenzia… ho lavorato per quattro anni ed ora son stato licenziato per giusta causa (quindi nelle condizioni per ricevere il naspi)… la mia precedente attività non ancora risolta andrà ad incidere sulla richiesta naspi per il periodo di lavoro dipendente?
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Fabio, sinceramente non saprei se il debito con l’INPS incida sulla disoccupazione. Le consiglio comunque di presentare la domanda dichiarando che dalla sua partita iva aperta deriva un reddito pari a zero.

      1. andrea59 ha detto:

        domanda
        Ho lavorta dal 1/01/2013 al a2/05/2014, ho percepito l’aspi fino al 12/04/2015, sospesa perchè dal 13/04/2015 al 28/04 2015 ho lavorato a tempo pieno. Ho rifatto il 29/04 2015 la domanda all’aspi e mi è stato dato il sussidio fino ad oggi.A giugno dovrei lavorare per 4 mesi. Al termine posso fare la domanda per il sussidio Naspi? come e quanto mi viene calcolato essendoci l’articolo 5? Avrei diritto?? Grazie

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Certo, al termine dei 4 mesi potrà rifare la domanda di NASpI ma non sappiamo dirle né quanto durerà né quanto percepirà. A presto!

          1. andrea59 ha detto:

            comunque anche calcolando in totale circa 20 settimane, con la Naspi dovrei dividerle per 2 ? Giusto?
            e, prendere la naspi max per un paio di mesi….
            Invece con l’Asdi ‘ Come funziona??.Grazie

          2. Previdenza Facile ha detto:

            Esattamente. Per informazioni sull’ASDI può cliccare qui è leggere il nostro articolo. Se ha dubbi in merito non esiti a ricontattarci. A presto!

      2. dyda ha detto:

        Buona sera, volevo chiedervi un informazione … ho ricevuto la NASPI dal 6 ottobre 2015 fino al 6 maggio 2016, ho richiesto il modello U2 dal 01 marzo 2016 e mi sono trasferita al estero in Belgio, mi sono registrata ai servizi nazionali per l,impiego in 7 giorni, loro hanno mandato via mail un modello compilato al Inps . Non ho ricevuto gli ultimi pagamenti per aprile e maggio , ho chiamato il Contact Center in maggio e mi hanno detto che sicuramente mi pagheranno tutto insieme a giugno. Non e arrivato niente, ho chiamato di nuovo a giugno e mi hanno mandato la risposta che non hanno ricevuto il modello U009 dal ente di Belgio per aprile e maggio. Sono andata qui in Belgio per chiedere di mandare al Inps il modello U009 e loro mi hanno detto che quando mi sono registrata hanno mandato il modello U009 e che adesso mi devono mandare a me il modello U012 o U013 dal Inps e poi portarlo da loro che l,ho compilano e l,ho mandano loro al Inps in Italia. Non posso parlare con qualcuno da Inps solo al Contact Center che mi hanno detto che devo andare sul sito Inps alla rubrica Inps risponde pero non ci riesco a mettermi in contatto con loro. Mi potete aiutare per favore? Grazie mille

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve, purtroppo non possiamo sostituirci all’INPS. Qual è la sua sede INPS di riferimento?

    2. elisabetta ha detto:

      Buongiorno, volevo avere maggiori info per quant riguarda la mi situazione: il 30/06/2014 sono stata lasciata a casa dal l’azienda per la quale lavoravo dal 2008 e ho percepito la disoccupazione fino a gennaio 2015. A metà di questo mese ho trovato un lavoro come operaia a tempo determinato per 4 mesi fino ad aprile 2015 e anche in questo caso ho fatto richiesta per la mini aspl e mi è stata data per la metà dei mesi che ho lavorato quindi 2.
      Dal 13/07/2015 sono nuovamente stata assunta per una sostituzione di maternità. Questo contratto mi è scaduto venerdì scorso il 13/05/2016 con il rientro lunedì al lavoro della collega assente. La mia domanda è: se faccio domanda per la naspl mi spetta ancora o no? per quanto tempo?
      Grazie

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Elisabetta, certamente le spetterà di nuovo la NASpI ma dirle per quanto tempo durerà è quasi impossibile.

  103. Tata ha detto:

    buongiorno, ho bisogno di un Vs. consiglio. Ho intenzione di dare le dimissioni in maternità e volevo sapere se ho il diritto a Naspi. Lavoro con un contratto part time dal 2010.
    30 luglio 2015 – maternità anticipata,
    21 settembre 2015- maternità obbligatoria
    febbraio/marzo 2016- ferie
    aprile/-agosto 2016 – congedo parentale.
    Il mio dubbio sono i 30 gg. di lavoro effettivo. Grazie.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, dipende da quando vorrà dare le dimissioni…comunque sia maternità che congedo parentale danno diritto all’ampliamento del periodo in cui cercare le 30 giornate, quindi dovrebbe rientrarci, ma le consiglio vivamente di chiedere conferma alla sede INPS competente. A presto!

      1. Tata ha detto:

        Vorrei dare le dimissioni a settembre

  104. elita ha detto:

    Buonasera, a seguito della domanda di disoccupazione, che è stata accettata, tra qualche giorno riceverò il primo bonifico.
    Probabilmente ci sarà la possibilità che riceva dei compensi con Voucher da parte di una società. Ho letto che se i compensi sono inferiori a € 3.000 (in un anno) la Naspi non subisce decurtazioni.
    E’ realmente così?
    Dovrò fare qualche comunicazione all’Inps?

    La ringrazio per il tempo che mi dedicherà. Saluti.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, è proprio così. Consigliamo comunque comunicare la prestazione occasionale attraverso il modello naspicom.

  105. Buonasera, mi sapete dire come mai il ritardo della risposta della disoccupazione. Praticamente il 6 aprile ho richiesto naspi e dopo una settimana ho richiesto il Pin a fine mese mi hanno pagato 3 giorni, oggi mi hanno pagato 15 giorni, ma non ho ancora ricevuto la lettera in cui ti dice per quanti giorni percepiro la naspi. Un 25 giorni fa accidentalmente ho perso la prima parte del Pin e ho richiesto l’altro Pin, praticamente la settimana scorsa mi è arrivata la seconda parte del Pin che avevo perso, e venerdi già mi è arrivata la seconda parte del Pin che ho richiesto un 25 giorni fa. La domanda è questa come mai non mi arriva ancora la lettera della naspi e le lettere del Pin arrivano velocemente?? Grazie in anticipo spero che vi ho reso l’idea

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Alessandro, non lavoriamo né per l’INPS né per Poste Italiane quindi…boh!!:) Provi a contattare il numero verde INPS e verifichi se la sua lettera è già stata spedita, oppure se ha urgenza può recarsi presso la sua sede e richiederne copia. A presto!

  106. Fabio ha detto:

    Buongiorno,
    Ricevo la naspi da inizio dicembre 2015. Mi è giunta voce, da un ex collega informatosi da un sindacato e nella mia stessa situazione, che dopo sei mesi di ricezione naspi bisogna rinnovare la richiesta di fruizione online. È vero? Se si, come si fa? O una volta iniziato a riceverla si interrompe solo alla sua scadenza naturale o in caso di nuovo lavoro?
    Tra un mese mi trasferirò, per cercare più fortuna, in Belgio. Ho letto che si deve compilare un modulo per chiedere il trasferimento della disoccupazione. È necessario? Voglio dire.. Non sapendo come andrà, posso evitare inizialmente di spostarla? Per cercare lavoro li devo spostare la residenza. Mi crea problemi quindi se non compilassi quel modulo (U2 mi pare)? Grazie mille per le risposte e l’aiuto! Fabio

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Fabio, del modello U2 non so dirle nulla, per caso ha un link di riferimento o una circolare? Per quanto riguarda il rinnovo della NASpI dopo 6 mesi le dico molto chiaramente che non è un’informazione veritiera.

  107. saretta ha detto:

    Ciao, vorrei porvi una domanda sulla mia situazione. Lavoro attualmente con un contratto a tempo determinato nel privato (dal 04/01 al 31/05 del 2016) e in contemporanea per 6 ore alla settimana (solo il sabato) nell’ambito scuola come ATA. Il contratto privato scadrà il 31/05, mentre quello relativo alla scuola (solo sabato) scadrà il 30/06. Posso richiedere dal 01/06 domanda di disoccupazione, dato che per l’altro lavoro (solo sabato) vengo pagata 1500 euro l’anno?. Dichiarando ovviamente il lavoro del sabato, che nel solo nel mese di giugno svolgerò, per poi terminare il contratto.
    Grazie.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, Sara, questo è quanto si evince dalla circolare:
      “2.10.a.3 Il lavoratore titolare di due o più rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale che cessi da uno dei detti rapporti a seguito di licenziamento, dimissioni per giusta causa, o di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 40 dell’articolo 1 della legge n. 92 del 2012, e il cui reddito sia inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, ha diritto, ricorrendo tutti gli altri requisiti previsti e a condizione che comunichi all’INPS entro un mese dalla domanda di prestazione il reddito annuo previsto derivante dal o dai rapporti rimasti in essere, di percepire la NASpI, ridotta di un importo pari all’80 per cento del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio del contratto di lavoro subordinato e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.
      La contribuzione versata durante il periodo di mantenimento della NASpI è utile tanto ai fini dei requisiti per l’accesso che ai fini della determinazione della durata di una nuova prestazione di disoccupazione.

      Nelle suddette ipotesi di nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato del soggetto percettore di NASpI, la contribuzione relativa all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti versata in relazione all’attività di lavoro subordinato non da’ luogo ad accrediti contributivi ed è riversata integralmente alla Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, di cui all’articolo 24 della legge n. 88 del 1989.”

  108. Gabry ha detto:

    Salve,
    Io percepisco la Naspi da agosto 2015 e scadrà ad ottobre 2016. Nel frattempo sono rimasta incinta e mi hanno dichiarato che ho una gravidanza a rischio. Posso fare domanda di maternità anticipata pur essendo disoccupata?
    E nel caso qual è la procedura che non trovo da nessuna parte e che né al numero INPS né all’ASL di Roma mi sanno dire?
    Inoltre, con l’inpdap ho vinto una borsa di studio per disoccupati e sto seguendo un master che prevede uno stage di 6 mesi, ma che non potrò iniziare proprio perché ho una gravidanza a rischio. Però l’Università mi ha detto che potrei finire il master ed effettuare lo stage dopo la fine della maternità! Il master può influire sulla richiesta di maternità anticipata e sulla possibile sospensione da Naspi?
    Grazie davvero tanto.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Ciao Gabry, se sei in gravidanza a rischio DEVI fare domanda di maternità anticipata attraverso il sito dell’INPS compilando la semplice domanda di maternità. La NASPI si sospenderà e riprenderà in automatico al termine della maternità obbligatoria (3 mesi dopo il parto). Per lo stage posso dirti che se non c’è versamento contributivo è compatibile con la NASPI. A presto!

  109. Andrea Chiarappa ha detto:

    Buongiorno.

    Mi hanno proposto un “Contratto di associazione in partecipazione agli utili” come responsabile tecnico per una piccola ditta. Ben che vada percepirò 600 € totali nei 3 mesi che mi hanno proposto.

    Percependo una NASPI da pochissimi giorni, questo “contratto” la sospende? Ho visto che questo contratto non è assimilato a lavoro subordinato, quindi ritengo di no ma… chiedo lumi a voi. Eventualmente questo entrerebbe nel monte di 2800 € di lavoro occasionale?

    Grazie infinite

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Andrea, per un reddito così basso non credo proprio, in ogni caso andrebbe compilato il modello naspicom dichiarando il reddito presunto, ma io le consiglio comunque di chiedere direttamente alla sede INPS competente. A presto!

  110. Raffaeleg ha detto:

    Buonasera,
    ho goduto della naspi (4 mesi dic 2015-mar.2016 ) ora dal 1° Aprile sono di nuovo disoccupato,per potervi accedere di nuovo quanti mesi dlvrei fare? e per quanti giorni/mesi mi sara’ riconosciuta la nuova NASPI?
    Grazie anticipatamente.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, se lei aveva diritto a soli 4 mesi di NASPI non ha più periodi contributivi disponibili ai fini del calcolo della durata. Al momento del termine di un nuovo rapporto di lavoro potrà presentare di nuovo domanda di NASPI che durerà la metà delle settimane in cui ha prestato servizio.

  111. Buonasera, praticamente da ieri sto usufruendo la naspi, però non è arrivato nulla a casa me ne sono accorto dal conto bancario che stavo consultando. Ora quello che vi chiedo e obbligatorio andare al centro per l’impiego per la disponibilità immediata o devo aspettare che mi arrivi qualche lettera a casa?? se si sono ancora in tempo?? grazie in anticipo.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Alessandro, dovrebbe contattarla direttamente il CPI. In alternativa può andare in autonomia per firmare il patto di servizio personalizzato, sperando che siano procedure già attive…

  112. Isabella Rosa ha detto:

    Salve,volevo un informazione io ho lavorato dal 2011 al 2013 part time ed ho chiesto le dimissioni,adesso se mi assumono per unmese e mi.licenziano mi spetta la.naspi?e se mi spetta per quanti mesi mi spetta?grazie mille

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Isabella, sì le spetterebbe la NASPI ma deve lavorare più di un mese, necessita, ai fini dell’accoglimento, di ALMENO 30 PRESENZE EFFETTIVE sul lavoro negli ultimi 12 mesi precedenti la data della domanda. Purtroppo per la durata non possiamo aiutarla ma possiamo dirle che l’anno 2011 non verrà considerato ai fini del calcolo della prestazione in quanto antecedente ai 4 anni precedenti la data della domanda di NASPI.

  113. Armando - ha detto:

    Buongiorno vorrei porre una domanda.
    A metà 2014 feci domanda per ASPI ricevendo per alcuni mesi (non ne usufrui per tutto il periodo perche trovai dopo circa due mesi lavoro a tempo determinato per un anno) € 900 + € 80 come Legge Renzi.

    A termine del contratto a tempo determinato (settembre 2015) presentai domanda NASPI regolarmente accettata solo che ho ricevuto da subito € 760 + 80 euro Legge Renzi.

    Per quanto ne so io, l’ASPI era pari all’80% della retribuzione percepita negli ultimi 2 anni, mentre la NASPI è il 75% della retribuzione percepita negli ultimi 4 anni.

    Considerando il mio ultimo contratto di lavoro (quello dei 12 mesi), nonostante abbia percepito una retribuzione netta superiore agli stipendi percepiti precedentemente, la NASPI e piu bassa dell’ASPI. Perchè ?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Armando, sinceramente non saprei, ma se ha dubbi sull’importo erogato per la NASpI deve chiedere informazioni direttamente alla sua sede INPS di competenza, o fissare un appuntamento con un funzionario attraverso il numero verde INPS per ulteriori delucidazioni in merito. A presto!

  114. mario lodelli ha detto:

    Salve ho lavorato per 15 anni per la solita azienda con un contratto a tempo indeterminato. Ho dato le dimissioni per motivi personali e finirò il mio lavoro sabato 30 Aprile. Dal 2 al 28 di maggio la nonna di mio marito mi assumerà come colf con regolare contratto a termine, perché è disabile al 100% e mio suocero non puo stargli dietro. Se Dopo non dovessi trovare un altro lavoro mi spetta la disoccupazione? Cambia qualcosa se il datore di lavoro invece della nonna di mio marito fosse mio suocero? Grazie Denise Lenti.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Denise, a fronte di un nuovo rapporto di lavoro a tempo determinato le spetterà ovviamente la NASpI. In merito al lavoro domestico la invito a leggere il seguente punto, anche se, in questo caso, lei ha già le 13 settimane di lavoro negli ultimi 4 anni e le 30 giornate di effettivo lavoro negli ultimi 12 mesi, quindi qualunque tipo di contratto va bene, l’importante è che non termini per dimissioni. A presto!

      “5. Requisito lavorativo: trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

      5.1. Perfezionamento del requisito delle 30 giornate di effettivo lavoro per i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari.

      A causa del particolare regime che caratterizza il lavoro domestico, per i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari è possibile individuare le settimane in cui gli stessi hanno prestato attività lavorativa ma non è possibile verificare, all’interno di ciascuna settimana, in quali e in quante giornate sia stata prestata l’attività lavorativa.

      All’atto dell’instaurazione del rapporto di lavoro, infatti, il datore di lavoro è tenuto a comunicare all’INPS in via telematica il numero di ore lavorative settimanali – senza la specifica della distribuzione delle medesime all’interno delle singole giornate – e la relativa retribuzione oraria o mensile. Successivamente, all’atto del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali – effettuato trimestralmente dal datore di lavoro per un numero di ore che può essere anche maggiore o minore rispetto a quelle inizialmente comunicate – è possibile conoscere soltanto il numero di settimane accreditate per ciascun mese.

      In ragione di quanto esposto – considerato che per la copertura contributiva di una settimana sono necessarie 24 ore di lavoro – ai fini della ricerca del requisito delle “trenta giornate di lavoro effettivo” nei dodici mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro per l’accesso alla prestazione di disoccupazione NASpI, il requisito si intende soddisfatto laddove tali assicurati abbiano prestato – nel periodo di osservazione (12 mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro) – attività lavorativa per 5 settimane con un minimo di ore lavorate per ciascuna settimana pari a 24 ore (24 X 5 cioè minimo di ore per la copertura di una settimana = 120 ore). Per la costituzione del requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo occorre pertanto la presenza – nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione – di un minimo di 120 ore distribuite nella maniera sopra descritta e cioè 24 ore per ciascuna delle cinque settimane.”

      Rif. Circolare numero 142 del 29/07/2015

      1. cristian turbatu ha detto:

        Buonasera,scusate ma ho sentito che con la circolare del 27/10/2015 non contano piu le ore ci le settimane.Nel caso mio sono;34g per 3 ore=102ore calcolando 102/24=4,25sett arrotondato vengono 5 sett mi dica per favore se mi sbaglio,Grazie

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Cristian, abbiamo verificato ma in quel giorno non è uscita nessuna circolare sulla NASpI. Provi a verificare meglio e comunicarci anche il numero della circolare.

          1. cristian turbatu ha detto:

            Circolare 194 del 27/11/2015 scusa ho sbaliato il mese prima,infatti sulla casella postale ,contributi inps ha messo 5 sett per le 102 ore fatte in due messi comunque sono in attesa di una risposta li faro sapere.Grazie

    2. Vanillina76 ha detto:

      Buongiorno! Sono in naspi da gennaio 2016 e ora ho deciso di provare ad avere un altro figlio. Vorrei sapere se la maternità viene tutelata e in che misura anche se sono trascorsi più di 60 giorni dalla fine del rapporto di lavoro.
      Nel caso di gravidanza a rischio viene tutelato l’intero periodo? Nella mia prima gravidanza ho avuto diversi problemi… Vorrei sapere se dovessi stare di nuovo male cosa devo aspettarmi!
      Grazie per il vs lavoro!!!

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, se ha diritto alla disoccupazione ha ancora diritto alla maternità, anche a rischio, quindi qualora dovesse avere di nuovo problemi con la gravidanza non esiti a presentare domanda di maternità anticipata, ma le auguro vivamente che vada tutto per il meglio! A presto

  115. Buonasera allora vi dico i miei dubbi in modo tale che voi me li potete risolvere. Allora negli ultimi 4 anni ho lavorato per 2 anni e 2 mesi con una ditta poi ho dato le dimissioni e non ho percepito la disoccupazione perché le dimissioni non erano per giusta causa. Poi a gennaio ho ripreso a lavorare per un agenzia interinale a 40 ore settimanali purtroppo dopo 3 mesi non mi hanno rinnovato il contratto, io ora ho accumulato 2 anni e 2 mesi di lavoro quello che vi chiedo grazie a questo lavoro di 3 mesi riesco a percepire anche la disoccupazione dell’altro lavoro in cui ho lavorato 1 anno e 11mesi?? Grazie in anticipo

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Alessandro, certamente sì, quelle settimane di lavoro sono ancora “libere” e possono essere indennizzate dalla NASPI.

  116. Buonasera volevo sapere più o meno quanto percepirò al mese. Allora negli ultimi 4 anni ho totalizzato 111 settimane lavorative che equivalgono a 2 anni e 2 mesi circa, allora per 1 anno e 10 mesi ho percepito 900€ al mese netti, per 3 mesi scarsi 500€ netti al mese e gli ultimi due mesi 1200€ al mese netti. La mia domanda e questa sempre se potete rispondere, vorrei sapere per quanto tempo prenderò la disoccupazione più o meno?? e quanto percepirò mensilmente sempre più o meno ?? grazie in anticipo.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Alessandro, spiacenti ma non possiamo calcolare l’importo delle vostre NASpI, neanche più o meno. Abbiamo fornito le informazioni per provare a calcolarlo da sé all’interno dell’articolo. A presto!

  117. Ilaria ha detto:

    Salve avrei bisogno di alcune info se potete fornirmele.
    IN data 18 dicembre mi sono licenziata dal m posto in cui lavoravo per giustificato motivo ( causa mancati pagamenti) e pertanto ho potuto chiedere la NAspi ( richiesta i primi di febbraio) ed è stata accettata i primi del mese in corso con a seguito il primo accredito delle relative mensilità di febbraio e Marzo. In data 14 Aprile ho stipulato un contratto con un nuovo datore di lavoro sino al 30/09/2016 e nello stesso giorno ne ho mandato comunicazione all’inps chiedendone la sospensione in quanto essendo un contratto inferiore ai 6 mesi era prevista questa opzione. Il contratto prevede un tempo di 90 giorni di prova nella quale sia io che il titolare possiamo rescindere senza dovuto preavviso. La domanda di sospensione della Naspi è stata accolta. Fin quì tutto ok. La mia domanda alla luce di questo è: qualora io volessi lasciare il lavoro dove attualmente sono stata assunta ( so che può sembrare assurdo a distanza di una settimana ma ho bisogno di avere questa informazione) avrei diritto a recepire nuovamente la naspi? potrei richiedere l’annullamento della sospensione? ho ancora diritto alla naspi anche se sono che vado io. considerando il periodo di prova? oppure non ne ho più diritto? o dovrei nel caso fare una nuova richiesta? scusatemi forse troppe domande tutte insieme. Spero di aver evidenziato le mie perplessità al meglio.
    In attesa di una Vs cortese risposta ringraziandoVi porgo distinti saluti

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Ilaria, se la prestazione è sospesa lei ha facoltà di dare le dimissioni dal rapporto di lavoro intercorso durante la prestazione. Le spetterà dunque il periodo di NASPI rimanente. A presto!

  118. Daniela Croci ha detto:

    Buongiorno
    complimenti per il sito, utilissimo…
    Vi contatto perché ho provato a fare questa domanda all’Inps ma nessuno è in grado di darmi una riposta.
    il mio compagno è stato licenziato durante la malattia, contratto a tempo indeterminato.
    La malattia è iniziata il 03 Marzo e aveva termine il 03 Aprile. Non essendo guarito il 04 Aprile è tornato dal medico e la malattia è stata prolungata. Proprio il 04 Aprile riceviamo la lettera di licenziamento con decorrenza 21 Marzo.
    Ci siamo poi informati con l’INPS e la malattia potrà essere coperta fino al massimo dei 180 gg direttamente da loro.
    Ma il problema ora è entro quando dobbiamo chiedere la Naspi? Da quando decorrono i 68 giorni? Dall’ultimo giorno di malattia (che potremo ancora prorogare) oppure dal giorno del licenziamento?
    ho chiesto all’INPS ma dicono di rivolgersi al sindacato…

    ringrazio anticipatamente

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Daniela, a tal proposito la circolare INPS è molto chiara, le faccio il copia/incolla:
      “2.6 Presentazione della domanda
      In particolare il termine di sessantotto giorni per la presentazione della domanda decorre dalle date di seguito individuate:
      c. data di cessazione del periodo di malattia indennizzato o di infortunio sul lavoro/malattia professionale quando siano insorti durante il rapporto di lavoro successivamente cessato;”

      Grazie per il supporto, a presto!

  119. nandociav ha detto:

    Salve
    volevo essere sicuro che se do le dimissioni da un azienda per motivi personali e poi riprendo un altro lavoro a tempo determinato, dopo il termine di quest’ultimo, vengono conteggiati, ai fini della disoccupazione, anche i mesi lavorati nel precedente lavoro ?
    La legge diceva che per licenziamento volontario non si aveva diritto alla NASPI.

    Grazie e ottimo sito.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Nando, possiamo darle certezza che vengono calcolate anche le settimane lavorate in precedenza, anche se per quel contratto lei ha dato le dimissioni:) A presto!

    2. Massimo Bee ha detto:

      Buongiorno, volevo sapere a proposito della NaspI se era necessario comunicare al Centro per l’Impiego lo stato di disoccupazione o no; io ho compilato la domanda online ma non mi sono recato presso questo ufficio ritenendo che non fosse fondamentale ai fini della pratica, ma ahime mancano gli ultimi 30 giorni e sono tre mesi che non ricevo pagamenti…può essere per questo motivo??
      ps…ho compilato pure il modulo naspi-com in data 24.02 dicendo di essere rimasto disoccupato,….ho chiamato diverse volte il call center e tutti gli operatori danno versioni diverse…chi dice che non serviva e chi dice che serviva….
      ma non so più a che pensare…

      Grazie
      Cordiali saluti

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve massimo, se la prestazione è già stata erogata, a parte gli ultimi 30 giorni, non deve far altro che attendere. Purtroppo alcune sedi vogliono il modello, altre no, è per questo che riceve informazioni discordanti dal numero verde. E’ stato inoltrato un sollecito attraverso il numero verde? Se no, la invito a ricontattarli e a richiedere l’inoltro di un sollecito di pagamento. Purtroppo l’ultimo mese è così, non sappiamo come mai, ma il centro per l’impiego non c’entra niente. A presto!

  120. lislla ha detto:

    Buona Sera. Vorrei sapere quante volte l’anno si può richiedere la naspi. mi spiego meglio. Sono una stagionale del turismo. Lavoro per circa 3 mesi durante lastagione invernale e circa 3 mesi durante la stagione estiva. il mio contratto invernale è terminato il 31/03/16 e ho già fatto domanda naspi. sarò riassunto a metà giugno e il mio contratto scadrà a metà settembre. mi chiedo se a metà settembre pur avendo percepito già la naspi potrò fare di nuovo domanda trovandomi di nuovo in stato di disoccupazione.
    Cordialmente.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, non ci sono limiti per le domande di NASpI quindi al termine del rapporto di lavoro potrà ripresentare domanda 🙂

  121. Marcella Lomboni ha detto:

    Buongiorno, la mia situazione è un po’ anomala, nel senso che la mia ditta entro oggi porterà i libri in tribunale per chiedere istanza di fallimento. Nei giorni passati ho svolto alcuni giorni di prova presso un paio di ditte, retribuita tramite vaucher. Nel momento in cui una di suddette ditte volesse assumermi con contratto a tre mesi come mi devo muovere? Nel senso, in attesa che venga incaricato il curatore fallimentare a chi dovrei inoltrare dimissioni per giusta causa (non recepisco stipendio da quasi 4 mesi)? Se poi a scadenza non mi venisse rinnovato il contratto ho comunque la possibilità di richiedere la naspi avendo lavorato nove anni nella ditta in fallimento e poi subito dopo in quest’altra? Grazie per le vostre utilissime delucidazioni.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Marcella, le dimissioni per giusta causa devono essere validate dalla DTL (direzione territoriale del lavoro). Se verrà di nuovo assunta, al termine del nuovo rapporto di lavoro potrà tranquillamente presentare domanda di NASpI, verranno ovviamente considerati tutti i periodi di lavoro pregressi.

  122. Giuseppe Scalisi ha detto:

    Salve a tutti e un grazie per il supporto che ci date. Vorrei porre un quesito: io ho percepito una prima aspi nell’ anno 2014 per 8 mesi in base alla data anagrafica. Alla scadenza ho avuto un contratto a tempo determinato per 3 mesi e, alla scadenza ho ripresentato ulteriore domanda (accettata per altri 10 mesi) dal 15/04/2015 in poi. In data 18/09/2015 venivo assunto con contratto a T.I. parziale (a 12 ore settimanali) e quindi ho interrotto l’ Aspi che invece di 1o mesi si è fermata a 5 mesi. Adesso sono stato licenziato e vorrei sapere se posso presentare la domanda Naspi e se mi viene calcolata tenendo conto dei periodi degli ultimi 4 anni visto che non ho interamente percepito l’ Aspi. grazie anticipatamente

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Giuseppe, può certamente presentare domanda di NASPI. Per la durata di questa prestazione verranno considerati gli ultimi mesi di lavoro (quelli dopo l’aspi) più le settimane “libere” presenti nei 4 anni ani precedenti la data della domanda di NASpI, cioè quelle settimane che non sono state utilizzate per le precedenti ASpI. A presto!

  123. Simona Fossati ha detto:

    Salve, dopo 09 anni di lavoro sono stata lasciata a casa e dal 1 aprile ho fatto richiesta di Naspi. Dal 2 Maggio ora mi si prospetta un contratto per sostituzione maternità fino ad aprile 2017. Il contratto è più di 6 mesi. Devo fare una nuova richiesta di disoccupazione? Ma la nuova domanda come verrà calcolata solo con gli ultimi 10 mesi con il nuovo lavoro o anche con quelli del lavoro precedente?

    Simona

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Simona, la sua attuale NASPI decadrà dal momento che il nuovo contratto durerà più di sei mesi. Al termine del rapporto di lavoro dovrà presentare una nuova domanda la cui durata verrà comunque calcolata sugli ultimi 4 anni di lavoro. A presto!

  124. Salve io ho fatto domanda per la naspi il 14/12/15 è stata accettata e mi hanno fatto il primo bonifico con data 04/03/16 contabilizzato il 14/03/16, ad oggi 15/04/16 non mi è arrivato il secondo bonifico premetto che di disoccupazione ho ancora 64gg, ho chiamato il call center e mi hanno detto che entro 30 gg dal primo pagamento arriva il secondo,appena l’impiegata ha visto che i 30 giorni considerati da loro canonici erano scaduti mi ha detto che siamo ancora nei tempi e che per settimana prossima arriverà il bonifico, c’è da crederci, come dovrei comportarmi?grazie anticipatamente dell’attenzione

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Alessandro, c’è da dire che l’INPS ha tempo tutto il mese successivo per pagare il mese precedente. Quante giornate dovevano esserle retribuite? E quante già gliene hanno pagate?

  125. Annita Di Donato ha detto:

    Buongiorno,
    ho informazioni discordanti. Il limite di reddito dei 4.800 Euro per prestazioni occasionali della Naspi è da intendersi LORDO o netto?
    Grazie infinite per quello che fate.
    Annita Di Donato

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, per le prestazioni occasionali parliamo di un limite di 3000 euro netti come riportato in questo articolo. A presto!

  126. Umberto Esposito ha detto:

    Buongiorno,
    Volevo chiedere un’informazione. Sto percependo la Naspi per una durata di 6 mesi,c’è la possibilità che al termine di questi 6 mesi venga riassunto con un contratto a 3 mesi, dopo questi 3 mesi potrei inoltrare nuovamente domanda Naspi ? E nel caso per quanti mesi mi spetterebbe? Circa 3 come i mesi che ho lavorato ?
    Grazi infine allo staff!
    Cordiali saluti

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Umberto, al termine del lavoro potrà ripresentare domanda ma la naspi le spetterà per la metà dei mesi lavorati, quindi un mese e mezzo circa. A presto!

  127. Domenico Carlucci ha detto:

    Salve, innanzitutto complimenti per il sito, veramente molto utile ed interessante.
    Ho un quesito da porre, che probabilmente è stato trito e ritrito… ma vorrei la certezza…

    Attualmente lavoro dal 09/2012 con contratto indeterminato, mi è stato offerto un lavoro in un’altra azienda, ma con un primo periodo di prova di 6 mesi.
    Quindi dovrei prima dare le dimissioni dal mio posto attuale e poi firmare per la nuova azienda.
    Qualora al termine dei 3 mesi non dovessi essere assunto, mi spetta comunque la Naspi? Eventualmente per quanto tempo?

    Grazie
    Ciao
    Domenico

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Domenico, certamente le spetterà la NASpI qualora non fosse rinnovato il contratto. Il periodo della durata si calcola allo stesso modo per tutti quindi pagano la metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, escluse ovviamente le settimane che hanno già dato diritto a precedenti disoccupazioni:)

      1. Jacek Pitula ha detto:

        Salve, io ho fatto la domanda di Naspi per motivo di dimmissioni per giusta causa ma non ho allegato niente alla domanda, ho paura che viene respinta, come posso fare a dimostrare che dattore di lavoro mi obligava lavorare orario piu lungo di quello che era concordato su contratto, cambiando e aumentandomi le mansioni. Io ho a carico la figlia di 12 anni la moglie che non lavora e la casa in affitto che pago 800 euro al mese, oggi come oggi avendo lavoro chi si dimette volontariamente? Mi potete dare qualche consiglio. Grazie mille. Jacek.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve, deve fare denuncia all’Ispettorato del Lavoro della sua città e consegnare la documentazione rilasciata all’INPS di competenza.

    2. Desy ha detto:

      Salve,
      vorrei avere un informazione, ho già più volte contattato il call center dell’INPS, senza risolvere nulla, mi forniscono sempre una risposta diversa dalla volta precedente.
      Io ho lavorato come apprendista settore commercio per 3 anni, i primi di ottobre 2015 ho presentato domanda online per Naspi, la quale mi è stata accettata ed ho già ricevuto i primi pagamenti, a metà gennaio 2016 ho presentato sempre online domanda di sospensione, in quanto mi sono trasferita temporaneamente all’estero (zona extra-comunitaria, Canada). In questa domanda avevo dichiarato che sarai rientrata in Italia a metà giugno, ma il mio visto lavorativo dura fino i primi di agosto. Ora vorrei capire se rimango in Canada fino alla scadenza del mio visto, cosa succede? Posso presentare una seconda domanda di sospensione, quando scade la prima, andando così a coprire il periodo rimanete, da metà giugno ai primi di agosto? In caso di decadenza della Naspi, una volta che rientro in Italia, ne posso ripresentare un’altra, facendo valere i requisiti della domanda presentata ad ottobre 2015? Chiedo scusa del poema, ma non essendo afferrata in materia, vorrei avere tutte le informazioni necessarie, per poter prendere una decisione a riguardo ed organizzare per tempo il mio rientro in Italia. Grazie e buon lavoro!

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, purtroppo per i periodi trascorsi all’estero durante la NASPI le informazioni dell’INPS non sono così esaustive. Non è molto chiaro se la prestazione si sospende o decade dal momento in cui si supera il periodo massimo di permanenza all’estero (che da quanto indicato nelle dichiarazioni che si sottoscrivono al momento della presentazione della domanda dovrebbe essere di due mesi). Di certo, se la prestazione è decaduta, al suo rientro in italia non potrà presentare una nuova domanda perché sarebbero trascorsi i 68 giorni dal termine del rapporto di lavoro…siamo spiacenti ma purtroppo non siamo in grado di reperire altre informazioni in merito. A presto!

  128. Alessia Celli ha detto:

    Salve! Sono Alessia, spero voi possiate aiutarmi! Dal 5 Dicembre prendo la Naspi, pari a 440,00€. Essendo pochini ho pensato di integrare diventando lavoratore autonomo occasionale. So che non devono essere superati I 4.800 € annui,ma.. la commercialista mi ha detto che la disoccupazione verrà ridotta dell 80%, mentre il patronato mi ha detto che verrà ridotta solo se supero il tetto di 3.000€.. Qual’è la verità? Confido in una vostra risposta, non so cosa fare! Vi ringrazio anticipatamente!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Alessia, ha ragione il patronato, la NASPI è compatibile col lavoro occasionale fino a 3000 euro;)

  129. Elena Caponetti ha detto:

    Buonasera,
    mio padre è stato licenziato a settembre 2015 dopo tanti anni dalla ditta (settore edilizia).
    La domanda Naspi è stata rigettata perché nei 12 mesi precedenti il licenziamento mancano le 30 gg lavorative.
    Ora, da gennaio 2015 a settembre 2015 mio padre ha 5 gg lavorativi e fin qui diciamo ok. Però il resto del 2015, a partire da gennaio, è CIG (a casa continuativamente, suppongo sia CIG zero ore), due mesi di infortunio e vari periodi di malattia (soffre di varie patologie alla spalla e forma grave di diabete). Nel 2014 hanno subito ulteriore CIG (sempre a casa per mesi e mesi) per intero anno.
    2013 un mix di CIG (sempre a casa) e malattia. Nn ho sottomano le buste paga del 2012… comunque ora mi chiedo: la CIG, malattia e infortunio elencati sopra, non sono tutti periodi neutri ai fini della ricerca delle 30 giornate? l’ampliamento della forbice temporale nella quale ricercare le 30 gg lavorative fino a quanti anni addietro si può spingere? tutti questi eventi di cig malattia ecc non hanno ampliato la forbice temporale di ricerca o forse lhanno ampliata ma comunque entro un certo limite invalicabile? so che per il requisito contributivo è 4 anni addietro. Ma nella circolare non trovo riferimento in merito a quello lavorativo.
    Grazie mille per l’attività di supporto che svolgete.
    Un saluto

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Elena, purtroppo l’ampliamento viene effettuato solo nell’arco MASSIMO dei 12 mesi precedenti il periodo di ricerca delle 30 giornate. La CIG però non determina l’ampliamento, quindi in questo caso il periodo dell’ampliamento è pari al periodo di malattia e infortunio. Mettiamo caso che nel 2015 suo papà avesse fatto 5 mesi di malattia/infortunio, le 30 giornate potevano essere cercate nell’arco dei 17 mesi precedenti la data della domanda.

      1. Elena Caponetti ha detto:

        Grazie per la risposta.
        Avev però letto nelle due circolari relative alla naspi che la CIG a 0 ore vale come periodo neutro. Nello specifico la circolare 94 di maggio 2015 recita al paragrafo 2.2 punto c):
        “A questo fine gli eventi di seguito che si verificano o siano in corso nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione , determinano un ampliamento , pari alla durata degli eventi stessi, del periodo di dodici messi all’interno del quale ricercare le trenta giornate:
        -malattia e infortunio ecc […]
        -cassa integrazione ordinaria e straordinaria con sospensione dell’attività a zero ore
        -permessi e congedi ecc.. […]”

        Ho interpretato male io quanto riportato?
        Nel senso, stando a quanto c’è scritto tutto il 2015 eccetto le 5 gg di lavoro, è neutro…
        Grazie ancora

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Il punto è che l’ampliamento può essere calcolato per massimo 12 mesi, e suo papà è rimasto in CIG anche nel 2014 da quello che ci dice…

  130. Nicola Poloni ha detto:

    salve sono in naspi fino al 5 gennaio 2018,ho trovato lavoro per un mese quindi l’ ho sospesa,la scadenza è sempre invariata?mi pare di aver capito di si ma è una cosa assurda,conviene stare a casa a sto punto visto che se non cerco lavoro io nessuno mi chiama

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Nicola, assolutamente no! Il termine della NASpI slitta di un periodo pari ai giorni lavorati, dunque le lavora un mese la NASpI scadrà il 5 febbraio 2018 🙂 A presto!

      1. Nicola Poloni ha detto:

        Gentilissimi grazie,meno male,un’ altra domanda,vediamo se ci ho capito qualcosa:se sono in malattia entro 60 giorni dalla fine del rapporto di lavoro la naspi mi viene sospesa?In caso mi viene pagata uguale come se fossi in disoccupazione e quest’ ultima devo sempre sospenderla?1000 grazie ancora.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Nicola, la malattia insorta durante la disoccupazione sospende la prestazione, e non è retribuita. Al termine della malattia dovrà probabilmente presentare all’INPS un certificato di riacquisita capacità lavorativa al fine della riattivazione della NASpI. A presto!

      2. playtemplar ha detto:

        Salve Previdenza Facile!, Scusate ma non riuscivo a postare e provo dunque a scrivere qui, se potete aiutarmi.
        Nella lettera di accoglimento della domanda NASPI l’inps mi scrive che la media mensile delle retribuzioni è pari a 1374,91 euro. ora, ho inizito il 4 aprile a percepirla ma (in due volte, il 4 e il 12) mi sono arrivati però solo € 676 di disoccupazione questo mese e mi sempra molto poco. ho pensato che dovessero arrivare altri soldi, visto che anche questi me li han dati in due volte ma nel mio “fascicolo previdenziale” on line sul sito inps è segnata proprio solo questa cifra nelle prestazioni. mi potete dire qualcosa? è normale che prenda così poco? sul fascicolo previdenziale la cifra che vedo come prestaione inps è quella mensile?
        Vi ringrazio infinitamente.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve, deve leggere bene la lettera. Quell’importo è la sua media mensile retributiva degli ultimi 4 anni. Deve fare il 75% di 1195, poi il 25% di 1374,91-1195, sommare i due risultati e otterrà la sua retribuzione NASPI mensile. Se non sappiamo quante giornate sono state pagate a fronte di quell’importo non sapremo mai se l’importo è corretto o meno. Segua il percorso Servizi per il cittadino – fascicolo previdenziale -prestazioni – pagamenti, da lì potrà vedere le giornate pagate. non esiti a scriverci di nuovo se ha difficoltà. A presto!

      3. cristian turbatu ha detto:

        salve,ho lavorato come colf per 35 giorni pero solo 3 ore al giorno posso fare domanda per la Naspi?

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Cristian, se è l’unico periodo contributivo che ha negli ultimi 4 anni non le basteranno per fare domanda di NASpI…

          1. cristian turbatu ha detto:

            Ho lavorato 2013,2014, full time pero adesso ho fato 35 giorni come colf solo per 3 ore al giorno e mi pare che il datore non ha pagato i contributi,posso fare la domanda per la naspi?Grazie mille

          2. Previdenza Facile ha detto:

            Salve Cristian, come già anticipato per il calcolo delle 30 giornate i lavoratori domestici devono aver lavorato almeno 24 per settimana quindi non credo che verrebbe accolta. Se non ha alternative le consiglio comunque di provare a fare la domanda. A presto!

  131. SMC ha detto:

    Salve e innanzitutto grazie del servizio che offrite, davvero utile ed esaustivo, siete fantastici! 🙂
    Avrei bisogno di un’informazione, spiego la mia situazione:
    Percepisco la Naspi da fine dicembre 2015 (prevista per 378 giorni in totale), ora da pochi giorni ho un lavoro a tempo determinato della durata di 4 mesi (con periodo di prova di 30 giorni), con reddito annuale inferiore a 8000 euro lordi: se dovessi lasciare questo lavoro volontariamente entro i 30 giorni di prova, continuerò a prendere la Naspi già accordatami o la perdo del tutto lasciando il lavoro di mia spontanea volontà?
    E se invece dovesse lasciarmi a casa il datore di lavoro entro i 30 giorni di prova?
    Rimango in attesa di una vostra gentile risposta, buon lavoro e grazie per tutto quello che fate per quelli di noi che sono un po’ “ignoranti in materia” 🙂

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, grazie intanto per le sue parole, siamo felici di poter essere d’aiuto. Come già detto ad altri utenti sconsigliamo sempre di dare le dimissioni, anche se comunque nel suo caso dovrebbe avere la possibilità di continuare a percepire la prestazione per il periodo rimanente. Nel caso in cui, invece, sia il datore di lavoro a licenziarla prima della scadenza non c’è nessun problema ma continuerà a percepire la disoccupazione. A presto!

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Copio dalla circolare: Si precisa che la sospensione e la ripresa della prestazione avvengono d’ufficio e che a tal fine è ininfluente l’eventuale cessazione anticipata per dimissioni del lavoratore.

      2. SMC ha detto:

        Vi ringrazio infinitamente per la risposta così veloce 😀
        Io effettivamente non vorrei lasciare il lavoro, visto che è così difficile trovarne uno al giorno d’oggi, è che quando si riscontrano subito grosse incompatibilità con il datore di lavoro, che ti fanno chiudere lo stomaco appena pensi di doverti recare sul posto di lavoro, pensi che forse forse “il gioco non vale la candela”, perché sia la salute fisica che quella mentale sono importanti tanto quanto lo stipendio a fine mese (senza nessuna di queste 3 cose, si va poco lontano)..
        Volevo solo essere sicura di poter riprendere la Naspi da dove si era fermata se mai dovessi arrivare a lasciare il posto, soprattutto entro i 30 giorni di prova dove non ho l’obbligo del preavviso, me lo confermate quindi?
        Scusate se lo richiedo, ma quel —“nel suo caso DOVREBBE avere la possibilità di continuare a percepire la prestazione per il periodo rimanente”— mi ha lasciato qualche dubbio…
        Grazie ancora per vostro tempo e pazienza 🙂

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Utilizziamo sempre il condizionale poiché l’INPS è a volte imprevedibile, e va sempre tutto verificato con loro. Comunque le faccio il copia/incolla del punto 2.10 della Circolare n. 94/2015:
          Nuova attività lavorativa in corso di prestazione
          2.10.a Nuovo rapporto di lavoro subordinato
          “Si precisa che la sospensione e la ripresa della prestazione avvengono d’ufficio e che a tal fine è ininfluente l’eventuale cessazione anticipata per dimissioni del lavoratore.”
          A presto:)

  132. Gemma Caroli ha detto:

    Salve
    Sono in interdizione anticipata dal 3 marzo ed entrerò in astensione obbligatoria dal 16 aprile.
    Ho avuto un contratto a scuola fino al 23 marzo e dal 5 aprile sono nuovamente assunta fino al 20 aprile. Vorrei sapere:
    -quando presentare domanda naspi
    -se presentare 2 domande visto che si tratta di due contratti non continuativi
    -se vanno considerati i giorni dal 16 al 20 aprile in cui sarei in astensione obbligatoria.

    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, l’astensione per maternità, sia anticipata che obbligatoria non sono compatibili con la disoccupazione. Il termine per la scadenza della domanda di naspi è esplicato nella Circolare n. 94 del 12/05/2015: a.1 Nel caso di evento di maternità indennizzabile insorto entro i sessantotto giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, il termine di presentazione della domanda rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento di maternità indennizzato e riprende a decorrere, al termine del predetto evento, per la parte residua.
      Esempio: data di cessazione del rapporto di lavoro 31/05/2015 – inizio maternità 01/07/2015 fine periodo di maternità 01/12/2015 (durante questo periodo il termine di presentazione della domanda rimane sospeso). Dal 2° dicembre il termine riprende a decorrere, per la parte residua, e scade l’8 gennaio 2016.

      Stessa cosa se la maternità inizia durante il periodo del rapporto di lavoro. Dunque lei dovrà presentare domanda di NASpI entro 68 giorni dal termine della maternità obbligatoria.

  133. Luisak ha detto:

    Buonasera,

    ho fatto la domanda online sul sito dell’INPS della NASPI il 02/02/2016. (iscrizione all’inps di Roma primavalle). Ho fatto la richiesta perchè il mio contratto a tempo determinato scadeva il 31.01.2016 dopo 18 mesi di lavoro full-time.
    Oggi il 04/04/2016, non avendo ricevuto nulla e lo stato della domanda essendo ancora su Sospesa in attesa di istruttoria ho richiamato il call center.
    Mi hanno dato un numero di protocollo del sollecito e mi hanno detto di richiamare se dopo 15 giorni ancora non ci fossero stati ulteriori sviluppi.
    non c’è un modo di seguire online lo stato del sollecito?
    è normale di arrivare a quel punto? cioè, numero di protocollo della domanda, numero di protocollo del sollecito ecc… cosa succederà se dopo 15 giorni ancora non ho nulla?
    secondo voi ci sono dei problemi nella mia domanda? al telefono gli operatori dicono di no.

    grazie mille per il vostro aiuto.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Ciao Luisa, è tutto normale purtroppo. Evidentemente hanno un surplus di domande che non riescono a smaltire in fretta…se è ancora in fase di trasferimento non puoi vederla online. A presto!

  134. Luna S. Grosso ha detto:

    Salve vorrei chiedere un consiglio/aiuto.
    Ho lavorato 4 mesi e 2 settimane part time (20 ore settimanali) e con straordinari non ho mai preso meno di 800 euro mensili.
    Ho fatto domanda Naspi (la aspi non esiste più vero?) e mi hanno pagato 25 giorni (350 euro).
    Questa è tutta la mia disoccupazione o mi spetta altro?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Luna, l’ASpI le confermo che non esiste più. Per verificare il calcolo esatto deve attendere che le arrivi la lettera con l’importo medio lordo delle retribuzioni e di quello calcolare il 75%. Il risultato è la vostra NASPI mensile al lordo delle trattenute IRPEF. Provi a controllare nella CASSETTA POSTALE ONLINE attraverso i servizi per il cittadino se la lettera è già stata spedita. A presto!

  135. daniele Dip ha detto:

    Buona Sera!
    Io ho lavorato dal 23/42002 al 13/7/2015 presso una multinazionale dove mi sono licenziato è iniziato un nuovo rapporto di lavoro con il Conad dal 16/7/2015 al 8/4/2016 volevo sapere se mi aspettava la disoccupazione e per quanto tempo, precedente mente prendevo uno stipendio lordo di 1800€ e attualmente uno fi 1200€
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Daniele, certamente le spetterà la NASpI, se ha sempre lavorato a tempo pieno durerà circa due anni. Per l’importo provvederà l’INPS a farle avere comunicazione sul calcolo esatto. A presto!

  136. Phil Musik ha detto:

    Buongiorno a tutti,
    In merito alla possibilità di passaggio da aspi a naspi ho un quesito da porvi.
    (Scrivo per conto della mia compagna)
    Licenziata il 31/12/2014, per cessazione attività quando era in maternità anticipata, percepisce maternità fino al 25/7 (dal 25/2 2mesi + 3mesi).
    Di seguito percepisce aspi per 8 mesi, fino in pratica a qualche giorno fa.
    Leggendo il vostro sunto sui requisiti sul calcolo dei 30gg necessari per ottenere la naspi, si legge che la maternità non è conteggiata quando avviene in costanza di rapporto di lavoro.
    Cosa accade quando essa avviene dopo che il rapporto di lavoro è cessato?
    Può rendere possibile la domanda di naspi successiva all’aspi, ponendo come certo il soddisfacimento degli altri requisiti necessari?
    Vi ringrazio, e complimenti per il servizio che offrite.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, la maternità (sia in costanza di lavoro che non) non è valida ai fini del raggiungimento dei 30gg lavorativi. Nel suo caso, per accedere alla NASpI non rimane che lavorare per almeno 30 giorni effettivi. A presto!

  137. davidoff983 ha detto:

    Salve. Credo che abbiano sbagliato il calcolo dell’importo mensile della mia NASPI. Ancora non ho ricevuto la documentazione del calcolo che hanno fatto, ma dal primo pagamento che sto aspettando di ricevere i conti non mi tornano. Il mio stipendio lordo medio era superiore ai 1195 e di settimane ne ho 99. Mi hanno fatto il primo pagamento per i primi 50 giorni che é di 1380€. Invece doveva essere di più perché se faccio 1380 / 50 fanno 27,6 al giorno. Per 30 giorni sono 828€, che é meno del 75% di 1195 (cioé 896,25€). O calcolo male?

    É possibile che l’INPS si sbagli così? Se vado lì e comunico l’errore poi mi correggono il conteggio e mi ridaranno la parte che non sto ricevendo?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, se c’è stato un errore sicuramente le daranno gli arretrati previo riesame. Ma dobbiamo aspettare la lettera con l’importo medio mensile stabilito. Consideri che tutte queste cifre sono LORDE quindi è anche possibile che l’importo mancante sia riferito alle trattenute irpef. Questo può controllarlo sul sito dell’INPS. A presto!

  138. Maria Percoco ha detto:

    Buon giorno, se potete datemi un parere o consiglio.
    Fatta domanda Naspi in Calabria a novembre viene rifiutata per esistenza lavoro a tempo indeterminato che in realta e’ un contratto intermittente, a chiamata non chiuso da 5 anni ma con 0 giornate, motivo per cui rimango disoccupata e idonea al sussidio.
    Nel frattempo cambio residenza e presento il mio ricorso in Piemonte il 27 gennaio , ricevo risposta dalla sede del Piemonte che non avendo presentata la domanda da loro non era di propria competenza e che avrebbero deliberato quella richiesta in negativo ma che giravano il ricorso alla sede della Calabria.
    Sul sito dell’ Inps vedo la delibera che ha data 8 marzo ma non si legge niente (le delibera era sicuramente quella del Piemonte). Ieri mi arriva la mail dalla sede della Calabria con esito negativo per il mio ricorso ma senza motivazione allegato un pdf che non ha testo. Mi sono fatta mandare un altro formato ma non c; e’ scritto ancora niente. Ora dovrebbero mandarmi la delibera per posta…
    Cosa strana la Calabria ha deliberato lo stesso giorno del Piemonte…e mi ha mandato la risposta dopo 13 giorni…ma l’ impiegato a voce non mi ha riferito il motivo del respingimento del ricorso.
    A mio parere non e’ stata studiata la pratica hanno solo girato i documenti che avevano rilasciato online dalla sede piemontese. Purtroppo ho fatto domanda e ricorso senza sindacato..

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Maria, purtroppo in questi casi (che evitiamo di commentare) la cosa migliore è andare direttamente in sede con un appuntamento. Comprendo che lei è dalla parte opposta dell’Italia, ma se ci fosse qualche amico/parente in calabria che può andare al suo posto sarebbe la cosa migliore. I termini per il ricorso sono già scaduti? Se no può provare a fare un altro ricorso direttamente alla sede calabra…

  139. Vanessa Nerazzini ha detto:

    Buongiorno avrei bisogno di una chiarimento sulla Naspi percepita da mio marito. Come risulta dalla lettera di accoglimento dell’Inps la media mensile è di 1625 euri. Se l’indennità Naspi è pari al 75 per cento a lui spetterebbero 1218 euri mensili ovviamenti lordi. Dunque tolgo il 23% e mi viene fuori 938 euri. E’ corretto il mio calcolo o mi sfugge qualcosa?
    Grazie per l’attenzione

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve vanessa, il calcolo si fa così (dovrebbe esserci scritto anche nella lettera):
      (1195/100)x75=896,25
      1625-1195=430
      (430/100)x25=107,5
      896,25+107,5=1003,75

      1003,75 è il lordo che dovrebbe percepire.
      A presto!

  140. stellina ha detto:

    Salve,lavoro con un contratto a tempo indeterminato da 8anni,ma vorrei andare via per motivi di salute
    mi hanno detto di farmi licenziare per giusta causa per comportamenti disciplinari,mi spetta la naspi per 2 anni facendo in questo modo?E per il tfr rischio qualcosa?Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, per il TFR non saprei dirle ma la NASPI le spetterebbe comunque. va solo incontro ad uno slittamento della decorrenza di un mese, ma la durata della NASPI non cambia. A presto!

  141. Renata Ren ha detto:

    Salve, mi chiamo Renata. Ho lavorato a luglio 2012 e agosto 2012. Poi ho avuto il sussidio ordinario di disoccupazione. Sono stata assunta da altra azienda ad ottobre 2013 fino a giugno 2014 e ho ottenuto il sussidio di disoccupazione ordinaria di nuovo ma non goduto interamente perchè riassunta ad ottobre 2014 fino ad aprile 2015. Ho goduto dell’ASPI per il totale periodo di 10 mesi, fino al 22 febbraio 2016.
    Mi è stato proposto un lavoro ( per ora a tempo determinato) ma molto lontano da casa. Se lo accetto (si tratta di 2 mesi) e non mi confermano, avrò diritto di nuovo a qualche sussidio?
    Grazie mille

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, dopo due mesi di lavoro dipendente avrebbe certamente diritto alla NASpI (sempre che sia soddisfatto il requisito delle 30 giornate di effettiva presenza sul lavoro negli ultimi 12 mesi precedenti la data della domanda), ma sinceramente non saprei dirle per quanto tempo.

  142. Salve,
    Io ho lavorato per 3 anni come co.co.pro. nella stessa azienda la quale, a fine 2015 mi ha assunto a tutele crescenti per ovvia convenienza. Dal momento però che la situazione econica è molto difficile rischio il licenziamento a fine mese.
    Oggi sono andato al patronato per chiedere se avessi diritto alla Naspi e mi han detto di sì, ma per 1 mese e mezzo, metà del tempo che ho lavorato a tutele crescenti. Mi chiedo, e i tre anni a progetto non contano, ho pur sempre pagato i contributi all’inps. Se fossi andato via a fine anno avrei avuto 6 mesi di dis coll. che logica c’è dietro questa legge?
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Non credo ci sia una logica, e se c’è non è di certo a favore dei lavoratori, e lei ha capito perfettamente come funziona:(

  143. jexic ha detto:

    Buongiorno,
    avrei bisogno di chiarimenti in merito alla mia situazione. In questo momento sono in malattia perchè psicologicamente non riesco a “metter piede in azienda” sto male. Scadenza contratto mese prossimo Aprile 2016.
    Tempo fa i miei datori mi dissero che come forza lavoro non avendo raggiunto delle capacità non “ero utile” all’interno dello studio – successivamente mi è stato proposto un verbale di conciliazione in quanto io non voglio dimettermi..!
    Loro NON hanno voluto darmi copia di quello che sarei andata a firmare..ma io non posso firmare quel che non vedo, e quindi viste le continue “comande” datemi al lavoro e lo stress che avanzava ho deciso di mettermi in malattia per “salvaguardare la mia salute”
    Ora l’apprendistato prevede che se supero 30 gg di malattia nell’anno solare anche quindi a cavallo di più anni, il mio Apprendistato si proroga per altrettanti giorni.. cosa mi implica? Loro nella proroga possono licenziarmi? A cosa vado incontro io?
    Mi hanno detto di prendermi ferie e fare assenze ingiustificate per poter attivare la pratica di conciliazione.. ma se io mi mangio le ferie e faccio assenze ingiustificate andrei incontro a dimissioni volontarie, corretto?

    Ringrazio anticipatamente.. saluti

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, purtroppo non siamo in grado di darle informazioni in tal senso, le consiglierei di provare a sentire un sindacato. Spiacenti, a presto!

  144. Marta Zak ha detto:

    Salve,vorrei fare una domanda.Lavoro part-time la sera da 24.02.2015 fino a 01.05.216,mi spetta l periodo di disocupazione?

    1. Desy ha detto:

      Salve,
      io ha fatto la richiesta di Naspi ad ottobre 2015, la quale mi è stata accolta ed ho già ricevuto i primi pagamenti. A gennaio 2016 ho inoltrato la domanda di sospensione Naspi per la durata di 6 mesi (il massimo), in quanto avendo ricevuto un permesso di lavoro di 6 mesi in Canada (dove mi trovo tutt’ora), non ho più i requisiti richiesti dalla disoccupazione. Ora con il nuovo datore di lavoro canadese, ci sarebbe la possibilità di prolungare il mio permesso di lavoro per un paio di mesi, quindi se fosse possibile io non rientrerei in Italia a giugno, come avevo dichiarato in domanda, ma probabilmente a settembre/ottobre. Cosa comporta questo? Perdo i requisiti dello stato di disoccupazione? Posso prolungare lo stato di sospensione, inoltrando un ulteriore domanda? Grazie mille!

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, la NASpI a quel punto decadrà, a meno che non ci sia uno stacco tra un contratto e l’altro. In caso di decadenza potrà presentare di nuovo domanda al suo rientro in Italia (deve solo verificare se il Canada è convenzionato con l’Italia), e alla durata verranno aggiunte le mensilità di cui non ha usufruito con la precedente NASpI. A presto!

  145. Andrea Grassi ha detto:

    Buonasera,

    Sono dipendente a tempo indeterminato da 8 anni presso una pmi di 5 dipendenti. Se l’azienda mi licenzia per motivi economici ed io non faccio ricorso al giudice ho diritto alla NASPI? Oppure devo effettuare per forza un ricorso presso il giudice del lavoro ed avere una sentenza?

    Grazie per l’interessamento

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Andrea, cosa significa licenziamento per motivi economici? Qualunque sia il motivo di licenziamento il lavoratore non è obbligato a fare opposizione e gli spetta comunque la disoccupazione. O perlomeno, questo è quello che si evince dalle circolari. Come mai ha maturato questo dubbio?

      1. Andrea Grassi ha detto:

        Salve,

        Intendo che il mio datore di lavoro dovrà probabilmente licenziarmi perchè non ha più lavoro sufficiente per tutti i suoi dipendenti. Mi era venuto il dubbio perchè leggendo dell’argomento su internet e non rientrando nel nuovo jobs act mi sembrava che ci fosse di mezzo sempre il giudice del lavoro, comunque ho senz’altro fatto io confusione, la vostra risposta è molto chiara.
        Di nuovo grazie.
        Andrea

  146. Buonasera, nei requisiti per accedere alla Naspi si parla di 30 giorni affettivamente lavorati,ed in caso di malattia il periodo viene ampliato per la durata della malattia e infortunio sul lavoro nel caso non vi sia integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro.Vi chiedo gentilmente di chiarirni una cosa. Nel caso invece ci fosse l’integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro(cosa che accade nella azienda in cui lavoro) il periodo viene ampliato lo stesso? Chiedo questo perchè per problemi di salute sono in malattia da diversi mesi e al 28 giugno supererò il periodo di comporto e sicuramente sarò licenziato.Facendomi il conteggio delle giornate effettivamente lavorate negli ultimi 12 mesi,arrivo a 25. Quindi se non posso usufruire dell’ampliamento non avrei i requisiti per richiedere la Naspi.
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Rossano, se nella circolare non c’è la specifica non possiamo certo dare conferma, dunque si deduce che nel caso in cui il periodo sia retribuito dal datore di lavoro la possibilità dell’ampliamento non sussiste. Le consigliamo comunque di chiedere ulteriori delucidazioni alla sua sede INPS di competenza. A presto!

  147. Alby9393 ha detto:

    Salve,

    volevo chiedere un informazione:
    Lavoro con un contratto part time (20 ore) in scadenza il 30/04/2016. Se l’azienda per cui lavoro mi propone un rinnovo di questo contratto potrei rifiutare ed ottenere la naspi? Come mi dovrei comportare? Avvisare per tempo che non mi rinnovino?
    Gli altri requisiti li soddisfo.

    Grazie mille.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Rifiutare un contratto o una proroga non comporta la perdita di disoccupazione, basta non firmarla. Se preferisce percepire la NASpI dica semplicemente al datore di lavoro di non proporle il rinnovo, e al termine del contratto presenta domanda di NASpI.

        1. Buongiorno grazie per avermi risposto.Per favore volevo un ultimo chiarimento se nel mio caso vanno a cercare nei 24 mesi precedenti alla domanda io dovrei aver diritto perché la domanda l ho presentata a Gennaio 2016. NEL 2015 Ero in maternità ma nel 2014 io fino a settembre ho lavorato.Quindi se il conteggio dei mesi e’ giusto dovrebbe spettarmi la Naspi. O sbaglio???

          1. Previdenza Facile ha detto:

            Il punto è che nella circolare non si fa riferimento alla maternità a rischio quindi non saprei dirle…ha provato ad inoltrare il ricorso? Secondo noi è probabile avere un riscontro positivo.

      1. Buongiorno, vorrei per favore un chiarimento.Ho ricevuto dall Imps che la richiesta per la Naspi è stata respinta perché non ci sono le settimane contributive e non ho i 30 giorni di lavoro effettivo.Le spiego le settimane di contributi ci sono anche perché ho fatto un estratto della mia situazione e ci sono tutte !!! Il problema sono i 30 giorni di lavoro effettivo in quanto da settembre 2014 ad Aprile 2015 sono stata in maternità a rischio, 7 Aprile è nata mia figlia e ho fatto la maternità obbligatoria e infine mi sono presa 6 mesi di congedo Parentale fino a Gennaio 2016. Ho presentato nel frattempo le mie dimissioni per Giusta causa visto che ho una bambina al di sotto di 1 età.Ora effettivamente io non ho lavorato 30 giorni ma vorrei sapere il congedo o la maternità non sono utili al raggiungimento di questi 30 giorni .Inoltre su Internet cercando non so’ se sia VEro ho letto che in questi casi si va’ a cercare negli anni precedenti alla maternità i 30 giorni di lavoro effettivo. La ringrazio in anticipo spero di poter avere dei chiarimenti e di sapere se per lei ci sono i requisiti per far ricorso.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Graziana, purtroppo è così. Si vanno a cercare le 30 giornate ma solo nei 12 mesi ancora precedenti (quindi nel suo caso nell’arco dei 24 mesi precedenti la data della domanda). Avrebbe dovuto lavorare almeno 30 giorni prima di licenziarsi 🙁 provi comunque a fare ricorso. A presto!

  148. Giorgio Lanzi ha detto:

    Buongiorno e grazie per il servizio, sono fruitore di Naspi da Settembre 2015. Ieri ho avuto un colloquio con uno studio di Consulenti del Lavoro e mi hanno proposto un tirocinio formativo retribuito sotto forma di rimborso spese , 400 euro ( non con garanzia giovani ). HO letto su un sito (larepubblicadeglistagisti) che L’inps (precisamente l’inps di Torino) ha chiarito che il ricevimento di reddito di questo tipo di reddito, quindi non da lavoro subordinato, non contrasta con il ricevimento della NASPI se il reddito da tirocinio non supera i 650 euro.. Vi volevo chiedere se questa situazione è veramente attuabile. In parole povere io potrò ricevere i 400 euro di rimborso spese da tirocinio e contemporaneamente i 700 euro che prendo attualmente di NASPI?
    Grazie mille

    1. Previdenza Facile ha detto:

      E’ esatto, questa informazione è riportata anche nella recente disciplina ASDI, nella quale l’INPS informa che: “Nelle “Linee guida in materia di tirocini”, adottate in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni, il 24 gennaio 2013, è stabilito che il tirocinio non è un rapporto di lavoro e la partecipazione allo stesso non fa perdere lo stato di disoccupazione.”

      1. Giorgio Lanzi ha detto:

        Ho letto “Linee guida i materia di Tirocini” e nel paragrafo 12.( Indennità di partecipazione) prima dice che nel caso di tirocini in favore di lavoratori sospesi e comunque percettori di forme di sostegno del reddito, in quanto fruitori di ammortizzatori sociali, l’indennità di tirocinio non viene corrisposta e sotto dice che la partecipazione al tirocinio non fa perdere lo stato di disoccupazione. Come devo interpretare il tutto?
        Nel caso in cui lo studio mi proponesse un praticantato con un rimborso spese vale la stessa normativa?
        Grazie mille

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Giorgio, da quello che sappiamo il tirocinio è compatibile con la NASpI solo se non è un tirocinio retribuito con Garanzia Giovani, altrimenti si tratterebbe di due forme di sostegno al reddito contemporanee.

  149. arbatax ha detto:

    Buonasera,
    Vorrei avere una informazione, dopo aver cercato di avere una risposta da Inps e Patronato Cgil.
    Ho lavorato per 35 mesi con un contratto a tempo determinato che è scaduto il 29/02/2016.
    Non ho mai fatto richiesta di disoccupazione.
    Sono socia ACCOMANDANTE di una Società SAS. Il mio reddito di capitale (e non da lavoro autonomo) è superiore a 4800 annui.
    Il ruolo di ACCOMANDANTE non è quello di lavoratore autonomo.
    Nella sezione “DECADENZA, SOSPENSIONE E COMPATIBILITA’ CON LAVORO SUBORDINATO”, al punto 4. si parla di inizio di un’attività lavorativa in forma autonoma o di impresa individuale dal quale si prevede il percepimento di un reddito superiore a 4800 euro. Non è questo però il mio caso.
    Ho diritto alla NASPI?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Sinceramente non saprei. Le consiglierei comunque di presentare la domanda senza dichiarare nulla e vedere come va. Se non le spetta le viene respinta, se viene accolta, fossi in lei, chiederei comunque delucidazioni alla sede competente in quanto potrebbero esserci anche degli errori di interpretazione da parte dell’INPS essendo la NASpI una nuova disciplina. Questo per evitare che le paghino la NASpI e poi gliela richiedano indietro…A presto!

  150. siz ha detto:

    Buongiorno,
    ho dei dubbi circa la presentazione della domanda e soprattutto il calcolo della naspl.

    Il 16 dovrò dare le dimissioni in quanto con due bambini piccoli e marito in un’altra città per lavoro non posso continuare l’occupazione attuale. Il secondo bambino ha meno di un anno. Ad oggi ho un contratto a tempo interminato (assunta a dicembre 2007) e ho usufruito dei seguenti periodi di congedo:
    -maternità anticipata dal 24/12/2014 al 07/02/2015 e a seguire:
    -maternità obbligatoria + facoltativa fino al 09/01/2016 e poi nuovamente dal 01/02/2016-12/03/2016, intervallato da periodo di ferie preso in accordo con l’azienda (tra il 09/01 e il 01/02).

    non mi è chiara la questione dei 12 mesi… non ho diritto alla naspl? E se invece si come si calcola? Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, questo dipenderà da quando presenterà la domanda. In pratica, se nei 12 mesi precedenti la data della domanda non ha giornate lavorativa a causa di congedi per maternità obbligatoria/anticipata/facoltativa, queste 30 giornate lavorative possono essere ricercate nell’arco dei 12 mesi ancora precedenti. Dunque, mettiamo caso che lei si licenzi il 01/04/2016, e non ha giornate lavorative dal 01/04/2015 al 31/03/2016, queste giornate di lavoro può cercarle nel periodo dei 12 mesi ancora precedenti, ovvero dal 01/04/2014 al 31/03/2015. In questo caso le spetterebbe la NASpI. Le consiglio comunque di chiedere chiarimenti e/o conferme alla sua sede INPS di competenza. Il calcolo della durata purtroppo non possiamo farlo, le incollo comunque la parte della circolare di riferimento:

      “c) Trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

      Le giornate di lavoro effettivo sono le giornate di effettiva presenza al lavoro a prescindere dalla loro durata oraria. In particolare esse sono indicate nel flusso mensile UNIEMENS – con i quali i datori di lavoro trasmettono i dati retributivi e contributivi – col codice “S”. A questo fine gli eventi di seguito elencati, che si verificano o siano in corso nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione, determinano un ampliamento – pari alla durata degli eventi medesimi – del periodo di dodici mesi all’interno del quale ricercare il requisito delle trenta giornate:

      malattia e infortunio sul lavoro nel caso non vi sia integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro (ovviamente nel rispetto del minimale retributivo);
      cassa integrazione straordinaria e ordinaria con sospensione dell’attività a zero ore;
      assenze per permessi e congedi fruiti dal lavoratore che sia coniuge convivente, genitore, figlio convivente, fratello o sorella convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità.

      Esclusivamente al fine del raggiungimento del presente requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo, si precisa quanto segue.

      I periodi di assenza dal lavoro per maternità obbligatoria, se all’inizio dell’astensione risulta già versata o dovuta contribuzione ed i periodi di congedo parentale purché regolarmente indennizzati e intervenuti in costanza di rapporto di lavoro, ove si verifichino o siano in corso nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione, determinano un ampliamento – pari alla durata degli eventi medesimi – del periodo di dodici mesi all’interno del quale ricercare il requisito delle trenta giornate.

  151. Michele Saponaro ha detto:

    Devo compilare la domanda di disoccupazione agricola per la prima volta quest’anno Volevo cortesemente chiedervi una guida su come compilare passo per passo la domanda di disoccupazione agricola on line tramite il sito dell’inps. Grazie a presto.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Michele, purtroppo non abbiamo ancora pronto un prospetto per la DS agricola, le posso però consigliare di cliccare qui per aprire la pagina relativa alla domanda, e cliccare sulla voce Istruzioni. A presto!

  152. Buongiorno, sono i malattia per depressione dal luglio 2015, per stress da lavoro correlato ed ho messo di mezzo il sindacato. Con l’azienda stiamo raggiungendo un accordo su un indennizzo da danno biologico ma non vogliono licenziarmi ma mi chiedono di dimettermi. Volevo chiedervi se mi dimetto per giusta causa e questa è la mia malattia e il mio stato depressivo (sono in terapia da 8 mesi ormai) mi consente di avere la Naspi? Grazie anticipatamente e complimenti per il vostro lavoro.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Andrea, le dimissioni per giusta causa danno diritto alla NASpI ma deve priva verificare con la Direzione Territoriale del Lavoro se in questo caso verrebbe accolta la “giusta causa”. Poi con la documentazione rilasciata dalla DTL si presenta domanda all’INPS.

  153. Luca Baldacci ha detto:

    Buongiorno
    Inanzitutto complimenti per il sostegno da voi fornito e per le indicazioni che date.
    Volevo porre una domanda: Facendo domanda Naspi avevo potuto ricevere il sussidio per 22 mesi. Essendo stato riassunto con un contratto a tempo determinato per 9 mesi la domanda ovviamente è decaduta. Mi hanno detto al patronato che al termine del contratto posso fare una nuova domanda. Detto questo ho usufruito del sussidio di disoccupazione per 3 mesi quando avevo diritto a 22. La domanda è: Riuscirò a riprendere i mesi persi di disoccupazione contando che ho 6 anni contributivi alle spalle? Ne ho il diritto?( Il patronato mi ha detto di si).
    Altra domanda, la cooperativa che mi ha licenziato precedentemente mi ha rissunto con un contratto a tempo determinato per 9 mesi. Posso ottenerla lo stesso(la Naspi) anche se la cooperativa è la stessa che mi ha licenziato(fine contratto) la volta precedente o c’è qualche problema essendo stato licenziato sempre dalla medesima?
    Per essere più chiaro: 4 anni di contribuzione poi ho dato le dimissioni, nuovo contratto a tempo det.(7mesi) erogazione della Naspi, altro contratto determinato(9 mesi) con la stessa cooperativa e ovviamente superando i 6 mesi decadenza Naspi . Alla fine potrò riavere il diritto a riprendere la Naspi.
    Aspettando una risposta ne approfitto per ringraziarvi anticipatamente.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Non abbia timore, al termine del suo rapporto di lavoro, potrà rifare la domanda di NASpi e usufruire delle mensilità residue:)
      Se il datore di lavoro è lo stesso non c’è alcun problema. A presto!

      1. Luca Baldacci ha detto:

        Grazie mille per l’informazione.

  154. Patrizia Tenerelli ha detto:

    Salve, ho appena terminato un contratto di lavoro di 18 mesi in francia, il che mi darebbe diritto la sussidio di disoccupazione Francese. Precedentemente ho lavorato sempre in Italia e sono italiana. Se volessi rientrare in Italia avrei diritto alla naspi? ho gia posto la stessa domanda a due operatori inps e ho ricevuto due risposte diverse. La prima è stata SÌ (i contributi versati in Francia verrebbero trasferiti in italia), l’operatore ha anche detto che la condizione rimpatriati non esiste più se si rientra da un paese eu convenzionato. La seconda risposta è stata NO, ma posso ricevere un contributo da
    rimpatriata per una durata massima di 180 giorni (condizione ben diversa dalla naspi!). È davvero molto importante per me ricevere una risposta chiara e sicura. Grazie per l’attenzione.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Patrizia, nel suo caso le consiglierei di scrivere un quesito all’INPS attraverso il canale INPSRISPONDE, se non altro rimane una traccia scritta e le rispondono dalla sede INPS di competenza in Italia. Per quel che ne sappiamo le settimane di lavoro all’estero dovrebbero avere la stessa validità quindi dovrebbe spettarle la NASpI ma effettivamente nella circolare non esiste un chiaro riferimento di questo, se non un accenno per il requisito delle 13 settimane negli ultimi 4 anni.

  155. Debora Rio ha detto:

    Non ho capito alcune cose. Ora sto percependo la naspi da due mesi e prossima settimana mo assumono per sei mesi. Devo comunicare obbligatoriamente il reddito previsto che vi andrò a trarre? Se sì, deve essere lordo l’importo? Gli 8000 euro da non superare per non perdere la naspi sono netti o lordi?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Solitamente tutti gli importi INPS vengono intesi lordi…si comunica il reddito previsto per evitare il decadimento della prestazione ed applicare invece la sospensione, ciò significa che al termine del suo contratto la prestazione ripartirà automatico e non dovrà rifare la domanda aspettando nuovamente 2/3 mesi per l’accoglimento.

  156. Debora Santoro ha detto:

    salve ho presentato ricorso da un patronato per naspi respinta quanto tempo dovro aspettare per sapere qualcosa?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Purtroppo non sappiamo i tempi per i ricorsi…dipende da ogni singola sede!

      1. Lupacchiotto ha detto:

        Salve, io ho una domanda Naspi in corso dal 19 settembre 2015 e mi sono stati pagati solo 43 giorni dei 175 totali che mi spettano. Adesso è successo che in data 2 Novembre 2015 sono stato rioccupato fino a maggio 2016 con un reddito presunto di nemmeno 2.500 euro quindi ben sotto il limite che prevede la sospensione della NASPI. Nonostante io abbia comunicato all’inps entro un mese dall’inizio della nuova attività lavorativa ed aver inviato tutte le comunicazioni di reddito presunto con i relativi moduli forniti dall’inps nonchè anche copia del contratto di lavoro, il caf dove ho presentato la domanda sostiene che (parlando per esperienza loro) l’inps in ogni caso tende a sospendere la domanda in automatico fregandosene delle comunicazioni inviate a prescindere da tutto. In tutto questo nessuno riesce a dirmi con certezza se questa benedetta domanda è stata effettivamente sospesa oppure no, nè il caf nè la sede dell’inps e nè tantomeno call center. Eppure la norma al riguardo parla chiaro dovrei ricevere la Naspi in forma ridotta e non certo vedermela sospendere! voi che ne pensate al riguardo?

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Ha ragione!! Al momento infatti ci risulta che pochissime persone hanno continuato a percepirla in forma ridotta! Sembra che ogni sede faccia quello che vuole in totale autonomia, l’unica cosa da fare sarebbe presentare ricorso, non vedo altra soluzione ahimè!

  157. DOMANDA ha detto:

    Buongiorno

    Dopo 10 risposte diverse dal call center inps , spero in Voi…

    Attuamente ho 2 contratti lavoro tempo determinato:
    Il 1° di 36 ore settimanali scadenza 29 febbraio 2016
    Il 2° di 8 ore settimanali scadenza 15 maggio 2016

    Se il primo non mi viene rinnovato, posso percepire l indennità disoccupazione e sommarla al piccolo reddito lavoro dipendente del secondo ?

    Oppure non posso percepire l’indennità di disoccupazione ?

    E’ anche possibile che il secondo rapporto di lavoro mi venga aumentato di orario, ma sempre con un eventuale reddito annuale inferiore ad eur 8000.

    Vorrei gentilmente sapere in quale caso è possibile cumulare indennità disoccupazione e lavoro dipendente (esempio, percepisco una disoccupazione ridotta se ho reddito lavoro dipendente entro 8000 euro e sotto 6 mesi di contratto ?).

    Grazie mille ed attendo Vostra risposta grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, le faccio il copia/incolla dalla circolare:

      “2.10.a.3 Il lavoratore titolare di due o più rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale che cessi da uno dei detti rapporti a seguito di licenziamento, dimissioni per giusta causa, o di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 40 dell’articolo 1 della legge n. 92 del 2012, e il cui reddito sia inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, ha diritto, ricorrendo tutti gli altri requisiti previsti e a condizione che comunichi all’INPS entro un mese dalla domanda di prestazione il reddito annuo previsto derivante dal o dai rapporti rimasti in essere, di percepire la NASpI, ridotta di un importo pari all’80 per cento del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio del contratto di lavoro subordinato e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.
      La contribuzione versata durante il periodo di mantenimento della NASpI è utile tanto ai fini dei requisiti per l’accesso che ai fini della determinazione della durata di una nuova prestazione di disoccupazione.”

      Dunque: le spetta la NASpI ridotta a patto che lei dichiara il reddito presunto annuo entro un mese dalla domanda – o al momento della domanda stessa.

  158. Enzo Ticà ha detto:

    Salve! Se per ipotesi un assicurato naspi volesse trascorrere un periodo medio-lungo all’estero (tipo Australia) anche per un corso di inglese e per lavorare può sospendere la Naspi volontariamente per fare questa esperienza? grazie in anticipo!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Enzo, la NASpI può essere sospesa volontariamente da chi la percepisce. Tuttavia, nel caso in cui dovesse lavorare o trascorrere fuori dall’Italia più di 3 mesi è OBBLIGATO a comunicarlo, nel caso di una vacanza (meno di 3 mesi) può continuare a percepirla oppure scegliere di sospenderla volontariamente con una comunicazione tramite raccomandata a/r.

  159. ilsartodiparma ha detto:

    Buonasera staff, ho ricevuto l’indennizzo Naspi (domanda accettata per i miei lavori fatti negli ultimi 4 anni e quindi per due anni) per due mesi dopo un fine contratto, adesso sto lavorando in un’altra azienda, firmando un contratto per 6 mesi e con 30 giorni di prova ma mi hanno fatto capire che, data la scarsa mole di lavoro, al termine dei 30 giorni di prova mi avrebbero lasciato a casa, e date le nuove disposizioni in materia giuslavorista, il direttore del personale mi ha detto addirittura che non occorre una comunicazione scritta. Domanda: la NASPI che ho percepito per due mesi, si riattiva nuovamente oppure devo rifare l’iter come ho fatto in precedenza? Il mio contratto è iniziato il 25 gennaio 2016 e i 30 giorni scadono il 4 marzo 2016, cioè la settimana prossima. Nel frattempo il 9 febbraio ho ricevuto una mensilità NASPI. Cosa accade adesso? Chi si occupa del personale ha detto che aveva comunicato all’INPS l’inizio del mio nuovo lavoro ma il 9 febbraio ho ricevuto 30 giorni di NASPI anziché 24, dato che ho iniziato il 25 gennaio. Grazie per la cortese risposta.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, come già illustrato in molti nostri articoli, è comunque dovere del lavoratore in disoccupazione comunicare all’INPS data inizio e fine del rapporto di lavoro che intercorre durante la prestazione. Si deve compilare il modello NASPI-COM (clicca qui per leggere l’articolo). Nel momento in cui lei comunicherà all’INPS il termine del suo rapporto di lavoro, la prestazione NASPI precedentemente sospesa ripartirà in automatico. Per le giornate di disoccupazione percepite indebitamente (dal 24 al 31 gennaio) l’INPS effettuerà un conguaglio senza problemi. A presto!

    2. Asia Rossi ha detto:

      Buon giorno volevo sapere un’informazione io a maggio 2015 sono stata licenziata(sono stata registrata per circa tre anni e qualche mese) ho preso la naspi per circa quattro mesi fin quando sono sta registrata con contratto a tempo determinato di cinque mesi questi cinque mesi vengono conteggiati con la vecchia domanda Naspi visto che il periodo per il quale ne potevo usufruire era di circa un anno e sette mesi.. viene prolungata di qualche mese?
      cosa succede in caso di nuovo contratto a temo determinato?
      cosa succede in caso di maternità durante la naspi o negli ultimi mesi?

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Asia, la sua naspi riprenderà da dove è stata sospesa per il periodo rimanente in quanto il suo contratto è inferiore a sei mesi, e non verrà prolungata. i nuovi contributi potranno essere utilizzati in futuro nel caso di una nuova domanda di NASpI. Se si rioccupa la disoccupazione si sospende di nuovo, e poi si riprende come con questo contratto. In caso di maternità continuerà a percepire la NASpI fino alla maternità obbligatoria, percepirà l’indennità di maternità x 5 mesi, poi riprenderà la NASpI in automatico per il periodo rimanente.

        1. Asia Rossi ha detto:

          solo se il contratto è superiore decade la naspi e bisogna fare nuovamente la domanda?

          1. Previdenza Facile ha detto:

            C’è scritto nell’articolo, ma le faccio il copia/incolla:
            La prestazione decade quando si verifica uno dei seguenti casi:

            perdita dello stato di disoccupazione;
            inizio di rapporto di lavoro dipendente (in Italia come in Stato estero UE o extracomunitario) di durata superiore a sei mesi
            inizio di rapporto di lavoro dipendente dal quale si prevede il percepimento di un reddito superiore a 8000 euro;
            inizio di un’attività lavorativa in forma autonoma o di impresa individuale dal quale si prevede il percepimento di un reddito superiore a 4800 euro;
            raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
            acquisizione del diritto all’assegno ordinario di invalidità, salvo che il lavoratore non opti per la NASpI qualora questa risulti economicamente più conveniente;
            L’eventuale rioccupazione durante i primi otto giorni che seguono la cessazione del rapporto di lavoro – in quanto non si è concretamente verificato l’inizio della erogazione della prestazione – non dà luogo all’applicabilità del regime della sospensione della prestazione, dunque al termine del rapporto di lavoro la domanda va necessariamente ripresentata e non si riattiva in automatico.
            violazione delle regole di condizionalità di cui all’art. 7 del D. Lgs. 4 marzo 2015 n. 22 e all’art. 4, co. 41 e co.42 della legge 28 giugno 2012 n. 92 (Art. 7 L’erogazione della NASpI e’ condizionata alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera g), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni. 2. Con il decreto legislativo di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183, sono introdotte ulteriori misure volte a condizionare la fruizione della NASpI alla ricerca attiva di un’occupazione e al reinserimento nel tessuto produttivo. 3. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,sono determinate le condizioni e le modalità per l’attuazione della presente disposizione nonché le misure conseguenti all’inottemperanza agli obblighi di partecipazione alle azioni di politica attiva di cui al comma 1.)

  160. lucia79 ha detto:

    buongiorno, io sto percenpendo la Naspi da Novembre 2015, mi hanno proposto un contratto parasubordinato di 6 mesi. Vorrei sapere se l’indennità si sospende per poi riprendere a termine dei 6 mesi oppure la perdo totalmente. Vorrei inoltre capire cosa succede se mi dovessero lasciare a casa prima dello scadere dei 6 mesi. Si tratta di un contratto di co.co.co per le associazioni sportive (ovvero come istruttore di palestra).
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Lucia, le faccio il copia/incolla del paragrafo di riferimento alla sua domanda presente nella circolare NASpI:

      “In caso di svolgimento di attività lavorativa in forma autonoma, di impresa individuale o parasubordinata, dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, il soggetto beneficiario deve informare l’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività, o entro un mese dalla domanda di NASpI se l’attività era preesistente, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarre da tale attività.

      In tal caso l’indennità NASpI è ridotta di un importo pari all’80 per cento dei del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data di fine dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Nei casi di esenzione dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, il beneficiario è tenuto a presentare all’INPS un’apposita autodichiarazione concernente il reddito ricavato dall’attività lavorativa entro il 31 marzo dell’anno successivo. Nel caso di mancata presentazione dell’autodichiarazione il lavoratore è tenuto a restituire la NASpI percepita dalla data di inizio dell’attività lavorativa in argomento.”

      Come può notare non si fa alcun accenno alla durata della rapporto di lavoro, né è specificato se la sua prestazione potrà ripartire in automatico alla fine del contratto qualora questo dovesse durare meno di 6 mesi. La soluzione migliore ai suoi dubbi è quella di rivolgersi direttamente alla sua sede INPS di competenza per non rischiare “brutte sorprese”. A presto!

  161. crina ha detto:

    Buongiorno, vorrei fare una domanda, se mi volete rispondere! Dal 8 gennaio 2016 percepisco la disoccupazione. Come non scrive di nessuna parte quanto mi spetta ho fatto io il calcolo e mi risulta che dovrei ricevere 493 euro almeno per i primi 3 mesi, dopo di che diminuisce di 3% come sono stata informata con la lettera ricevuta dal INPS. La mia domanda e: da questa somma, quanto mi spetta ? Che imposte sono sul indennizzo di disoccupazione? VI sarei molto grata se mi rispondesse a questa domanda! Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Crina, purtroppo non sappiamo quali trattenute l’INPS effettua sulle vostre NASpI, sicuramente sapranno esserle d’aiuto gli operatori del numero verde 803164. A presto!

  162. simona89 ha detto:

    Buongiorno.

    Ho presentato domanda per la NASpI in data 18/01/2016.
    Ad oggi 24/02/2016 la mia domanda risulta ancora in attesa di istruttoria.
    È normale che ci voglia così tanto per avere notizie?
    So di avere i requisiti per percepirla perché ho lavorato 8 mesi nel 2014, 10 mesi nel 2015 e 2 settimane nel 2016.
    Nel 2014 ho percepito la Mini-ASPI ma soltanto per 3 settimane.

    In attesa di una Vostra gentile risposta porgo cordiali saluti.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Simona, purtroppo sì, dipende dalle sedi. In linea di massima almeno 60 giorni.

  163. Andrea Elia ha detto:

    Salve,ho appena mandato richiesta naspi inserendo tutti i dati tramite sito inps… se non ho diritto cosa succede??

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Succede che viene respinta e le verrà inoltrata comunicazione scritta di reiezione.

  164. anto79 ha detto:

    Buonasera volevo chiedervi Un informazione.
    Sono una lavoratrice dipendente a tempo indeterminato part-time assunta nel 2002 ad oggi, da gennaio 2013 ad oggi febbraio 2016 sono assente dal lavoro per maternità obbligatoria anticipata e non, malattia e congedo parentale 12 mesi in quanto ho partorito due gemelle che terminerà a marzo di quest’anno Volevo sapere se in caso di licenziamento ho diritto alla naspi o sono obbligata a rientrare a lavoro per almeno trenta giorni. Grazie mille in anticipo e spero che mi rispondiate al più presto.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Cioè intende in caso di dimissioni per giusta causa? Quelle mi pare siano valide solo se ci si licenzia entro un anno dalla data del parto, ma non so se col parto gemellare il periodo raddoppia…non mi pare però. Ho timore che lei sia assente dal lavoro da troppo tempo per l’applicazione della regola dell’ampliamento…io le consiglierei di rivolgersi ad un patronato per una verifica più approfondita…

      1. anto79 ha detto:

        No io intendevo nel caso mi licenziassero ho il requisito delle trenta giornate di lavoro? Da quello che ho letto sopra credevo di aver capito che i periodi di maternità congedo parentale e malattia sono considerati nulli e quindi si doveva considerare un ampliamento del periodo nel quale andare a ricercare le trenta giornate pari al periodo in cui si sono verificati questi eventi non è così??

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Ok, allora questo è quanto riportato nella circolare:

          c) Trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.
          Esclusivamente al fine del raggiungimento del presente requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo, si precisa quanto segue.

          I periodi di assenza dal lavoro per maternità obbligatoria, se all’inizio dell’astensione risulta già versata o dovuta contribuzione ed i periodi di congedo parentale purché regolarmente indennizzati e intervenuti in costanza di rapporto di lavoro, ove si verifichino o siano in corso nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione, determinano un ampliamento – pari alla durata degli eventi medesimi – del periodo di dodici mesi all’interno del quale ricercare il requisito delle trenta giornate.

          Ciò significa che, se ad esempio dovessero licenziarla il 1° marzo 2016, il periodo di maternità obbligatoria (e solo quello – quindi niente congedo parentale) dev’essere presente nei 12 mesi che precedono la data di presentazione della domanda, (ipotizziamo dal 2/3/2015 all’1/3/2016). Dunque dovremmo concludere che dovrà lavorare per almeno 30 giorni per poter accedere alla NASpI considerato che la sua maternità obbligatoria fa riferimento ormai al lontano 2013…

          1. anto79 ha detto:

            Mi scuso ancora se insisto e forse sbaglierò e se è così le chiedo scusa in anticipo ma proprio nel testo che mi ha riportato lei parla anche di congedo parentale:

            I periodi di assenza dal lavoro per maternità obbligatoria, se all’inizio dell’astensione risulta già versata o dovuta contribuzione ed i periodi di CONGEDO PATENTALE purché regolarmente indennizzati e intervenuti in costanza di rapporto di lavoro, ove si verifichino o siano in corso nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione, determinano un ampliamento – pari alla durata degli eventi medesimi – del periodo di dodici mesi all’interno del quale ricercare il requisito delle trenta giornate.

            Quindi mi chiedo posseggo o no questo requisito? Perché se vale la regola dell’ampliamento io dovrei rientrarci e quindi non essere costretta a lavorare per trenta giorni, che ne dice? Mi sbaglio? Grazie mille in anticipo.

          2. Previdenza Facile ha detto:

            Sì ma l’ampliamento è determinato solo di ulteriori 12 mesi, quindi anche se lei presentasse domanda oggi significherebbe avere un ampliamento (per la ricerca delle 30 giornate) al massimo fino al 2/3/2014.

      2. elido2 ha detto:

        Buongiorno. LA Fornero non aveva portato a 3 gli anni di età del figlio minore? O nel frattempo è (di nuovo) cambiato qualcosa? Chiedo in quanto ho usufruito di dimissioni da parte mia senza preavviso in entrambi i casi, quando mio figlio aveva 1 anno e quando ne aveva 3.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Non saprei, ma quando ha dato le dimissioni ha usufruito poi di un sostegno al reddito tipo ASPI o ALTRA DISOCCUPAZIONE?

  165. Salve, vorrei sapere se durante la NASPI da cittadino extracomunitario posso recarmi nel paese di origine, per un periodo di vacanza, senza rischiare di perdere nulla e continuando a percepire regolarmente l’indennita di disoccupazione. Su internet ho trovato informazioni molto contrastanti e la legge a riguardo non mi pare sia chiara. Ho letto che si puo espatriare solo per gravi motivi che devono essere supportati da tutta una serie di certificati e documenti.
    Prima di andare in vacanza a casa vorrei essere sicurissima al 100% di non rischiare assolutamente nulla. Altrimenti evito di andare.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Valentina, non succede nulla se torna nel suo paese per qualche giorno. L’importante è non rischiare di rifiutare un posto di lavoro qualora dovesse contattarla il centro per l’impiego per offrirgliene uno. Ma è più facile che trovi lavoro per caso che tramite il centro per l’impiego…

  166. Marina ha detto:

    Buongiorno, vorrei un vostro consiglio in merito al chiarimento sul calcolo della NASPI. Ho ricevuto il primo assegno per 52 giorni e dal mio calcolo veloce è molto inferiore al importo che mi spetterebbe, stando ai calcoli descritti nella normativa. Vi dico solo che ho lavorato 205 settimane nei ultimi quattro anni con la retribuzione media lorda di circa 2.500. Stando ai calcoli del INPS,sembrerebbe che mi hanno calcolato nel assegno 32 euro/giorno, che è molto meno del dovuto. Chiedo un suggerimento su come comportarsi in questi casi. Dove potrei chiedere il dettaglio del loro calcolo? In quale forma potrei chiedere rivalutazione e controllo sul calcolo effettuato? Grazie mille.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Marina, può contattare il numero verde e chiedere di fissare un appuntamento in sede per ulteriori chiarimenti in merito al calcolo effettuato. A presto!

  167. michy ha detto:

    salve ! ho un problema di erogazione naspi e non capisco come sbloccarlo . ho lavorato da aprile a settembre e mi hanno erogato fino ad oggi solo 1\4 di naspi come o a chi mi posso rivolgere per capire come mai succede ciò .

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, provi a contattare il numero verde oppure si rechi presso la sua sede INPS competente. Se non ha mai lavorato durante la disoccupazione e non si è verificato nessun evento che possa averla sospesa dovranno ripristinarla a breve.

    2. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, provi a contattare il numero verde oppure si rechi presso la sua sede INPS competente. Se non ha mai lavorato durante la disoccupazionee non si è verificato nessun evento che possa averla sospesa dovranno ripristinarla a breve.

    3. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, provi a contattare il numero verde oppure si rechi presso la sua sede INPS competente. Se non ha mai lavorato durante la disoccupazione e non si è verificato nessun evento che possa averla sospesa dovranno ripristinarla a breve.

    4. stefaniki ha detto:

      Salve,
      ho presentato domanda di Naspi lo scorso 16/09/15 che è stata accolta con decorrenza 23/10/15 per la durata di 693 gg. Mi sono stati liquidati 83 gg e poi è stata sospesa dal 6/01/16 con rischio di decadenza a causa di un errore di invio da parte del Patronato in data 15/01/2015 della comunicazione di una mia nuova attività di lavoro con contratto di lavoro di collaborazione coordinata e continuativa di un mese, in cui pare che non abbiano indicato il reddito previsto che avevo indicato e in più hanno comunicato una attività di lavoro subordinato. Sono in attesa di notizie dal Patronato in quanto ho una sorta di ricorso scritto consegnato a mano a un funzionario dell’INPS in data 15/02/15 e lo stesso giorno ho presentato tramite Patronato su indicazione dell’INPS una nuova comunicazione Naspi-com cartacea che dovrebbe annullare e sostituire quella inviata erroneamente in precedenza. A parte lo stress e la rabbia di rischiare di perdere tutto per l’incompetenza di un addetto del CAF, non sono riuscita ad avere chiare informazioni su alcuni dubbi che ho in quanto mi è stato prospettata la possibilità di rinnovo del contratto di collaborazione per altri 6 mesi. Ipotizzando di non superare il limite di € 4800, 00 lorde l’anno, trattandosi di 1 mese + 6 mesi (con ulteriori possibilità di rinnovo) la Naspi mi verrà sospesa, ricalcolata o cosa? All’Inps mi hanno detto che perdevo la Naspi se avessi accettato un nuovo contratto di collaborazione di 6 mesi.
      Poi ho un altro problema/dubbio. Quando ho presentato la domanda Naspi in data 16/09/15 mi sono dimenticata di comunicare che avevo un contratto a progetto dal 01/04/15 al 30/09/15 con cui ho percepito € 1150,00 (avevo consegnato il lavoro in largo anticipo). Avrei dovuto comunicare questo contratto a progetto? Cosa rischio?
      Ringrazio in anticipo per le risposte

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Sicuramente rischia la decadenza, soprattutto se il rapporto di lavoro dura più di 6 mesi, e questo a prescindere dall’errore del patronato. Inoltre al termine del rapporto di lavoro cocopro non potrà rifare domanda di NASpI ma eventualmente di Dis-coll. Le giornate di NASpI non percepite potranno essere comunque riutilizzate in futuro qualora dovesse avere nuovamente diritto a questa prestazione.

        Per quanto riguarda invece il contratto a progetto non comunicato non saprei dirle. Mi pare strano che l’INPS non si sia accorto che lei aveva un contratto di lavoro attivo. Non vorrei essere troppo pessimista ma il rischio in questo caso è che le chiedano indietro la NASpI già erogata…incrociamo le dita!!

  168. Emanuele ha detto:

    Buongiorno, prima di tutto complimenti per il Vostro sito e per le utili consulenze che fornite, sto percependo Naspi da novembre 2015 e a dicembre ho trovato un lavoro dove mi fanno contratti prestazione occasionale e voucher.
    Nel mese di dicembre ho lavorato 20 giorni con contratto e 6 giorni con voucher ed ho percepito Naspi per 21 giorni mentre a gennaio ho lavorato 10 giorni con contratto e 13 con voucher ed ho percepito Naspi per 9 giorni.
    Ogni fine mese comunico al caf che mi ha fatto la domanda tutti i giorni che ho lavorato e l’importo totale che non supera mai 1000€.
    Come mai mi sono stati pagati solo 9 giorni?
    Come avviene il calcolo?
    Devo comunicare ogni mese tutti i giorni lavorato e con quali contratti?
    Vi ringrazio molto.
    Saluti

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Emanuele, qualcuno dice di sì, qualcuno dice di no. Innanzitutto quanti giorni sarebbe dovuta durare la sua NASpI? E quante giornate finora le hanno pagato? Noi consigliamo sempre di comunicare all’INPS LE GIORNATE LAVORATE e le specifiche del contratto (cocopro, voucher, dipendente, ecc…) di modo che l’INPS possa verificare se è il caso di trattenere o meno le giornate lavorative dalla mensilità NASpI (che non vengono perse, ma semplicemente “slittano”). per ulteriori delucidazioni può leggere il nostro articolo in merito CLICCANDO QUI

  169. Vanish Oxi Lepre ha detto:

    Buongiorno
    Io vorrei un consiglio.
    Nel 2014 ho lavorato dal19/05 al 27/11 (29settimane). Ho usufruito dell’AspI solo per sei mesi visto che ho ripreso il lavoro a contratto determinato dal 1/06 al 30/09 (settimane retribuite 18 e 11 utili).
    Terminato il rapporto lavorativo ho subito fatto la domanda NaspI senza,errore mio,chiudere prima l’AspI.
    Di conseguenza mi hanno erogato il residuo AspI e rigettato la NaspI.
    Ora vi chiedo cosa mi convenga fare: tenermi il residuo e rinunciare alla NaspI oppure restituire il residuo per ricevere la NaspI.
    Grazie mille per l’aiuto.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, non credo che lei possa restituire l’ASpI e scegliere la NASpI. Eventualmente deve recarsi in sede INPS e vedere se le “trasformano” l’ASpI in NASpI (ammesso che lei abbia altre settimane contributive da utilizzare negli ultimi 4 anni, oltre quelle 29 che ha già utilizzato per l’ASpI).

  170. Fabio Spada ha detto:

    Salve, Cpmplimenti per l’ ottimo servizio. Vorrei porvi un quesito. Dopo 7 anni di lavoro a tempo indenterminato il 15 gennaio sn stato licenziato, vorrei poter accedere alla naspi in unica soluzione con l’ apertura di una P. IVA, tramite patronato di zona ho fatto pochi giorni dopo il licenziamento la domanda di disoccupazione naspi all’ inps, per avere la naspi in unica soluzione mi dicono ke devo attendere prima ke venga erogato il primo mensile di disoccupazione solo dopo qst posso aprire la p. IVA e presentare la domanda all’ imparare per aver eragata la naspi in unica soluzione. Mi confermate se è corretto e se ho limiti di tempo come i 30 gg che sapevo dalla data del licenziamento ? Grazie anticipatamente .

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, il servizio online permette la presentazione della domanda da subito quindi credo che possa anche già inoltrarla. per quanto riguarda i limiti di tempo le incollo il passaggio della relativa circolare:
      “Il lavoratore che intende avvalersi della liquidazione in un’unica soluzione della NASpI deve presentare all’INPS, a pena di decadenza, domanda di anticipazione in via telematica entro trenta giorni dalla data di inizio dell’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o dalla data di sottoscrizione di una quota di capitale sociale della cooperativa. Se detta attività è iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente la cui cessazione ha dato luogo alla prestazione NASpI, la domanda intesa ad ottenere l’anticipazione della predetta prestazione deve essere trasmessa entro trenta giorni dalla data di presentazione della domanda di indennità di disoccupazione NASpI.”

      Tutte le altre info le può trovare al punto 2.9 CLICCANDO QUI

  171. Lucia Caserta ha detto:

    Buongiorno,

    sono in questo momento in maernità obbligatoria in quanto ho partorito l’11/01 e lo sarò sino al 14/04.
    Ho letto l’articolo qui sopra riportato ed ho capito che, nel caso mi dimettessi entro il compimento del primo anno di mia figlia mi spetterebbe la Naspi, è corretto anche se si fa riferimento al 2015 ed ormai siamo nel 2016?

    Il mio dubbio maggiore è su come presentare le dimissioni, in quanto ho letto ieri su un quotidiano nazionale, che da marzo sarà tutto molto più complicato, potete darmi delucidazioni in merito a questo? e’ vero che per rendere effettive le mie dimissioni dovrei andare all’ispettorato del lavoro della città in cui ha sede la mia azienda per farmele validare? dopo quanto tempo diventano effettive le dimissioni? e’ necessario rispettare il preavviso?

    Grazie

    Lucia

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Lucia, non so cosa accadrà a marzo ma ad oggi le confermo che le dimissioni per giusta causa (come nel suo caso) vanno validato all’ispettorato, e la documentazione rilasciata va presentata all’INPS a corredo della domanda di NASpI. Ovviamente questo vale anche per il 2016, ma non so se a marzo cambierà qualcosa…

      1. andreatorricella ha detto:

        Buongiorno e grazie per il servizio,
        ho lavorato dal 15 dicembre 2014 al 25 marzo 2015 con un agenzia di lavoro. Lavoravo part time 4 giorni a settimana, 30 minuti al giorno per arrivare ad 8 ore al mese. A dicembre 2014 ho ricevuto 20 euro in busta paga, gennaio 59, febbraio 62, marzo 46. Da Luglio 2015 lavoro sotto un contratto indeterminato ( con un altra azienda) part time 15 ore a settimana 6 giorni di lavoro/settimana. Vorrei sapere se avrò (se vengo licenziato,) diritto alla naspi e se nel calcolo della naspi devo aggiungere il lavoro svolto con l’agenzia di lavoro . grazie

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Andrea, probabilmente andrà calcolato anche il precedente lavoro ma il trattamento riferito a quel periodo sarà veramente esiguo. Ci aggiorni quando arriverà il conteggio dell’INPS. A presto!

  172. mari ha detto:

    Salve
    Ho lavorato dal 2005 fino al 10/01/2015 poi dal 19/01/2015 al 19/02/2015.Ho percepito l’indennita’ ASpI per 8 mesi fino ad ottobre 2015.Sono ancora disoccupata ma mi hanno offerto un lavoro determinato dal 1 marzo al 30 aprile.Al termine di questo lavoro potrei presentare la domanda NASpI?E se si per quanti mesi verra’ erogata?Grazie in anticipo per la risposta e grazie per il servizio che offrite.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve mari, sicuramente potrà accedere alla NASpI per diverse mensilità, ma per il calcolo esatto dovrà rivolgersi all’INPS o al suo patronato. A presto!

      1. Marco98100 ha detto:

        Salve.
        Ho lavorato a tempo indeterminato con la stessa azienda dal 14/09/2005 al 6/07/2015, data in cui purtroppo sono stato licenziato.
        Il 13/07/2015 ho presentato quindi domanda di Naspi e la stessa è stata successivamente accolta con decorrenza dal 14/07/2015 (per un totale di 623 giorni). L’indennità è stata calcolata, come si evince dalla lettera inviatami dall’Inps, sulla media delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali da me percepite negli ultimi quattro anni precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro, ovvero 1942,64 euro.
        Successivamente ho stipulato alcuni contratti a tempo determinato (reddito totale lordo percepito nel 2015 pari a 2.500 euro) e in virtù di ciò la Naspi è stata erogata in forma ridotta (in media 700 euro lordi al mese anzichè 1000 euro lordi al mese).
        Ho provato a rivolgermi più volte alle sede Inps della mia zona di riferimento, al Patronato dove ho presentato la domanda di Naspi e al call center dell’Inps per avere dei chiarimenti in merito al calcolo dell’indennità. Ovvero, vorrei sapere fino a quando percepirò la Naspi in forma ridotta dell’80%:
        A) Fino alla data di scadenza del contratto a tempo determinato (30/04/2016)??
        B) Fino al 31/12/2016??
        C) Fino al termine ultimo della Naspi (8 aprile 2017)??
        Purtroppo nessuno ha saputo dare una risposta chiara ed esaustiva, adducendo che si tratta di una nuova normativa e che la situazione non è ancora molto chiara.
        Nello specifico non ho ben compreso la seguente dicitura: “La Naspi sarà ridotta ad un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo che intercorre tra la data di inizio del contratto di lavoro subordinato e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno”.
        Col vostro gentile aiuto, vorrei sapere inoltre se la stipula di ulteriori contratti a tempo determinato durante la Naspi (senza ovviamente superare gli 8.145 euro lordi previsti dalla normativa) permetta di estendere la durata della Naspi in essere o se al termine della Naspi è possibile presentare una nuova domanda.
        Attendo la vostra risposta.
        Grazie

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Marco, effettivamente è una novità anche per noi. Nessun lettore ci ha mai comunicato che la sua NASpI è stata ridotta quindi credo che questo sia uno dei pochi casi in cui l’INPS ha applicato la legge e la sua stessa circolare. Che dirle? Da quello che si evince nella circolare sembra che la sua NASpI sarà ridotta fino alla fine dell’indennità o alla fine dell’anno. Sinceramente non so che senso abbia, e neppure se i contributi che hanno dato diritto a questa NASpI potranno essere riutilizzati IN PARTE per un’altra NASpI futura,(considerando che è stata erogata solo IN PARTE). A logica dovrebbe essere così, ma chi si è inventato questa NASpI è davvero un genio del male…

  173. Gabri02 ha detto:

    Salve ho scritto la settimana scorsa ma non ricevo risposta…

    riecco la domanda

    Buonasera e grazie per questo servizio.

    Ho fatto domanda per la mia prima Naspi il 2 Gennaio 2016. Nel compilare la domanda ho messo la spunta su
    ” Confermo dichiarazione anno precedente” alla sezione detrazioni d’imposta. Ho fatto male? Mi chiedevo inoltre quali altre detrazioni ci sono avendo calcolato un lordo di € 1.240,00.

    grazie in anticipo

    Gabriele

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Gabriele, temo che la domanda vada rivolta ad un fiscalista, noi non ce ne occupiamo, spiacente!

  174. Niki Strada ha detto:

    salve piu che un commento volevo un info….. io sto percependo la disoccupazione Naspi da alcuni mesi ormai da qualche giorno mi e capitata l’occasione di poter lavorare/collaborare con un agenzia immobiliare ma per i primi mesi dovrei fare una specie di stage quindi dovro stare in affiancamento per vedere il lavoro…… nonostante cio per poter fare questi mi devono fare un “mandato di procacciatore d’affari” in modo che quando saro pronto iniziare a lavorare…… ora la mia domanda è: PUO QUESTO MANDATO FAR SI CHE LA MIA NASPI VENGA CESSATA?

    vi ringrazio in anticipo per le vostre risposte

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Niki, non saprei. Se si tratta di un contratto da lavoro subordinato con una retribuzione mensile probabilmente sì, se invece verrà inquadrato come stagista non si sospende nulla, ma deve comunque mandare un’autodichiarazione all’INPS tramite modello NASpI-com, altrimenti la sospendono a prescindere…

    2. Monica Macuz ha detto:

      Buongiorno. Io vorrei sapere cosa mi conviene fare… Sono in maternità obbligatoria fino 7 mesi dopo il parto. Dopo avrò sei mesi di facoltativa al 30%. Vorrei sapere se mi conviene dimettermi prima della facoltativa, per avere la naspi. Oppure percepire la facoltativa e dimettermi alla fine,perché non ho intenzione di tornare. Grazie

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Monica, per convenienza cosa intende? economica o cos’altro? Consideri che lei può usufruire del congedo parentale fino al 6° anno di età del bambino, se però non ha intenzione di lavorare mai più le conviene prendere subito il congedo e poi licenziarsi (la naspi spetta se ci si licenzia entro un anno di vita del bambino). A presto!

  175. rossella ha detto:

    Salve,
    ho presentato domanda di Naspi il 4 gennaio e ad oggi attendo la lavorazione della stessa.
    Forse mi si prospetta la possibilità di una collaborazione con ritenuta d’acconto per 3000 euro lordi, per 3 mesi (da aggiungere poi il rimborso delle spese di viaggio che sosterrei).
    Questo è il caso che allo scadere di questa collaborazione (posto che l’accettazione della Naspi vada a buon fine intanto) la Naspi verrebbe ridotta dell’80%, corretto?
    Veramente sembra molto difficile districarsi in questo genere di materia, per me…
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Rossella, come comunicato ad altri utenti in realtà questa riduzione dell’80% dovrebbe avvenire, ma non abbiamo notizie a riguardo, nel senso che ad oggi nessuno ci ha mai comunicato di aver effettivamente visto questa riduzione. Comunque nel suo caso va fatta una comunicazione tramite modello NASpI-com dichiarando l’importo del presunto reddito derivante da questo rapporto di lavoro occasionale, solo così la sua prestazione continuerà ad essere erogata.

  176. Valentina Gagl ha detto:

    Salve. Tra qualche mese mi sposo e mi trasferirò in un’altra città, quindi dopo oltre 4 anni di lavoro, lo scorso dicembre ho dato dimissioni. Oggi il mio ex datore di lavoro mi ha proposto un contratto a tempo determinato di 3 settimane in quanto ha necessità di me per concludere un lavoro. A fine contratto avrò accesso alla naspi o il fatto che sia la stessa azienda che mi riassume potrebbe essere un problema? Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Valentina, sinceramente non saprei dirle…nella circolare non si fa riferimento alla sua situazione, ma solo al caso in cui si percepisca la NASpI e si venga poi riassunti dallo stesso datore di lavoro. In questo caso la prestazione non spetterebbe per la seconda volta. faccia comunque la domanda e se vuole ci tenga aggiornati sull’esito. A presto!

  177. fabiana x ha detto:

    Salve!
    Ho lavorato con contratto a progetto da aprile 2014 al 30 novembre 2015 (con rinnovo ogni tre/sei mesi). Sono passati quasi 2 mesi da quando sono disoccupata ma non ho fatto nessuna richiesta di disoccupazione. Oggi, 20 gennaio 2016, mi ha ricontattato la stessa azienda chiedendo di tornare al lavoro con contratto a progetto della durata di 1 mese. Se al termine di questo mese sarò di nuovo licenziata ho il diritto alla disoccupazione? E come verrà conteggiata a grandi linee? (in sintesi: aprile 2014 – novembre 2015: occupata; dicembre 2015 – gennaio 2016: disoccupata; febbraio 2016: occupata; marzo: disoccupata)
    Grazie in anticipo per la risposta

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Fabiana, dovrebbe avere la possibilità di presentare la domanda anche al termine di questo nuovo rapporto a progetto. Credo che nel suo caso tutto dipenderà dall’importo dello stipendio. Dev’essere infatti almeno pari alla metà dell’importo che dà diritto all’accredito di 1 mese di contribuzione. A presto!

  178. aaronoelle ha detto:

    salve!

    innanzitutto grazie per il servizio che fate.
    ho una domanda. allora quest’anno ho fatto domanda per la Naspi. il primo importo che ho visto arrivare da descrizione è un residuo della mini aspi dell’anno scorso, che ho già letto in un’altra risposta ad un utente che avete detto essere la liquidazione di tutta la vecchia mini-aspi. e okay. ma ora quando dovrò aspettare per l’accredito della naspi attuale?
    poi un’altra domanda, sto pensando di fare un servizio di collaborazione studentesca all’università per supporto nella gestione dei servizi informatici, le 150 ore per intendersi, e loro specificano che, testuali parole, non configura in alcun modo come rapporto lavorativo, quindi ciò non influirebbe in caso sulla mia erogazione, vero?

    grazie!

    aaron

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, ovviamente non sappiamo quando verrà disposto il pagamento per la sua NASpI, ma comunque i tempi di attesa non dovrebbero superare i 30 giorni dall’ultimo bonifico per la mini-aspi. Per quanto riguarda l’attività all’università, che si tratti di stage o tirocinio deve comunque comunicarlo all’INPS dichiarando appunto che non si tratta di un rapporto di lavoro. Solo così l’INPS potrà continuare ad erogare la sua NASpI. A presto!

  179. Stefano88 ha detto:

    Buongiorno, volevo sapere se c’erano novità e chiarimenti sulla questione dei voucher e la relativa compatibilità con la Naspi. Io sto percependo la Naspi ma tra poco lavorerò per due settimane con pagamento sotto forma di voucher. Cosa succede di conseguenza al sussidio di disoccupazione che sto percependo? Grazie in anticipo!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Stefano, a tal proposito abbiamo appena pubblicato un articolo chiarificatore. Puoi cliccare QUI per leggerlo, a presto!

      1. Stefano88 ha detto:

        Grazie mille, come sempre gentilissimi. Volevo chiedere un altra informazione. Io sto ricevendo la Naspi ma nel calcolo effettuato dall’inps risulta mancare l’ultima mensilità contributiva (di conseguenza quindi mancano due settimane di Naspi). Potrebbe essere dovuto al fatto che quando ho richiesto la naspi non mi era ancora arrivata l’ultima busta paga (nonostante fossi già disoccupato da qualche giorno) e quindi quest’ultima mensilità non conteggiata nel calcolo effettuato dall’inps? Cosa dovrei fare?

        1. Previdenza Facile ha detto:

          E’ possibile che il sistema non sia ancora aggiornato, ma se l’INPS sa quando è terminato il rapporto di lavoro non è possibile che questa mensilità non sia stata conteggiata ai fini del calcolo.

  180. Azzurra Carannante ha detto:

    Buonasera,
    spero che ci sia qualcuno a cui vada all’attenzione questa mail.. Sono in attesa, in corso del 5 mese, ad Ottobre ho fatto domanda di maternità anticipata sulla Naspi tramite il mio patronato Inca-Cgil di Civitavecchia. Descrivo brevemente la mia situazione contributiva recente: ho lavorato ininterrottamente full time per 2 anni e mezzo (periodo Aprile 2012/Novembre 2014), vado in Aspi per 8 mesi, trovo un lavoro da colf per un mese e riesco a riandare in Naspi. Durante il periodo di Aspi ero rimasta incinta ed ho fatto la domanda di anticipata:premetto che, anche in quel caso, in un primo momento mi è stata respinta e poi, sollecitando una comunicazione tra patronato e i vertici Inps della mia città,accolta.. Purtroppo ho un aborto ritenuto e mi vengono liquidati i circa 20 gg (tra l’altro a posteriori, e cioè a raschiamento già eseguito,ho portato certificazione del giorno in cui c’era stato e,finalmente, mi è stata accolta la domanda..)
    Rimango in attesa nuovamente 3 mesi dopo, a Settembre, ad Ottobre inizia la Naspi e, poichè sono a rischio aborto anche per questa gravidanza, rifaccio le carte per la maternità anticipata.Rifiutata perchè dicono che non ho 26 settimane contributive nell’ultimo anno,condizione necessarie alle LAVORATRICI DOMESTICHE (io ho fatto la colf solo 1 MESE! quello dopo il quale sono riandata in naspi!)
    Ho trovato il testo che regola il diritto alla maternità e onestamente mi sembra di rientrare nel punto 4: se ho diritto alla prestazione di disoccupazione automaticamente dovrei potermi mettere in maternità, non è così?Altrimenti non avrei nemmeno il diritto a questa prestazione,no?
    Nel caso in cui, per qualche motivo non rientrassi nel punto 4, a me sembra di rientrare anche nel 5: ho fatto domanda di maternità ad Ottobre 2015, se vanno indietro fino ad Ottobre 2013 (quindi un biennio indietro..)troveranno sicuramente i 52 contributi settimanali in quanto io ho lavorato full time fino a Novembre 2014.. (SE dovessero considerare i requisiti in quanto lavoratrice domestica)
    Se così non fosse illuminatemi perchè ho la vaga sensazione che qui mi si stia negando un diritto inequivocabile..
    Spero che qualcuno mi abbia letta e mi aiuti.
    Cordiali saluti,

    1. Azzurra Carannante ha detto:

      Ah, giusto un dubbio mi viene ora: se vanno indietro di 24 mesi dal momento in cui ho fatto richiesta di maternità anticipata trovano sicuramente i 52 contributi settimanali (e anche di piu’…)ma ai fini del calcolo vanno tolti quelli che hanno dato diritto alle prestazioni di disoccupazione oppure no?le settimane contributive usate per la precedente disocuupazione e quella attuale valgono ai fini del conteggio utile per la maternità??
      Grazie, Azzurra

      1. Previdenza Facile ha detto:

        No, questa regola vale solo per la disoccupazione e non per la maternità.

    2. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Azzurra, avevamo già risposto al suo quesito sotto un altro post. la situazione è un po’ ingarbugliata e ovviamente non abbia risposta a tutte le vostre domande. Come già anticipato, se non ha diritto alla maternità da lavoro dipendente avrà certamente diritto all’indennità di maternità dello Stato o dei Comuni. Nel suo caso, considerato che ha la certezza di rientrare nella maternità delle lavoratrici dipendenti fossi in lei proverei a presentare un ricorso online. Provi anche a consultare il suo patronato o, in alternativa, un altro sindacato. A presto!

    3. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Azzurra, avevamo già risposto al suo quesito sotto un altro post. la situazione è un po’ ingarbugliata e ovviamente non abbiamo risposta a tutte le vostre domande. Come già anticipato, se non ha diritto alla maternità da lavoro dipendente avrà certamente diritto all’indennità di maternità dello Stato o dei Comuni. Nel suo caso, considerato che ha la certezza di rientrare nella maternità delle lavoratrici dipendenti fossi in lei proverei a presentare un ricorso online. Provi anche a consultare il suo patronato o, in alternativa, un altro sindacato. A presto!

  181. Raffaele Sapio ha detto:

    Mia moglie a lovorare
    Dal 18/07/2014 al 31/12/2014 settimana 24 retribuzione 7.155
    Dal 01/01/2015 al 25/02/2015 settimane 9 retribuzione 2.666
    Dal 13/03/2015 al 30/04/2015 settimana 8 retribuzione 2.995
    A usufruito di una mini aspi volevo sapere quante settimane gli spettavano grazie anticipatamente

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Raffaele, siamo spiacenti ma non siamo in grado di calcolare durata e importi dei vostri sussidi. A presto!

    2. Maria Percoco ha detto:

      Buongiorno,
      ho fatto la domanda Naspi dopo aver lavorato stagionale ma con piu’ di sei mesi di lavoro (ho perso l’ anzianita’ di disoccupazione) e mi e’ stata respinta perche’ risulto assunta da un catering dal 2013 che non mi ha piu’ licenziata senza farmi lavorare a parte qualche giornata quell’ anno.
      Cosa posso fare per fare ricorso e provare che non lavoro per il catering con cui avevo stipulato un contratto a tempo indeterminato a chiamata intermittente?
      L’ anno scorso ho percepito comunque la disoccupazione ordinaria per 2 mesi.

      Grazie in anticipo per l’ attenzione.
      Maria Percoco

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Maria, innanzitutto provi a contattare il catering per chiedere delucidazioni ed eventualmente farsi consegnare lettera di licenziamento. Se riesce ad avere questo documento sarà più semplice e rapido il ricorso online, che va comunque presentato adducendo anche il fatto che lei ha percepito anche un’altra indennità lo scorso anno, che ovviamente non avrebbe potuto essere liquidata qualora ci fosse stato un rapporto di lavoro attivo. A presto!