NASpI: tutto su requisiti, durata e calcolo facile

NASpI: tutto su requisiti, durata e calcolo facile

Quanto dura la NASpI? Come si calcola? Proviamo a semplificare i calcoli sui quali si basa la disciplina in merito alla nuova indennità di sostegno al reddito e vediamo i requisiti per accedere al sussidio e poter presentare la domanda.

Considerate le innumerevoli richieste di informazioni che abbiamo ricevuto in merito ci sembra davvero necessario mettere in chiaro una serie di punti per evitare dubbi su questo nuovo sostegno al reddito che per adesso presenta ancora molti lati oscuri. Per questo cercheremo di aggiornare le informazioni quanto più velocemente possibile. Vediamo i dettagli punto per punto:

ENTRATA IN VIGORE
DESTINATARI
PASSAGGIO DA ASPI A NASPI
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
REQUISITI
DURATA
MISURA E CALCOLO DELL’IMPORTO
DECADENZA, SOSPENSIONE E COMPATIBILITA’ CON LAVORO SUBORDINATO
ANTICIPAZIONE PER ATTIVITA’ AUTONOMA
DECORRENZA
NASPI E MALATTIA
NASPI E MATERNITA’
NASPI E LAVORO DOMESTICO
NASPI E VOUCHER
CONSULTAZIONE STATO DOMANDA ONLINE
UN MESE IN PIU’ DI NASPI PER I LAVORATORI STAGIONALI

 

ENTRATA IN VIGORE
Potranno accedere alla NASpI solo e soltanto quei lavoratori che hanno perso il proprio posto di lavoro involontariamente (licenziamento, scadenza contratto, dimissioni entro un anno di vita del bambino, ecc…) dopo il 1° maggio 2015. Per tutti i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro entro il 30 aprile 2015  resta il diritto a presentare domanda di ASpI oMini-ASpI, a seconda dei requisiti.

 

DESTINATARI
Il sussidio spetta a tutti i lavoratori apprendisti e dipendenti a tempo determinato ed indeterminato, ai soci lavoratori di cooperativa che abbiano stabilito un rapporto di lavoro in forma subordinata, ai lavoratori dello spettacolo.
Non spetta agli operai agricoli (disoccupazione agricola), ai dipendenti a tempo indeterminato della pubblica amministrazione, ai collaboratori a progetto (co.co.co. e co.co.pro.) per i quali è prevista la DIS-COLLRicordiamo inoltre che neanche i rapporti di lavoro occasionale, e cioè retribuiti col sistema dei voucher, danno diritto alla NASpI.

 

PASSAGGIO DA ASPI A NASPI
Se il lavoratore sta percependo l’ASpI da prima del 1° maggio 2015 continuerà a percepirla fino al termine del suo periodo indennizzabile senza alcuna variazione. Può accadere però che durante il percepimento dell’ASpI possa presentarsi la possibilità di un nuovo contratto di lavoro, magari breve. Sappiamo che se il rapporto che interrompe l’ASpI dura meno di 6 mesi, la prestazione si riattiva in automatico, ripristinando così i pagamenti del sussidio dal momento in cui è stato sospeso. Al termine del rapporto di lavoro che ha sospeso il sussidio di ASpI è possibile presentare domanda di NASpI, ma solo dopo aver percepito il periodo residuo di ASpI e comunque non oltre 68 giorni dal termine del rapporto di lavoro. Certo sarebbe stato corretto che ogni lavoratore, in forza della sua situazione contributiva, avesse potuto avere la possibilità di scegliere il sussidio a lui più favorevole. In ogni caso non è possibile passare automaticamente da un sussidio all’altro, dunque non è possibile presentare domanda di NASpI se si sta percependo l’ASpI.

Leggi anche il nostro approfondimento “LA NASPI DOPO L’ASPI: QUANDO SPETTA”.

 

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda di NASpI potrà essere effettuata direttamente all’INPS in modalità telematica (clicca qui per presentare subito la domanda online) facendo L’accesso al sito con codice fiscale e PIN dispositivo (come richiedere il pin dispositivo?clicca qui), oppure presso gli enti Patronati/CAF entro e non oltre 68 giorni dal termine del rapporto di lavoro.

Al momento dell’invio della domanda, a partire dal 14/04/2016, è necessario presentare anche il modello SR163 al fine del pagamento.

 

REQUISITI
Affinché il lavoratore possa avere diritto alla NASpI dovrà necessariamente soddisfare dei requisiti fondamentali:

  1. possesso di almeno 13 settimane lavorative nei 4 anni che precedono la data di presentazione della domanda.
    Al fine del raggiungimento di tale requisito non sono considerati utili i seguenti periodi:
    lavoro all’estero in Stati con i quali l’Italia non abbia stipulato convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale
    malattia e infortunio sul lavoro nel caso non vi sia integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro
    maternità obbligatoria e congedo parentale fruiti in costanza di rapporto di lavoro e per i quali sia effettivamente stata versata la contribuzione
    cassa integrazione straordinaria, ordinaria e in deroga con sospensione dell’attività a zero ore
    -assenze per permessi e congedi straordinari legge 104/92 fruiti dal lavoratore che sia coniuge convivente, genitore, figlio convivente, fratello o sorella convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità.
    -aspettativa sindacale
    – i periodi di lavoro all’estero in Paesi non convenzionati
    A tale proposito si specifica che si applica un ampliamento dell’arco temporale all’interno del quale cercare le giornate utili al raggiungimento di questo requisito nell’eventualità in cui nell’arco dei 4 anni precedenti la domanda si siano verificati uno o più eventi tra quelli sopracitati.
    La misura dell’ampliamento è pari alla durata degli eventi sopracitati all’interno dei 4  anni precedenti la data della domanda di NASpI.
  2. perdita involontaria del posto di lavoro(licenziamento, scadenza contratto, dimissioni entro un anno di vita del proprio figlio, dimissioni per giusta causa,  ecc…)
  3. possesso di almeno 30 giornate di lavoro effettive (cioè “giornate di effettiva presenza al lavoro a prescindere dalla loro durata oraria”) nei 12 mesi precedenti la data della domanda (inizialmente si faceva riferimento a 18 giornate, variazione avvenuta in corso d’opera che lascerà fuori dal diritto non pochi lavoratori).
    Al fine del raggiungimento di tale requisito non sono considerati utili i seguenti periodi:
    malattia e infortunio sul lavoro nel caso non vi sia integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro
    maternità obbligatoria e congedo parentale fruiti in costanza di rapporto di lavoro e per i quali sia effettivamente stata versata la contribuzione
    cassa integrazione straordinaria, ordinaria e in deroga con sospensione dell’attività a zero ore
    -assenze per permessi e congedi straordinari legge 104/92 fruiti dal lavoratore che sia coniuge convivente, genitore, figlio convivente, fratello o sorella convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità.
    -aspettativa sindacale
    – i periodi di lavoro all’estero in Paesi non convenzionati
    A tale proposito si specifica che si applica un ampliamento dell’arco temporale all’interno del quale cercare le giornate utili al raggiungimento di questo requisito nell’eventualità in cui nell’arco dei 12 mesi precedenti la domanda si siano verificati uno o più eventi tra quelli sopracitati.
    La misura dell’ampliamento è pari alla durata degli eventi sopracitati all’interno dei 12 mesi precedenti la data della domanda di NASpI.
  4. presentazione della domanda entro e non oltre 68 giorni dal termine del rapporto di lavoro
  5. dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro I lavoratori potranno rilasciare direttamente all’INPS la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) al momento della presentazione della domanda di NASpI online, qualora non abbiano già rilasciato tale dichiarazione tramite PEC (anche se indirizzo non è specificato) o presentandosi personalmente presso il Centro per l’Impiego.

 

DURATA
Preparate la calcolatrice scientifica, adesso viene il bello. La NASpi prevede una durata del sussidio pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni (per chi non ha percepito alcun sostegno al reddito)anche se, per chi verrà licenziato dopo il 1° gennaio 2017 non sarà possibile percepirla per più di 78 settimane (sempre che nel frattempo non la cambino nuovamente). Sembra facile ma effettivamente servirebbe un articolo a parte solo per questo, nonché l’ausilio di un esperto fisico nucleare.

ATTENZIONE! In merito al conteggio delle settimane c’è una scomoda novità: infatti l’art.5 della legge 183/2014 prevede che la somma delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, ai fini del calcolo della durata NASpI, varierà in base alle settimane che hanno dato diritto alla Disoccupazione Ordinaria, alla Disoccupazione Agricola, all’ASpI, alla Mini-ASpI, alla Disoccupazione con i Requisiti Ridotti ed alla Mini-ASpI2012. Tali settimane vanno individuate solo nei 12 mesi precedenti la data di presentazione di una delle domande sopra elencate. Non solo: il numero delle settimane, varierà anche in base al numero di settimane di una delle suddette prestazioni effettivamente percepite. Si specifica che le settimane in cui avete percepito la disoccupazione ovviamente non sono contemplate, lo Stato infatti non versa i contributi contro la disoccupazione (IVS) mentre la state percependo, sarebbe un controsenso e si potrebbe  percepirla all’infinito. I contributi che danno diritto alla disoccupazione vengono versati all’INPS ogni mese dal vostro datore di lavoro.
Questa nuova regola andrà ovviamente a discapito di lavoratori precari e stagionali, che fino al 30/04/2015 potevano contare su un sussidio più duraturo con l’ASpI, che permetteva non solo di percepirla più a lungo ma anche di percepirla due volte utilizzando le stesse settimane contributive. In pratica meno diritti portano meno diritti. Più sarà precaria la vostra condizione lavorativa e meno lo Stato vi tutelerà. Logico no?

Si sa, in Italia ci piace sempre complicare le cose, e se per ASpI e MINI-ASpI il calcolo della durata era molto semplice e a portata di tutti, per la NASpI immagino che avranno qualche difficoltà anche gli stessi impiegati INPS. Per questo cercherò di essere più chiara possibile nello spiegare le modalità esatte per calcolarlo. Se l’INPS dovesse sbagliare voi dovete avere tutti gli strumenti per poterlo scoprire.

Innanzitutto c’è da sottolineare, come già anticipato, che il calcolo della durata della vostra NASpI varia in base non solo al numero delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, ma anche in base al numero di settimane di disoccupazione di cui avete effettivamente fruito. In pratica se non avete fruito di tutta la disoccupazione che vi spettava, perché vi siete rioccupati, non dovete eliminare dal calcolo tutte le 52 settimane che vi hanno dato diritto alla stessa, ma rapportarle in base alle settimane di disoccupazione effettivamente fruite. Vediamo nello specifico diversi esempi in base ai singoli casi contributivi cercando di semplificare un po’:

  1. Primo caso: partiamo dal più semplice, ovvero il caso in cui nel quadriennio di riferimento precedente la domanda di NASpI abbiate fruito solo dell’indennità di Mini-ASpI. Ebbene, in questo caso, le settimane da non calcolare ai fini NASpI saranno esattamente pari al doppio delle settimane di Mini-ASpI effettivamente fruite. In pratica: controllate il vostro estratto contributivo, calcolate il totale delle settimane di Mini-ASpI di cui avrete fruito e moltiplicatele per due. Il risultato sarà pari alle settimane da sottrarre dal totale utile ai fini NASpI.
    Esempio: 100 settimane contributive negli ultimi 4 anni e 20 settimane di mini-ASpI. Il calcolo da effettuare per la NASpI sarà: 100-20=80 | 80/2=40 settimane di NASpI spettanti
  2. Secondo caso: se nel quadriennio precedente avete usufruito di Disoccupazione con i Requisiti Ridotti o Mini-ASpI2012le settimane da non calcolare ai fini NASpI sono pari a quelle che hanno dato diritto all’indennità, cioè tutte quelle lavorate nell’anno precedente la data della domanda di Disoccupazione con i Requisiti Ridotti o Mini-ASpI2012.
    Esempio per chi ha percepito la MiniASpI2012 nel 2013:
    100 settimane lavorate negli ultimi 4 anni
    30 settimane lavorate nel 2012
    Il calcolo da effettuare per la NASpI sarà: 100-30=70
    70/2= 35 settimane di NASpI spettanti
  3. Terzo caso: se nel quadriennio precedente avete fruito di Disoccupazione Ordinaria o ASpI per tutto il periodo effettivamente spettante(e cioè 8, 10 o 12 mesi, la durata veniva valutata in base all’età anagrafica) le settimane da non calcolare ai fini NASpI saranno solo quelle presenti nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda che hanno dato luogo al diritto di ASpI o DSO, cioè in numero pari o inferiore a 52.
    Esempio 1: avete presentato domanda di ASpI il 01/03/2014, e per il conteggio delle settimane avete utilizzato le 52 dal 01/03/2012 al 28/02/2013, quelle stesse 52 settimane possono essere tutte utilizzate ai fini NASpI in quanto sono antecedenti ai 12 mesi precedenti la data della domanda di ASpI.

    Esempio 2:  avete presentato domanda di ASpI il 01/03/2014, e per il conteggio delle settimane avete utilizzato le 52 dal 01/02/2013 al 31/01/2014. Ne risulterà che nei 12 mesi precedenti la data della domanda di ASpI ci saranno 48 settimane nei 12 mesi precedenti la domanda e 4 settimane antecedenti ai 12 mesi precedenti la domanda. Le settimane che possono essere tutte utilizzate ai fini NASpI saranno solo 4

    Esempio 3:  avete presentato domanda di ASpI il 01/03/2014, e per il conteggio delle settimane avete utilizzato le 52 dal 01/03/2013 al 28/02/2014. Ne risulterà che nei 12 mesi precedenti la data della domanda di ASpI ci saranno 52 settimane. Quelle stesse 52 settimane non possono essere utilizzate ai fini NASpI in quanto sono interamente presenti nei 12 mesi precedenti la data della domanda di ASpI
  4. Quarto caso:  se nel quadriennio precedente avete fruito di Disoccupazione Ordinaria o ASpI solo per  una parte del periodo effettivamente spettanteperché magari vi siete rioccupati,  le settimane da non considerare ai fini NASpI andranno calcolate rapportando le settimane spettanti a quelle effettivamente fruite, ma per ulteriori dettagli dovremo attendere i chiarimenti dell’INPS.
  5. Quinto caso: se nel quadriennio precedente avete fruito di Disoccupazione Ordinaria o ASpI e le settimane contributive che hanno dato luogo alla prestazione sono a cavallo del quadriennio, dovranno essere sottratte dalla somma dei contributi ai fini del calcolo NASpI (sempre rispettando le regole elencate ai punti 3 e 4) prima le settimane presenti all’esterno del quadriennio (sempre all’interno dei 12 mesi) e poi le settimane interne del quadriennio di riferimento.
  6. Sesto caso: se nel quadriennio precedente avete fruito di Disoccupazione Agricola andranno escluse dal calcolo per la durata della NASpI le giornate di lavoro agricolo, non agricolo e dipendente, che hanno dato diritto all’indennità stessa di DS Agricola.

 

MISURA E CALCOLO DELL’IMPORTO
L’importo spettante mensilmente per l’indennità NASpI  è rapportata all’importo della media lorda mensile degli ultimi quattro anni utili, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il coefficiente fisso di 4,33.

Nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore nel 2015 all’importo di 1195 euro mensili, l’indennità mensile è pari al 75% della retribuzione. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia superiore a 1195 euro mensili l’indennità è pari al 75% del predetto importo a cui si aggiunge un ulteriore importo pari al 25% della differenza tra la retribuzione mensile e 1195. L’indennità mensile non può in ogni caso superare nel 2015 l’importo massimo mensile di euro 1300, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente.Sembra un po’ complicato, ma allora, come calcolare esattamente l’importo spettante di indennità NASpI? Di seguito ho cercato di semplificare un po’ il concetto, con delle operazioni semplici divise in due esempi.

Esempi di calcolo

Esempio 1

mesi lavorati 24 (104 settimane) a 1100 lordi
mesi lavorati 3 (12 settimane) a 700 euro lordi
116 settimane di contribuzione totali

1100×24=26400 euro
700×3= 2100 euro
26400+2100= 28500 euro
28500/116= 245,69
245,69×4,33=1063
(1063/100)x75=797,87

 

Esempio 2

mesi 24 (104 settimane) a 1800 lordi
mesi 3 (12 settimane) a 700 euro lordi
116 settimane di contribuzione totali

1800×24=43200 euro
700×3= 2100 euro
43200+2100= 45300 euro
45300/116= 390,51
390,51×4,33=1690,93
(1195/100)x75=896,25
1690,93-1195=495,93
(495,93/100)=123,98
896,25+123,98=1020,23

NB: L’importo risultante è sempre inteso al lordo delle trattenute irpef.

 

L’indennità è ridotta progressivamente nella misura del 3% al mese dal primo giorno del quinto mese di fruizione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2016 tale riduzione verrà applicata dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

 

DECADENZA, SOSPENSIONE E COMPATIBILITA’ CON LAVORO SUBORDINATO
La prestazione decade quando si verifica uno dei seguenti casi:

  1. perdita dello stato di disoccupazione;
  2. inizio di rapporto di lavoro dipendente (in Italia come in Stato estero UE o extracomunitario) di durata superiore a sei mesi;
  3. inizio di un’attività lavorativa in forma autonoma o di impresa individuale dal quale si prevede il percepimento di un reddito superiore a 4800 euro;
  4. raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  5. acquisizione del diritto all’assegno ordinario di invalidità, salvo che il lavoratore non opti per la NASpI qualora questa risulti economicamente più conveniente;
  6. L’eventuale rioccupazione durante i primi otto giorni che seguono la cessazione del rapporto di lavoro – in quanto non si è concretamente verificato l’inizio della erogazione della prestazione – non dà luogo all’applicabilità del regime della sospensione della prestazione, dunque al termine del rapporto di lavoro la domanda va necessariamente ripresentata e non si riattiva in automatico.
  7. violazione delle regole stabilite dal patto di servizio obbligatorio

 

La prestazione viene sospesa:

  1. in caso di nuovo rapporto di lavoro dipendente di durata inferiore a sei mesi (in Italia come in Stato estero UE o extracomunitario): in questo caso il lavoratore è tenuto a dare comunicazione alla sede INPS competenteentro 30 giorni del reddito annuo previsto da tale nuova attività lavorativa. La prestazione si riattiva automaticamente al termine del rapporto di lavoro, la fine della prestazione NASpI slitterà di un arco temporale  pari alla durata del rapporto di lavoro che l’ha interrotta. Esempio:
    periodo indennizzabile NASpI dal 01/06/2015 al 30/10/2015
    nuovo rapporto di lavoro della durata da 4 mesi a partire dal 01/09/2015
    Termine rapporto di lavoro 31/12/2015
    periodo NASpI rimanente dal 01/01/2016 al 02/03/2016
    La contribuzione versata nel periodo di lavoro che ha sospeso la NASpI potrà essere utilizzata per il calcolo dell’importo e della durata di una domanda di NASpI futura.
  2. in caso di malattia o ricovero, per poi essere ripristinata per la parte residua dal momento della ripresa della capacità lavorativa.
  3. in caso di maternità (anticipata o obbligatoria) per poi essere ripristinata per la parte residua dal momento della ripresa della capacità lavorativa

La NASpI continua ad essere erogata ma in forma ridotta nel caso in cui la durata del rapporto di lavoro sia inferiore a sei mesi e dal quale ne deriva un reddito annuo inferiore a 8000 euro. La riduzione applicata è di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio del contratto di lavoro subordinato e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.

In ogni caso, il lavoratore è tenuto a comunicare alla propria sede INPS di competenza qualunque evento che possa intercedere con la prestazione, attraverso il modulo NASpI-COM.

 

ANTICIPAZIONE PER ATTIVITA’ AUTONOMA
Chi ha diritto alla NASpI può anche richiedere l’anticipazione in un’unica soluzione dell’intero importo spettante nel caso in cui intenda avviare un’attività autonoma o un’associazione in cooperativa. Stessa cosa per chi svolge contemporaneamente lavoro autonomo e subordinato: in caso di perdita del lavoro subordinato infatti potrà richiedere l’anticipazione NASpI per dedicarsi a tempo pieno alla sua attività autonoma.
La domanda di anticipazione dovrà essere inoltrata entro 30 giorni dalla data di inizio della stessa attività, o nel caso l’attività fosse già aperta, entro 30 giorni dalla domanda di NASpI.
L’importo spettante non sarà comprensivo di assegni familiari e non verrà conteggiata la contribuzione figurativa.
Il lavoratore sarà comunque tenuto alla restituzione dell’intera somma erogata nel caso in cui dovesse intraprendere un rapporto di lavoro dipendente entro il periodo indennizzabile, salvo il caso in cui il rapporto di lavoro subordinato sia instaurato con la cooperativa della quale ha sottoscritto una quota di capitale sociale.

 

DECORRENZA
La NASpI spetta a decorrere:

  1. dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro, se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno;
  2. dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda, nel caso in cui la domanda sia stata presentata successivamente all’ottavo giorno;
  3. dall’ottavo giorno successivo alle date di fine dei periodi di maternità, malattia, infortunio sul lavoro/malattia professionale o di mancato preavviso, qualora la domanda sia stata presentata entro l’ottavo giorno; dal giorno successivo alla presentazione della domanda qualora questa sia presentata successivamente all’ottavo giorno ma, comunque, nei termini di legge;
  4. dal 38esimo giorno successivo alla data di licenziamento per giusta causa se la domanda viene presentata tra il 30esimo giorno ed il 38esimo; dal giorno successivo alla presentazione della domanda qualora questa sia presentata dopo il 38esimo giorno ma, comunque, entro i termini di legge.

 

NASPI E MALATTIA
La NASpI non sostituisce l’indennità di malattia. In caso di malattia insorta durante la  disoccupazione, ma comunque entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, l’INPS sarà tenuta ad erogare l’indennità di malattia. La disoccupazione viene sospesa per tutta la durata della malattia per poi essere ripristinata per la parte residua dal momento della ripresa della capacità lavorativa.

 

NASPI E MATERNITA’
La maternità è sempre indennizzata quando insorge entro sessanta giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Qualora la lavoratrice si trovi, all’inizio del periodo di congedo di maternità e stia già percependo la NASpI, ha diritto all’indennità giornaliera di maternità anche nel caso in cui  siano trascorsi sessanta giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. In questo caso la prestazione di disoccupazione si sospende per poi essere ripristinata per la parte residua al termine del periodo di maternità.

 

NASPI E LAVORO DOMESTICO
Al fine del raggiungimento del requisito delle 30 giornate di effettivo lavoro per i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari (colf e badanti) sono inoltre stati forniti ulteriori chiarimenti.
Considerato che non è possibile stabilire le giornate di effettiva presenza sul lavoro in quanto i lavoratori domestici hanno un contratto che riporta solo le ore lavorate all’interno del mese, l’INPS ha stabilito che per la copertura contributiva di una settimana sono necessarie almeno 24 ore di lavoro, dunque per la ricerca delle 30 giornate il calcolo verrà fatto settimanalmente. Una settimana piena di contribuzione sarà pari a 120 ore (cioè 24×5).

 

CONSULTAZIONE STATO DOMANDA ONLINE
Se avete già presentato domanda di NASpI attraverso la modalità telematica sul sito dell’INPS potete verificare se la domanda è stata accettata o respinta cliccando qui.

Ulteriori delucidazioni in merito alla disciplina NASPI sono state fornite con la Circolare n° 142 del 29/07/2015:

 

  1. Premessa
  2. Effetti sull’indennità NASpI in caso di rifiuto alle proposte di lavoro o di trasferimento del lavoratore.
  3. Licenziamento con accettazione dell’offerta di conciliazione di cui all’art. 6 del D.Lgs. n. 23 del 2015 e licenziamento disciplinare.
  4. Requisito contributivo: almeno tredici settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.
         4.1. Meccanismo di neutralizzazione.
4.2. Neutralizzazione aspettativa sindacale ex art. 31 della Legge n. 300 del 1970.
4.3. Neutralizzazione dei periodi di CIG in deroga.
4.4. Neutralizzazione dei periodi di lavoro all’estero in Paesi non convenzionati.
5. Requisito lavorativo: trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.
5.1. Perfezionamento del requisito delle 30 giornate di effettivo lavoro per i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari.
5.2. Eventi che consentono neutralizzazione ai fini della ricerca delle trenta giornate di lavoro “effettivo”.
5.2.a. Aspettativa sindacale ex art. 31 della legge n. 300 del 1970 e Cig in deroga.
5.2.b. Malattia integrata dal datore di lavoro.
6. Durata. Procedimento di calcolo. Ulteriori precisazioni.
7. Domanda di indennità di mobilità o di indennità di disoccupazione NASpI.
8. Servizio Civile Nazionale e indennità di disoccupazione NASpI.
8.1 Premessa ed evoluzione del quadro normativo.
8.2 Disciplina dei rapporti fra indennità di disoccupazione NASpI e Servizio Civile nazionale.
9. Nuova attività lavorativa in corso di prestazione.
9.1.Effetti del lavoro occasionale accessorio sull’indennità NASpI.
9.2 Effetti del lavoro intermittente sull’indennità NASpI.
9.3 Effetti del lavoro all’estero sull’indennità NASpI.
10. Espletamento di cariche pubbliche elettive e non elettive in corso di prestazione. 11. Precisazioni alla circolare INPS n. 180 del 2014.
11. Precisazioni alla circolare INPS n. 180 del 2014.

Forniremo al più presto delucidazioni in merito.

 

Insomma, potremmo fare mille esempi diversi, ma chi non è portato per le operazioni di calcolo che garanzie avrà? Già con ASpI e Mini-ASpI venivano commessi diversi errori, sia per la durata che per l’importo spettante, per la NASpI avranno assunto degli scienziati da impiegare nel ramo “Disoccupazione”?
Premesso tutto quanto sopra restiamo comunque a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, anche se probabilmente non riusciremo ad erogare, con la costanza che finora abbiamo garantito, le informazioni che spesso ci richiedono gli utenti.

Un consiglio personale: se non sapete se rientrate o no nei requisiti per la NASpI provate comunque ad inoltrare la domanda. Nella peggiore delle ipotesi vi arriverà la lettera dell’INPS a casa con la quale vi informano che la vostra domanda è stata respinta e non succederà proprio nulla, ma almeno ci avrete provato (sic!).

 

Prima di prendere decisioni importanti a seguito della lettura di questo articolo, per la vostra sicurezza, vi consiglio di chiedere conferma delle informazioni al numero verde Contact Center INPS  803 164, in quanto le normative potrebbero essere soggette a cambiamenti

Previdenza Facile

Il nostro staff si cimenta nella semplificazione delle informazioni legate alla materia previdenziale, ed è a disposizione di tutti i lettori per un aiuto nella comprensione della sua legislatura, spesso riportata dalle istituzioni con passaggi astrusi o difficilmente comprensibili.

1.580 Comments on “NASpI: tutto su requisiti, durata e calcolo facile”

  1. Vi lancio un S.O.S.! Questa la situazione.

    Ho presentato la domanda per la NASPI il 21 luglio ed è stata accolta, con decorrenza dal 22 luglio, per 137 giorni. Ora, ho riscontrato due problemi: uno riguardo l’importo e un altro riguardo la durata.

    Per quanto riguarda l’importo, dovrei ottenere la soglia massima, cioè 1300 (in realtà me ne spetterebbero circa 1600 ma quella è, appunto, la soglia massima). Invece dal sito della banca risultano due bonifici strani: uno il 25 luglio pari a 809 euro circa (per n. 25 giorni, dicono) e uno l’11 settembre pari a 485 euro circa (per n.15 giorni). La somma fa più o meno 1300 (un po’ meno, a dire il vero), ma non è questo il punto: il punto è che non sono 1300 al mese, sono 1300 per 40 giorni! Fa tutta la differenza del mondo. Come mai non hanno erogato ad agosto 1300, a settembre 1300 e così via?

    Secondo problema: quanto dura questa NASPI? 137 giorni sono pari a circa quattro mesi e mezzo, perciò dal 22 luglio al 22 novembre. Ho ricevuto un’offerta di lavoro poco allettante: si tratta di una supplenza a scuola, 6 ore alla settimana per un anno, per la quale dovrei prendere circa 500 euro al mese, forse meno. Decisamente, il gioco non vale la candela. Ora mi domando: sono OBBLIGATA ad accettarlo? E per questo, la NASPI viene sospesa? E se io accetto il lavoro, mi daranno il resto di quello che mi spetta per i mesi (luglio, agosto, settembre) in cui non ho lavorato?

    Grazie mille, e perdonate la confusione verbale: è specchio della confusione mentale.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Alessandra, innanzitutto per verificare l’esattezza dell’importo spettante dovrebbe indicarci qual è la media lorda mensile calcolata dall’INPS e indicata nella lettera di accoglimento della NASPI. Non è obbligata ad accettare il rapporto di lavoro, ma deve anche considerare che la sua NASPI terminerà a novembre. In caso di accettazione la NASPI decadrebbe in quanto il rapporto di lavoro supera i 6 mesi, ma comunque le verrebbero liquidati i periodi arretrati spettanti, ovvero la NASPI andrebbe a coprire comunque tutto il periodo antecedente l’inizio del rapporto di lavoro.

  2. alebari86 ha detto:

    sera vorrei da voi un consiglio…sto lavorando contratto a chiamata da maggio,il mese di maggio risulta nei contributi normali come lavoro dipendente,giugno non risulta proprio,invece luglio risulta in estratto conto sport e spettacolo,mi sono recato al inps mi hanno solo detto che giugno risultava versato ma loro risultava un errore e mi hanno detto di rivolgermi alla sede principale,parecchio distante da case,secondo la tua esperienza quando l inps rileva errori di versamenti ecc come funziona resta tt a dormire?? o manda avvisi al azienda??io nel frattempo ho mandato via pec una mail al inps sede principale spiegando il problema…..

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, al momento non abbiamo ricevuto segnalazioni di questo tipo, dunque a parte la PEC, le consiglierei di provare ad inoltrare una segnalazione contributiva dal sua Fascicolo previdenziale del cittadino tramite PIN, oppure attraverso il numero verde. A presto!

  3. alebari86 ha detto:

    salve i contributi in estratto conto sport e spettacolo sono validi ai fini pensionistici e per percepire la naspi???

  4. Vincenzo Spoto ha detto:

    Buonasera, a seguito di risoluzione consensuale presso UNINDUSTRIA, ho consegnato alla DTL il verbale e da quest’ultima è stato protocollato. In questo caso mi spetta l’indennità NASPI?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, purtroppo no:

      Lo stato di disoccupazione deve essere involontario. “Sono esclusi, pertanto, i lavoratori il cui rapporto di lavoro sia cessato a seguito di dimissioni o di risoluzione consensuale.

  5. victor uya ha detto:

    Buona sera voglio sapere più meno i tempi di attesa perché ho fatto domanda Naspi El 04/07/2017 e ancora in lavorazione ho fatto Mille chiamate e richiami e soleciti via contac center ; oggi sono andato alla sede inps e me hanno detto che de devo ancora aspettare un po perché stanno messi male. .. dopo 80 gg altro devo aspettare ho sobo un cittadino Eu ho lavorato per 10 anni senza sosta e interruzione neanche una risposta concreta.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, se in sede la hanno detto che sono messi male vuol dire che sono messi male veramente. I tempi di attesa possono variare in base alla sede, da 15 giorni si arriva anche a 4 mesi!

  6. m black ha detto:

    Salve!
    Vi scrivo riguardo alla mia situazione a cui nessuno sta riuscendo a darmi una risposta certa….
    Mi sono dimessa dopo 3 anni e 7 mesi da un lavoro a tempo indeterminato nel settore del commercio, dopo 41 giorni di inattività (durante i quali ho provveduto ad iscrivermi come disoccupato presso il centro d’impiego di competenza) sono stata assunta come operaio agricolo addetto alla vendemmia e lavorazioni di cantina a tempo determinato (nel contratto c’è scritto la data di inizio e la “presunta” data del termine della prestazione…la fine presunta è circa dopo 20 giorni dall’assunzione……ma nella copia inviata dall’azienda al centro per l’impiego i giorni lavorativi indicati sono 3 anche se ne ho già lavorati 5…).
    In una tale situazione posso richiedere Naspi?vale il settore in cui ho accumulato più giornate lavorative (commercio) o essendo il nuovo lavoro un lavoro agricolo non posso richiedere la naspi?
    Vi ringrazio anticipatamente per la gentilezza.
    Spero vivamente possiate aiutarmi!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, se prevalgono le giornate lavorative nel settore commercio come lavoratore subordinato può richiedere la NASPI come indicato nella circolare 94/2015: “Si precisa che qualora il lavoratore abbia alternato periodi di lavoro nel settore agricolo e periodi di lavoro in settori non agricoli, i periodi sono cumulabili ai fini del conseguimento della indennità di disoccupazione NASPI purché nel quadriennio di osservazione risulti prevalente la contribuzione non agricola e sempre che la relativa domanda sia presentata nel termine di sessantotto giorni rispetto alla cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro anche se avvenuto in agricoltura. A tal fine, per la verifica dell’entità delle diverse contribuzioni, restano fermi i parametri di equivalenza già in precedenza adottati che prevedono sei contributi giornalieri agricoli per il riconoscimento di una settimana contributiva“. A presto!

  7. Tamara Buzzetto ha detto:

    Buon giorno, ho fatto domanda per Naspi a febbraio 2017, mi è stata accettata e pagata, dopodichè ho riniziato a lavorare fino al 30/6/2017, si è bloccata e poi riattivata in automatico, infatti l’8/8/2017 mi è stata accreditata la mensilità. Adesso a settembre non mi è stata ancora versato nessun assegno. Volevo chiedere se c’è un giorno preciso per tutti i mesi, o cambia ogni mese?
    Grazie per l’aiuto

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, potrebbe cambiare di mese in mese. Provi comunque a contattare il numero verde per sicurezza. A presto!

  8. salgio ha detto:

    Ciao, avrei bisogno di chiarire alcuni aspetti in merito all’anticipo Naspi.

    Ipotizzando che mi pervenga una lettera di licenziamento per motivazioni economiche ( sono stato assunto nel 2015
    col job acts), e ipotizzando che mi offrano, in seguito, solo contratti a p.iva ( attualmente non ho alcuna p.iva
    aperta ), le domande sono le seguenti:

    1. Posso richiedere l’anticipo naspi solo dopo il licenziamento da dipendente e solo dopo l’apertura della p.iva?

    2. Sono poi obbligato a tenere aperta la p.iva per tutto il periodio di spettanza della Naspi oppure posso, in questo periodo,
    aprire e chiudere la p.iva? Lo chiedo perchè potrei magari fare contratti spot di pochi mesi, e non mi converrebbe tenerla sempre
    aperta ( la p.iva ), La normativa, parla solo di obbligo di non avere contratti di subordinazione, mi pare.

    3. L’obbligo di non avere contratti di subordinazione, viene a cessare dopo il periodo calcolato di psettanza dalla naspi?

    3. L’anticipo che mi verrebbe erogato, verrebbe tassato alla fonte? se si con quale percentuale?

    4. L’anticipo Naspi è richiedibile solo telematicamente o anche tramite patronato?

    Ciao e grazie.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve:
      1) sì, solo dopo il licenziamento ed entro 30 giorni dall’apertura dell’attività (o p.iva)
      2) non è obbligato a mantenere aperta la p.iva ma non può lavorare come dipendente per i successivi 2 anni dalla domanda di anticipo
      3) l’anticipo è tassato alla fonte in percentuale relativa allo scaglione reddituale a cui appartiene (irpef)
      4) l’anticipazione può essere richiesta anche tramite patronato
      A presto!

  9. A Albanese ha detto:

    Salve,

    Una domanda tecnica: al fine di soddisfare i requisiti sulle settimane utili cumulate prima della fine del contratto (13 negli ultimi 4 anni con la NASPI) se si ha avuto due lavori part-time in contemporanea in diverse aziende, si cumulano le settimane in entrambi i lavori (assumendo che entrambi i lavori abbiano soddisfato il minimo retributivo settimanale)?
    Per esempio, se si lavora 7 settimane in 2 lavori esattamente nello stesso periodo (entrambi sopra il minimo retributivo settimanale), la persona puo’ contare 14 settimane utili per la disoccupazione e quindi soddisfa questo requisito di ammissibilita’? Grazie per la risposta!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, no in questo caso sarebbero comunque 7 settimane.

  10. forse ha detto:

    Buongiorno,
    vorrei cortesemente avere delucidazioni in merito alla sospensione perché purtroppo mi vengono fornite (call center e sede Inps) indicazioni poco chiare e contraddittorie.
    La sospensione del Naspi in presenza di un contratto di lavoro a tempo determinato dal 1 al 31 ottobre 2017 ( 31 giorni) comporta che io perdo definitivamente l’importo che l’Inps mi avrebbe riconosciuto quel mese oppure un semplice slittamento nell’erogazione con conseguente slittamento di 31 giorni della decadenza del Naspi. In sostanza l’importo complessivo che percepirò alla fine del periodo di Naspi rimane invariato o subisce delle decurtazioni?
    Grazie di tutto

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, se lei lavora un mese comunque non perde nulla né avrà decurtazioni, semplicemente la fine della sua NASPI slitterà di un mese.

  11. C.PAS ha detto:

    Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento.
    Attualmente sono dipendente con contratto a tempo indeterminato di un’azienda che a metà ottobre circa trasferirà la propria sede a 130 km da quella attuale. So che in questa caso la Naspi spetta anche in caso di dimissioni.
    Il mio dubbio è questo: qualora trovassi un altro lavoro prima del trasferimento dell’azienda, come mi devo comportare? Posso rassegnare le dimissioni non appena mi verrà consegnata la lettera ufficiale sul trasferimento oppure devo necessariamente aspettare che l’azienda si trasferisca?
    Qualora il nuovo lavoro fosse a tempo determinato (ad esempio una sostituzione maternità) e non venissi confermata al termine del periodo di prova mi spetterebbe la Naspi, giusto?
    Insomma, la mia perplessità principale riguarda la modalità di cessazione dell’attuale rapporto di lavoro: nel senso, rassegnando le dimissioni prima del trasferimento, per andare a lavorare presso una nuova azienda, avrei comunque diritto alla Naspi qualora al termine del periodo di prova non venissi confermata?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, certamente in caso di un nuovo contratto a tempo determinato avrebbe comunque diritto alla NASPI, ciò significa che può anche dare le dimissioni prima del trasferimento dell’azienda, attenzione però ad avere certezza che la nuova azienda la assuma altrimenti non sussisterebbero più i termini per il licenziamento per giusta causa.

      1. Antonio Masterd ha detto:

        Salve un informazione ho ricevuto 301 giornate retribuite su 361 di naspi,lo scorso mese ho recepito solo 4 giorni questo mese controllando sul sito inps nulla,cosa dovrei fare aspettare???

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Antonio, è strano, di solito si bloccano solo gli ultimi 30 giorni. E’ sicuro di non aver lavorato neanche un giorno? Le consiglio comunque di contattare il numero verde 803164 per verificare che non ci siano problemi

  12. Daiana12 ha detto:

    Salve, vorrei chiarire dei punti riguardo l’indennità Naspi che dovrei percepire.
    Intanto vi ringrazio per il vostro sito che scioglie i dubbi che ci assalgono.
    1. Dovrei effettuare tra qualche giorno la domanda Naspi online sul sito Inps, sono un po’ in ansia per paura di sbagliare qualcosa, ma vorrei compilarlo da me e poi viene spiegata bene come effettuare la corretta compilazione. Leggendo il manuale utente ho potuto visionare le varie sezioni da compilare. Dato che io ho lavorato per 3 anni con contratto a tempo indeterminato e pieno, dimettendomi poi per motivi personali, sono stata riassunta con contratto a tempo determinato e parziale per circa 20 giorni. Per quanto riguarda la sezione indicante l’inserimento dell’ultimo rapporto di lavoro, andrò ad inserire l’ultimo e cioè quello a tempo determinato e parziale, mi chiedevo se tenessero conto dei 3 anni lavorativi dato che io non andrò a citarli, perché nessuna voce lo richiede. Ovviamente in automatico lo verificano da sé giusto?

    2. Ho pensato che oltre ad inviare la domanda Naspi ed allegare il modello sr163 e documento di riconoscimento, potrei allegare il primo contratto indeterminato (3 anni) ed il secondo contratto (circa 20 giorni). Sarebbe meglio?

    3. Dopo quanto tempo avrò notizie dall’ Inps per quanto riguarda la domanda di richiesta Naspi inviatagli?

    4. Se durante l’indennità che andrò a percepire trovassi lavoro per 3 o max 6 mesi, dovrei comunicare all’Inps prima di iniziare il nuovo lavoro? Una volta cessato il rapporto, dovrei ricomunicare all’ Inps l’avvenuto per far si che venga ripresa la disoccupazione sospesa da dove l’avevo interrotta?

    5. Per il calcolo del TFR c’è modo di poterlo far visionare e calcolare da voi?
    GRAZIE TANTE PER LA PAZIENZA E IL VOSTRO SERVIZIO.

    1. Daiana12 ha detto:

      Buongiorno, volevo chiederle dato che ho lavorato con contratto a tempo indeterminato e pieno per 3 anni 01/04/14 – 30/06/17 e mi sono dimessa per motivi personali. Poi però sono stata riassunta fortunatamentr per circa 20 giorni con contratto a tempo determinato e parziale per poter accedere così alla Naspi. Il datore di lavoro pian piano mi sta saldando i mesi restanti. Ma io non ho ancora le buste paga di marzo aprile maggio e giugno (4mesi) però effettivamente ho lavorato. È un problema dato che andrò a fare la domanda online? Cosa porrebbe succedere? Grazie

      1. Previdenza Facile ha detto:

        A parte le retribuzioni si assicuri che c’è stato il versamento contributivo dal suo estratto che ancora deve saldare, se all’INPS non risultano la lavorazione della sua domanda potrebbe subire dei ritardi più o meno importanti.

        1. Daiana12 ha detto:

          Buongiorno grazie ancora per i consigli e le risposte dettagliate!
          Volevo ancora chiederle, sei io trovassi lavoro di 3 o max 6 mesi mentre percepisco la Naspi, da quanto specificato da voi devo compilare naspi-com entro i 30 giorni, prima di iniziare il nuovo lavoro. Dopodiché la Naspi che avevo sospeso riprende automaticamente. Potrei richiedere la nuova Naspi riguardante il nuovo lavoro finito perché a tempo determinato, (3o Max 6mesi) e così facendo la Naspi richiesta del primo lavoro viene annullata e viene conta fa solo quella del nuovo lavoro? Grazie per i chiarimenti

          1. Previdenza Facile ha detto:

            Salve Daiana, è esattamente così (così facendo la Naspi richiesta del primo lavoro viene annullata e viene conta fa solo quella del nuovo lavoro). La comunicazione NASPICOM va fatta entro i 30 gg successivi all’inizio del nuovo lavoro.

    2. Previdenza Facile ha detto:

      Salve:
      1 – ovviamente tengono conto anche dei 3 anni del rapporto di lavoro per il quale ha dato le dimissioni
      2 – non è obbligatorio allegare nulla ma se preferisce può farlo
      3 – i tempi di lavorazione sono di circa 30/60 giorni, dipende fondamentalmente dalla sua sede
      4 – la comunicazione di rioccupazione va effettuata dopo aver sottoscritto un nuovo contratto e comunque entro 30 giorni dall’inizio. se non ha proroghe non serve ricomunicare, la NASPI si riattiva in automatico
      5 – per il tfr non possiamo aiutarla, spiacenti. Le consigliamo di rivolgersi ad un patronato o CAF.

      A presto!

  13. Andrea Andreoni ha detto:

    Salve, sul mio estratto conto INPS compaiono 14 settimane part-time (27/03 – 30/06) ma non quelle full-time nelle quali ho lavorato sempre per la stessa azienda fino all’11 agosto. Se provo a fare domanda Naspi, l’ultimo rapporto lavorativo ha date 27/03 – 31/05, quindi sarei già oltre il 68° giorno se facessi domanda adesso.
    Vorrei sapere perché estratto conto e rapporto lavorativo hanno date diverse e se nel frattempo posso comunque fare domanda visto che effettivamente ho lavorato fino all’11 agosto.
    Grazie.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, l’estratto contributivo si aggiorna sempre un po’ in ritardo (1 o 2 mesi di solito). Consigliamo comunque di inoltrare domanda senza curarsi di questo aspetto, salvo verificare che il calcolo della durata della NASPI comprenda anche i periodi che al momento non sono visibili sull’estratto.

  14. Terry Fox ha detto:

    Salve, vorrei sapere 2 cose:
    1. io ho lavorato nel 2016 14 settimane mentre nel 2017 24, totale 38 settimane, per cui di Naspi mi toccherebbero 19 settimane, ossia 133 giorni. Invece mi è arrivata una comunicazione in cui sono stati concessi solo 72 giorni, quasi la metà. Ho visto online che effettivamente come contributi pagati ne figurano solo fino a gennaio 2017, mentre ho lavorato fino al 14 giugno. Come posso risolvere? Ho mandato pec con i contratti e i cedolini alla sede INPS locale ma non ho ricevuto riscontro.
    2. Devo lavorare di nuovo dal 29 al 31 agosto: invio tramite il sito INPS la Naspi-Com? Entro quando?
    Grazie mille.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, ovviamente se non risultano alcuni mesi di contribuzione è bene farne comunicazione presso la sede di competenza (le consiglio però di andare fisicamente allo sportello). Se lavora è tenuto ad inviare il modello naspi-com, entro 30 giorni, o comunque il prima possibile. A presto!

  15. carla de ascaniis ha detto:

    Salve,
    avrei bisogno di alcuni chiarimenti riguardo la Naspi. Domanda presentata nel giugno 2015 e accolta lo stesso mese, corrisposta per numero di giorni pari a 301; essendo un’ insegnante precaria, ho interrotto e ripristinato la Naspi diverse volte e ho ricevuto i pagamenti fino a ottobre 2016. Allo scadere del contratto a giugno 2017 (regolarmente comunicato) non ho percepito nessuna somma…secondo l’ufficio Inps la mia Naspi è stata completamente liquidata, ma se mi collego al loro portale con le mie credenziali, leggo che mi sono stati corrisposti 189 giorni…sono io che non ci ho capito niente (probabile) o qualcosa non quadra? Grazie per l’attenzione

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Carla, se lei ha lavorato ininterrottamente da novembre 2016 a giugno 2017 la sua NASPI è decaduta e dovrebbe presentare una nuova domanda. Credo che lei abbia ancora tempo per farlo entro l’8/09/2017.

  16. alebari86 ha detto:

    SALVE un informaZione sto lavora do con contratto a chiamata il primo mese. Vedevo i contributivi aggiornati normalmente mentre il mese di giugno non appare ancora mentre luglio Lo vedo aggiornato in spettacoli e sport come mai ?? M a questi contributi in spettacolo e sport valgono per la naspi oppure no ?? Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, come mai non possiamo saperlo, posso dirle però che le giornate nella Gestione Sport e Spettacolo sono validi per la NASPI. A presto!

  17. Giammarco De Luca ha detto:

    Salve a tutti vorrei cortesemente un chiarimento sulla naspi:
    nel 2016 ( apr/sett) ho lavorato per 6 mesi in una Ditta “X”. fatta domanda naspi ed accolta; retribuiti 46gg su 91 ( dal 4/11/16 sino al 19/12/16 ) in totale in quanto dal 20/12/17 inizio a lavorare per la ditta “Z” con contratto sino al 30/06/17.
    La naspi del 2016 viene bloccata.
    Dal 06/07/17 sino al 20/07/17 lavoro per la ditta “Y”.
    Ad Agosto apro nuova naspi che viene accolta ed il primo pagamento per 8gg verrà retribuito il 24/08/17.
    La mia domanda è la seguente: mi dovranno retribuire i 45gg della naspi 2016 + tutta la parte del 2017, periodo che va dal 20 dic 2016 sino al 30/06/17 e i 14gg di luglio, esatto?
    grazie mille per la genitle attenzione

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Giammarco, dipende: lei ha semplicemente mandato il NASPI-COM per riaprire la NASPI oppure ha presentato una nuova domanda?

      1. Giammarco De Luca ha detto:

        Buonasera,
        Ho presentato una nuova domanda naspi!
        Nell’area personale del sito inps visualizzo la nuova domanda ed anche quella precedente!
        Al call center inps mi hanno detto di aprirne una nuova
        Grazie ancora

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Beh in questo caso allora l’INPS dovrebbe pagarle i giorni rimanenti della vecchia NASPI + la metà di quelli relativi agli ultimi rapporti di lavoro.

  18. Pietro Manuele ha detto:

    Salve,
    ho una domanda da porvi, spero che almeno voi possiate/riusciate a darmi una risposta.
    Da premettere che sono in NASPI da magio 2017, almeno per i primi due mesi tutto è andato secondo quello che avete scritto scritto voi nel vostro blog e sito….
    Per il mese di luglio, però, ho riscontrato, forse, una anomalia nel versamento della stessa NASPI, cioè mi sono state conteggiate solamente i primi due giorni del mese e una parte degli Assegni Familiari.
    Ho provato a contattare il call center dell’IPS, ma non mi hanno saputo dare alcuna risposta.
    Spero che riusciate a darmi una risposta a questa mia domanda.
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, lei ha presentato due domande per ANF? Saprà certamente che gli ANF scadono ogni 30 giugno quindi se non si presenta anche una domanda per il periodo 07/2017 – 06/2018 gli ANF non vengono pagati. Faccia questa verifica e ci faccia sapere. A presto!

    2. Sara89 ha detto:

      Salve, il possesso di una borsa di studio ERSU per l’università può impedirmi di richiedere la Naspi? Grazie mille.

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, al momento è unn aspetto non chiarificato in alcuna circolare quindi le consiglierei di chiedere conferma alla sua sede di competenza. A presto!

  19. Buongiorno,
    vorrei sapere se ho i requisiti necessari per poter accedere alla NASPI?
    Contratto a tempo determinato tre mesi (10/05/17 – 09/08/17) e mancato rinnovo del contratto per cambio orario in corso d’opera.

    Attendo cordialmente una vostra risposta e ringrazio anticipatamente della gentilezza.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Federica, certamente avrà diritto alla NASPI. Oscuriamo i dati personali per questioni di privacy. A presto!

  20. Erika ha detto:

    Buonasera,
    Volevo delucidazioni in merito al requisito dei 30 gg di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti.
    Io sono stata messa in maternità obbligatoria a maggio 2016 per gravidanza a rischio, la bimba e nata a metà ottobre e sono stata in maternità obbligatoria fino ad inizio febbraio ora sono in facoltativa prendendo anche il residuo del mio primo figlio…quindi i 12 mesi per i trenta giorni da quando li devo calcolate dalla fine della maternità obbligatoria andando indietro? Quindi i 12 mesi partirebbero da febbraio 2016?
    Poiche le dimissioni sono in periodi di maternita e la bimba non ha fatto ancora l’anno so che devo far convalidare le dimissioni al DTL, ma è una cosa immediata o c’ è del tempo che devo aspettare per avere l’ok?
    Poi quanto tempo ci vuole per ricevere la Naspi? Riuscirei a riceverla già a settembre Se mi dimetto entro il 31 Agosto?
    Grazie mille

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, certamente la maternità da diritto all’ampliamento del periodo all’interno del quale cercare le 30 giornate, questa regola è stata fatta apposta affinché anche le neomamme potessero fruire della naspi. Con la DTL dovrebbe avere subito un documento che attesta le dimissioni per giusta causa. Ogni mese di naspi viene pagato nel mese successivo come lo stipendio quindi la naspi di settembre le spetterà in ottobre.

  21. Enne Bi ha detto:

    Buongiorno,
    ho un grosso dubbio, percepisco la Naspi, e al contempo percepisco mensilmente un importo di affitto di € 400,00 mensili. Questo può compromettere l’erogazione NASPI? o ridurla?
    Grazie

  22. Giovanni Esposito ha detto:

    Salve io mi trovo in una situazione mista, ho lavorato tra il 2015 e il 2016 con contratto di collaborazione su un progetto per 9 mesi poi nel 2016 quando ciò non era più consentito con un contratto a tempo determinato per ulteriori 3 mesi, successivamente da febbraio 2017 ad oggi ho un contratto a tempo indeterminato ma già so che la mia azienda non potrà portarlo avanti, in tal caso, avro’ diritto alla naspi? i periodi di collaborazione possono essere sommati a quelli a tempo determinato e indeterminato svolti presso l’altra “associazione” ? In fine, quanto tempo durerebbe se finisco al mese di settembre?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Giovanni, sicuramente avrà diritto alla NASPI ma i contributi della gestione separata non possono essere sommati. la durata della prestazione è pari alla metà delle settimane contributive dei contratti a TD e a TI.

  23. Tony Up ha detto:

    salve mi chiamo tony…….ho fatto domanda x la naspi il 16 05 2017…….dopo circa 20 giorni l inps mi chiede x messaggio telefonico le buste paga e le mando on line tramite caf……dopo altri 10 g circa mi arriva risposta dell inps dove dice che non mi possono pagare x mancanza dei contributi versati nel 2017…..in effetti non risultano contributi da gennaio a giugno 2017 sull estratto conto….periodo che io ho lavorato e possiedo buste paga e contratto di lavoro…..ora ll mio datore dice che lui li ha versati ma non mi puo dare ricevuta degli emens x privacy…..l inps dice che non ci sono e io da un mese e mezzo non ricevo una lira…..il caf se ne lava le mani dicendo di andare all ispettorato……ma non esiste il principio dell automaticità delle prestazioni inps di cui agli art.2116 e 27 del 14 aprile 1939,n.636 modif. dall articolo 40 della legge 153/69? sto impazzendo non so + che fare…..ho lavorato ho busta paga contratto di lavoro è da un mese che vado e vendo dall inps e dal caf senza senza risolvere nulla…..se ne sono completamente lavati le mani……ho bisogno di un consiglio su cosa fare……attendo vostra cortese risposta

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Sì dovrebbe esserci il principio di automaticità per le prestazioni, in molti i casi invece l’INPS finge che non esista sospendendo i pagamenti. Le consiglierei comunque di contattare il numero verde per fissare un appuntamento chiarificatore con la sua sede di competenza. A presto!

  24. Simone Primo ha detto:

    Buongiorno, vorrei un informazione se possibile:
    sono entrato in Naspi l’11 gennaio 2017
    ho sospeso la Naspi il 5 Maggio per un contratto part time che scade il 20 Settembre 2017
    Mi trovo a fare molte più ore di quante specificate nel contratto, con orari diversi da quelli contrattuali (notte compresa), senza che mi venga contato alcuno straordinario o maggiorazione notturna.
    Posso rescindere il contratto e far ripartire la Naspi? Specifico che non vi è alcuna timbratrice a lavoro perciò non è possibile dimostrare quanto scritto sopra.
    Grazie
    Simone

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Simone, le dimissioni per giusta causa vanno sempre certificate dalla DTL quindi prima di dimettersi le consiglierei di recarsi all’ispettorato della sua zona per chiederne la procedura, qualora fossero validate ovviamente potrà richiedere la NASPI. In caso di semplici dimissioni la NASPI non verrebbe accolta.

  25. Alessia Di Gaudio ha detto:

    Buongiorno, ho due contratti part time a tempo indeterminato 20 ore + 20 ore settimanali.
    In caso di licenziamento da parte di UNA delle 2 aziende, ho diritto alla disoccupazione pur mantenendo il secondo part time?
    Grazie Alessia

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, le faccio copia/incolla dalla circolare 94/2015:
      “2.10.a.3 Il lavoratore titolare di due o più rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale che cessi da uno dei detti rapporti a seguito di licenziamento, dimissioni per giusta causa, o di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 40 dell’articolo 1 della legge n. 92 del 2012, e il cui reddito sia inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, ha diritto, ricorrendo tutti gli altri requisiti previsti e a condizione che comunichi all’INPS entro un mese dalla domanda di prestazione il reddito annuo previsto derivante dal o dai rapporti rimasti in essere, di percepire la NASpI, ridotta di un importo pari all’80 per cento del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio del contratto di lavoro subordinato e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.
      La contribuzione versata durante il periodo di mantenimento della NASpI è utile tanto ai fini dei requisiti per l’accesso che ai fini della determinazione della durata di una nuova prestazione di disoccupazione.”

      1. Gianni Maramao ha detto:

        buonasera, avrei un quesito da porvi. la mia domanda NASPI è stata presentata il 25/05/2017 ma come decorrenza sulla lettera che mi è stata inviata dal inps mi da 01/07/2017 e non il 26/05/2017. il corrispettivo importo del 26/05/2017 al 01/07/2017 non mi viene erogato? infatti dal menu del sito inps nell’area pagamenti noto un corrispettivo che va dal periodo del 01/07/2017 al 15/07/2017. in sede mi hanno detto che se il licenziamento è stato causato per una mia colpa, la domanda slitta di un mese quindi il mese di giugno non mi verrà erogato. posso fare qualche ricorso in merito? grazie gianni

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Gianni, questa è la regola quindi non le consiglio di inoltrare un ricorso. Tenga conto che la durata della NASPI rimane identica, semplicemente inizia un mese dopo e finisce un mese dopo. A presto!

  26. Mec75 ha detto:

    Buongiorno, lavoro a tempo indeterminato da 13 anni presso un’azienda privata. Tra qualche mese rassegnerò le dimissioni per iniziare a fare qualche supplenza nelle scuole. Mi sembra di aver capito dai vari articoli e dalle vostre risposte che potrei avere diritto alla NASPI al termine di un eventuale contratto a tempo det nella scuola e che ai fini del calcolo mi verrà considerato il periodo lavorato a tempo indeterminato, anche se ho rassegnato le dimissioni volontarie. Dovrei presentare domanda al termine della prima supplenza (anche di pochi giorni) o aspettare il termine delle lezioni a giugno? Le supplenze potrebbero essere brevissime e alternate a giorni di disoccupazione. Dovrei presentare la domanda la prima volta. mentre ogni volta che ho una supplenza questa viene interrotta e poi ripresa alla successiva supplenza?
    Grazie per il vostro tempo.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, esattamente così. Può presentare domanda al termine della prima supplenza, e poi di volta in volta indicare le nuove supplenze attraverso il modello NASPI-com.

  27. Vale0012 ha detto:

    Buongiorno
    Lo scorso anno ho usufruito di 5 settimane di disoccupazione, poi sospese per mio espatrio all’estero.
    Al momento sono rientrata in Italia e ho trovato un lavoro con un contratto di 1,5 mesi (dal 12 luglio al 31 agosto) con part time di 20 ore, per una sostituzione.
    La ditta mi ha fatto capire che potrebbero aver bisogno anche a settembre ma non è ancora certa.
    Mi chiedevo se con un contratto di questa durata e con part-time io abbia diritto, alla scadenza (e se non verrò rinnovata) di richiedere l’indennità Naspi.
    Inoltre, il compenso, verrà calcolato in base a questo salario (di 1,5 mesi) o al salario che ho avuto negli ultimi 4 anni?
    Grazie per le informazioni.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, se ha le 30 giornate di effettiva presenza sul lavoro negli ultimi 12 mesi può presentare domanda. le retribuzione verrà calcolata sulle retribuzioni degli ultimi 4 anni.

  28. Jacopo C. ha detto:

    Buongiorno,
    sono dipendente con contratto a tempo indeterminato da febbraio 2015 presso una ditta individuale, settore Commercio e terziario. Il titolare mi ha anticipato l’intenzione di cedere l’attività a terzi o, qualora non fosse possibile, chiuderla definitivamente. La cessione dell’attività o la sua chiusura definitiva rientrano tra i requisiti per poter accedere all’indennità Naspi? Se invece presentassi in anticipo le dimissioni alla luce di questa motivazione (impossibilità di proseguire il rapporto di lavoro nei prossimi mesi), o se la risoluzione del contratto fosse consensuale, perderei tale diritto?
    Vi ringrazio in anticipo per l’attenzione e la risposta. Cordiali saluti, Jacopo

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Jacopo, dimissioni e risoluzione consensuale non sono accettate. Ovviamente se la ditta cessa le verrebbe licenziato contro la sua volontà quindi potrebbe accedere alla NASPI.

  29. Clara17 ha detto:

    Buonasera,
    vorrei un chiarimento in merito al requisito delle “30 giornate lavorative nell’anno”.

    Sommando la maternità anticipata a quella obbligatoria, non avrei le 30 giornate. Ho però letto che in caso di eventi come malattia, maternità etc.. si possono ricercare le famose 30 giornate a ritroso (ho capito bene?)…quindi se da settembre 2016 a settembre 2017 sono stata in maternità, posso cercare nell’anno antecedente i 30 giorni lavorati?.

    Dal call center INPS non hanno saputo darmi una risposta. Nella circolare INPS non sembra esserci questa informazione che riportate su questo articolo “A tale proposito si specifica che si applica un ampliamento dell’arco temporale all’interno del quale cercare le giornate utili al raggiungimento di questo requisito nell’eventualità in cui nell’arco dei 12 mesi precedenti la domanda si siano verificati uno o più eventi tra quelli sopracitati.
    La misura dell’ampliamento è pari alla durata degli eventi sopracitati all’interno dei 12 mesi precedenti la data della domanda di NASpI.”

    Qual è la verita?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Clara, nella circolare si fa riferimento solo alla maternità obbligatoria, ne deriva che ha la possibilità di cercare le 30 giornate di lavoro effettivo almeno nei 5 mesi precedenti l’inizio della maternità facoltativa.

  30. Salve, avrei bisogno di un’informazione. È necessario prima recarsi presso il centro per l’ impiego per farsi dare il certificato di disoccupazione o è sufficiente avere la lettera di licenziamento per poter fare la domanda naspi?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, prima bisogna fare la domanda di NASPI poi ci si reca al CPI.

  31. Franco Labarile ha detto:

    Salve, ho lavorato sempre negli ultimi 10 anni (part time 2 ore al giorno x 6 giorni la settimana) e ora che il contratto mi è terminato sto iniziando a percepire la naspi. Nella lettera ricevuta c’è scritto che la mia domanda è stata accolta e verrà corrisposta per 364 giorni. La domanda è questa: come mai solo 364 giorni? Non sono 2 gli anni che mi spettano? Grazie.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, se la contribuzione è part-time la durata della NASPI viene ulteriormente dimezzata.

  32. Simona Mah ha detto:

    Salve, ho lavorato da ottobre in due scuola, una fino al 10 giugno e una fino al 30 giugno. Nel frattempo a maggio ho vinto una borsa di studio pe 6 mesi di 5000 euro presso l’Università. Posso chiedere la Naspi relativa al servizio nella scuola, dopo il 30 giugno, o le due cose sono incompatibili? la borsa di studio finirà a novembre, ma io credo di essere richiamata dalla scuola prima di novembre.
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, in nessuna circolare INPS è indicata l’incompatibilità con le borse di studio. le consigliamo comunque di dichiarare tale introito al momento della compilazione della domanda nel campo NOTE.

      1. Mariella Coffa ha detto:

        Salve, volevo un chiarimento sulla riduzione della naspi come conseguenza ad un nuovo contratto inferiore ai 6 mesi e agli 8000 euro annui. La riduzione dell 80% avviene sulla cifra naspi che dovrei percepire mensilmente in contemporanea allo stipendio?

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Mariella, certamente verrebbero corrisposti contemporaneamente, anche se per i contratti a TD da lavoro dipendente l’INPS sta semplicemente sospendendo le prestazioni per il periodo di contratto, escludendo l’idea della riduzione che avviene solo in rari casi.

  33. Luca Baldacci ha detto:

    Buongiorno, io sto percependo Naspi da circa 11 mesi e ho trovato un lavoro con contratto sportivo (senza contributi) per 2 mesi con retribuzione minore di 4.200 euro.
    Devo dichiararlo con un modulo apposta o visto che non supero la cifra limite di 8000€ posso non dichiarare nulla e continuare a prendere il sussidio?
    Grazie in anticipo per la risposta

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, la comunicazione naspi-com è obbligatoria e va sempre fatta per evitare la decadenza della prestazione.

  34. Daniela Rimniceanu ha detto:

    Buongiorno…vorrei sapere dopo quanto tempo aver presentato domanda , viene erogata la prima quota . Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Daniela, dipende dalla sede, in media 30/60 giorni.

    2. Ulderico Santz ha detto:

      Buonasera, ho presentato domanda Naspi e, per evitare di dover scaricare, stampare e compilare l’assurdo ed inspiegabile modello sr163 per poi dover affrontare ben due code (una alla posta per farlo timbrare e un’altra all’Inps per consegnarlo), ho scelto il bonifico domiciliato come modalità di pagamento. Se l’importo della “prestazione” dovesse essere superiore ai 1.000€, posso ancora usufruire di questa modalità di erogazione?
      Grazie.

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, dovrebbe chiedere alla posta se pagano in contanti importi superiori a mille euro. Certo in questo modo invece che due file ne dovrà fare una per ogni pagamento, sempre sperando che arrivi puntuale il mandato di pagamento a casa….

        1. Ulderico Santz ha detto:

          Sono insegnante precario da 12 anni e da 12 anni, ogni 1 luglio, presento domanda di indennità di disoccupazione. Fino a due anni fa, non si è mai reso necessario farsi certificare il codice iban. Bastava fare una sola coda in caf e il gioco era fatto. Adesso che la procedura è stata informatizzata, voi mi dite che non c’è modo di riscuotere la somma senza farne almeno due, di code. Ne prendo atto, però suggerisco di cambiare nome al sito, perché se questa è “previdenza facile”, immagino come debba essere quella complicata.

          1. Previdenza Facile ha detto:

            Salve , il nome del nostro sito deriva dal fatto che essendo la previdenza ormai un’accozzaglia di norme sparpagliate e malspiegate dalle istituzioni ci siamo presi la briga di renderla semplice per chi non mastica l’argomento. Ovvio che poi le norme da rispettare non sono certo stabilite da noi quindi non credo che cambieremo il nome del sito, anche perché, a parte lei, molti lettori sembrano apprezzare il nostro lavoro che svolgiamo in modo del tutto gratuito e volontario.

  35. Buongiorno, per problemi che non sto ad elencare (altrimenti mi viene il mal di stomaco), ho deciso di usufruire dei mesi di congedo parentale al 30% (lavoro per un privato unica dipendente). Alla fine del congedo verrei licenziata. La NASPI viene calcolata anche sulla busta paga al 30% o si considera sempre l’importo delle buste paga precedenti al congedo? So che tali mesi comunque non rientrano nei peridi contributivi.
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, ciò non è specificato in alcuna circolare. Le consigliamo di chiedere conferma al numero verde dell’INPS anche se ipotizziamo che si consideri la mensilità al 30% proprio in virtù del fatto che non c’è alcun riferimento particolare.

  36. Clara Piazzalunga ha detto:

    Buongiorno, sono stata assunta a tempo indeterminato dal 30 ottobre 2015. Precedentemente, dal 11 ottobre 2010, ho lavorato sempre per la stessa azienda, con contratto di collaborazione coordinata e continuativa. Ho fatto maternita’ obbligatoria dal 04/08/2016 al 04/01/2017 e sto per terminare i 6 mesi di congedo parentale dal 04/01/2017 al 05/07/2017. Per problemi subentrati nell’ultimo mese, devo rassegnare le mie dimissioni. Volevo sapere se mi spetta la Naspi e se si, per quanto tempo ne potrei beneficiare. Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Clara, sicuramente le spetterà la NASPI, non sappiamo dirle di preciso la durata ma a occhio e croce siamo intorno ai 10 mesi.

  37. naji ha detto:

    SAlve..vorrei sapère un infomazione,, io lavoro con contratto part-time di 4 ore al giorno,, dal 30/06/2016 al 31/07/2017,
    se no mi rinuovano il contratto sono costretto a fare la domanda NASPI,,
    quante mese posso avere piu o meno???,,vi dimostro le miei ultimi 4 anni di contributi
    01/01/2013- al – 31/12/2013- sett- 52 – 38000- rtrb- euro – 17,718,00
    01/01/2014 – al – 31/12/2014- sett – 35- 28000- rtrb- euro 12,194,00
    01/01/2015- al 31/01/2015 – sett – 05-5000 rtrb – euro 2,218,00
    01/02/2015 – al -31/12/2015 – ctr- figurativa per aspi – sett – 47 – 47000 -euro 15,230,00
    01/01/2016 – al – 11/02/2016 – ctr- figurativa per aspi – sett – 06- 6000 – euro 1,944,00
    01/06/2016 – al -31/12/2016 – sett- 22- 14000 – euro – 4,889,00
    01/01/2017 – al – 31/07/2017 – sett – 22- 14000 -euro 4,900,00
    aspetto la vostra risposta
    vi ringrazio in anticipo ,, sieti miravigliosi……

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, come già spiegato in altre occasioni non abbiamo la possibilità di fare i calcoli dei vostri sussidi. Spiacenti! A presto!

  38. lau ha detto:

    Ciao, io ho un contratto sostituzione maternità che prevede la scadenza al rientro della ragazza in maternità (6 mesi comunque).
    Al termine, se mi venisse offerta una proroga, un rinnovo o un nuovo contratto e io rifiutassi, avrei comunque diritto alla Naspi?
    Grazie

  39. Leonardo Venzi ha detto:

    Salve, avrei una domanda.. sono venuto a conoscenza che avendo un contratto di APPRENDISTATO, quest’ultimo alla scadenza dei 3 anni si trasformerà automaticamente in contratto a tempo indeterminato, ma io non voglio continuare a lavorare in questa azienda e poi questo fatto della trasformazione del contratto così per magia (senza la mia facoltà di decidere se prolungare o no) mi sembra un po strano.
    Comunque sia in questa ottica diciamo che, passati i 3 anni io sono sempre dipendente e automaticamente divento indeterminato e quindi dovrei licenziarmi per andarmere e perderei i requisiti per ottenere la naspi giusto?
    Avrei bisogno di una mano perfavore! grazie in anticipo

    1. Previdenza Facile ha detto:

      In tal caso il datore di lavoro è “obbligato” ad assumerla a tempo indeterminato. Se lei non firma il nuovo contratto proposto dall’azienda può comunque richiedere la NASPI (nel suo commento non si fa riferimento al sussidio di NASPI ma immagino che sia per quello che ci ha scritto…).

  40. Massimo Moltoni ha detto:

    Dopo quasi due anni cambio lavoro, nella nuova azienda do fastidio e vengo licenziato, durante il periodo di prova. Chiedo la NASPI, che mi viene riconosciuta. Due mesi dopo trovo un nuovo lavoro, ma ancora mi lasciano a casa entro il periodo di prova. Chiamo INPS al numero verde, che mi avverte che non è necessario aprire una nuova NASPI.
    Dopo svariati errori (tutti di INPS) a Maggio mi liquidano solo i primi due mesi di disoccupazione, non i successivi. Mi dicono che i termini della legge (?) non erano chiari, “ma secondo me possiamo pagargliela” (???).
    Io adesso lavoro in Germnaia (dove sono contenti e non mi licenziano più!) ma cosa posso fare? Mi hanno detto che mi avviseranno, ma essendo all’estero non posso ancora tornare facilmente presso i loro uffici in Italia!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Non essendoci chiari riferimenti temporali è difficile capire la situazione, comunque le consiglio di compilare il modello NASPI-com, se non l’ha già fatto all’epoca, e di comunicare gli ultimi rapporti di lavoro.

  41. Salvatore Mugnano ha detto:

    NUOVO ASSEGNO SOCIALE PER L’IMPIEGO.
    volevo sapere cosa vuol dire, visto che al caf mi dicono che i soldi arriveranno a breve, e quando chiamo a l’inps mi dice che ancora dv essere accettato tutto questo dal 1 marzo 2017

  42. Ornella Colombo ha detto:

    Buongiorno, sono mamma di tre bambini di cui l’ultima di 3 mesi, ho un contratto a tempo indeterminato e sono assunta da più di 4 anni, vorrei dare le dimissioni in quanto non percepisco con regolarità lo stipendio e anche per miglior gestione delle bambine. Ho letto che devo farmi validare le dimissioni dall’ispettorato del lavoro e che poi posso accedere alla Naspi è corretto? Posso anche io nonostante mi dimetta per mia volontà avere il sussidio di disoccupazione?
    Grazie per il vostro aiuto.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, è tutto corretto, ovviamente potrà accedere alla disoccupazione se si dimette entro l’anno di vita dell’ultima figlia. A presto!

      1. ChiarinaB ha detto:

        Buongiorno,
        mi trovo in situazione molto simile alla signora Ornella e vorrei per favore chiedere
        – se è vero che il calcolo dei requisiti di contribuzione degli ultimi 4 anni non tiene conto dei periodi di maternità anticipata
        (Perché lavoro per la stessa azienda da 4 anni ma ho avuto necessità di interdizione anticipata per 2 gravidanze)
        – se è vero che occorrono i 30 giorni di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi pre dimissioni.
        Grazie mille.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve, faccio prima a chiederle io in quale periodo sono presenti gli ultimi 30 giorni effettivamente lavorati.

          1. ChiarinaB ha detto:

            Grazie,
            sono in maternità anticipata da novembre 2016 quindi i 30 giorni ricadono direi nel periodo gennaio – ottobre 2016.
            Non ho aiuti famigliari ne di servizi nido ecc.. e pensavo di rientrere al lavoro a febbraio, quando il nuovo arrivato avrà circa 8 mesi.
            Grazie mille.
            C.

          2. Previdenza Facile ha detto:

            Le 30 giornate di lavoro ci sono(per la maternità c’è la regola dell’ampliamento descritta nell’articolo), ma se vuole rientrare al lavoro a febbraio 2018 quand’è che vorrebbe richiedere la NASPI?

          3. ChiarinaB ha detto:

            Grazie,
            con
            “Le 30 giornate di lavoro ci sono(per la maternità c’è la regola dell’ampliamento descritta nell’articolo)”
            intendete dire che non devo necessariamente tornare al lavoro per effettuarle perché già maturate precedentemente?
            e con
            “se vuole rientrare al lavoro a febbraio 2018 quand’è che vorrebbe richiedere la NASPI?”
            pensavo appunto di tornare al lavoro, svolgere le 30 giornate, e quel punto dare le dimissioni e richiedere la NASPI.
            Ad oggi il bambino deve ancora nascere quindi sarei comunque entro l’anno di vita.
            I miei ragionamenti sono corretti?
            Grazie mille,
            Chiara

          4. Previdenza Facile ha detto:

            Esattamente.
            “I periodi di assenza dal lavoro per maternità obbligatoria, se all’inizio dell’astensione risulta già versata o dovuta contribuzione ed i periodi di congedo parentale purché regolarmente indennizzati e intervenuti in costanza di rapporto di lavoro, ove si verifichino o siano in corso nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione, determinano un ampliamento – pari alla durata degli eventi medesimi – del periodo di dodici mesi all’interno del quale ricercare il requisito delle trenta giornate.”

          5. ChiarinaB ha detto:

            Posso chiedere in ultimo a chi posso rivolgermi per avere, tramite le buste paga, un calcolo dei mesi/sussidio che mi spetteranno?
            Grazie mille ancora,
            Chiara

          6. Previdenza Facile ha detto:

            A qualsiasi patronato/caf.

          7. ChiarinaB ha detto:

            Ma i mesi di maternità anticipata, ai fini dell’ampliamento del periodo, vengono considerati/conteggiati come parte dell’obbligatoria?
            Grazie mille

          8. Previdenza Facile ha detto:

            Non saprei dirle, considerato che nella circolare si fa chiaro riferimento solo alla obbligatoria.

      2. Stefano1312 ha detto:

        Salve.. Volevo chiedere… Io dovrei percepire 6.5 settimane… Quanti assegni dovrebbero arrivare?

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Non è prevedibile, dipende dalla sua sede INPS.

          1. Stefano1312 ha detto:

            E i calcoli on line sono attendibili?

          2. Previdenza Facile ha detto:

            Dovrebbero, ma non abbiamo mai fatto confronti.

    2. studiocel ha detto:

      Avrei questa problematica a cui non riesco a darmi una risposta se non quella che nel calcolo della naspi qualcosa non quadra e naturalmente a discapito dei disoccupati.

      dipendente licenziato il 31/12/2015
      Prima naspi
      Quadriennio completo di 208 contributi e quindi 104 settimane di naspi da gennaio 2016 fino ad inizio gennaio 2018.

      il 2/5/2017 viene assunto con contratto di 8 mesi (offerta di lavoro congrua e quindi irrinunciabile) e quindi naspi cessata in automatico (delle 104, 68 settimane usufruite e 36 non usufruite)

      Dopo un mese il 31/05/2017 a seguito di prova negativa viene licenziato.

      Allora fa nuova domanda naspi
      Nel nuovo quadriennio a questo punto il sistema rileva solo 140 contributi settimanali (le 68 fatte in naspi non si neutralizzano) che corrispondono a 70 settimane di naspi.
      Dedotte le 68 già usate con la prima naspi ne restano solo 2 da fare (quelle maturate sull’ultimo lavoro di un mese) invece delle 36 che gli spettavano ancora sulla prima naspi.

      in pratica il dipendente si trova a giugno 2017 senza più la naspi

      Questa anomalia è dovuta al fatto che le giornate di naspi già fatte vengono sia detratte come già fatte ma anche tenute nel quadriennio riducendo così le settimane utili per calcolare la nuova naspi.

      in pratica ogni giorno di prima naspi usufruita incide in detrazione sulla durata della seconda naspi per un giorno e mezzo (giornata di naspi usufruita + mezza giornata data dalla presenza della naspi usufruita nel quadriennio e non neutralizzata come invece succede per la mobilità) con conseguenza che nel mio caso le giornate non usufruite sulla prima naspi vengono tutte mangiate dall’algoritmo dell’inps. e non son poche 36 settimane perse!!!

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, purtroppo è così. Questo accade perché ha presentato una nuova domanda che non andava fatta. Infatti la sua NASPI non era decaduta ma solo sospesa. ne abbiamo parlato qui.

        1. studiocel ha detto:

          Questo accade non in conseguenza della preentazione della nuova domanda, ma perchè ho dovuto accettare un lavoro congruo per non perdere la Naspi.
          La prima Naspi viene chiusa dall’INPS subito in automatico nel momento in cui si viene assunti con contratto superiore a 6 mesi, indipendentemente dall’esito della prova.
          La prima Naspi non viene solo sospesa ma decade subito con la nuova assunzione anche se la prova non ha esito positivo!!
          Non c’è alternativa poi nel fare dopo una nuova domanda!! La precedente Naspi te l’hanno chiusa loro!!

          1. Previdenza Facile ha detto:

            E’ la prima volta che ci capita di sentire un’esperienza simile. Ma lei aveva correttamente comunicato il nuovo rapporto di lavoro con il naspi-com? Il motivo della decadenza potrebbe esser stato anche quello.

  43. alebari86 ha detto:

    salve,vorrei un informazione,feci domanda naspi il 2 novembre 2016,dal 9 iniziarono a pagarmi poi per due tre volte ho dovuta interromperla,poichè riprendevo a lavorare in pratica ho un contratto fino a fine maggio,quindi la naspi e bloccata, su 96 giorni ne dovrei ricevere ancora 80,da pochi giorni,ho iniziato a lavorare con contratto a chiamata,che dovrei lavorare tt periodo estivo,anche in questo caso dovrei comunicare??chi mi dice si comunicano le giornate ecc,in che modo?chi mi dice nn serve piu comunicare,per favore attendo un vostro chiarimento se possibile grazie e saluti

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, con contratto a chiamata è sempre tenuto a comunicare, ogni fine mese, le giornate effettivamente lavorate all’interno della mensilità. Se ci saranno giornate in cui non ha lavorato l’INPS andrà a coprirle con la NASPI che le verrà pagata nel mese successivo.

      1. alebari86 ha detto:

        scusate,volevo sapere se ad esempio vengo assunto a giugno dovrei comunicare a fine giugno???e in che modo dovrei comunicare le giornate in base alla busta paga?alle ore come funziona di preciso??ma nel frattempo la naspi nn si sblocca se aspetto fine giugno per comunicare??e se nn comunico piu visto che mi sono stancato a fare fila di due ore ogni mese dal caf cosa succede???grazie per la risposta

        1. Previdenza Facile ha detto:

          La comunicazione va fatta entro 5 giorni dall’assunzione e può essere effettuata anche online o tramite telefono chiamando il numero verde, in entrambi i casi necessita di un PIN dispositivo.

  44. veruska ha detto:

    Buongiorno,
    vorrei sapere se posso percepire la Naspi se frequento l’Università.
    Attualmente lavoro con contratto a tempo determinato ma a settembre mi iscriverò all’Università. Se alla scadenza del contratto non me lo dovessero rinnovare e io sono già iscritta all’università, posso fare richiesta della Naspi ?
    Grazie!!!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, non c’è alcun divieto di percepire la NASPI durante gli studi, quindi sì.

    2. giorgio91 ha detto:

      Vorrei avere delle informazioni tiguardo la Naspi: avevo una rimanenza di circa di 6 mesi di disoccupazione spettanti, ho trovato lavoro per circa tre mesi dopo i quali non mi hanno rinnovato e successivamente un lavoro dove ho lavorato 15 gg e dopo ho dato io le dimissioni. Cosa succede riguardo la disoccupazione? Per il fatto che con l’ultimo lavoro ho dato le dimissioni mi è decaduta completamente la Naspi o posso usufruire di quei 6 mesi rimasti ancora riattivandosi automaticamente? Se mi è decaduta posso in quanto disoccupato adesso chiedere nuovamente una disoccupazione in cui mi sarebbero conteggiati il lavoro di tre mesi quindi metà di questo periodo cioè 1,5 mesi + i 6 mesi rimanenti? Saluti

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Giorgio, deve compilare il modello NASPI-COM dichiarando l’ultimo rapporto di lavoro, non deve presentare una nuova domanda. Di questa situazione ne abbiamo parlato in questo articolo

  45. ENRICO1983 ha detto:

    Buongiorno,
    lavoro presso una scuola privata paritaria, il mio contratto scade il 15 di giugno e sono stato assunto il 01/09/2016.
    Visto che il contratto non mi sarà rinnovato se non alla riapertura della scuola volevo sapere se avevo diritto alla disoccupazione/naspi.
    E’ il mio primo anno di lavoro post laurea.

    Grazie per la cortese risposta.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Enrico, certamente. A presto!

  46. - Filippo - ha detto:

    Buongiorno,
    ho presentato domanda naspi il 4/5/17, dopo soli 4 giorni nella pagina consultazione domande mi dice:
    “Pagamento in corso. Ultimo pagamento effettuato il 08/05/2017 con decorrenza 05/05/2017”
    Questo significa che la domanda è stata accettata?

  47. Federica schinaia ha detto:

    Buongiorno, attualmente percepisco l’assegno di disoccupazione Naspi e ne ho diritto ancora per svariati mesi.
    Purtroppo tra 1 mese diventerei titolare di una pensione di reversibilità inarcassa per un periodo di 12 mesi ovvero solo fino al raggiungimento dei 26 anni. Questa pensione andrebbe ad intaccare la disoccupazione ?
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Federica, nelle circolari INPS sulla NASPI non si fa menzione di eventuali pensioni di reversibilità erogate da ente diverso da INPS, le consiglierei comunque di contattare il numero verde per accertarsi che non ci siano incompatibilità. Il dubbio resta in quanto nella compilazione della domanda vi si chiede se siete titolari di pensione erogata da ente diverso da INPS.

  48. EL TANQUE ha detto:

    Buonasera,
    volevo un vostro parere.
    3 settimane fa sono stato licenziato ed oggi ho fatto la richiesta per percepire la Naspi: mi sono accorto sul sito inps e sul mio account che l’azienda non versa i contributi da Agosto (da Settembre a Febbraio sono stato in aspettativa non retribuita).
    Marzo e metà Aprile sono stato in ferie (avevo circa 40 giorni di ferie disponibili).
    Volevo intanto capire, durante l’aspettativa è normale che l’azienda non versi i contributi?
    In ogni caso a Marzo e metà Aprile sono stato solo in ferie perchè non ci sono nemmeno contributi versati?
    Volevo comunque sapere se questi contributi mancati possano “ostacolare” le pratiche per percepire la Naspi.

    1. EL TANQUE ha detto:

      Inoltre volevo anche dirvi che a parte tutto soddisfo i requisiti per la naspi riguardanti le settimane e i giorni lavorativi.

    2. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, l’aspettativa in sé per sé non crea problemi con la NASPI, l’importante è soddisfare tutti i requisiti richiesti per il diritto. Per quel che riguarda il versamento contributivo, pur non avendo certezze in merito, immagino sia normale che sia assente durante l’aspettativa, per quale motivo dovremmo essere coperti se non lavoriamo?

    3. MartyeLello Greco ha detto:

      Salve oggi la mia domanda Naspi è stata accolta ed è nella fase calcolo/accoglimento
      Ma dopo un po’ è arrivato un SMS da inpsrisponde con scritto pagamenti naspi bloccati per accertamenti per situazioni indebite/morose da parte del richiedente cosa vuol dire? Io non ho mai avuto a carico mio intestazioni nemmeno per una bolletta quindi è impossibile

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, ovviamente non possiamo saperlo, deve rivolgersi alla sua sede INPS di competenza.

  49. Buongiorno! Lavoro con contratto part-time 21 ore settimanali dal 16 agosto 2016, da giugno 2017 vengo licenziata. Che durata e ammontare dell’indennità potrò avere? Nei 4 anni precedenti non ho percepito alcuna indennità, e non lavoravo dopo aver chiuso il negozio che avevo..Grazie mille!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Tatiana, siamo spiacenti ma non abbiamo la possibilità di calcolare durata e importo dei vostri sussidi. A presto!

  50. francesca casale ha detto:

    Buonasera, seguo il vostro sito da un po’ di tempo e vi ringrazio per le utili informazioni che date agli utenti. Vi contatto per una questione che ad oggi nemmeno il contact center Inps ha saputo chiarirmi: vorrei sapere se, chiedendo il sussidio naspi, potrebbe esserci una incompatibilità con il maturare nello stesso periodo di reddito diverio da sublocazione (intorno ai 4000€ annui) . Leggevo infatti che per i lavoratori autonomi entro 4800€ non si perde la Naspi ma l’indennità viene diminuita dell’80% del reddito maturato. Ma i redditi diversi prodotti da persona fisica senza p.iva rientrano nella sfera del “lavoro autonomo”?Vi ringrazio in anticipo se vorrete aiutarmi a capire meglio. Buona serata.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve francesca, in realtà nelle circolari INPS non si fa alcuna menzione di tutto ciò, di conseguenza credo proprio che lei non dovrebbe porsi il problema. Non ci occupiamo della sfera fiscale, dunque le consiglierei di contattare un commercialista o un CAF per questo, ma di certo non si tratta di lavoro autonomo quindi credo proprio che non ci sia alcuna incompatibilità con la disoccupazione. A presto!

      1. francesca casale ha detto:

        Buongiorno e grazie mille per il suo parere.
        In effetti il mio dubbio è sorto pensando che alla prossima dichiarazione dei redditi per il 2017, dichiarando appunto questi redditi diversi l’INPS possa voler indietro ciò che ha erogato perché considera quei redditi una forma di lavoro.
        Non vorrei trovarmi nella spiacevole occasione di dover restituire somme non dovute.
        Proverò a sentire un commercialista per una ulteriore conferma.
        Buona giornata e complimenti ancora per il vostro impegno.

      2. Giù Re ha detto:

        Buongiorno, chiedo un informazione, ho presentato domanda Naspi, è stata accolta con pagamento per 18 mesi. Ho cominciato a percepire la disoccupazione a dicembre. Sono stata licenziata il 21 ottobre. Ho percepito la naspi fino all’otto marzo perché ho firmato un contratto a tempo determinato part time pari a sei mesi. Cosa devo fare dopo il termine del contratto? Presentare nuova domanda, o viene automaticamente ripresa , e piuttosto che terminare ad aprile 2018, terminerà sei mesi dopo? È così? O mi sbaglio. Grazie

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve, è esattamente così. Se il contratto non viene prorogato non deve fare nulla, la prestazione riparte in automatico.

  51. Just Pro ha detto:

    Salve, la mia situazione è la seguente: dopo 4 anni di lavoro a fine febbraio 2017 mi licenzio.
    Ora sono in cerca, ma purtroppo non sto ancora trovando nessun altro impiego.

    Se mi facessi assumere con contratto a tempo determinato di 15 giorni dalla ditta di cui mio fratello è amministratore (ditta molto piccola, con solo il socio e l’amministratore), al termine del contratto posso fare domanda Naspi?
    L’inps potrebbe rifiutare la mia pratica, potendo desumere il favore fatto dal fratello per il solo fine di accesso alla disoccupazione?
    Grazie mille!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, sicuramente è un procedimento che la porterebbe ad ottenere il diritto alla disoccupazione. Ovvio che in questi casi di assunzioni tra familiari probabilmente ci possono essere dei controlli incrociati. Nelle circolari non è esplicitato che non è possibile farsi assumere dai familiari, ed è una cosa che, come lei, fanno e hanno fatto in molti. Certo è che ad oggi nessun lettore ci ha mai prospettato una situazione di reiezione di domanda naspi con questa motivazione. Di più non saprei dirle. A presto!

  52. Giulia Mauri ha detto:

    Salve, avrei bisogno di un informazione riguardante la naspi e il periodo di prova,
    Percepisco la naspi e l’ho sospesa per un lavoro a contratto di 5 mesi con una prova di 60 giorni, la mia domanda è: siccome è un lavoro che non mi fa star tranquilla, se dovessi decidere di lasciarlo entro questi 60 giorni tornerei a percepire la disoccupazione oppure lasciandolo di mia spontanea volontà non ne avrei più diritto?
    Nel caso dovessi continuare a percepirla come comunico il fine rapporto per mia volontà?
    Spero possiate aiutarmi.. grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Giulia, può dare le dimissioni entro 6 mesi dall’inizio del rapporto di lavoro e riprendere la sua disoccupazione da dove è stata sospesa.

      1. claudiadu ha detto:

        Io mi trovo nella stessa situazione di Giulia, ma ho chiamato l inps per avere conferma di questa cosa e mi è stato detto che in caso di dimissioni, la Naspi sospesa non verrà ripristinata. Come mai voi dite di sì? Dove è scritta ufficialmente questa condizione?
        GraIe in anticipo,
        Claudia

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve, evidentemente la persona a cui si è rivolta non conosce la circolare 94/2015:
          2.10.a Nuovo rapporto di lavoro subordinato

          2.10.a.1 In caso di nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato del soggetto percettore di NASpI dalla quale derivi un reddito annuale superiore al reddito minimo escluso da imposizione si produce la decadenza dalla prestazione, salvo il caso in cui la durata del rapporto di lavoro non sia superiore a sei mesi. In tale caso l’indennità è sospesa d’ufficio, sulla base delle comunicazioni obbligatorie, per la durata del rapporto di lavoro. Al termine del periodo di sospensione l’indennità riprende ad essere corrisposta per il periodo residuo spettante al momento in cui l’indennità stessa era stata sospesa.

          La contribuzione versata durante il periodo di sospensione è utile ai fini di cui agli articoli 3 e 5 del decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 22 ossia, tanto ai fini dei requisiti per l’accesso che ai fini della determinazione della durata di una nuova prestazione di disoccupazione NASpI.

          Per l’individuazione del periodo di sospensione si considera la durata di calendario del rapporto di lavoro, prescindendo da ogni riferimento alle giornate effettivamente lavorate.

          Si precisa che la sospensione e la ripresa della prestazione avvengono d’ufficio e che a tal fine è ininfluente l’eventuale cessazione anticipata per dimissioni del lavoratore.

  53. Chiara Simoni ha detto:

    Buongiorno ,
    avrei bisogno di un’informazione importante in data 27/03/2017 mio marito ha fatto domanda per la Naspi, la settimana successiva ha ricevuto una proposta di lavoro con contratto a chiamata.
    Ha avuto due pareri da due patronati diversi: uno ci ha indicato di aspettare il ricevimento della lettera da parte dell’INPS per poter iniziare, mentre l’altro ci ha indicato che già dopo 8 giorni dalla ricezione della domanda da parte dell’INPS poteva iniziare il nuovo lavoro senza attendere alcuna lettera.
    A questo punto non sappiamo come muoverci, da una parte per non perdere la NASPI e dall’altra per non rischiare di perdere un’occasione lavorativa.
    In attesa di una vostra risposta vi auguro un buon lavoro
    Chiara

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Chiara, è sicuramente più corretto il secondo parere, anche se in realtà può ricominciare a lavorare dal nono giorno successivo al termine del rapporto di lavoro, e non dalla data di presentazione della domanda. Ovviamente dovrete farne comunicazione all’INPS tramite il modello NASPI-COM. A presto!

  54. Pino Manigrasso ha detto:

    Salve,
    venerdi scorso ho terminato il mio precedente lavoro con dimissioni volontarie e questa settimana ho cominciato il nuovo (in prova). Nel caso malaugurato di non superamento della prova posso richiedere NASPI? Grazie mille e cordiali saluti.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, certamente avrebbe diritto alla NASPI.

  55. Oussama Chokry ha detto:

    Salve
    Io sono in naspi e volevo sapere se posso viaggiare all’estero per turismo?
    perchè ho letto che c’è la possibilità di espatrio per motivo di (lutto,matrimonio,malattie e turismo) e quando l’ho chiesto all’adetto dell’inps mi ha risposto che per il turismo non è sicuro e che anche lui l’aveva sentito ma non ne sa nulla a riguardo ne se è vero ne quanto tempo uno può rimanere all’estero,poi è andato a chiedere a un suo collega che li ha detto che bisogna comunicarlo all’inps così l’indennità viene sospesa durante quel periodo di espatrio poi una volta rientrato bisogna andare a comunicarlo così l’indennità riprende.
    Ma stamattina ho chiesto la stessa cosa ad un altra adetta dell’inps, e mi fa che non è vero che si può andare all’estero per turismo che se vado l’indennità decade anche perche loro hanno accesso al sito della questura quindì sonno gli spostamenti che io faccio e poi chiedono anche il passaporto.
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, questa cosa dei controlli mi sembra un po’ orwelliana, comunque abbiamo indicato in questo articolo tutti i casi che riguardano il percepimento della NASPI all’estero.

      1. Oussama Chokry ha detto:

        Io non voglio percepire l’indennità all’estero ma voglio soltanto andare in vacanza per 1/2 settimane, senza che mi decada la naspi come mi hanno detto all’inps

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Allora faccia semplicemente il modello NASPI-COM dichiarando data inizio e fine della sua permanenza all’estero.

  56. Pierluigi Vanelli ha detto:

    Salve , io percepisco la naspi di 24 mes,i sto al secondo anno e ovviamente si abbassa l’importo mese per mese visto che per prendere il bonus renzi da quanto ho capito bisogna superare gli 8145 euro annui non è che devo poi restituirlo o per chi percepisce la naspi non vige questa regola?

  57. Giulia Mauri ha detto:

    Buonasera
    Ho richiesto la naspi ad inizio settembre 2016, il 18 settembre l’ho sospesa perché ho trovato lavoro con contratto determinato fino all’8 gennaio 2017 (tutto comunicato all’inps)
    A Dicembre ho ricevuto il pagamento delle 3 settimane di settembre, a gennaio finito il contratto di lavoro sarebbe dovuta ripartire automaticamente ma ad oggi non ho ricevuto nessun pagamento, ho chiamato l’inps e hanno aperto una pratica di sollecito è passata più di una settimana e ancora niente.
    Da cosa può essere dovuto questo problema?
    Come mi devo muovere ora?
    Spero possiate aiutarmi…
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Giulia, provi a rimandare il modello naspi-com per sollecitare la ripresa della prestazione. L’alternativa è andare in sede direttamente. Qualora dovesse essere (o essere stata) titolare di partita iva allora rientra nel caso descritto in questo articolo. A presto!

  58. Francesco Falaschi ha detto:

    Il mio futuro datore di lavoro mi chiede di avviare il nuovo contratto di lavoro dopo aver ricevuto APPROVAZIONE della domanda di NASPI. Mi chiedevo se l’INPS approva la richiesta formalmente o se è una approvazione tacita con decorrenze dall’ottavo giorno successivo all’interruzione del precedente rapporto (con domanda fatta entro gli otto giorni)Nel post però non ho trovato indicazioni in merito ad una approvazione ma solamente all’attivazione dall’ottavo giorno successivo (con domanda fatta entro otto giorni).
    Grazie e sinceri complimenti per il sito e per l’articolo, davvero di supporto…

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Francesco, siamo contenti che abbia trovato utile il nostro articolo, purtroppo è una materia complessa e facciamo il possibile per semplificarla per tutti, ma gli aspetti, come avrà visto, sfiorano l’infinito:)
      Di tacito non c’è nulla quindi nel caso di domanda di NASPI deve attendere specifica lettera di accoglimento. Qualora avesse già ricevuto dei pagamenti ma non tale lettera può accedere al sito dell’INPS con il PIN per verificare se è presente nella sua CASSETTA POSTALE ONLINE. A presto!

  59. Costantino Menna ha detto:

    Presento domanda Naspi il 22/11/2015 e viene accettata il 08/12/2015 e, potrà essere corrisposta per il seguente numero di giorni 336.
    Nel frattempo faccio dei lavori saltuari e mi viene sospesa d’ufficio e ripresa.

    Descrizione della Richiesta: STAMANE MI SONO RECATO IN AGENZIA PER VERIFICARE IL MOTIVO DEL
    MANCATO PAGAMENTO DELL’ INDENNITÀ NASPI DEL MESE DI FEBBRAIO E MI RISULTA UN ADDEBITO DI
    CIRCA 1700 EURO .
    LA MOTIVAZIONE È CHE NEL MESE DI FEBBRAIO 2016 MI VIENE TOLTO ?????
    QUAL’E LA MOTIVAZIONE?
    MELFI 1.073,99 INDENNITA NASPI N. 39 GIORNI DA 22/01/2016 A 29/02/2016 E. 1.073,99 INDENNITA +1.178,85
    IRPEF – 84,87 CONG.IRPEF- ,06 ADD.COMUNE- 10,21 ADD.REGION- 9,72
    MELFI 1.053,46 INDENNITA NASPI N. 30 GIORNI DA 1/01/2016 A 31/01/2016 E. 1.053,46 INDENNITA +1.219,50
    IRPEF – 151,32 ADD.COMUNE- 5,00 ADD.REGION- 9,72
    SI RICORDA CHE AL LIMITE FEBBRAIO DOVEVA ESSERE CONTEGGIATO PER 29 MA VISTO CHE C’È UN
    AVANZO DI 54 GIORNI PER QUALE MOTIVO MI BLOCCATE IL PAGAMENTO?
    PER I CINQUECENTO EURO 2015?
    COME GIÀ RIBADITO DA PRECEDENTE COMUNICAZIONE IO HO ANCORA DIRITTO DI PERCEPIRE CIRCA 54
    GIORNI DELLA VECCHIA NASPI.
    I 91 GIORNI DELLA NUOVA NASPI DEVONO ESSERE CONTEGGIATI DOPO LA FINE DELLA VECCHIA
    ALTRIMENTI MI VENGONO DECURTATI GIORNI CHE MI ASPETTANO.
    E’ NORMALE CHE NEL CONTEGGIO VENGONO DECURTATI I GIORNI GIÀ PERCEPITI MA QUESTO VUOL
    DIRE CHE I 54 GIORNI SI RIFERISCONO AD UN PERIODO CONTRIBUTIVO CHE LA NUOVA NASPI NON TIENE
    CONTO.

    in merito a quanto richiesto si comunica quanto segue.
    In data 01/12/2016 è stata definita la sua domanda NASpI n.2015-940913, in quanto era stata presentata una nuova
    domanda, la n.2017-940369 in data 08/02/2017, con data di licenziamento del 23/12/2016.
    Poiché la decorrenza dell’ultima NASpI presentata va dal giorno successivo la data di presentazione della domada, la
    prestazione decorre dal 09/02/2017.
    In base alla normativa vigente il periodo compreso tra la data del licenziamento (24/12/2016) e la data di
    presentazione della domanda (08/02/2017) NON E’ INDENNIZZABILE.
    Pertanto sulla domanda precedente (n. 2015-940913), la s.v. ha percepito indebitamente n.8 giorni del mese di
    dicembre 2016 e n.30 giorni del mesi di gennaio 2017, con indebita percezione di euro 1.278,36, che le sarà
    recuperato sulla liquidazione dell’ultima domanda di NASpI.
    Il seguente riscontro è da considerarsi ESAUSTIVO E DEFINITIVO sulla questione.

    E’ giusto quello che dice l’INPS

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Beh immagino di sì, se è vero che ha ripresentato domanda il periodo intercorrente tra la data di licenziamento e la data della domanda non può essere indennizzato. Non è chiaro quando ha lavorato, per quanto tempo e quando lei ha fatto la seconda domanda di quindi dare una risposta esaustiva è difficile.

  60. Black Morgana ha detto:

    Salve,
    la stessa ditta che mi ha dato diritto alla naspi, può fare nell’arco dell’anno più contratti(di lavoro subordinato part-time a tempo determinato) della durata di 3 mesi, ad esempio:
    aprile- maggio-giugno LAVORO
    luglio CASA
    agosto-settembre-ottobre LAVORO
    novembre CASA,….
    in modo tale da percepire l’indennità nei mesi che non lavoro per poi sospenderla nei mesi che lavoro?
    Inoltre, per ogni nuovo contratto va dichiarato sempre il reddito presunto per l’anno in corso?
    PS: Il 31 gennaio 2017 ho dimenticato di fare comunicazione all’inps del reddito annuo previsto, eventualmente lo posso comunicare insieme al contratto(se si farà) o è meglio fare due comunicazioni separate?

    Grazie mille.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, certamente si può sviluppare in questo modo. La comunicazione del rapporto di lavoro va sempre fatta, il reddito presunto da lavoro dipendente non è richiesto al momento della compilazione del NASPI-COM quindi non è obbligata a comunicarlo. Solo chi è titolare di partiva IVA o ha intrapreso un’attività autonoma a cavallo tra i due anni è obbligato a presentare entro il 31 gennaio il reddito presunto per l’anno in corso.

  61. Fabio Marzotto ha detto:

    Buongiorno,
    Dopo aver dato le dimissioni volontarie per avere il diritto alla NASPI occorre lavorare un periodo minimo? Mi è stato detto che bisogna lavorare almeno 3 mesi. Sul sito dell’INPS ho trovato solo il vincolo dei 30 giorni lavorati nell’anno precedente e delle 13 settimane contribuite negli ultimi 4 anni.
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Fabio, l’informazione che le hanno dato è assolutamente errato, basta infatti lavorare anche un giorno, purché il rapporto di lavoro cessi contro la propria volontà, per poter poi chiedere la NASPI. A presto!

  62. Gianbroth ⚪⚫ ha detto:

    Salve,
    mia moglie ha la Naspi dal 8/12/2016 ed ha iniziato a lavorare con contratto a termine dal 08/02/2017 fino al 28/02/2017 con una proroga dal 01/03/20017 al 31/03/2017. Probabilmente sarà ancora prorogato. Premesso che nella richiesta di sospensione come reddito annuo presunto abbiamo messo entrambe le volte il reddito previsto nel mese di contratto cui la sospensione si riferisce, ci chiediamo:
    1) i sei mesi di lavoro che comportano la chiusura definitiva della Naspi si intendono consecutivi oppure anche cumulati?
    2)la Naspi è stata richiesta a seguito di spostamento della sede di lavoro dell’azienda dove lavorava mia moglie ed è stata accolta (24 mesi): in caso di lavoro che supera i 6 mesi e conseguente decadenza della stessa eventuale altra domanda Naspi verrà accolta con quale motivazione?

    Vi ringrazio in anticipo qualora vogliate rispondere ai dubbi.
    Gianfranco

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, i 6 mesi si intendono consecutivi. La seconda domanda non l’ho compresa, può provare a riformularla?

  63. Leonora ha detto:

    Buongiorno. Ho fatto domanda per la Naspi (tramite CAF) circa due mesi fa. Sul sito dell’INPS mi appare la dicitura “parcheggiata”. Cosa vuol dire? E secondo voi quanto ancora dovrei aspettare per ottenerla? Grazie.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, per queste informazioni deve provare a contattare il numero verde oppure recarsi presso la sede. A presto!

  64. Stefano F ha detto:

    Buongiorno, ma se si possiedono immobili la Naspi spetta lo stesso? In caso di reddito derivante da affitti l’importo della Naspi diminuisce? Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, nella normativa NASPI non è specificato nulla relativamente ai redditi derivanti da affitti. Ovviamente se si possiedono immobili la NASPI spetta comunque.

  65. Roberta xx ha detto:

    Salve, e grazie innanzitutto per il servizio piu che utile che svolgete. Vorrei avere delle delucidazioni. Ho ricevuto l accoglimento della domanda di naspi, ora probabilmente lavorerò per un mese e mezzo, e perciò la naspi verrà sospesa, corretto? I contributi che percepirò durante questo mese e mezzo di lavoro varranno in seguito come settimane contributive e/o come giornate lavorate ai fini di una successiva naspi ? Nel momento in cui io volessi in futuro chiedere nuovamente la Naspi, riguardo le 13 settimane contributive nei 4 anni precedenti, verrebbero calcolate anche le settimane che ho finora, al momento della percezione della prima Naspi? O la mia situazione contributiva verrebbe azzerata? Dovrei quindi, ipotizzando di richiederla tra un anno e mezzo, avere NUOVE 13 settimane, accumulate dalla fine della prima Naspi alla richiesta della seconda? Ultima cosa, la percezione di indennità disoccupazione ha qualche effetto sul calcolo contributivo ai fini pensionistici? Grazie ancora

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Roberta, relativamente ai contributi la NASPI prevede solo il contributo figurativo. Al fine del diritto (13 settimane negli ultimi 4 anni + 30 giorni negli ultimi 12 mesi) sono valide anche le vecchie settimane lavorate (cioè quelle che hanno già dato diritto alla vecchia NASPI) mentre ai fini del calcolo sono valide solo le nuove settimane lavorate.

      1. Nargal ha detto:

        Chiedo scusa ma non sono ancora riuscita a capire bene…
        La mia situazione è questa: ho lavorato per 16 mesi presso una ditta e alla scadenza del contratto (31 gennaio 2017) sono stata licenziata. Ho presentato domanda naspi che è stata accolta. La stessa ditta mi ha ora assunta nuovamente per 6 mesi (1 aprile/30 settembre). Cosa succederà adesso? La prestazione verrà sospesa o decadrà? Potrò ripresentare la domanda al termine di questo rapporto di lavoro e se sì, verrà conteggiato solo l’ultimo periodo di sei mesi e il precedente verrà perso senza averne usufruito (se ricomincio il primo aprile percepirò solo febbraio e marzo)?
        Grazie per il vostro servizio!

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve, se dura solo 6 mesi verrà sospesa e ripristinata qualora non dovessero prorogarle il contratto. A presto!

  66. Francesco Guzzo ha detto:

    Buongiorno volevo chiedere una informazione io a settembre del 2015 dopo 3 anni e 8 mesi con uno contratto da apprendistato sono stato licenziato e da novembre dello stesso anno percepisco la disoccupazione volevo sapere fin quando avrò diritto a percepirla 16 mesi o 18 grazie mille per la disponibilità

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, per sapere per quanto tempo l’INPS le pagherà la disoccupazione deve contattare il numero verde 803 164. Dovrebbe comunque aver ricevuto la lettera di accoglimento dove sono presenti le giornate spettanti. A presto!

  67. Luciano Pusceddu ha detto:

    Buongiorno, lavoravo fino al 10/03 per due ditte di pulizia, 25 ore settimanali nella ditta A e 15 ore nella ditta B. Ho perso il lavoro per la ditta B(dopo 7 anni) e vorrei sapere se posso richiedere la naspi considerando che il reddito da CU2015 nella ditta A è stato di 9250€ e ho intenzione di prendere il congedo parentale per accudire i miei bambini di 7 e 4 anni, ancora non so se giornaliero o orario. Secondo lei è possibile? Nella circolare dell’inps sulla naspi ho letto che chi ha due rapporti di lavoro e perde il posto in uno, può prendere la naspi purchè non supera gli 8000€… l’unico dubbio è che nel mio caso scenderei sotto gli 8000€ perchè usufruirei del congedo parentale. Grazie in anticipo. Luciano

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Luciano, sicuramente avrebbe diritto. Da quello che si evince dalla circolare però, non avrebbe diritto al sussidio per intero ma ridotto dell’80% del reddito previsto.

  68. . ha detto:

    Salve…ma se la naspi decade (ad esempio perché si è lavorato per più di sei mesi)…e non sono state erogate un tot di giornate….queste vengono recuperate in una futura naspi oppure saranno perse?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Vengono recuperate, non si perdono

      1. Les Claypool ha detto:

        Salve,
        Ho presentato domanda indennita’ Naspi a luglio 2015, la domanda è stata accolta con il seguente schema:
        153 settimane di contribuzione che precedono eventuali prestazioni già fruite.
        16 settimane di contribuzione successive a prestazioni eventualmente fruite.
        totale 169 settimane
        a queste 169 settimane bisogna toglierne 52 che hanno dato diritto a indennità ASPI con decorrenza giugno 2014
        quindi totale giorni spettanti 410.
        fin qui tutto bene.
        Di questi 410 ne utilizzo 198 e a fine gennaio 2016 ricomincio a lavorare per 20 settimane.
        A giugno 2016 mi reco al patronato per richiedere la riattivazione della prestazione(considerato che la Naspi era stata sospesa avendo lavorato 20 settimane e quindi meno di 6 mesi) e per errore il consulente presenta una nuova domanda.
        L’ Inps accoglie la domanda con il seguente prospetto
        122 settimane di contribuzione che precedono eventuali prestazioni già fruite
        20 settimane di contribuzione successive a prestazioni eventualmente fruite.
        totale 144 settimane
        a queste 144 settimane bisogna toglierne 52 che hanno dato diritto a indennità ASPi con decorrenza giugno 2014 e 56,57 che hanno dato diritto ai 198 giorni di Naspi fruita con decorrenza giugno 2015.
        totale giorni spettanti 118.
        in realtà se si riattivava la prestazione sospesa io avevo diritto a 212 giorni indennizzabili e i requisiti per chiedere una nuova naspi utilizzando le 20 settimane contributive del lavoro svolto nel 2016.
        Posso recuperare in qualche modo?
        Grazie in anticipo.
        P.S. mi sono reso conto di tutto questo perchè dei 118 giorni riconosciuti ne ho utilizzato solo 100 ricominciando a lavorare a fine settembre 2016 e ho ricevuto questa comunicazione solo adesso.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve, questo sta accadendo anche ad altri lettori. In realtà l’INPS avrebbe dovuto respingere la nuova domanda e riattivare la vecchia, o comunque, in caso di accoglimento della nuova, cumulare le nuove settimane con quelle vecchie. le consiglierei piuttosto di fissare un appuntamento con la sede per verificare se è possibile ovviare a questo problema, o comunque presentare ricorso avverso il calcolo effettuato con la nuova domanda chiedendo che vengano sommate anche le giornate rimanenti dalla naspi sospesa. Rimaniamo in attesa di riscontro qualora volesse condividere l’esito con noi e gli altri lettori. A presto!

      2. Les Claypool ha detto:

        Scusate ancora avrei un altro quesito, qual è il criterio utilizzato per individuare la contribuzione che ha dato origine a indennità già fruite?
        Presento domanda a luglio 2015
        Anno 2015 ci sono 17 settimane contributive.
        Anno 2014 ci sono 25 settimane contributive
        Anno 2013 ci sono 52 settimane contributive
        Anno 2012 ci sono 52 settimane contributive
        anno 2011 ci sono 26 settimane contributive
        avendo presentato domanda aspi a giugno 2014 suppongo abbiano utilizzato 25 setttimane 2014\ e 27 settimane 2013
        Mi hanno riconosciuto 410 giorni di indennità e il calcolo sembra corretto.
        Da luglio 2015 al 25 gennaio 2016 ho percepito l’ indennità per un totale di 198 giorni. Per questi 198 giorni ho utilizzato 56,57 settimane di contribuzione ( da quale periodo vanno sottratte?)
        Il 25 Gennaio 2016 intraprendo nuova attività lavorativa fino al 9 giugno 2016, terminato il contratto di lavoro mi reco al patronato e a quanto pare anzichè chiedere la riattivazione dell’ indennità precedente(considerato che ho lavorato meno di 6 mesi), presenta nuova domanda e l’inps procede al calcolo in questo modo:
        Anno 2016 20 settimane contributive
        Anno 2015 17 settimane contributive
        Anno 2014 25 settimane contributive
        Anno 2013 52 settimane contributive
        Anno 2012 29 settimane contributive
        Toglie le 52 settimane che hanno dato diritto a indennità Aspi che come sopra abbiamo individuato nei 12 mesi precededenti la domanda ( avvenuta 9\6\2014) quindi le 25 settimane del 2014 e 27 del 2013, toglie inoltre le 56,57 settimane che hanno dato origine ai 198 giorni di naspi fruita nel 2015 e dal rimanente mi riconosce 118 giorni utili.
        Il calcolo non fa una piega, ma se non si capisce il criterio utilizzato per individuare la contribuzione da sottrarre per indennità parzialmente fruita, ogni volta che si interrompe la Naspi per attività lavorativa e quindi andando avanti nel tempo(come nel mio caso Prima domanda nel 2015 andando indietro di quattro anni si va al 2011 e trovano 170 e rot settimane, seconda domanda nel 2016 andando indietro di 4 anni si va al 2012 e quindi la contribuzione 2011 si perde) è ovvio che con la presentazione di nuova domanda ci sarà meno contribuzione utile e di conseguenza le giornate non fruite si perdono.
        Esiste qualche circolare Inps che spiega qual è il criterio, da quale periodo di contribuzione vengono sottratte le settimane contributive che hanno dato origine a indennità parzialmente fruita?
        Da come hanno proceduto, utilizzano le settimane immediatamente precedenti alla presentazione dell’ultima domanda ed è ovvio che le giornate non fruite si perdono.
        Spero di essere stato chiaro, e ringrazio in anticipo per l’attenzione

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve, non ci occupiamo nello specifico di calcolare la durata delle vostre prestazioni ma assolutamente sì, c’è la circolare 94 del 2015 che lo spiega abbastanza bene al 2.5 Durata della prestazione. A presto!

          1. Les Claypool ha detto:

            Non volevo calcolata la durata della prestazione, ho spiegato semplicemente che i giorni non fruiti si perdono.
            Es:
            quadriennio di riferimento6\2016\6\2012
            6\2016 a 6\2015 20 settimane
            6\2015 a 6\2014 20 settimane
            6\2014 a 6\2013 12 settimane
            6\2013 a 6\2012 52 settimane
            totale 104 settimane e quindi 52 di indennizzo.
            periodo indennizzato da 7\2016 a 12\2016 cioe’ 26 settimane (ci sarebbero ancora 26 settimane da fruire)
            inizio nuova attività lavorativa 1\2017 a 7\2017 (naspi decaduta più di 6 mesi di lavoro)
            ripresentazione domanda quadriennio di riferimeto 7\2017-72013
            Come potete notare le settimane dell’anno 6\2013-6\2012 non saranno calcolate perchè fuori quadriennio, quindi al nuovo calcolo mancano 52 settimane cioè quelle che darebbero diritto alle 26 ancora da fruire.
            Le uniche sttimane utili a determinare il calcolo della nuova domanda sono le settimane successive ad ultima domanda cioe quelle del nuovo lavoro cioè 1\2017-7\2017.
            Si recuperebbero le giornate non fruite solo nel caso in cui i periodi di disoccupazione fossero considerati neutri e quindi come da circolare inps il quadriennio si amplierebbe.
            Pertanto ogni volta che la naspi decade i giorni non fruiti si perderanno del tutto o parzialmente a secondo della situazione contributiva di ogni lavoratore.
            Nell esempio sopra descritto (cioè quello che è successo a me si sono perse del tutto,se avessi avuto 52 settimane nel 2016 \2015 e 20 nel 2012\2013 anziche 26 settimane ne avrei perse 10.
            Mi rendo conto che è un pò complicato ma se osservate bene vi renderete conto.
            Ps. Spero di essere stato utile.

          2. Previdenza Facile ha detto:

            Non è il primo che ci fa notare che l’INPS sta ricalcolando in questo modo la NASPI. In realtà inizialmente era diverso, abbiamo chiesto delucidazioni in merito e pare che ci sia un buco normativo per cui l’unica soluzione per fruire delle giornate rimanenti, che invece l’INPS considera perse a seguito di una nuova domanda, sarebbe quello di fare un ricorso per il ricalcolo della durata della prestazione.

  69. -luca barbarossa ha detto:

    Buongiorno
    Lavoro attualmente da 6 anni a tempo indeterminato in una struttura turistica.A fine MArzo avevo intenzione di dimettermi .Ho la possibilità di iniziare in un nuovo posto di lavoro dove mi propongono un inserimento di 15 giorni con contratto determinato.
    Volevo sapere , a mio tutela ,se allo scadere del contratto determinato di 15 giorni posso richiedere la Naspi.HO letto però che ci vogliono almeno 30 giorni lavorativi ( quindi 6 settimane lavorative) per richiederla. Aggiungo che nei mesi di Dicembre e Gennaio ho usufruito del congedo parentale.Attendo risposta e ringrazio.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Luca, sicuramente potrebbe richiedere la NASPI al termine del nuovo rapporto di lavoro. Le 30 giornate di effettiva presenza sul lavoro devono essere presenti negli ultimi 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda, e credo che lei ce le abbia.

      1. -luca barbarossa ha detto:

        Grazie per la risposta.. Nel mentre ho chiamato il numero verde dell INps e dopo aver spiegato la situazione mi è stato detto che mi verrebbero conteggiati solo i giorni di lavoro del contratto determinato e non quelli precedenti,in quanto mi sono dimesso volontariamente. Vi risulta corretta questa affermazione? sicuramente l ‘impiegata del call center non mi sembrava molto ferrata e mi ha invitato a recarmi direttamente alla sede Inps più vicina per chiedere delucidazioni.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Assolutamente errata come informazione. Peccato che non ci sia abbastanza preparazione da parte degli operatori INPS.

  70. Lizzie Siddal ha detto:

    Buonasera,
    avrei bisogno del vostro aiuto.
    Percepisco la Naspi da qualche mese, mi resta ancora un anno e mezzo circa, poichè ho lavorato diversi anni come dipendente, ovviemente attualmente sono in cerca continua di lavoro.
    Premetto che sono Amministratore senza compenso e socio non lavoratore di una srls, purtroppo attualmente ancora senza utili, nella domanda di Naspi che ho inoltrato tramite patronato ho indicato tutto e nel modulo Naspicom ho indicato reddito presunto 0.
    Qualche giorno fa mi hanno proposto una collaborazione conperiodo di formazione con rimborso spese di circa 400/500 euro al mese, e successivamente dovrei aprire partita iva, con la Naspi come dovrei comportarmi?
    se ad esempio faccio ritenuta d’acconto devo poi dichiarare nel modulo Naspi com gli importi percepiti come rimborso spese? quello che dichiaro per l’80% mi verrà detratto? praticamente mi resterà soltanto il 20%?
    vi prego di aiutarmi grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, purtroppo non è molto chiaro il suo messaggio: questo rapporto di lavoro che natura ha? Dipendente? Stage? Co.co.pro.? E’ per questo rapporto di lavoro che dovrà aprire una partita iva? Quanto deve durare?

      1. Lizzie Siddal ha detto:

        Cerco di essere più chiara, dovrei lavorare inizialmente in maniera occasionale si pensava con ritenuta d’acconto, successivamente nel caso in cui le cose vadano bene mi prenderebbero come collaboratore esterno a partita iva pagandomi in base ai lavori svolti, in quel caso la naspi decadrà. Durante il periodo invece occasionale con ritenuta d’acconto posso percepire anche la naspi? Quello che fatturo con ritenuta mi verrà detratto?

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Ok, in questo caso la ritenuta d’acconto è compatibile al 100% con la NASPI fino al percepimento di 3000 euro netti (da ritenuta d’acconto).

          1. Lizzie Siddal ha detto:

            Ok grazie! Quindi li devo dichiarare e compilare naspi com e successivamente mi verrà decurtato l’80%?
            Grazie ancora

          2. Previdenza Facile ha detto:

            Se supera i 3000 euro sì

  71. Sara Xxxx ha detto:

    Buongiorno,
    volevo una informazione in merito al Naspi legato alla maternità, in quanto non mi è chiaro il discorso dei ” 300 giorni prima della data presunta del parto”.
    Attualmente ho un contratto a tempo determinato con scadenza fine aprile: se, per esempio, fossi incinta prima o dopo il termine del contratto previsto, avrei comunque diritto a percepire il Naspi? .
    Grazie e buon lavoro

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, certamente avrebbe comunque diritto alla naspi.

  72. Erika Kil ha detto:

    Salve, innanzitutto grazie del vostro cortese servizio. Vorrei porgervi la seguente domanda:
    Mio marito ha tutti i requisiti per la Naspi, essendo stato un dipendente (cameriere) con contratto a tempo determinato che non è stato rinnovato e avendo maturato i giorni necessari. A parte questo, lui ha un contratto in vigenza di procacciatore d’affari occasionale con quietanza il cui reddito è circa 2000 € annui. Potrebbe essere un problema per la Naspi? Avrà poi bisogno di dichiarare ogni volta che faccia una quietanza?
    Vi ringrazio molto per l’attenzione.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, se è sotto i 4800 euro annui non c’è alcun problema ma al momento della domanda deve dichiarare l’esistenza della Partita Iva e il reddito presunto per l’anno in corso altrimenti la domanda non va avanti con la lavorazione. Non deve dichiarare nient’altro, a meno che non supera i 4800 euro, in questo caso andrebbe fatta una dichiarazione con modello NASPI-COM e la NASPI decadrebbe.

      1. Erika Kil ha detto:

        La ringrazio moltissimo della sua gentile risposta. Mi è rimasto un dubbio, mio marito non ha partita IVA ma un contratto di procacciatore d’affari occasionale con un’azienda (non supera la soglia di circa 2000/2500 € netti annui). Dovrà dichiararlo lo stesso al momento di fare la domanda? Nel caso la risposta sia SI, sotto quale categoria? Lavoro autonomo occasionale? Non è nettamente autonomo visto che c’è un contratto con un’azienda. Grazie mille ancora! La saluto cordialmente.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Sì direi comunque di dichiararlo, tanto se è sotto il reddito minimo non succede nulla, ma meglio essere chiari con l’INPS per evitare lungaggini burocratiche. Occasionale significa con voucher o con ritenuta d’acconto? Comunque direi o Attività parasubordinata oppure Lavoro occasionale di tipo accessorio. Diciamo che la parola OCCASIONALE diventa un ossimoro vicino alla parola CONTRATTO quindi verificate bene di che tipo di contratto si tratta…

    2. killjoy smile ha detto:

      salve ,durante la disoccupazione è subentrata la malattia e devo a fine mese operarmi, nel frattempo a febbraio ho presentato tramite pin on line la domanda di Naspi(che ancora non ho percepito), cosa succede con questa pratica di disoccupazione, viene sospesa ? e la malattia durante la disoccupazione come viene pagata? tempistiche ect ect ..
      Avendo fatto tutto on line tramite il sito dell’inps,il modello SR163 devo inviarlo comunque?
      grazie mille
      federica Lucia satti

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, il modello sr163 deve necessariamente essere inoltrato. La malattia deve essere comunicata da lei attraverso il modello naspi-com, ma non verrà pagata dall’INPS, ovvero il periodo di malattia durante la disoccupazione non è coperto da indennità, dunque la naspi verrà sospesa per tutto ilperiodo in cui lei è in malattia ovvero per il periodo in cui lei non avrà la capacità lavorativa, questo perché se non si può lavorare non si può neanche percepire l’indennità di disoccupazione. A presto!

  73. gingersoli . ha detto:

    Salve,
    vorrei delle informazioni. Io sto percependo la naspi. Probabilmente verrò assunta per due mesi circa, (facciamo 10 febbraio – 30 marzo) perciò, la naspi verrà interrotta e ripresa dopo i due mesi, continuando a scontare i 70 giorni di disoccupazione rimanenti. Ecco mi spiegate questo trafiletto…?

    La NASpI continua ad essere erogata ma in forma ridotta nel caso in cui la durata del rapporto di lavoro sia inferiore a sei mesi e dal quale ne deriva un reddito annuo inferiore a 8000 euro. La riduzione applicata è di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio del contratto di lavoro subordinato e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.

    Nel mio caso il rapporto è inferiore a sei mesi e il reddito inferiore a 8000…..saranno 2000 €…cosa sarebbe l’80% in meno…? Ricalcolata d’ufficio cosa vuol dire che è possibile che restituirò parte della naspi l’anno successivo?
    Se possibile spiegatemi nel concreto, in questo mio caso specifico, cosa succederà…
    Grazie mille….

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Ad oggi la NASPI non viene ricalcolata nonostante la circolare indichi esattamente questo, quindi, anche nel suo caso, verrà semplicemente sospesa e riattivata al termine del rapporto di lavoro. A presto!

  74. marco it ha detto:

    Salve, se nella domanda naspi ho scelto di non richiedere le detrazioni non riceverò il bonus renzi? Il totale lordo è superiore a 8000eur.
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Non saprei se le detrazioni vanno ad incidere sul bonus irpef, ma non credo. Provi comunque a contattare il numero verde 803164. A presto!

  75. David Pignatelli ha detto:

    Buonasera,
    mettiamo il caso che io mi licenzio da un posto di lavoro(comunità psichiatrica) dopo 9 anni e vengo assunto a tempo determinato in una scuola, dal 1 al 23/12 e poi un altro contratto sempre nella stessa scuola dal 8/01 al 19/01.
    POsso richiedere la Naspi visto che alla fine il contratto non mi e’ stato rinnovato con la scuola?

  76. Emi ha detto:

    Salve, ho letto sul vostro sito le informaizoni riferite ai requisiti utili per accedere al fondo Naspi e, siccome penso di aver diritto a far domanda, mi permetto di esporvi la mia esatta situazione sperando che possiate aiutarmi a capire meglio.
    Ho lavorato con 2 contratti a tempo determinato per la stessa azienda dal 03/09/2012 al 31/12/2014 (il 1° contratto era di 12 mesi mentre il 2° di 15 mesi).
    Ho usufruito dell’Aspi per 8 mesi, dall’08/01/2015 all’08/09/2015.
    Adesso sto collaborando per un’azienda con la quale ho sottoscritto un contratto a tempo determinato che prevede 30 gg lavorativi.
    (Tra le altre cose sono anche al 5°mese di gravidanza).
    sono certa d’avere tutti i requistiti utili per far richiesta all’Inps per ricevere la Naspi ma al patronato, senza approfondire tutti i dati elencati qui sopra, mi hanno rimbalzata a priori.
    Vi ringazio anticipatamente per l’attenzione.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Emi, purtroppo sui disoccupati ci si guadagna poco quindi spesso si trovano soggetti poco simpatici. Ma veniamo a noi: come avrà già visto servono almeno 30 giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi, quindi a meno che lei non abbia alcun giorno di riposo un contratto di 30 giorni non basta in quanto le giornate di riposo appunto non possono essere conteggiate. Per il resto i requisiti ci sono quindi deve provare a vedere se ha qualche altra giornata lavorativa all’interno degli ultimi 12 mesi che possa essere sommate a quelle di questo contratto. in alternativa, fossi in lei, proverei a chiedere un prolungamento di contratto fino ad arrivare a 30 presenze effettive. A presto!

      1. Emi ha detto:

        Buongiorno, grazie infinite per l’esaustiva risposta.
        Stavo per scriverle che proprio oggi mi è stato comunicato che il contratto proseguirà per un altro mese, per fortuna il lavoro richiede ulteriore tempo.
        Posso chiederle un aiuto sul calcolo sulla quantità di mesi che mi verrà eventualmente corisposta da Naspi? E ancora, la cifra sarà calcolata sulle busta paga di quest’ultimo contratto, giusto?
        Scusi se glielo chiedo ma su questo punto ho trovato un pò di difficoltà..
        Di nuovo grazie,
        Emi

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Purtroppo non possiamo calcolare la durata e l’importo per ognuno di voi, anche perché rischieremmo di sbagliare. Piuttosto se vuole può indicarci cosa nello specifico è stato di difficile comprensione. a presto!

          1. Emi ha detto:

            Certo, capisco perfettamente. Non mi è chiaro se la disoccupazione sarà calcolata solo sugli ultimi due mesi o se, come da vs. calcoli-esempio, nel conteggio saranno inclusi anche i contributi dei 4 anni precedenti (non contando ovviamente il periodo Aspi).
            Grazie e buona giornata,
            Emi

          2. Previdenza Facile ha detto:

            Sono inclusi tutti i periodi contributivi presenti negli ultimi 4 anni fuorché i periodi di disoccupazione e i periodi contributivi che hanno dato diritto a quella disoccupazione. Dovrebbe durare anche più di sei mesi.

          3. Emi ha detto:

            per vs. info vi indico sunto dei contributi dei 4 anni precedenti

            03/09/2012 31/12/2012 Lavoro dipendente sett. 18 18,000 17.197.950 8.882,00
            01/01/2013 31/12/2013 Lavoro dipendente sett. 52 52,000 56.097.614 28.972,00
            01/01/2014 31/12/2014 Lavoro dipendente sett. 31 31,000 16.806.824 8.680,00
            01/01/2014 31/12/2014 Maternita’ e congedi sett. 6 6,000 4.010.015 2.071,00
            01/01/2014 31/12/2014 Maternita’ e congedi sett. 16 16,000 26.652.757 13.765,00
            01/01/2015 31/12/2015 Lavoro dipendente sett. 0 0,000 5.781.702 2.986,00
            08/01/2015 08/09/2015 Ctr. Figurativa per ASpI sett. 35 35,000 35.308.561 18.235,35

            M’interesserebbe sapere se avrà una durata più orientata verso i 30 gg o i 6 mesi, vorrei solo trovarmi preparata al momento della verifica se la domanda verrà accettata. Di nuovo grazie infinite per il vostro prezioso aiuto.

  77. GIANLUCA LICATA TISSI ha detto:

    Salve,
    mi scuso se probabilmente la mia domanda andrà oltre l’interesse dell’articolo.
    Sono in procinto di far parte del licenziamento collettivo che la mia azienda sta per effettuare, credo fine Febbario:
    licenziamento per motivi tecnici, organizzativi o produttivi, come cita la lettera inviata qualche settimana fa.
    Volevo sapere, se potete aiutarmi, cosa spetta all’azienda, a livello economico, nei miei confronti?
    Devo ricevere un’offerta conciliativa? Un conguaglio? Altro?
    Dopo di che la cosa giusta da fare, da parte mia, è ricorrere alla Naspi?
    Grazie mille anticipatamente e mi scuso ancora per il “fuori campo” e per la mia lunghissima richiesta.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Gianluca, probabilmente, come tutte le persone licenziate lei avrà diritto a liquidazione e tfr, però, come avrà capito, non siamo dei consulenti del lavoro quindi per questo le consiglierei di consultare degli esperti del settore, portando con sé anche la lettera di licenziamento (anche un CAF può essere di aiuto). Per quel che riguarda la NASPI, ovviamente sì, al termine del rapporto di lavoro dovrà procedere con l’iter di presentazione della domanda come indicato nell’articolo. A presto!

      1. GIANLUCA LICATA TISSI ha detto:

        Grazie mille della risposta, sempre esaustivi nonostante la mia grande richiesta!
        Volevo farvi un’altra piccola domanda riguardo i requisiti:
        -possesso di almeno 13 settimane lavorative nei 4 anni che precedono la data di presentazione della domanda.
        -possesso di almeno 30 giornate di lavoro effettive (cioè “giornate di effettiva presenza al lavoro a prescindere dalla loro durata oraria”) nei 12 mesi precedenti la data della domanda (inizialmente si faceva riferimento a 18 giornate, variazione avvenuta in corso d’opera che lascerà fuori dal diritto non pochi lavoratori).

        Questi requisiti devono essere soddisfatti entrambi?
        Lavoro da più di 6 anni in azienda, ma ultimamente sono stato in congedo per studio e dalla data presunta di fine rapporto con l’azienda, nei 12 mesi precedenti non avrò le 30 giornate di lavoro, in pratica non soddisfo il secondo requisito mentre il primo si.
        Grazie mille ancora!

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Assolutamente i requisiti devono essere soddisfatti entrambi. Il congedo per studio purtroppo non fa scattare la regola dell’ampliamento…

  78. Armando - ha detto:

    Buongiorno, vorrei porvi un quesito:

    Novembre 2015: faccio domanda NASPI e mi riconoscono 14 mesi di sussidio;
    Maggio 2016: blocco la NASPI per rioccupazione con contratto di 7 MESI….effettivamente ho usufruito della Naspi per soli 6 mesi su 14 riconosciuti dall’inps (residuo quindi di 8 mesi);
    Dicembre 2016: faccio nuova domanda NASPI al termine di contratto a tempo determinato e mi riconoscono solo 8 mesi di indennità.

    La mia domanda è la seguente. Avendo un residuo NASPI (prima domanda fatta nel 2015) di 8 mesi ed avendo lavorato per 7 mesi (quindi ulteriori 3,5 mesi da aggiungere al periodo indennizzabile) come mai l’inps nella seconda domanda per la NASPI mi ha riconosciuto solo 8 mesi ?

    Sono gia stato in Inps ma mi è stato risposto che il calcolo lo fa il software ed è automatico, ma io non mi ritrovo con i conteggi del periodo indennizzabile. Potete darmi una mano ?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Armando, effettivamente il suo calcolo dovrebbe essere corretto. Le potrei consigliare due strade: la prima è quella di fare una richiesta scritta di riesame per la durata della NASPI (spiegandone appunto il motivo) da far protocollare allo sportello; la seconda è quella di contattare il numero verde e 803164 e fissare un appuntamento con chi di competenza per avere ulteriori delucidazioni. A presto!

  79. ranieri ha detto:

    Buongiorno, ho fatto domanda naspi giorno 29/12
    mi hanno detto che in 15/20 giorni sarebbe stata accolta.. ma sono passati piu’ di 30 giorni, mi devo preoccupare secondo voi? grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, non credo ci sia da preoccuparsi considerato che alcune sedi stanno impiegando anche 3/4 mesi per lavorare le NASPI. le consigliamo comunque di contattare il numero verde per sollecitare. A presto!

  80. Roberto Cappi ha detto:

    Buonasera,
    mia moglie dopo aver lavorato per anni in un’azienda come impiegata è stata in congedo parentale negli ultimi due anni ed ora si appresta a rientrare al lavoro (part time) ma l’azienda le ha comunicato che lavorerà un mese poi sarà licenziata.
    In effetti già da tempo l’azienda sta riducendo il personale ed ormai è “al lumicino”.
    Vorrei sapere:
    – se ha il diritto alla NASPI (ad occhio direi che ha tutti i requisiti richiesti)
    – se per il calcolo del corrispettivo erogato dalla NASPI concorrono anche le retribuzioni percepite in congedo parentale
    – per quanti mesi ha diritto ad usufruire della NASPI

    Grazie

    Roberto

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Roberto, ma sua moglie ha avuto 2 anni di congedo parentale? Mi pare un po’ tanto, comunque è importante che nell’ultimo anno lei abbia almeno 30 giorni di presenza sul lavoro (esclusi quindi festivi, malattie, congedi, ecc..), così potrà avere diritto alla disoccupazione. Non abbiamo la possibilità di calcolarne la durata, per il resto l’INPS precisa che “ai fini del calcolo sono considerate tutte le settimane, indipendentemente dal fatto che esse siano interamente o parzialmente retribuite.”

  81. Luca Mausoli ha detto:

    Buon giorno , avrei bisogno se è possibile di una risposta a quanto mi è accaduto. Sono stato licenziato in data 24/10/2016 per “giusta causa” ancora se ne sia accertata la veridicità, faccio domanda presso il patronato il giorno 8/11/2016 , dopo un sollecito trovo pagamento con decorrenza 16/12/2016 a 15/01/2017 dunque un mese , l’importo di disoccupazione che va dal 9/11/2016 al 16/12/2011 non mi viene erogato , scrivo all’INPS e mandandomi un sms mi dicono “quando il licenziamento è per colpa la decorrenza è un mese dopo la presentazione”. Il mio dubbio è,esiste un’ articolo e l’eventuale
    comma che sancisce la normativa e che prevede il pagamento della NASPI
    differito di giorni 30 rispetto alla data di licenziamento? Grazie e buona giornata.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Sì in questa circolare al punto 2.6 Presentazione della domanda trova la seguente informazione:
      “In particolare il termine di sessantotto giorni per la presentazione della domanda decorre dalle date di seguito individuate:
      – dal trentesimo giorno successivo alla data di cessazione a seguito di licenziamento per giusta causa.”
      Di conseguenza anche la decorrenza subisce uno slittamento di 30 giorni. La durata della prestazione comunque non cambia.
      A presto!

  82. Diugo Diugo ha detto:

    Salve,
    Avrei una domanda riguardo ad un dubbio che non riesco a capire.
    Sono stato licenziato il 30/12/2016, ho provveduto a richiedere il pin online al’inps in data 03/01/2017, che è stato inviato per posta ed ancora non è arrivato. Ponendo che arrivi prossima settimana e che faccia subito la richiesta (quindi praticamente dopo un mese dal licenziamento), ho diritto ad avere i soldi anche per il mese precedente(che è rimasto scoperto) o mi pagano dal giorno dopo della richiesta?
    Quindi se ho diritto ha 3 mesi di disoccupazione, mi possono pagare gennaio-febbr-marzo o parte tutto da febbraio?
    Se poi mi riassumano dopo che ho percepito 2 mesi di stipendio, il terzo posso percepirlo in futuro durante un’latra disoccuoazione o è perso?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, andiamo per ordine:
      – la decorrenza è sempre successiva alla data della domanda, quindi il mese trascorso ormai è perso, ma questo implica solo uno slittamento della decorrenza e non una diminuizione della durata della NASPI, di conseguenza la durata sarà sempre la stessa solo che decorrerà dal giorno successivo alla data della domanda. L’unica pecca è che più tardi presenta la domanda più tardi le arriverà il primo pagamento.
      – se ha necessità di avere i soldi il prima possibile le consiglio di revocare il PIN e richiederlo direttamente presso la sua sede INPS, le viene dato immediatamente in busta chiusa ed è già dispositivo quindi potrà presentare domanda il giorno stesso, ma prima deve revocare quello che ha già richiesto dalla sezione IL PIN ONLINE sul sito INPS
      – se si rioccupa per meno di 6 mesi consecutivi la NASPI si sospende e si ripristina al termine del rapporto di lavoro

    2. salvo s ha detto:

      BUONASERA,MI SCUSO PER IL MAIUSCOLO MA HO IL TELEFONO BLOCCATO CHE NON ME LO FA TOGLIERE,
      VI SCRIVO PER AVERE CHIARIMENTI SULLE MIE ULTIME 2 DOMANDE NASPI.
      DI SEGUITO VI RIPORTO IN ORDINE CRONOLOGICO GLI EVENTI:

      27/09/15 FINE DEL CONTRATTO DI LAVORO PER SCADENA CONTRATTO
      28/09/15 PRESENTO LA DOMANDA DI DISOCCUPAIONE NASPI E RICEVO RISPSOTA CHE MI SPETTANO 282 GG
      02/05/16 RIPRENDO A LAVORARE E COMUNICO LA NUOVA ASSUNZIONE ALL’INPS COMPILANDO IL MODELLO ONLINE, A QUESTA DATA HO USUFRUITO DI 207 DEI 282 GIORNI CHE MI SPETTANO, QUINDII RIMANGONO 75 GIORNI
      30/09/16 FINE DEL CONTRATTO DI LAVORO PER SCADENA CONTRATTO, QUINDI HO LAVORATO 152 GIORNI
      01/10/16 PRESENTO DOMANDA NASPI, E RICEVO RISPSOSTA CHE MI SPETTANO 77 GIORNI(CIOÈ LA METÀ DI QUELLI LAVORATI, CHE È CORRETTO)

      MA I 75 GIORNI CHE ERANO RIMASTI AL MOMENTO DELLA SOSPENSIONE VANNO PERSI?ALLA NUOVA DOMANDA NON DOVREBBERO ESSERE RICALCOLATI COME PERIODO CONTRIBUTIVO DI CUI NON HO USUFRUITO?DA CIÒ CHE LEGGEVO NELLA CIRCOLARE INPS SI DOVREBBERO RECUPERARE.

      SE LI POSSO RECUPERARE IN CHE MODO DEVO AGIRE?

      GRAZIE

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, in realtà dovrebbero spettarle anche i 75 non fruiti della precedente NASPI. Deve provare ad andare in sede INPS e presentare una domanda di riesame della domanda. Rimaniamo a disposizione se vorrà farci sapere l’esito. Grazie e a presto!

      2. Armando - ha detto:

        Buongiorno Salvo anche io mi trovo nelle tue stesse condizioni a me ad occhio e croce mancherebbero circa 100 giorni di sussidio. Hai fatto domanda di riesame ? Hai aggiornamenti ?

    3. Marco Arru ha detto:

      Buongiorno vorrei sapere se c’è un limite al numero di dipendenti che possono essere licenziati per giustificato motivo con accordo in DTL e avere accesso alla Naspi.

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Marco purtroppo non sappiamo aiutarla, dovrebbe provare a rivolgersi al un sindacato o direttamente all’INPS. Pubblichiamo comunque il suo commento nella speranza che qualche lettore sappia aiutarla. A presto!

  83. Raffaele i. ha detto:

    Sono stato licenziato il 27/01/2014 e ho percepito dal 28/01/2014 al 31/12/2016 indennità di mobilità per licenziamento per riduzione del personale (Art. 16 L. 223/91) 36 mesi per Sud Italia;
    finito ora la mobilità posso avvalermi di qualche sussidio di disoccupazione?
    Riuscendo a lavorare almeno per 30 giorni e ritornando in disoccupazione posso entrare in Naspi?
    Grazie anticipate per la risposta

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Raffaele, temo che lei abbia utilizzato tutti i suoi contributi utili negli ultimi 4 anni quindi le dico: sicuramente se lavora almeno 30 giorni magari avrà anche accesso alla NASPI ma questa verrà calcolata solo sull’ultimo periodo lavorativo quindi se lavora solo 30 giorni avrà diritto ad una naspi di soli 15 giorni.

  84. Federico Bartolini ha detto:

    Salve vorrei un’informazione al mio caso.
    Negli ultimi quattro anni ho avuto vari contratti, sia a tempo determinato che indeterminato sempre part-time. Attualmente ho un contratto a tempo indeterminato part-time ma a breve mi licenzierò perchè mi hanno fatto un’altra proposta di lavoro però della durata di soli tre mesi. Nel caso non mi venisse poi rinnovato, avrò diritto alla disoccupazione? e in particolare per quanto tempo?grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Federico, sicuramente avrà diritto alla NASPI ma non abbiamo la possibilità di conteggiare la durata di ogni singola prestazione. Nell’articolo è ben spiegato come fare per calcolarla da sé. A presto!

  85. monicacens ha detto:

    Buonasera,
    Vorrei chiedere un consiglio.
    A giugno ho attivato la naspi dopo che il mio contratto di apprendistato non è stato rinnovato.
    Da giugno al 27 dicembre ho svolto delle collaborazioni co.co.pro (lavoro parasubordinato) come consentito dalla normativa naspi, comunicando all’inps il presunto reddito che ne sarebbe derivato.
    Poi dal 28 dicembre mi hanno assunta con un contratto a tempo indeterminato, ora devo comunicare all’inps il reddito effettivo percepito dalle collaborazioni oppure dato che comunque la naspi è decaduta, meglio di no? Spero di essermi spiegata abbastanza…grazie mille. Monica

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Monica, non credo che debba comunicare altro in quanto effettivamente la prestazione è decaduta. A presto!

  86. paolo tamiro ha detto:

    buon giorno, vorrei assumere cin la mia ditta un amico disoccupato che percepisce una naspi di circa 1000 euro, ma non posso permettermi di dargli più di un part time a tempo determinato (perché non perda il sussidio in caso arrivi un lavoro a tempo pieno). Perderebbe in questo caso il naspi o sarebbe sospeso?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, qualunque tipo di contratto, che sia part-time o full-time, determina la sospensione della NASPI. Se il contratto dura meno di 6 mesi la prestazione si sospende e si riattiva al termine del rapporto di lavoro, se dura più di 6 mesi la NASPI decade e al termine del rapporto di lavoro andrà rifatta una nuova domanda. Gli spetterà poi una nuova naspi che durerà sicuramente di più ma che sarà però di importo inferiore in quanto si andrebbe a fare la media con le retribuzioni part-time.

    2. Antonio De Caria ha detto:

      Buonasera,
      in data 28 luglio 2016 vengo licenziata dalla mia occupazione con contratto a tempo indeterminato. In data 29 luglio effettuo domanda tramite portale INPS che viene regolarmente accettata in data 1/8/16. Intanto il 16 settembre vengo riassunta con contratto a progetto in un’altra società con decorrenza 16 settembre – 31 luglio. Nel mentre la NASPI mi viene liquidata per il periodo dal 5 agosto al 15 settembre (totale 42 giorni) di disoccupazione, e dal 16 settembre al 30 settembre (totale 15 giorni) come integrazione per l’80% dal momento che nell’anno 2016 (dunque fino a dicembre 2016) ho dichiarato un reddito stimato presunto inferiore ai 7.000 euro . Ad oggi non ho percepito più nulla, quando invece credo mi spettino gli altri 3 mesi (ottobre – novembre- dicembre 2016). Grazie Silvia

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, provi a contattare il numero verde 803164 per inoltrare una segnalazione o recarsi direttamente presso la sede INPS di competenza. Abbiamo notato che molto spesso la prestazione viene sospesa invece che essere ridotta dell’80% dello stipendio, quindi è probabile che abbiano proceduto in tal senso anche nel suo caso.

  87. luciano bruschi ha detto:

    Salve, sono un dimissionario volontario incentivato,con cessazione il 30/06/2016. Essendo al corrente che non ho diritto ad alcuna forma di sostegno al reddito,ma avendo trovato un lavoro a tempo determinato,di quanto deve essere il periodo minimo per poter eventualmente accedere alla Naspi. Ringraziandola anticipatamente,cordiali saluti

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Basta anche un contratto di un giorno, l’importante è che lei possa soddisfare tutti i requisiti previsti dalla NASPI.

  88. Antonio Oceano ha detto:

    Buonasera, ho fatto domanda online per la Naspi in data 2/12/2016 ed è stata accolta il 19/12/2016. Anche i giorni sembrano essere corretti da un precedente calcolo effettuato. Non avendo ancora ricevuto la lettera e non essendo ancora partito il primo pagamento volevo fare una domanda, volevo sapere dato che ho percepito una Aspi e una mini aspi in questi ultimi 4 anni che hanno comportato allo scorporamento di 47,84 e 3,14 settimane contributive, ai fini del calcolo totale, verrà scorporato dal calcolo finale anche il lordo utile a percepire le precedenti disoccupazioni? X esempio ho preso 40.000 circa per un totale di 110 settimane lavorate, calcolo meno 51 settimane = 59 settimane da percepire. Se levo dai 40.000 il lordo preso nelle 51 settimane scorporate diventa 23000 circa. Verrà calcolato su 40mila o su 23mila?grazie mille cordiali saluti!!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, come già comunicato ad altri lettori non siamo abilitati a conteggiare la durata e l’importo delle vostre prestazioni, siamo spiacenti. A presto!

  89. Vince Nzo ha detto:

    Buongiorno, sono percettore della naspi fino a novembre 2017. A giugno 2017 “aprirò” una società semplice agricola con un’altra persona. Posso richiedere l’anticipazione della parte restante di naspi? grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, non mi pare che l’attività agricola sia menzionata tra le opzioni per ottenere l’anticipazione NASPI ma fossi in lei proverei intanto a fissare un appuntamento per una consulenza (può farlo contattando il numero verde 803164) in quanto diversi utenti ci hanno segnalato di aver ricevuto risposta negativa a tale domanda per esaurimento dei fondi, così da perdere sia il diritto al sussidio si il diritto all’anticipazione…

  90. ranieri ha detto:

    Buonasera ho delle domande.

    Io ho lavorato da maggio 2013 fino a fine 2016

    Vorrei sapere. Ho diritto alla naspi, oppure nel periodo precedente al 1 maggio 2015, ricevero’ l’aspi?

    Ho fatto domanda il 29/12, mi chiedevo, se verrà accettata ad esempio a marzo. Riceverò i mesi precedenti in un unico bonifico? Oppure da marzo in poi mese per mese.

    E per l’Ultimo, se ad esempio ho diritto a 15/18 mesi di disoccupazione. A fine anno devo fare qualcosa? Oppure si aggiorna in automatico ?

    Grazie per l’aiuto in anticipo.. saluti.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, l’aspi non esiste più quindi dovrà semplicemente fare domanda di NASPI e attendere l’accoglimento. Al momento del primo pagamento verranno pagati in un’unica soluzione i mesi arretrati a partire dalla decorrenza indicata nella lettera che riceverà a casa. Per l’ultimo mese, qualora dovesse bloccarsi, dovrà compilare il modello NASPI-COM, dichiarare di essere rimasto sempre disoccupato e di avere diritto a percepire tutta l’indennità, così l’INPS liquiderà anche l’ultima mensilità. A presto!

  91. chiara1986 ha detto:

    Buongiorno, io mi trovo in una situazione di difficile comprensione, chiedo il Vostro aiuto.
    Premetto che sono un exenpals, lavoro come danzatrice professionista e il mio lavoro prevede l’apertura e la chiusura di numerosi contratti duranti l’anno poiché si struttura a chiamate/ingaggi.
    Ho ricevuto una lettera raccomandata da INPS in cui mi si chiedono indietro i soldi ricevuti per una disoccupazione Naspi inoltrata da me on line il 1 Marzo 2016. In tale lettera dichiarano che i soldi ricevuti dal 12/04/16 al 02/06/16 non sono spettanti per mancanza dei requisiti di legge.
    Ho provveduto ad ottenere un appuntamento ( la mia sede INPS opera solo su appuntamento) dove non si è capito assolutamente nulla, se non che devo pagare e dove mi consigliano di NON fare ricorso perché poi mi saranno addebitate spese legali. intanto è vero? non è mio diritto fare ricorso? oppure devo essere preparata ad aver comunque nel caso spese da pagare per la gestione del ricorso?
    inoltre la cifra che mi chiedono risulta essere comunque maggiore rispetto ai bonifici ricevuti nel periodo indagato, è corretto che mi chiedano di più di quanto ho percepito al netto?

    Tornando alla domanda NASPI, ho ricevuto Bonifici di tre mensilità: marzo aprile e maggio. A Giugno solo due giorni (1 e 2 di Giugno) e a seguire una cifra di 80 euro a luglio.
    Durante questi mesi ho avuto l’apertura di due piccoli contratti a tempo determinato di durata breve:
    uno dal 12/04 al 17/04 e un altro dal 30/04 al 03/05
    poi un contratto più lungo che parte proprio il 03/06/16 e termina il 17/07/16.
    Qui credo di comprendere, visto il bonifico relativo solo ai primi due giorni di Giugno, che dal 3 di giugno c’è una SOSPENSIONE avvenuta d’ufficio della NASPI, poiché giustamente torno ad essere occupata.
    Cado dalle nuvole, perché compilando autonomamente on line la domanda di disoccupazione, leggo scritto nella pagina del sito di descrizione della NASPI quello che riguarda la sospensione che dice che avviene d’ufficio, informazione ottenuta anche da sede centrale INPS di Genova, e altri colleghi hanno avuto la stessa informazione.
    Il patronato sostiene che invece era mia responsabilità e che non c’è scritto da nessuna parte. non posso allegarvi qui suddetta pagina, ma esiste!
    Resto convinta che le informazioni date all’utente dal sito INPS si contraddicano.
    leggo qui nel vostro sito della compilazione di un modulo on line NASPI.com? da quando esiste tale servizio?
    Ma aldilà di questo, resto comunque interdetta visto che con la venuta di un contratto più lungo, quello dal 03/06/16 al 17/07/16, invece d’ufficio l’abbiano sospesa, ed anche qui trovo una contraddizione sulle responsabilità.
    Posso attaccarmi a questo?
    Posso far capire che la restituzione dell’INTERA cifra ricevuta nelle mensilità non sia giusta, poiché ho lavorato sono 1 settimana ad Aprile, e 3 giorni a Maggio?
    Sarà possibile calcolare e patteggiare una cifra più esatta da restituire, relativa solo ai giorni in cui sono stata occupata su un intero mese?
    In ultimo, se la disoccupazione è stata effettivamente SOSPESA d’ufficio a Giugno, la sua ripresa avverrà?
    la Naspi che durata ha? se io restituisco la cifra che mi chiedono, pari a due mensilità, io avrò in totale ricevuto per tutta la disoccupazione solo una mensilità.
    non sarà possibile scalare i soldi che devo restituire dalla ripresa della disoccupazione?
    è corretto come ragionamento da far presente all’INPS?
    Inoltre, credendo di dover (come accadeva con la mina aspi) chiedere la disoccupazione al termine di ogni contratto, ho fatto un altra richiesta di disoccupazione NASPI in data 23/04/16. che rimane tutt’oggi sospesa e che secondo l’ufficio INPS sarà respinta perché esistono dei contratti in forma di collaborazione autonoma. c’è un limite economico da raggiungere perchè questi contratti non mi permettano di ricevere la disoccupazione? tali contratti in forma di collaborazione mi avranno fatto guadagnare una cifra che non supera i 500 euro.
    Pare che questa seconda domanda abbia comportato: la sospensione della prima domanda.
    insomma, è complicato.chiedo aiuto.
    grazie mille

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, il commento è un po’ lungo, cercherò comunque di essere chiara e breve. Per quel che riguarda la sospensione d’ufficio è corretto quanto è corretto dire che è comunque vostro onere comunicare la sospensione utilizzando il modello naspi-com (che esiste da quando esiste la NASPI e che l’INPS allega anche alla lettera di accoglimento che vi spedisce a casa). Soprattutto nel caso in cui si hanno dei contratti saltuari come lei è sempre meglio comunicare i rapporti di lavoro per evitare situazioni come questa. Di certo non è corretto chiederle un importo superiore a quello spettante, e comunque se c’è qualcosa in più deve essere giustificato e spiegato, da quel che mi risulta infatti non ci sono sanzioni per la mancata comunicazione, ma al massimo la sospensione preventiva della prestazione. Non le so dire nulla relativamente alla faccenda delle spese legali a seguito del ricorso ma per verificare se effettivamente aveva diritto o meno alla prestazione anche per le giornate non lavorate a seguito di nuovi contratti c’è da capire se si è trattato di contratti da lavoro dipendente oppure di attività lavorative autonome (fatturate con partita iva o lavoro parasubordinato). la situazione, come lei ha già compreso, è un po’ complicata ma fossi in lei mi affiderei ad un patronato per verificare se vale o meno la pena presentare ricorso avverso tale richiesta. per quel che riguarda la nuova domanda è quasi sicuro che verrà respinta se è stata fatta a seguito di rapporti di lavoro in forma autonoma poiché in questo caso non vi è il diritto a percepire la prestazione.

      1. chiara1986 ha detto:

        io ringrazio moltissimo per la gentile risposta, mi scuso per il messaggio prolisso, ma presa dalla disperazione ho mandato radom la spiegazione più completa di questa situazione che sembra non riuscire a d avere neanche un po di chiarezza. si perchè la cosa al momento più assurda è che all’appuntamento INPS non mi hanno saputo spiegare bene cosa accaduto e tanto meno hanno spiegato i conteggi che hanno fatto per arrivare a quella cifra. conteggi che io credo di avere di diritto di verificare. “non c’é tempo per entrare nello specifico e non facciamo consulenza, paghi e basta.” io lo trovo scioccante. per questo pensavo ad un ricorso dicendo che è mio diritto sapere e verificare prima di pagare. i nuovi contratti del periodo indicato nella lettera raccomandata, sono contratti di lavoro dipendente e sono di durata breve ( 6 giorni e 4 giorni tra aprile e maggio), non posseggo partita iva. purtroppo sono già stata al patronato della mia città e mi hanno detto che non possono aiutarmi poichè ho inoltrato la domanda NASPI autonomamente. la seconda domanda è stata fatta erroneamente ( mi sono comportata come MINI APSI credendo di dover fare domanda ad ogni chiusura di contratto) quindi se verrà respinta non mi crea problemi. ma ho solo una domanda (un’altra!!!!) la NASPI ha una durata dalla data in cui viene accettata? se essa al momento è sospesa riprenderà? oppure è chiusa per sempre? io ringrazio davvero tanto per l’attenzione e la chiarezza. mi sempre un miracolo ricevere delle risposte.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Beh sì, un servizio decisamente scadente quello fornito dalla sua sede. Nel frattempo abbiamo indagato un pochino e ci è parso di capire che quando l’INPS chiede indietro dei pagamenti erogati e non spettanti li chiede LORDI, cioè comprensivi dell’importo relativo all’IRPEF, mentre al momento dell’erogazione sono stati pagati al netto. E’ strana come questione ma c’è da capire se poi questa IRPEF può essere detratta dal 730 o meno. Provi a dare un’occhiata ai pagamenti che le hanno erogato per capire se è effettivamente così, potrà poi provare a contattare l’agenzia delle entrate per capire come riavere l’IRPEF che non ha percepito al momento dei pagamenti ma che deve restituire all’INPS per non si sa bene quale motivo. I merito alla sua ultima domanda le confermo che la NASPI si sospende per contratti inferiori a 6 mesi consecutivi, e si ripristina nel momento in cui questi terminano. Ovviamente deve essere lei a comunicare all’INPS ogni contratto (data inizio/data fine) compilando il modello NASPI-COM altrimenti non si muove nulla. Deve però verificare bene le giornate a cui ha diritto (quelle indicate sulla lettera di accoglimento della domanda) e quelle pagate (CLICCA QUI PER I PAGAMENTI). A presto!

  92. alessandro ha detto:

    ciao ragazzi,
    sto impazzendo perchè sia la regione che l inps mi dicono cose diverse..
    volevo sapere se essendo percettore di naspi di circa 700 euro al mese posso chiedere l esenzione al ticket…e non capisco se deve essere e12 o e13…io vivo solo con mio padre che prende pure lui sui 700 euro di pensione..
    voi sapete qualcosa?
    grazie mille anticipatamente!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, mi pare di sì ma l’ente corretto a cui chiedere è l’ASL!

  93. Alberto Reghellin ha detto:

    Salve,
    ho inviato la richiesta di sostegno del reddito Naspcl in data 25 ottobre. Oggi ho comunicato di aver svolto un lavoro con contratto di prestazione occasionale tramite l’apposito modulo Naspl-com. Ho dovuto inserire l’attività coma lavoro autonomo dove non c’è la possibilità di inserire la data di fine del contratto. Il lavoro in questione è durato sei giorni dal 28/12/2016 al 02/01/2017 per un compenso lordo di 675 euro. Non potendo insierire la data di fine contratto l’ho scritta nelle note specificando anche che si tratta di un contratto di prestazione occasionale. è sufficiente oppure occorre effettuare qualche altra comunicazione? Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Non deve fare altra comunicazione. Meglio comunque selezionare la voce “lavoro dipendente” se si tratta di retribuzione con i voucher. A presto!

  94. Alex baggio ha detto:

    salve volevo alcune delucidazioni.
    sono stato assunto con contratto di apprendistato di 48 mesi nell ottobre 2011,ad ottobre 2015 scaduti i 48 mesi non mi è stato rinnovato il contratto perche la ditta ha chiuso.ho fatto richiesta di naspi ed è stata accettata,avendo lavorato per 48 mesi avrebbero dovuto spettarmi 24 mesi di indennita naspi,invece mi è stata concessa solo per 16,7 mesi.ho chiesto delucidazioni all inps e mi hanno detto che i mesi conteggiati per gli apprendisti partono dal 1 gennaio 2013 e non da prima,perdendo io cosi di fatto 14 mesi utili al conteggio.è vera sta cosa? per quale motivo? grazie mille

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Sì è vero, il motivo è dovuto al fatto che prima del 2013 agli apprendisti non spettava neanche la disoccupazione, mentre dal 2013 ci rientrano anche loro.

  95. emanuele lucania ha detto:

    Salve dopo quasi 2 mesi che aspetto che la mia domanda naspl venga accetta(in attesa di istuttoria) chiamo per l’ennesima volta l’inps e l’operatore mi dice chiaramente che nonostante la mia domanda vada bene non è stata ancora accettata perchè l’inps non ha i fondi necessari al momento quindi la tengono in sospeso volutamente,se l’accettano devono pagarmi.Lui dice che nella mia zona si aspetta in media prima di essere accettata 80/90 giorni.Io gli ho rotto un po le scatole e mi ha detto che non dicono mai niente loro sui tempi di attesa per non creare allarmismo.e’ normale tutto questo?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Purtroppo sì. Non è una novità che l’INPS sia in rosso purtroppo…

    2. SimoX ha detto:

      Buongiorno.
      Innanzitutto Vi ringrazio per le preziose informazioni che pubblicate sul Vs sito.
      Poi avrei bisogno di qualche informazione se potete darmele: 1.il 31/12 ho terminato dopo 8 mesi un contratto part-time. Da quando posso fare domanda per Naspi?Anche da subito o devono passare determinati giorni dal termine del contratto?
      2. La Did viene effettuata in automatico con la richiesta naspi o devo recarmi al cpi?
      3.per naspi farò io la domanda on-line sul sito inps: i contributi figurativi ai fini pensionistici verranno conteggiati in automatico o occorrerà precisarlo nella domanda?
      Grazie per le informazioni che potrete darmi.

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, la domanda deve essere presentata il prima possibile, la DID si fa al momento della domanda, entro 15 giorni dalla presentazione dovrà poi recarsi al CPI per sottoscrivere il patto di servizio. Non occorre fare precisazioni sui contributi. A presto!

        1. SimoX ha detto:

          Grazie molte per le risposte, chiedo ancora informazione.
          In questi giorni ho fatto un colloquio di lavoro di cui ho buone possibilità che possa andare a buon fine per un contratto full time a tempo determinato.
          Il precedente contratto di lavoro (presso altra azienda) è terminato dopo 6 mesi part-time il 31/12/2016.
          Conviene fare comunque domanda per NaspI? Grazie molte per le informazioni che potrete darmi.

          1. Previdenza Facile ha detto:

            Dipende:quando inizierà questo contratto? Se avverrà, quanto durerà? Se non ha certezze consigliamo comunque di presentare domanda.

  96. Andrea Borio ha detto:

    Buongiorno,
    Sto lavorando da ormai 3 anni a tempi indeterminato per un privato. A causa di motivi famigliari a fine gennaio dovrò trasferirmi in altra città per tornare dalla mia famiglia e dovro’ per tanto dimettermi. Il mio datore di lavoro è già informato ed essendo in buoni rapporti non ha alcuna intenzione di ostacolarmi. Volevo sapere se dimettendomi avrei diritto alla Naspi oppure se nella mia situazione si tratta di una cosa impossibile da ottenere. grazie mille

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, dovrebbe verificare con la Direzione Territoriale del Lavoro se la motivazione può giustificare le dimissioni per giusta causa. Le loro confermano le dimissioni per giusta causa potrà richiedere la NASPI. A presto!

  97. Fabrizio Costanti ha detto:

    Buongiorno, vorrei un info, se vengo licenziato il 3 gennaio e poi vengo riassunto nello stesso mese, quanto tempo devo aspettare per far si che possa sopendere la Naspi? e soprattutto se il contratto nuovo è a tempo determinato di un anno la naspi può rimanere sospesa? la nuova zienda ha sgravi fiscali?
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Fabrizio, non deve aspettare del tempo per sospendere la disoccupazione. Non so se ho interpretato bene la sua domanda ma provo a risponderle per quel che ho compreso. Nel momento in cui lei presenta domanda di disoccupazione non deve necessariamente attendere che questa venga accolta per sospenderla, basterà comunque comunicare la riassunzione tramite modello NASPI-COM per sospenderla.
      Se il contratto dura un anno non potrà sospenderla ma semplicemente avverrà la decadenza della prestazione, al termine del contratto dovrà poi presentare nuova domanda. Per gli sgravi purtroppo non saprei dirle. A presto!

  98. Fabio Restaino ha detto:

    Buonasera,

    vorrei sottoporvi una domanda a cui non riesco a trovare una risposta chiara ed esaustiva.
    Nel 2015 in seguito ad un licenziamento ed avendo versato contributi dall’ottobre 2012 ho richiesto la naspi di cui ho usufruto (per mia fortuna) per un periodo limitatissimo (dal 5/11/2015 al 22/12/2015) avendo ritrovato subito un nuovo lavoro della durata di 12 mesi.
    Attualmente sono in maternità obbligatoria che terminerà ad aprile 2017.
    Volevo sapere se per usufruire della nuova naspi nel periodo in cui terminerà la maternità obbligatoria, posso conteggiare anche i contributi maturati dal 2012 ad oggi (escludendo quelli utilizzati al mese e mezzo in cui ho goduto della precedente naspi) e di quanto sarà all’incirca la durata della nuova naspi che chiederò ad Aprile.
    Grazie mille.
    Cristina

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, sicuramente avrà diritto al periodo di NASPI non ancora fruito la volta scorsa + la metà dei mesi lavorati successivamente. A presto!

  99. Giovanni Polito ha detto:

    Buongiorno
    sito molto chiaro, chiedo una conferma sulla Naspi percepita dopo un licenziamento giusta causa.
    Licenziamento subito il 06/09, naspi presentata il 21/09, e pagamento precepito dal 14/10.
    Leggo che la naspi viene percepita in questo caso dal 38 giorno lavorativo, è una sorta di franchigia? o spettano degli arretrati per il periodo dal 06/09 al 14/10?
    Contattata Inps risonde di reinoltrare la documentazione per le verifiche, fatto ma chiedo lo stesso una conferma, anche perchè il patronato aveva interpretato che si arrivava dopo 40 giorni il pagamento ma avrebbero calcolato dal giorno del licenziamento.Sembra di capire che l’interpretazione ne avevano dato fosse errata.

    Chiedo anche una conferma sull’antipazione della naspi spettante se si diventa lavoratore autonomo. Nella comunicazione di accettazione della domanda mi scrivono che ho diritto a 728 settimane di pagamento. Qual’è l’intepretazione se diventassi lavoratore autonomo? A esempio aprire la partita iva come consulente?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Giovanni, dal 06/09 al 14/10 sono esattamente 38 giorni. Non è una franchigia, semplicemente la decorrenza è posticipata di 30 giorni rispetto ad una situazione di licenziamento “standard”. Non spettano arretrati, la prestazione decorre dal 14/10. Qualora dovesse richiedere l’anticipazione per l’apertura di una posizione autonoma questi 728 giorni (e non settimane come ha, forse erroneamente, scritto) le verrebbero pagati tutti insieme.
      Bisogna però prestare attenzione alla posizione che si apre, l’INPS infatti parla di attività autonoma ma non di gestione separata o liberi professionisti, quindi in questo caso si tratterebbe di “un’attività lavorativa autonoma (artigiano/commerciante) o di impresa individuale o per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa”. Bisognerebbe anche provare a contattare la propria sede INPS di competenza per capire se ci sono ancora i fondi per pagarla, alcuni utenti infatti ci hanno comunicato che la propria domanda di ANTICIPAZIONE naspi è stata respinta per mancanza di fondi.

      1. Giovanni Polito ha detto:

        Vi ringrazio, molto precisi, si sono 728 giorni, un errore di scrittura..magari fossero 728 settimane. Contatterò la sede inps di competenza. Mi riferivo comunque alla posizione di consulente finanziario o consulente del lavoro.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Ok però credo che siano professioni che prevedono l’iscrizione in gestione separata per professionisti senza cassa.

  100. Claudio Ottolini ha detto:

    buongiorno, ho presentato ieri domanda NASPI on line; tutto effettivamente facile, ma non ho capito se devo o meno presentarmi spontaneamente all’AFOL entro 15gg per far partire il PSP, dato che sarà comunque l’INPS a registrarmi in automatico nelle liste di disoccupazione, o se invece posso aspettare di essere chiamato dall’AFOL (entro 90gg se ho capito bene)

    in un altro quesito su questo sito ho trovato che dite che se non parte il PSP la domanda NASPI si blocca, ma le stesse istruzioni INPS sono vaghe (da un lato si dice che si deve andare entro 15gg all’AFOL, ma nel modulo naspi che si stampa online dopo la compilazione c’è solo un invito a presentarsi all’AFOL se si hanno altre informazioni da dare oltre a quelle contenute nella domanda NASPI). Potete chiarirmi il dubbio? grazie!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Claudio, effettivamente bisogna recarsi al CPI entro 15 giorni dalla presentazione della domanda. Se non ci si presenta probabilmente è il CPI stesso a chiamarvi, se non vi presentate neanche sotto sollecito del CPI la prestazione potrebbe subire delle variazioni. Ne abbiamo parlato in questo articolo. A presto!

      1. Claudio Ottolini ha detto:

        grazie mille. come in tanti altri casi ho l’impressione che le normative vecchie (presentarsi entro 15gg, etc) non siano state aggiornate alla luce delle nuove procedure semplificate attivate dall’INPS (come per esempio le comunicazioni telematiche da parte INPS ad AFOL e altre cose).

    2. Mirco Tesini ha detto:

      Ho iniziato a lavorare presso la mia azienda il 1 Aprile 2015 con contratto TempoDeterminato per un periodo complessivo di 10 mesi, successivamente ho avuto 1 mese di stacco dove non ho però richiesto la disoccupazione, e il 1 Febbraio 2016 sono stato riassunto con lo stesso contratto per altri 8 mesi e anche in questo caso cessato il rapporto non ho richiesto la disoccupazione consapevole di una terza riassunzione il 1 Dicembre 2016 con contratto TempoDeterminato di 3 mesi.
      Allo scadere di questo periodo non venendo più riassunto posso richiedere la Naspi per tutto il periodo dal 1 Aprile 2015 al 28 Febbraio 2017? (Ovviamente escludendo i 2 mesi di stacco)

        1. Gabriele Bertoldo ha detto:

          Buonasera,spero di ricevere un aiuto.
          Ho lavorato con contratto a tempo determinato dal 1Marzo 2016 al 31 Ottobre 2016.Il reddito è stato di circa € 18500.
          Ho fatto domanda di disoccupazione ma non riesco a fare il calcolo di quello che riceverò.
          Nell’anno 2015 ,fino al 1 Marzo 2016 sono stato disoccupato.
          Negli anni precedenti ero Partita Iva.
          quanto percepirò di disoccupazione ?
          Grazie
          Sinceri saluti
          Bertoldo Gabriele

          1. Previdenza Facile ha detto:

            Salve Gabriele, siamo spiacenti ma non siamo abilitati a calcolare le vostre NASPI. Il calcolo esatto viene fatto dal software dell’INPS. A presto!

  101. ElenaG ha detto:

    Buongiorno. Per favore, posso chiedere vostro consulto in merito al mio caso, spiegato in breve: ho fatto maternita’ anticipata dal 29/01/2016 al 10/06/2016, poi maternita’ obbligatoria dal 11/06/2016 al 10/11/2016 ed infine 2 mesi di congedo parentale dal 11/11/2016 al 10/01/2017.
    Sono attualmente assunta settore privato come apprendista a tempo indeterminato e sono coperta per tutti i 4 anni precedenti di contribuzione (2 lavori diversi ma attaccati).
    Il mio datore di lavoro poco dopo il parto mi comunica la volonta’ di cessazione del rapporto di lavoro per loro motivi economici d’azienda. Io accetto e dato che non possono licenziarmi fino al primo anno di eta’ del bambino ci siamo accordati che daro’ io le dimissioni per giusta causa..
    Avro’ diritto alla Naspi anche dal 2017 giusto?
    Se termina il mio congedo parentale il 10/01/2017, in che giorno di preciso dovrei dare le dimissioni? Prima o dopo la predetta data? Con quali tempistiche poi dovrei muovermi per fare tutto il necessario?
    Come dovra’ essere nel dettaglio la lettera di dimissioni? deve essere fatta scritta nero su bianco con la motivazione della giusta causa oppure tutto online e dato il mio caso di maternita’ non serve una motivazione precisa?
    Ci potrebbe essere un rifiuto della pratica per un qualche motivo o la percepiro’ sicuramente?
    Grazie infinite per il vostro consiglio.
    Elena

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Elena, lei ha diritto di dare le dimissioni entro il primo anno di vita del bambino e percepire comunque l’indennità di disoccupazione. Le dimissioni ormai si danno online sul sito del Ministero del Lavoro. Bisognerà avere un PIN INPS DISPOSITIVO. Per non perdere giorni preziosi dovrà presentare domanda di NASPI entro 8 giorni dal termine del rapporto di lavoro, ma comunque può presentare la domanda entro 68 giorni. Può scegliere lei in quale giorno dare le dimissioni, se durante o dopo la fine del congedo parentale. Dalle informazioni che ci ha fornito sembra non esserci alcun motivo per cui la domanda dovrebbe essere respinta. A presto!

      1. ElenaG ha detto:

        ok perfetto! grazie mille per la risposta.
        Se posso un ultima cosa: la convalida delle dimissioni va sempre fatta online oppure devo comunque andare fisicamente presso la sede del ministero del lavoro della mia zona per ritirare il cartaceo da portare in azienda?
        Grazie

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Non credo proprio che serva il cartaceo:) Probabilmente il sito del Ministero rilascerà una ricevuta ad operazione conclusa.

  102. Lino ha detto:

    Susate, purtroppo come tutte le cose Italiane non si capisce niente riguardo la Naspi.
    Sono in Naspi dal 28/06/2016 dopo 40 anni di contributi. Non riesco a capire e trovare se chi è in Naspi abbia diritto anche alla tredicesima. Nel caso fosse affermativo,quando viene versata?
    Ringrazio anticipatamente e attendo risposta.
    Grazie
    Lino

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Lino, non trova questa informazione poiché purtroppo non esiste tredicesima per chi percepisce la Naspi. A presto!

  103. laura callegaro ha detto:

    Buongiorno,
    in data 17/10/2016 ho presentato domanda di Naspi tramite patronato, mi sono licenziata entro l’anno di vita del bimbo.
    Alla domanda ho presentato convalida delle dimissioni per giusta causa e lettera di licenziamento.
    Dopo numerose chiamate al contact center e solleciti, mi è stato detto che devo presentare dichiarazione relativa al periodo preavviso riconosciuto e previsto dalle norme per questo tipo di dimissioni.
    All’ufficio del lavoro e ai sindacati non mi era stato detto che in questo caso il preavviso lo paga il datore di lavoro infatti nella domanda è stato indicato che non percepisco indennità di preavviso..
    Mi sembra di capire che è sbagliato, il mio contratto prevede 30 giorni di preavviso quindi che tipo di dichiarazione devo fare?Che ho percepito il preavviso entro il 17/11 ( 30gg dopo il giorno delle dimissioni)?
    E quindi la Naspi come verrà calcolata?cioè è come se avesse decorrenza dal 17 novembre?
    Sono un pò perplessa in quanto è vero che mi era stato detto che ci volevano circa 60 gg di tempo ma se non sollecitavo io non so quando avrei saputo che mancavano documenti…tra l’altro prima di dimettermi avevo parlato sia con i sindacati che con l’ispettorato del lavoro e non mi era stato detto di fare una dichiarazione del genere.
    Vi ringrazio e vi faccio intanto i complimenti per questo sito.

    Saluti Laura

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Laura, credo che l’INPS faccia riferimento all’indennità sostitutiva del preavviso, che dovrebbe essere accreditata nella busta paga dell’ultimo mese di lavoro. Purtroppo dalla circolare INPS non è chiaro se l’indennità sostitutiva del preavviso, ai fini della decorrenza, ha lo stesso valore dell’indennità di mancato preavviso, e quindi non si capisce se la decorrenza della NASPI debba comunque slittare di tante giornate quante sono quelle corrispondenti all’indennità. A giudicare dalla richiesta documentale che le richiede l’INPS è possibile ipotizzare che si tratti della medesima situazione. Prima di tutto le consiglio comunque di verificare con il datore di lavoro se questa indennità è stata accordata e pagata altrimenti credo che ogni dichiarazione potrebbe risultare non corretta.

  104. Nicole Scagliarini ha detto:

    Salve,
    avrei bisogno del vostro aiuto. Ho percepito la NASPI per il mese di marzo 2016 dopodiché ad aprile ho iniziato un nuovo lavoro. Contratto a tempo determinato tramite agenzia interinale. Il contratto scadeva a giungo ed è stato prorogato fino al 30/11. Il tutto senza periodi di “stacco”.

    Ora, l’azienda mi ah proposto una nuova proroga sempre tramite agenzia interinale ma con riduzione d’orario. Io vorrei rifiutare la proroga. La mia domanda è, se alla scadenza del contratto il 30/11 non accetto la proroga, ho diritto a richiedere la NASPI? E in caso positivo, posso usufruirne avendola già percepita a marzo di quest’anno?

    Ringrazio in anticipo per la collaborazione. L’azienda solo oggi mi ha “svelato le sue intenzioni” e lavorando a più di 40km da casa, passar ad full time a part time sarebbe più la rimessa che altro.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Nicole, si ha tutto il diritto di rifiutare le proroghe. In tal caso avrà ovviamente la possibilità di richiedere nuovamente la NASPI che le verrà ricalcolata in base all’ultimo rapporto di lavoro, aggiungendo ovviamente le settimane spettanti e non fruite dalla precedente indennità di NASPI. A presto!

  105. Franco Merola ha detto:

    Buonasera,
    volevo chiedervi un’aiuto circa il calcolo della durata della Naspi.
    In particolare mia moglie ha lavorato con contratto COCOCO per poi passare a indeterminato, senza chiedere mai nessuna disoccupazione, con questo schema:
    07/05/2014 31/12/2014 COCO MESI 7
    01/01/2015 31/12/2015 COCO MESI 5
    12/10/2015 31/12/2015 EMENS SETT. 12
    01/01/2016 31/07/2016 EMENS SETT. 31
    Abbiamo presentato NASPI a settembre e adesso è stato emesso un primo pagamento di 66 giorni, ma non si evince da nessuna parte quanto durerà la NASPI.
    Potete darmi qualche informazione per quante mensilità verrà erogata la NASPI? Non abbiamo capito se i contributi di COCOCO vengono considerati o meno nel calcolo NASPI.
    Grazie anticipatamente
    Franco

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Franco, la durata della NASPI la potete vedere nella lettera di NASPI che dovrebbe essere presente nella CASSETTA POSTALE ONLINE che trova nella lista dei SERVIZI PER IL CITTADINO sul sito dell’INPS. Per quanto riguarda la durata della prestazione, se i dati presenti si riferiscono a lavoro full time, semplicemente la durata può essere così calcolata: 12+31=43 43/2=21,5 settimane di NASPI spettanti. A presto!

  106. Gianluca Monti ha detto:

    Buonasera,
    una domanda semplice: se il mio datore di lavoro mi comunica che non ho superato il periodo di prova (contratto a tempo determinato di mesi 6, con 90 giorni di calendario di prova, come da CCNL) mi spetta la NASPI?
    Poiché lui non ha l’obbligo documentale del mancato superamento, come faccio io a certificarlo?
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, nel suo caso è valida l’autodichiarazione che può inserire all’interno della domanda di NASPI. Il datore di lavoro è tenuto a cessare il contratto con la comunicazione obbligatoria all’INPS dichiarando il motivo della cessazione. A presto!

    2. Previdenza Facile ha detto:

      Significa che non c’è un pezzo di carta dal quale si evince che lei non ha superato il periodo di prova o anche semplicemente che è stato licenziato? Mi pare strano, comunque è valida l’autodichiarazione all’INPS in questo caso quindi può tranquillamente fare la domanda dichiarando di esser stato licenziato per mancato superamento del periodo di prova. Qualora invece questo contratto abbia sospeso un’indennità di NASPI, la stessa si ripristina automaticamente a prescindere dalla motivazione della cessazione del contratto.

  107. sara ha detto:

    Gentilissimi,
    alcuni mesi fa ho fatto richiesta di Naspi che mi è stata regolarmente assegnata a partire dall’8/03/16. L’11/04 sono stata assunta tramite agenzia interinale con contratto a tempo determinato, a cui sono seguite diverse proroghe, sino al 30/09.
    I primi di ottobre ho sottoscritto un nuovo contratto a td con la stessa agenzia interinale, dal 4/10 al 4/11, poi seguito da una proroga di due settimane. La prestazione ha avuto termine il 18/11.
    Domanda : sono ancora sotto Naspi oppure devo presentare una nuova domanda?

    Grazie e cordiali saluti,
    Sara

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, se non ci sono stati giorni di stacco tra una proroga e l’altra lei non è più in NASPI e quindi può rifare la domanda. le consiglio di contattare comunque il numero verde 803164 per verificare la sua posizione. A presto!

  108. Tidide ha detto:

    Buongiorno, vorrei sapere: qual è la procedura per eseguire la comunicazione di dimissioni per giusta causa, visto che ora deve essere fatta per via telematica e prima della richiesta della naspi?
    Posso eseguirla in autonomia tramite un’apposita procedura dal sito dell’INPS? Oppure è indispensabile/consigliabile rivolgersi ad un sindacato?
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, allora la procedura da seguire per le dimissioni volontarie è dal sito del Ministero del Lavoro facendo l’accesso con il pin dell’INPS. Può cliccare su questo link, in basso trova la voce “Accedi al sistema: Cittadino”. Dopo aver concluso con le dimissioni potrà fare domanda di NASPI dal sito dell’INPS. A presto!

  109. Alex Boccato ha detto:

    Buongiorno! Sono Alex, vorrei sapere se per il calcolo Naspi contano anche 20 settimane lavorate (nel 2015) come dipendente a tempo indeterminato???
    GRazie mille!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Alex, certamente, l’importante è che quelle settimane non siano già state utilizzate per altre domande di disoccupazione.

  110. ivy piz ha detto:

    Buongiorno, sono in maternità obbligatoria fino a dicembre e avevo capito che potevo chiedere Naspi al termine di questo periodo. Ieri mi è stato detto che invece non posso più fare richiesta per Naspi perchè ho lasciato decorrere i 68 giorni dallo scadere del contratto (7giugno2016). Mi confermate?

    Dato che ho possibilità di fare supplenze (come assistente educatore), quanti giorni dovrei lavorare (dopo lo scadere della maternità) per poter chiedere nuovamente la Naspi? E in questo caso mi verrebbero conteggiati anche i mesi lavorati prima del 7 giugno, giusto?

    Avrei bisogno di sapere anche come vengono conteggiati i giorni lavorativi necessari per chiedere naspi…es.part-time considerata come giornata piena? in che lasso di tempo posso svolgere le giornate lavorative? Contano i weekend se la supplenza e continuativa?

    Scusate per le molte domande insieme, vi sarò davvero grata se saprete chiarirmi un po’le idee (spero che ci sia modo di recuperare, almeno in parte, la naspi che non ho chiesto…) .

    Silvia

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, quello che le hanno comunicato non è corretto, questo è quanto riportato nella circolare INPS:
      In relazione a questo punto si recepiscono recenti orientamenti giurisprudenziali in ordine alle ipotesi di intervenuta malattia o di inizio di congedo di maternità.

      Pertanto:

      a.1 Nel caso di evento di maternità indennizzabile insorto entro i sessantotto giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, il termine di presentazione della domanda rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento di maternità indennizzato e riprende a decorrere, al termine del predetto evento, per la parte residua.
      Esempio: data di cessazione del rapporto di lavoro 31/05/2015 – inizio maternità 01/07/2015 fine periodo di maternità 01/12/2015 (durante questo periodo il termine di presentazione della domanda rimane sospeso). Dal 2° dicembre il termine riprende a decorrere, per la parte residua, e scade l’8 gennaio 2016.

      Quindi come lei già sapeva ha 68 giorni di tempo a decorrere dal termine della maternità per presentare domanda di NASPI.

  111. daniel tarquini ha detto:

    Salve, dopo 16 anni di lavoro mi sto dimettendo dal mio attuale lavoro, scadenza 30/11. Se mi assumono con contratto determinato part time di 15 giorni , alla scadenza posso chiedere la NASPI ? Mi spetterebbe per 2 anni ?
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Daniel, certamente, 2 anni se viene riassunto subito.

  112. TF Salvemini ha detto:

    buongiorno, grazie dell’articolo molto chiaro.
    Vorrei presentare la mia situazione. Ho sempre lavorato e versato i contributi negli ultimi 4 anni. Il mese prossimo cambio lavoro ed avrò 3 mesi di prova. Se non dovessi superare il periodo di prova, ad es. dopo 2 settimane nel nuovo lavoro, decidono di lasciarmi a casa, posso lo stesso beneficiare della NASPI?

    Inoltre percepisco anche un reddito da affitto di un immobile commerciale (circa 12.000euro/anno). Tale reddito risulta in qualche modo ostativo ai fini Naspi, oppure non viene minimamente preso in considerazione?

    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, sicuramente potrà richiedere la NASPI qualora dovesse essere lasciato a casa. Il reddito derivante da affitti non è menzionato nella circolare NASPI né alcuna dichiarazione in merito viene esplicitamente richiesta al momento della domanda, quindi credo proprio che non vada ad inficiare né il diritto né la misura della prestazione. A presto!

  113. alebari86 ha detto:

    salve,vorrei avere 1 informazione,ho fatto domanda naspi presso caf il 2 novembre 2016, il 15 novembre cioè domani dovrei riprendere lavoro con un altra azienda,in caso il tutto venisse confermato il caf mi ha detto devo andare da lui col nuovo contratto poichè lui il giovedi va al inps e deve dichiarare che ho ripreso a lavorare,si può fare anche in questa modalità??? un altra cosa questi 13 giorni li verrò pagati cmq??? una volta terminato anche questo contratto dovrei rifare nuovamente domanda? grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, si può fare anche in questo modo col patronato. Ovviamente l’INPS le pagherà le giornate spettanti finché non si è rioccupato. Se il rapporto di lavoro dura meno di 6 mesi la NASPI si riattiva da sola, se dura più di 6 mesi la NASPI decade e lei dovrà rifare la domanda. A presto!

  114. luispest81 ha detto:

    Salve,

    Grazie in anticipo per qualsiasi delucidazione.
    La mia fidanzata ha da poco perso il lavoro e ha fatto richiesta per la NASPI tramite patronato. Ora vorrebbe venire in Australia a trovarmi con un visto turistico della durata di 3 mesi e magari nel frattempo fare un corso d’inglese qui in Australia da dove scrivo, in modo tale da poter trovare piu’ facilmente lavoro al suo rientro in Italia. In questo caso il diritto alla NASPI decade? In generale per quanto tempo una persona puo’ stare all’estero senza che la NASPI decada? Nel caso in cui la normativa preveda la decadenza in caso di viaggio all’estero, e’ possibile sospenderla solo per la durata della permanenza all’estero? Nel caso in cui sia possibile sospenderla, per quanto tempo? Come e quendo e’ possibile riattivarla? Inoltre si perdono dei mesi di sussidio nell’eventualitá della sospensione?

    Grazie

    1. luispest81 ha detto:

      Salve,

      Capisco che il servizio che offrite e’ gratuito e ovviamente e’ ottimo e volevo farvi i complimenti. Ma solo una domanda.

      Quanto tempo bisogna attendere per una risposta? La mia fidanzata dovrebbe partire fra un paio di giorni. Abbiamo chiesto in giro a vari patronati e qualcuno ci dice un mese e qualcun altro ci dice 3 mesi, altri dicono bisogna subito sospendere l’erogazione.

      Grazie,

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Luigi, la ringraziamo per averci scritto. Purtroppo non c’è una durata standard per la lavorazione delle domande di disoccupazione. Solo che non ho capito che deve fare la sua ragazza, dove deve andare? Che deve sospendere? Quando ha presentato la domanda?

    2. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, in realtà non è chiaro se al rientro in Italia la prestazione viene riattivata, di certo c’é che la prestazione può essere mantenuta all’estero (se non si lavora) per massimo 3 mesi.

  115. valerio masucci ha detto:

    Buongiorno, complimenti per la completezza di informazioni che date e per la tempestività nella risposta ai commenti. La mia domanda è la seguente: siccome la mia sede INPS di riferimento (MILANO FIORI) è sempre super affolata volevo chiedere se per presentare domanda di riesame è possibile mandare una raccomandata RR o una mail con posta certificata.
    saluti

  116. naji ha detto:

    salve, vorrei sapère un informazione ho un contratto part tiem
    da giugnio fino a dicembre 2016 , con 600 euro al mese,
    dopo che mi scada il contratto sono costretto a fare la domanda NASPI ,
    la mia domanda e questa, l°inps come fanno il conto retributtivo o cotributtivo??
    quanti mese posso avère più meno???
    vi presento i miei ultimi 4 anni di contributi,
    01/01/2012 al 31/12/2012 – sett 52- 39000
    01/01/2013 al 31/12/2013 – sett 52-38000
    01/01/2014 al 31/12/2014 -sett 28-28000
    01/01/2015 al 31/01/2015 -sett 5-5000
    10/02/2015 al 31/12/2015 – ctr figurativa per ASPI -47-47000
    01/01/2016 al 11/02/2016 -ctr figurativa per ASPI – 6-6000
    01/06/2016 al 30/09/2016 – sett -12-12000
    aspetto la vostra risposta ,
    vi ringrazio in anticipo…
    ,

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, purtroppo non siamo in grado di fare i calcoli esatti per le vostre prestazioni. Se è part-time a 4 ore al giorno la durata si dimezza, le dovrebbero spettare circa 2 mesi di disoccupazione. Il calcolo viene fatto considerando la retribuzione e non la contribuzione.

  117. Francesca Tassi ha detto:

    Salve, avrei necessità di un chiarimento.
    Scade oggi il mio contratto a tempo determinato con una pubblica amministrazione e dovrei chiedere la naspi. Il mio dubbio riguarda il fatto che negli ultimi 22 mesi i miei contributi sono stati versati all’Inpgi (sono una giornalista), ma prima del dicembre 2014, con altri contratti sempre nel pubblico impiego, ho sempre versato i contributi inps e prima inpdad.
    Se non ho male interpretato la norma potrei comunque chiedere la naspi (è necessario aver versato i contributi nei 4 anni precedenti, requisito che ho) ma non ho capito se possa far valere i 30 giorni lavorativi effettivi (altro requisito necessario) se conteggiati ad altro ente previdenziale.
    Grazie per l’attenzione
    Francesca

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Francesca, nel suo caso, essendo le 30 giornate di lavoro presenti in un’altra cassa INPS temo proprio che dovrà richiedere la disoccupazione specifica per i giornalisti direttamente all’INPGI. Se ha ancora dubbi può comunque presentare entrambe le domanda ma ho l’impressione che la NASPI verrà respinta. A presto!

  118. Concetta Ruggiero ha detto:

    Bellissima guida!

    Mi sono però venuti dei dubbi.
    Stavo percependo la NASPI(mi restavano altri 7 giorni) quando ho avuto un contratto di lavoro a tempo determinato, ho immediatamente avvisato tramite Naspi.com dell’assunzione .
    Pensavo di aver perso gli ultimi giorni, ma leggendo qui, ho capito che la Naspi si riattiva in automatico alla fine del contratto. giusto?
    Di qui il dubbio:
    il mio contratto scadeva il 18/10, ma ho avuto un ulteriore contratto dal 19 al 30 ottobre.

    Dovevo comunicare anche questo?
    Sono ancora in tempo?
    Nel caso la Naspi mi sia ripartita in automatico, come posso restituirla?

    Nel caso invece tutto sia normale, per richiedere la NASPI di questo ultimo periodo, a fine contratto mi conviene aspettare i 7 giorni della vecchia e poi richiedere la nuova oppure richiederla comunque immediatamente?

    grazie anticipatamente per le risposte.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Concetta, sicuramente le spettano gli ultimi 7 giorni, ma quanto tempo è durato il contratto? Sicuramente andrà fatto il NASPI-COM anche per la proroga, non c’è scadenza ma lo faccia il prima possibile, qualora il pagamento sia ripartito in automatico ci faccia sapere. A presto!

  119. Maria Star ha detto:

    Salve, non so se sono nel posto giusto,comunque io provo lo stesso a chiedervi una informazione.
    Un titolare di partita iva dal 2012 che nel 2016 ha emesso fatture per 900 euro al mese e per vari problemi ha deciso di chiudere la partita iva, può chiedere la disoccupazione o meglio la Discoll? Se si dopo quanto tempo dalla chiusura della partita iva può iscriversi al CPI e fare domanda per la Discoll? Se chiude la partita Iva a marzo 2017 può lo stesso percepire la Discoll vale solo se fa la chiusura e l’iscrizione al CPI entro il 31.12.2016? L’importo mensile di quanto sarebbe? Vi ringrazio e saluto.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Maria, la partita iva prevede un’attività autonoma, e per gli autonomi purtroppo non esiste alcun tipo di sostegno al reddito. Qualora invece le abbia avuto un contratto a progetto o un COCOCO può richiedere la DIS-COLL entro 68 giorni dal termine del rapporto di lavoro. A presto!

      1. Maria Star ha detto:

        Scusate se vi ridisturbo, ma su un altro articolo, scrivono che:
        “Dis-coll, quando possono richiederla le Partite Iva?L’Inps nel messaggio n. 74 del 2016 ha chiarito che chi è titolare di Partita Iva non può richiedere la Dis-coll. L’Istituto ha confermato che i lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o con contratto a progetto che siano iscritti esclusivamente alla gestione separata e non siano pensionati per poter usufruire della Dis-coll, l’ammortizzatore sociale destinato ai collaboratori, non devono essere titolari di Partita Iva nel momento in cui presentano la domanda.Per poter usufruire di tale indennità di disoccupazione, quindi, è necessario chiudere la Partita Iva, e non solo che questa risulti inattiva. Le indicazioni fornite dall’Inps sono rivolte a quei lavoratori, aventi i requisiti necessari per richiedere la Dis-coll, che risultino protagonisti di eventi di disoccupazione nel periodo che va dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2016, essendo stata prorogata l’indennità di disoccupazione dalla Legge di Stabilità per tutto l’anno in corso.”
        Da quello che capisco se viene chiusa la partita iva ad esempio il 3 dicembre 2016, e iscrivendosi al centro per l’impiego entro il 31 dicembre, in teoria si dovrebbe poter richiedere la DisColl.Ora chiedo a Voi se quanto scritto sopra è corretto oppure no? Vi ringrazio e saluto

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve maria, di solito non commentiamo articoli scritti su altri siti, ma ci limitiamo a rispondere a domande relative ai nostri articoli. La invitiamo comunque a porre lo stesso quesito all’INPS. Di certo possiamo dirle che non spetta ai titolari di partita IVA quindi per richiedere la dis-coll andrà necessariamente chiusa. per tutto il resto rimaniamo a disposizione. A presto!

  120. Gianluca . ha detto:

    Salve, sono un percettore Naspi da Marzo 2016. Due settimane fa sono stato convocato per decidere il percorso di formazione professionale offerto dal centro impiego della mia città, il problema è che da qualche mese sono impegnato quotidianamente in uno stage non retribuito presso un’azienda (in un altra città, dove mi sono trasferito) e non posso partecipare ad alcun corso deciso dal centro impiego, per giunta lontano 1000 km. Lo stage lo reputo professionalmente importante e non posso abbandonarlo, proprio no, ne va del mio futuro lavorativo. Così come mi è fondamentale per ora la Naspi per sopravvivere. La referente del Centro Impiego (decisamente poco empatica) mi ha chiesto della documentazione che giustifichi la mia assenza al corso, pena eliminazione della Naspi. Le ho chiesto se bastava un’auto-dichiarazione senza altra documentazione e mi è stato risposto di no, Il problema è che l’azienda non vuole rilasciare alcun documento per l’INPS al riguardo, e sinceramente non vorrei stressarli oltre visto l’occasione che mi stanno dando.
    Come fare?
    Grazie.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, ma quindi lo stage è solo “a voce”? Se è così è incastrato. Se il suo stage non risulta anche l’autodichiarazione, a seguito di eventuali verifiche, risulterebbe fasulla. Non credo ci sia soluzione…

      1. Gianluca . ha detto:

        Si, è “a voce” diciamo. Anche se eventuali verifiche potrebbero accertare che io effettivamente lo sto effettuando presso l’azienda, quotidianamente, ma contrattualmente non ho nulla in mano e non so cosa rischierebbe l’azienda in quel caso.
        Ma la Naspi può essere revocata del tutto solo perchè si è rifiutata la convocazione per il corso?al CAF mi è stato detto che dal primo rifiuto trattengono solo una mensilità, al centro impiego dicono che interrompono l’intera NAspi, ma sinceramente mi sembra un po’ esagerato. Chi ha ragione?
        Grazie.

  121. Emanuela ha detto:

    Ciao a tutti e rieccomi con un dubbio!!
    Usufruisco della NASPI che ho attualmente interrotto in quanto ho trovato un contratto di lavoro di tempo determinato. Al momento il mio contratto è 2 mesi per cui la mia NASPI è sospesa.

    Nel caso l’azienda dovesse propormi un rinnovo che va oltre i 6 mesi la mia naspi decade e alla fine del contratto potrò attivarne una nuova. Fino a qui tutto chiaro.
    Vorrei se possibile dei chiarimenti relativi al caso di fruizione parziale della NASPI.

    Il quadriennio contributivo che ha dato luogo alla naspi viene comunque considerato ma ridotto proporzionalmente in relazione al periodo di naspi goduto, corretto?

    Nel mio caso se il contratto scade e non mi viene proposto un rinnovo avrei diritto a 320 giorni di naspi.
    Se mi rinnovano e l’aspi decade avrò diritto non solo ai 3 mesi ma a 3 mesi + una parte (calcolata andando a ritroso di 4 anni e detraendo da quel periodo contributivo solo una parte in relazione al periodo di naspi già goduto)?

    Grazie mille per i chiarimenti che arriveranno e spero di essere stata chiara nel sottoporre la domanda ..

    Cordiali saluti
    Emanuela

    1. Previdenza Facile ha detto:

      In questo caso il calcolo è molto semplice: percepirebbe la metà delle settimane lavorate dopo la NASPI + le settimane rimanenti dalla NASPI sospesa. Spero di esser stata altrettanto chiara ad esporre la risposta:) A presto!

  122. Hook Captain ha detto:

    Salve,io ho lavorato 18 mesi come collaboratore domestico quanti mesi mi spettano di disoccupazione?
    p.s la domanda è stata approvata.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, non possiamo fare calcoli per la vostre disoccupazioni ma se la domanda è stata accolta le consiglio di contattare il numero verde inps 803164, gli operatori le sapranno dire la durata effettiva. A presto!

  123. vincenzo santarpia ha detto:

    Salve, vorrei un aiuto sulla mia Naspi.
    Cerco di riassumere brevemente la mia situazione: ho lavorato per 12 mesi in poste italiane, dal primo luglio dell’anno scorso al 30 giugno di quest’anno, esattamente 12 mesi. Non avevo altre settimane di contribuzione da far valere a parte queste. In ogni caso, quando ho fatto la domanda di disoccupazione, mi è stata accolta, precisamente con 137 giorni. Il punto è che non riesco a capire se questi sono veramente tutti i giorni che mi spettano oppure no. Quello che vi chiedo è questo, solitamente il calcolo si fa tenendo conto che una settimana lavorativa è di 6 giorni? Oppure di 7?? Perché se divido 137 per 7, mi ritrovo con quasi 20 settimane, quando in realtà mi spetterebbero 26 (cioè 52/2); se invece divido 137 per 6, le settimane sarebbero quasi 23, ancora inferiori alle 26 che dovrei avere. Un’ultima cosa, secondo voi conta il fatto che il postino in realtà non lavora 6 giorni a settimana, ma 5? Infatti lavoravo dal lunedì al venerdì. Tuttavia la mia busta paga ha sempre riportato 26 giorni retribuiti, come se avessi lavorato 6 giorni a settimana (26/4,33 = 6 giorni). Alla fine secondo i vostri calcoli 137 giorni sono quelli che dovrei avere??

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Vincenzo, le settimane si contano per 7 giorni, ma bisogna vedere considerare anche quante ore lavorative giornaliere risultano da contratto. Per verificare che il calcolo sia corretto deve leggere sul suo estratto conto contributivo quante settimane sono riportate nella colonna “al calcolo”(52 settimane per contratto full time8 ore, 5 giorni su 7). Se sono 52 il calcolo fatto dall’INPS è molto probabilmente errato (e a questo punto le consiglierei di fare ricorso o richiesta di riesame); qualora il numero delle settimane fosse diverso da 52 invece le consiglio di rifare i calcoli. A presto!

      1. vincenzo santarpia ha detto:

        Grazie della risposta, intanto. Se vado all’estratto conto contributivo, non ci sono le settimane di lavoro, ma i mesi. E ora proprio noto che sono stati aggiunti i contributi degli ultimi mesi di lavoro che ho fatto. Infatti, fino a qualche giorno fa, vi erano 9 mesi “al calcolo”, ora sono 11 (sottolineo che io in definitiva ho lavorato 12 mesi – quindi ancora un mese manca). Inoltre, nell’estratto contributivo, c’è anche la contribuzione figurativa naspi, e si tratta di 13 settimane “al calcolo”. Anche qui probabilmente devono aggiornare e aggiungere qualche altra settimana.

  124. Valeria Dominijanni ha detto:

    Salve a tutti! Non riesco a trovare delucidazioni sulla mia situazione.
    Ho percepito la NASpI dallo scorso dicembre fino a quando a metà settembre ho firmato un contratto di apprendistato. Quello che vorrei capire è innanzitutto se devo inviare la cd NASpI-COM all’Ufficio INPS di competenza, e poi se, al termine del periodo di prova (che dura due mesi) in caso di recesso, mio o del nuovo datore di lavoro, riprenderò a percepire la restante NASpI oppure se questa è decaduta al momento dell’accettazione del contratto di apprendistato. Vi ringrazio in anticipo per quanto potrete chiarirmi. Saluti.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Valeria, è strano che non riesce a trovare risposta poiché che l’abbiamo già scritto in tutte le salse:) Il NASPi-com va sempre inviato quando ci si rioccupa, e la prestazione di naspi viene solo sospesa se il rapporto di lavoro dura meno di sei mesi, quindi si ripristina in automatico al termine del lavoro. A presto!

  125. Antonio M ha detto:

    Buongiorno,
    avrei un quesito che riguarda mia moglie la quale ha lavorato senza interruzioni dal gennaio 2012. Durante questi anni ha avuto due gravidanze, quindi congedi obbligatori e facoltativi. Nel conteggio della disoccupazione non hanno considerato questi periodi, per cui pur avendo lavoro per 4 anni consecutivi gli hanno dato solo 18 mesi di NASPI, è corretto?
    Io sapevo che i periodi di maternità fossero comunque validi come periodo utile. Devo richiedere un ricalcolo.
    Grazie

    Antonio M

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Antonio, se sua moglie aveva un contratto full time è probabile ci sia stato un errore di calcolo da parte dell’INPS. Non potendo verificare la posizione contributiva vi consiglio comunque di provare a richiedere un riesame della pratica ai fini del ricalcolo. Rimaniamo a disposizione qualora voleste farci sapere l’esito. A presto!

      1. Vincenzo Pastore ha detto:

        Buongiorno,
        vi sottopongo la mia situazione. Sono un giornalista professionista, da qualche settimana mi è scaduto un contratto e ho inoltrato domanda di disoccupazione all’Inps. La richiesta è stata respinta perchè “la domanda va presentata all’Inpgi”, la cassa previdenziale dei giornalisti. Ma per accedere alla disoccupazione Inpgi occorrono due anni di iscrizione, condizione che io non ho essendo iscritto all’Inpgi dall’anno scorso.
        Inoltre, documentandomi sulla faccenda, non ho trovato nella normativa vigente alcuna esclusione della categoria dei giornalisti dalla domanda di disoccupazione Inps. Che ne pensate? Grazie mille!

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Vincenzo, se i suoi contributi sono all’INPGI l’INPS non le pagherà mai la NASPI perché all’INPS non c’è versamento contributivo per il suo nominativo. Purtroppo in questo caso temo non le spetti alcuna indennità:(

          1. Vincenzo Pastore ha detto:

            Quindi nel mio caso (e per chiunque abbia le mie stesse condizioni) non è contemplata alcuna indennità? Nè dall’Inps nè dall’Inpgi?

          2. Previdenza Facile ha detto:

            Temo proprio di sì. Non se sa ha già provato a contattare l’INPGI ma per l’INPS sicuramente non c’è nulla da fare

          3. Vincenzo Pastore ha detto:

            Nella normativa vigente, non trovo alcun passaggio in cui si evidenzi l’esclusione della categoria dei giornalisti dall’indennità NASPI. Da qui le mie perplessità

          4. Previdenza Facile ha detto:

            Certamente, non troverà neanche l’esclusione della categoria degli architetti, ma per il semplice fatto che la maggior parte degli architetti versa i contributi all’INARCASSA e non all’INPS, quindi diciamo che la cosa è abbastanza ovvia. Se il suo datore di lavoro ha versato i contributi in INPGI è ovvio che nelle casse dell’INPS (tutt’altro ente) non ci sono i contributi contro la disoccupazione (IVS) che servirebbero per pagare il suo sostegno al reddito.

  126. amp ha detto:

    Salve;
    lavoro come dipendente part-time 70% da 8 anni. Ho ricevuto il preavviso di licenziamento, la cessazione è prevista a metà Dicembre. Ho alcuni dubbi che spero potrete chiarirmi:
    1) Se volessi anticipare la risoluzione, per ipotesi a fine Ottobre, ciò si potrebbe in qualche modo ripercuotere sulla NASPI?
    2) Il fatto che io lavori part time accorcia la durata della NASPI o mi spettano comunque 24 mesi?
    3) Sospensione della NASPI in caso di lavoro subordinato di durata inferiore ai 6 mesi: è possibile anche nell’ipotesi che il datore sia lo stesso attuale?

    Ho già provato invano a chiedere all’INPS; allo sportello non sanno o non vogliono rispondere, on line il “Servizio INPS Risponde” è del tutto inutile poiché si limita a copiaincollare le informazioni già disponibili sul sito. Spero in Voi. Grazie!
    Anna M.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve:
      1) se per anticipare la risoluzione intende dimissioni ovviamente questo potrebbe ripercuotersi in modo negativo, nel senso che se da le dimissioni ovviamente la naspi non viene accolta, se intende invece che verrebbe licenziata prima le dico che nel suo caso non cambierà nulla.
      2) Il part-time sicuramente accorcia la durata, lo abbiamo già spiegato varie volte. Bisogna verificare l’estratto contributivo ed utilizzare le settimane AL CALCOLO per procedere con un calcolo approssimativo della durata della NASPI.
      3) Certamente sì.
      A presto!

      1. gingersoli . ha detto:

        Salve,
        vorrei delle info riguardo la naspi e la mia situazione lavorativa. Gli anni riportati in seguito non hanno scaturito domande di disoccupazione.
        2013: per un totale di 9 settimane, (46 giornate lavorative) retribuzione lorda totale 3.011 (imponibile previdenziale risultante dal cud e dal sito dell’inps, nell’estratto conto previdenziale).
        2015: per un totale di 17 settimane (83 giornate lavorative) retribuzione lorda totale 4.774 (risultante dal sito dell’inps). CON CONTRATTO AGRICOLO.
        2016: per un totale di 21 settimane (130 giornate lavorative) retribuzione lorda totale 5.800 circa (approssimativo perché lavorerò anche ad ottobre).
        Tot negli ultimi 4 anni: 47 settimane lavorative (259 giorni lavorativi) con un lordo di 13.585 €.
        Ecco i miei quesiti:
        In teoria le assicurazioni agricolo e non agricolo si sommano giusto? La percepirò per la metà delle settimane, ma essendo 47 settimane? saranno 23 o 24….? oppure calcolano i giorni…?
        Inoltre ho fatto questo calcolo: totale lordo (13.585 €) diviso le settimane (47) per il coefficiente di 4,33 mi da 1251 €. Il 75 % di questa cifra è 938 €. Suppongo che sia al lordo giusto? Il netto come lo ottengo?

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve, il calcolo finale si fa in giorni ed il risultato ottenuto è sempre lordo:) A presto!

          1. gingersoli . ha detto:

            Quindi devo dividere i 259 giorni lavorativi..? Ammettendo siano 1000 lordi il netto come si ottiene?

          2. Previdenza Facile ha detto:

            Esattamente. Il netto lo calcola l’INPS in base allo scaglione reddituale detraendo la percentuale per l’IRPEF.

          3. gingersoli . ha detto:

            beh così perderei un mese di disoccupazione….xche calcolando la metà delle settimane (47) dà 23,5 mentre calcolando solamente i giorni lavorativi si perde un giorno a settimana….e le settimane di disoccupazione diventano 18. Sarebbe il giorno libero, che fa parte della settimana retribuita ma non fa parte dei giorni retribuiti…………grazie dell’info

          4. Previdenza Facile ha detto:

            E’ proprio così…

  127. jasmine ha detto:

    Buonasera
    ho buoni motivi per credere che verrò licenziata dal mio attuale posto di lavoro.
    Sono qui per chiedervi una mano per calcolare l’importo e la durata della Naspi che prenderei…copio qui sotto l’estratto conto previdenziale presente sul sito inps (le settimane riportate sono quelle sotto la voce “sett. al diritto” e di seguito la retribuzione lorda.

    da 13/6/2013 a 31/7/2013
    Lav.dipend. part-time – settimane 8 – euro 2.268,00

    da 1/8/2013 a 31/8/2013
    Lav.dipend. part-time – settimane 5 – euro 1.467,00

    da 10/10/2013 a 31/12/2013
    Lav.dipend. part-time – settimane 13 – euro 4.231,00

    da 1/1/2014 a 31/12/2014
    Lav.dipend. part-time – settimane 52 – euro 16.048,00 (nota 4)

    da 1/1/2014 a 31/12/2014
    malattia e/o infortunio – settimane 0 – euro 248,00

    da 1/1/2015 a 31/3/2015
    Lav.dipend. part-time – settimane 13 – euro 3.073,00

    da 1/1/2015 a 31/3/2015
    malattia e/o infortunio – settimane 1 – euro 165,00 (nota 3)

    da 1/4/2015 a 31/12/2015
    Lav.dipend. part-time – settimane 40 – euro 7.001,00 (nota 5)

    da 1/1/2016 a 31/7/2016
    Lav.dipend. part-time – settimane 31 – euro 4.751,00 (nota 5)

    Note:
    3) Settimane non utili per il raggiungimento del requisito contributivo minimo richiesto dalle norme vigenti, per il diritto alla pensione di anzianita’.
    4) Contributi ridotti al numero massimo che puo’ essere riconosciuto nel periodo.
    5) Numero di contributi soggetto a verifica in quanto la retribuzione corrisposta non e’ sufficiente per riconoscere l’intero periodo.

    Inoltre avrei un altro dubbio: ho pensato di dimettermi volontariamente (meglio che avere questa spada di damocle costante copra la testa) e accettare una nuova offerta di lavoro che mi è stata proposta, come collaboratrice domestica. Vorrei sapere se, in caso di licenziamento da quest’ultima occupazione avrei comunque diritto a chiedere la NAspi calcolando i periodi contributivi del vecchio lavoro.
    So che valgono i contributi degli ultimi 4 anni… quindi se per esempio dovessi perdere il lavoro a febbraio 2017, per la naspi dovrei considerare solo 2014-2015-2016 e 2017 perdendo quindi tutti i mesi del 2013?

    grazie in anticipo per i vostri consigli
    Jasmine

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Jasmine, purtroppo non possiamo aiutarla per calcolare la durata della NASpI. Per quanto riguarda gli altri quesiti. In caso di licenziamento da una nuova occupazione, ovviamente saranno validi anche i periodi precedenti. Qualora dovesse perdere il lavoro nel febbraio 2017 dovrà calcolare i periodi da Marzo 2013 a febbraio 2017 (esattamente 4 anni). A presto!

  128. Emanuele Liotta ha detto:

    Gentilissimo Staff di “PrevidenzaFacile.com”, vi chiedo nuovamente numi in merito alla Naspi.
    A seguito di un licenziamento per scadenza di contratto, a marzo ho presentato domanda Naspi: ed è stata accolta correttamente per un periodo pari alla metà della durata del contratto.
    Ad aprile sono stato richiamato dalla stessa azienda e invio la il modello naspi-com per dare comunicazione all’Inps della mia nuova assunzione: il sussidio viene correttamente sospeso (ho percepito la naspi solo per 15gg).
    Tale contratto (della durata inferiore ai 6 mesi) mi è nuovamente scaduto e da come ho letto “automaticamente” si riattiva la Naspi che ho presentato a Marzo.
    Arrivo quindi alla mia domanda:
    Per fare rientrare anche questi ultimi contributi dell’ultimo contratto (ho lavorato 4 mesi e mezzo) cosa devo fare?
    Posso ripresentare una nuova domanda? O vado incontro al rischio che mi venga rigettato tutto e (soprattutto) che perda il diritto alla Naspi già attiva?

    In questa maniera la durata del mio sussidio NASPI aumenterebbe dai 113 giorni a 168 circa (pari al periodo di metà anno, meno i 15 giorni già usufruiti).

    Attendo una vostra gentile risposta.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Emanuele, quello che pone è uno dei grandi quesiti sulla NASpI:) Ufficialmente non è possibile far rientrare queste giornate all’interno del nuovo sussidio, ma in alcuni casi (posti dalle vostre testimonianze) abbiamo riscontrato che alcune sedi INPS hanno fatto rientrare le nuove giornate di lavoro nel conteggio della vecchia NASPI, ad alcuni è stata ricalcolata in automatico, ad altri è stata ricalcolata a seguito di nuova domanda. L’unico rischio che corre è che la nuova domanda venga respinta, ma questo non comporterebbe comunque la perdita della NASpI precedente rimanente, che comunque verrebbe riattivata in automatica. Dunque il nostro consiglio è: se ha seria necessità che il periodo di NASpI si allunghi presenti una nuova domanda, nella peggiore delle ipotesi verrà respinta e le pagheranno solo i 113 giorni della NASpI sospesa. A presto!

      1. mario911 ha detto:

        salve praticamente il 04/09/2016 mi e stata accolta la naspi e sulla domanda dice pagamento in corso ma non ho ricevuto niente ieri sera mi arriva un email dall inp e dice a sua prestazione di disoccupazione è stata sospesa dalla Direzione centrale per verifiche sulle precedenti domande di disoccupazione.
        Risulta che nell’anno 2013 lei ha percepito una disoccupazione in seguito ad un rapporto di lavoro annullato.

        Pertanto per pagare la nuova prestazione deve restituire le somme precedentemente incassate.

        per avere maggiori informazioni potrà recarsi, munito della presente comunicazione, presso i nostri sportelli.
        saluti cioe che significa questo io devo restituire i soldi e perche? eventualmente dovrei restituire per sbloccare la naspi si potrebbe fare la rateizzazione delle somme dovute alla sede oppure che se li prendono dalla naspi non so come e potuto succedere attendo risposta

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve mario, è una situazione particolare di cui non siamo mai venuti a conoscenza. Le consiglio di recarsi in sede e capire cosa è accaduto esattamente, rimaniamo a disposizione qualora volesse farci sapere l’esito in modo da aiutare altri utenti di passaggio. A presto!

      2. claudia ha detto:

        buongiorno,avrei bisogno dei chiarimenti per capire cosa mi aspetta dopo la scadenza del mio contratto.
        Con la speranza di avere una vostra risposta.
        28-03-2008 / 30-04-2008- lav dipend par time 2 sett
        18-05-2008 / 31-12-2008 -lav dipend par time 33 sett
        01-01-2009 / 30-09-2009 -lav dipend per time 40 sett
        01-01 -2011 / 31-12-2011- disoccupazione 16 sett
        09-09-2011 / 31-12-2011- lav dipend par time 17 sett
        01-01-2012 / 31-12-2012- lav dipend par time 50 sett
        01-01-2013 / 31-08-2013- lav dipend par time 32 sett
        08-09-2013 / 31-12-2013- crt. figurativa per aspi 17 sett
        01-01-2014 / 09 05-2014 – ctr. figurativa per aspi 19 sett
        16-05-2014 / 25-10 2014- lav dipendente 24 sett
        30-10-2014 / 30-11-2014- lav dipendente 6 sett
        08-12-2014 / 31-12-2014-crt. figurativa per aspi 4 sett
        01-01-2015 / 08-08-2015-crt. figurativa per aspi 32 sett
        05-06-2016 / 31-07-2016-lav dipend par time 9 sett
        in questo prospetto mancano due mesi,poi che il contratto scade il 31 09 2016.
        Cosa mi spetta? per quanti mesi? secondo i miei calcoli oltre i quattro mesi lavorativi
        del 2016, mi sono rimaste le 50 settimane del periodo -01-01-2012 / 31-12-2012 ?
        spero mi possiate aiutare! Grazie

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Claudia, purtroppo non possiamo aiutarvi per calcolare le vostre NASpI ma di certo posso dirle che se il suo rapporto di lavoro scadrà il 30/09/2016 potrà utilizzare solo i contributi dal 01/10/2012 al 30/09/2016 (esattamente 4 anni). A presto!

    2. Manuele Linza ha detto:

      Quindi se ho capito bene.
      Io che lavoro da 15 anni sempre nello stesso posto e mi licenzio non ho diritto a nulla.
      Ma se dopo che mi sono licenziato trovo un posto con contratto a termine o a tempo determinato ho diritto alla naspl?
      Per due anni giusto?
      Grazie

  129. Isea Fiocchi ha detto:

    buongiorno, purtroppo non riesco a capire una cosa e al call center sembra che chieda chissachè….
    la mia domanda Naspi è stata accolta e vi è in corso il primo pagamento
    nella sezione PROSPETTO CALCOLO mi aspettavo di trovare effetiivamente la durata con i relativi importi mensili
    invece c’è solo un form con indicato che nel quadriennio di riferimento ho utilizzato 52 settimane per aver usufruito della ASpi
    a questo punto mi chiedo….. qual è la durata della mia Naspi?
    brevemente se possibile spiego la mia situazione lavorativa….
    ho lavorato ininterrottamente dal 1997 fino al marzo 2014
    ho percepito la aspi dal marzo 2014 fino a novembre 2014
    sono stata assunta il 10/03/2015 e licenziata il 30/06/2016

    è possibile sapere la durata?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Isea, dalle informazioni che ci da possiamo presumere che la durata della NASpI sarà di circa un anno ma il calcolo esatto può farlo solo l’INPS con il software di calcolo. Comunque, se la naspi è stata già accolta, dovrebbe esserci una lettera nella Cassetta Postale Online dove è riportata la durata esatta e la base di calcolo. A presto!

  130. Marco Palla ha detto:

    Buongiorno, chiedo scusa, pongo una domanda anch’io. Ho finito di percepire la Naspi a metà luglio. l’altro ieri mi è stato proposto un contratto di lavoro di 15 giorni. Volevo chiedere se a fronte di tale contratto posso poi chiedere nuovamente la Naspi. Grazie Saluti Marco

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Marco, se la sua prestazione di NASpI è esaurita significa che lei ha solo 15 giorni disponibili per la NASpI, dunque può fare la domanda ma le verrà pagata la NASpI per circa 7 giorni. Esaurita quest’ultima può provare a verificare se ha diritto all’ASDI o al SIA. A presto!

      1. Marco Palla ha detto:

        Buongiorno e grazie per la risposta. Dunque, se ho capito bene funziona così (?) : avendo già percepito la Naspi una volta il mio periodo di lavoro da conteggiare si è esaurito e d’ora in poi percepirò la Naspi per il periodo che mi vedrà occupato da ora in poi? Mi scusi, è corretto? Ho capito bene? E’ così? Grazie e Buona giornata.

  131. Salome ha detto:

    Salve,

    Oggi finalmente lo stato di lavorazione della mia domanda Naspi, presentata in data 2/5/2016 è cambiato da “sospesa in attesa di istruttoria” a “PAGAMENTO IN CORSO. ULTIMO PAGAMENTO IL 07/09/16 CON DECORRENZA L 8/05/2016”. Bene. Ora, il problema è che entrando nella sezione riguardante il fascicolo previdenziale del cittadino/prestazioni/pagamenti non trovo nessuna informazione utile, nel riepilogo pagamenti leggo solo “dati non presenti”. Purtroppo mettersi in contatto con il contact center dell’ Inps è del tutto inutile, forniscono le classiche “risposte da call center” . Mi chiedevo quindi se riuscivate a dirmi, in relazione alla vostra esperienza, quanto ancora dovrò attendere prima di ricevere quanto mi spetta, fermo restando che ad oggi non conosco al dettaglio l’importo e la durata della prestazione.
    Grazie per l’attenzione e buon lavoro,

    Salomè

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, è tutto “normale”. Credo lei potrà visualizzare a giorni il pagamento nella sezione indicata:) A presto!

  132. Giuse00 ha detto:

    Salve, avrei un dubbio riguardo alla mini naspi 2016, da qualche parte ho letto che chi lavora nel settore del turismo, può riuscattare fino a 4 anni pure per gli anni gia riscattati… Però non ho trovato nulla di ufficiale.. E da alcune parti ho letto che vale solo per i licenziamenti entro dicembre 2015..

    Io ho lavorato nel settore turismo:
    -estate 2014
    – estate 2015
    Settembre 2015 ho richiesto la mini naspi che ho regolarmente ricevuto
    Ora sto per finire di lavorare l’estate 2016.. Richiedendo la mini naspi mi verrà calcolato solo la stagione 2016 oppure anche i precedenti due anni per i quali ho gia riscattato la mini naspi?

    Grazie mille, Giuseppe

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Giuseppe, innanzitutto la informo che non esiste una prestazione denominata mini naspi. Se lei ha percepito per intero la NASpI spettante del 2015, al momento della nuova domanda la durata verrà calcolata solo sull’ultimo rapporto di lavoro. A presto!

      1. rmartorano ha detto:

        Sì me lo hanno confermato in sede e lo vedo on Line. Oggi on Line sulla nuova domanda vedo conferma pagamenti a partire da ieri e calcolo riferito alla vecchia.368 gg utilizzati 12 settimane che mi dicono decurtate sulla nuova.Questo mi da l’impressione di un ricalcolo sulla precedente.Allo sportello sede inps di competenza mi hanno detto che la nuova domanda non si può annullare e che avrebbero fatto ricalcolo.Sono preoccupata solo perché tra le varie telefonate fatte al contatto center  mi avevano detto che avevo perso tutto e che mi avrebbero calcosato solo su 5 mesi.Sono andata nel panico.La ringrazio per la disponibilità e competenza
        Rosanna

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Non si preoccupi, ovviamente le pagheranno tutte le mensilità spettanti e non fruite della vecchia naspi + quelle derivanti dal nuovo rapporto di lavoro, quindi meglio così:)

          1. rmartorano ha detto:

            Un’ ultima cosa giusto x fugare ogni dubbio…Io non ho comunicato il nuovo rapporto di lavoro ma il pagamento è stato sospeso d’ufficio e poi io ho presentato nuova domanda alla scadenza del contratto di cinque mesi.Ovviamente allo sportello ho fatto presente la cosa ma non mi hanno fatto problemi facendomi solo presente di farlo x le prossime volte.Probabilmente la nuova domanda ha sostituito la comunicazione in quanto cmq attestante la chiusura del rapporto.
            La ringrazio x la pazienza e la disponibilità

          2. rmartorano ha detto:

            Salve ho un ulteriore quesito.
            Mi hanno proposto un contratto per prestazione occasionale no Piva in praticaso trattasi di docenze presso scuola di formazione.
            In che misura è compatibile con naspi?
            Grazie

          3. Previdenza Facile ha detto:

            Max 3000 euro netti annui

          4. rmartorano ha detto:

            Salve ho un ulteriore quesito.
            Se una persona lavora per un broker riconosciuto dallo stato italiano e quindi con ritenuta regolarmente versata, questo reddito è compatibile con sussidio naspi?
            E se ci sono dei limiti di reddito, come ci si comporta a cavallo d’anno e non riuscendo a fare previsioni di reddito entro fine naspi?
            Grazie

          5. Previdenza Facile ha detto:

            La ritenuta è compatibile con NASPI fino a 3000 euro netti per anno solare. Per l’anno successivo va comunque fatta una previsione approssimativa entro il 31/01, se non ci sarà dichiarazione si rischia la sospensione della prestazione.

        2. rmartorano ha detto:

          Salve,
          probabilmente dovrei stipulare contratto con società estera pur conservando residenza in Italia.
          La società verserebbe ritenuta d’acconto operando come sostituto d’imposta.
          Tutto questo come si concilierebbe con la mia attuale Naspi che dovrebbe durare fino ad aprile?
          Grazie

          1. Previdenza Facile ha detto:

            E’ una condizione particolare in quanto non ci sono, al momento, delucidazioni in merito al lavoro occasionale svolto all’estero. Per quanto riguarda il lavoro occasionale in Italia, questo è compatibile con la NASPI fino a 3000 euro netti, oltre questo importo va comunicato tramite naspi-com il reddito percepito e la NASPI viene ricalcolata. Dipende anche da quanto dura il contratto, comunque le consiglierei di provare a fare un salto in sede…

  133. GpMGZ ha detto:

    Quando scatta la restituzione della liquidazione anticipata Naspi. Il lavoratore che instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la NASpI è tenuto a restituirne per intero l’anticipazione ottenuta. La circolare dell’Inps precisa che il lavoratore che instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la liquidazione anticipata della NASpI è tenuto a restituire per intero l’anticipazione ottenuta, salvo il caso in cui il rapporto di lavoro subordinato sia instaurato con la cooperativa della quale ha sottoscritto una quota di capitale sociale.
    Detto questo, una volta richiesto ed ottenuto l’anticipo mantenendo attiva la società individuale, sottoscrivessi come amministratore e/o socio una quota di capitale sociale in una srl dovrei restituire quanto anticipato per autoimprenditorialità? Lo chiedo perché nella nota parla sempre di lavoro subordinato.

    Grazie in anticipo per l’attenzione.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Appunto, io credo proprio che non sia questo il caso. Ovviamente, essendo una questione abbastanza “delicata” e non essendo questo caso specifico illustrato nella circolare di riferimento non posso che consigliarle di fissare un appuntamento in sede INPS per accertarsene. A presto!

    2. GIAN DS ha detto:

      Nel caso in cui un dipendente a tempo determinato vada in malattia a pochi giorni dalla scadenza del contratto i restanti giorni vengono retribuiti dall’INPS (la sede dice che dal 2016 non è più così)? La domanda NASPI va presentata alla fine del periodo di malattia?

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, spetta solo in caso di licenziamento da contratto a tempo indeterminato, come indicato nel sito INPS: “Disoccupati: l’indennità di malattia spetta per tutti i giorni coperti da idonea certificazione e per un massimo di 180 giorni nell’anno solare, purché la malattia inizi entro 60 giorni o 2 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.”
        Per quel che riguarda la presentazione della domanda “deve essere presentata entro il termine di decadenza di sessantotto giorni, che decorre::
        dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro. Qualora nel corso dei sessantotto giorni si verifichi un evento di maternità indennizzabile, il termine rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento e riprende a decorrere al termine dello stesso per la parte residua. Nell’ipotesi in cui si verifichi un evento di malattia comune indennizzabile o di infortunio sul lavoro/malattia professionale indennizzabile dall’INAIL, insorto entro i sessanta giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, il termine rimane sospeso per la durata dell’evento”

    3. Matteo Marcheselli ha detto:

      salve,
      dal 15 novembre 2016 mi è stata riconosciuta la NASPI per 165 giorni. Durante questo periodo ho instaurato dei brevi contratti a tempo determinato che ho regolarmente comunicato con la Naspi com e di conseguenza sospeso la Naspi.
      Visto che dal 16 maggio 2017al 30/09/2017 inizio un contratto part time di 17,5 ore settimanali devo obbligatoriamente sospendere la Naspi oppure posso percepirne una parte, visto che l’orario ridotto? E se posso richiederla online cosa devo produrre di documentazione? Grazie per l’aiuto

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Matteo, sarebbe possibile richiedere la riduzione dell’80%, come da circolare 94, ma al momento l’INPS di norma sospende direttamente la NASPI in caso di lavoro dipendente, anche se part-time. Deve provare a chiedere alla sua sede INPS di competenza. A presto!

  134. gianluigi ha detto:

    Salve,
    sono un farmacista,
    Ho lavorato luglio e agosto 2015 con contratto a tempo determinato,
    da Settembre 2015 in un’altra farmacia è partito un contratto a tempo indeterminato, mi sono licenziato a giugno 2016 e luglio e agosto 2016 sto lavorando con contratto a tempo determinato fino al 3 settembre.
    Dal 19 settembre mi partirà uno Stage in azienda (stage = disoccupato).
    Posso chiedere la NASpI o qualche altra forma di disoccupazione visto che in stage farò la Fame?
    Se si, mi verrà calcolata dal 2015 o solo gli ultimi due mesi del 2016?
    Vi ringrazio

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Gianluigi, mi scuso innanzitutto per il ritardo nel risponderle ma il suo commento era smarrito nei meandri del sito. Può certamente presentare domanda di NASPI (spero l’abbia già fatto). Ovviamente la prestazione verrà calcolata sulla base delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, come per tutti. le consiglio comunque di comunicare all’INPS attraverso il modello NASPI-com il contratto di stage in modo da evitare inutili blocchi e ritardi sui pagamenti. A presto!

  135. Dario Fazio ha detto:

    Buonasera, ho un enorme dubbio. Spero possiate risolverlo.
    Ho lavorato da febbraio ad ottobre 2015 come dipendente, ho richiesto una Naspi per questi 9 mesi lavorativi che mi è stata puntualmete accettata.
    Da Gennaio a Marzo 2016 altri tre mesi di lavoro e naturale sospensione della Naspi. Ripresa erogazione aprile e maggio e sospensione giugno, luglio ed agosto perchè nuovamente richiamato a lavorare.
    La mia domanda è: alla scadenza della “prima” Naspi ovvero dei primi nove mesi di lavoro, posso richiedere una nuova Naspi per gli altri 6 mesi lavorativi di corrente anno??
    Grazie dell’attenzione

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Sì, ma solo se presenta la domanda entro 68 giorni dal termine dell’ultimo rapporto di lavoro (ovviamente in periodo non coperto dall’attuale naspi). Dalle informazioni fornite però non credo che lei ci rientri…

  136. regina ha detto:

    Buonasera, in caso di dimissioni entro il primo anno di vita del figlio è previsto da parte del datore di lavoro il pagamento dell’indennità di mancato preavviso. In tal caso, si riceve la NASpI soltanto successivamente, dopo il periodo indennizzato. La domanda va comunque presentata entro l’ottavo giorno dalla fine del rapporto di lavoro (nel mio caso congedo parentale), per non perdere giornate di NASpI? Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, la domanda va comunque presentata il prima possibile, e possibilmente entro l’ottavo giorno dal termine del rapporto di lavoro per non perdere giornate di NASpI. All’interno della domanda dichiarerà le giornate di preavviso a cui ha diritto, e la decorrenza della NASPI slitterà di altrettante giornate. A presto!

  137. Momi ha detto:

    Buongiorno,
    dal Luglio 2015 ho iniziato a percepire la NASPI per la durata di 2 anni,
    quest’anno a Maggio ho trovato un impiego per un totale di 9 giorni lavorativi effettivi (il contratto era della durata di 6 mesi ma è stato risolto a fine Giugno) dopodichè mi sono ritrovato a casa. Non vedendomi accreditata la NASPI ho rifatto la domanda NASPI tramite CAAF ma mi è stata RESPINTA in quanto non ho raggiunto 30 giorni lavorativi effettivi e perchè non ho comunicato all’INPS entro 30 giorni da inizio lavoro il mio reddito presunto (questo per mia ignoranza), ora vi chiedo :
    -per riaver diritto alla NASPI devo lavorare altri 21 giorni (oltre ai 9 fatti a Maggio) in modo d’arrivare a 30 giorni ?
    -se sì, c’è una scadenza temporale per raggiungere questi 30 giorni ?
    -se sì, quanto sarebbe la durata della mia nuova NASPI

    grazie per l’attenzione che mi vorrete accordare,
    Momi

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, teoricamente la sua NASPI non dovrebbe essere decaduta ma semplicemente sospesa per il periodo in cui ha lavorato, e riattivata. Fossi in lei fisserei un appuntamento con l’INPS e farei comunque la comunicazione naspicom, seppur in ritardo.

      1. grazia ha detto:

        Salve,
        Volevo chiedere un’info ma non so se sono nella sezione giusta.
        Io ho un contratto a tempo determinato di un anno con scadenza ad ottobre. Prima di questo contratto ho lavorato per circa 30 mesi con un contratto co co pro. Ho diritto alla disoccupazione? Nel calcolo dell’importo e della durata viene anche calcolato il periodo da co co pro? Quanti mesi mi spetterebbero?
        Un ultimo appunto, durante il periodo da co co pro non ero iscritta alla gestione separata. Devo farlo ora?
        Grazie

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve, le spetterà la NASpI ma verrà calcolata solo sui contributi da lavoro dipendente, quelli da cocopro non sono validi per la NASpI quindi le spetterebbe una disoccupazione di circa 6 mesi. Non serve l’iscrizione in gestione separata.

  138. Luca Sellitto ha detto:

    Salve, ho un dubbio che spero mi aiuterete a fugare.
    Pochi giorni fa la mia domanda di Naspi è stata accolta.
    Ora mi sono reso conto che collegandomi col mio PIN al sito dell’INPS ed entrando nella sezione che mi permette di visualizzare la mia posizione annuale da lavoro dipendente, risulta che gli ultimi tre mesi di contribuzione prima della scadenza del contratto non sono stati totalizzati. Se non ho inteso male il mio ex-datore di lavoro probabilmente non ha ancora versato i miei ultimi contributi.
    Volevo sapere se per caso questa situazione va ad inficiare il calcolo della NASPI.
    Insomma vorrei capire se questi tre mesi non totalizzati vengono detratti dal calcolo della NASPI o vengono comunque considerati (come ritengo che debba essere perchè alla fine non è colpa mia se il datore di lavoro non risulta aver ancora versato i contributi quando ormai sono passati due mesi dalla scadenza del mio contratto).
    Grazie per l’eventuale risposta

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve luca, a volte può capitare che l’estratto contributivo venga aggiornato dall’INPS anche dopo mesi, quindi non è detto che il suo datore di lavoro non abbia già pagato i contributi. Eventualmente faccia una segnalazione contributiva attraverso il numero verde o il fascicolo previdenziale:) A presto!

  139. gaeindo gaeindo ha detto:

    Salve,
    vorrei chiedervi un parere.
    In questi ultimi 24 mesi ho lavorato con contratto a tempo indeterminato. Per matrimonio e relativo cambio di residenza ho dovuto lasciare il lavoro con regolari dimissioni nel mese di luglio 2016.
    Dal primo settembre ho la possibilità di avere un contratto a tempo determinato full-time (o part-time a mia scelta) per solo un mese (fino al 1 ottobre).
    1) alla scadenza di questo secondo contratto posso chiedere la NASPI?
    2) mi conviene il full-time o il part-time?
    3) quanto durerà la NASPI?
    Grazie vi seguo spesso e siete davvero utilissimi. 🙂

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, sicuramente conviene fulltime e sicuramente avrà poi diritto alla NASpI. Il calcolo per la durata viene fatto sugli ultimi 4 anni di lavoro, e la durata della naspi è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni. Se ha lavorato solo 2 anni le spetterà un anno di disoccupazione! Grazie mille e continui a seguirci 🙂 a presto!

  140. spes ha detto:

    salve, la mia domanda NASPI è stata accolta e sarà corrisposta per 300 giorni, come devo fare il conteggio di questi giorni?grazie mille e mi scuso per la domanda stupida.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Più che stupida non si capisce…che cosa non le è chiaro?

  141. Laura Fusco ha detto:

    Salve,
    inanzitutto vi ringrazio perchè il vostro articolo è stato davvero un’ottima fonte di approfondimento in materia di Naspi, requisiti per richiederla e calcoli utili a determinare soprattutto la durata della prestazione.
    La mia domanda riguarda l’art. 5 della legge istitutiva della Naspi, la l.183/2014: all’articolo indicato è stabilito che ” Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione..” ma poi leggo nel vostro articolo che “l’art.5 della legge 183/2014 prevede che la somma delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni, ai fini del calcolo della durata NASpI, varierà in base alle settimane che hanno dato diritto alla Disoccupazione Ordinaria..” e soprattutto che “Tali settimane vanno individuate SOLO nei 12 mesi precedenti la data di presentazione di una delle domande sopra elencate”. Da dove evincete che le settimane contributive da sottrarre al computo di quelle totali maturate nei quattro anni precedenti la domanda di Naspi, perchè già utilizzate per altra domanda di disoccupazione, vanno individuate SOLO nei dodici mesi antecedenti la domanda di disoccupazione, aspi, ecc? C’è qualche circolare Inps o altra legge?
    Mi è utile capirlo ai fini di una richiesta di riesame della Naspi in merito alla durata della stessa.
    Grazie mille e buon lavoro,

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Laura, siamo contenti che l’articolo le sia stato d’aiuto. Per quel che riguarda la sua domanda al fine di una domanda di riesame le consiglio di dare un’occhiata ai vari esempi al punto 2.5 Durata della prestazione della circolare 94/2016 e alle varie tabelle, al fine di individuare l’esempio che si riferisce alla sua situazione lavorativa. Rimaniamo comunque a disposizione per qualunque chiarimento. A presto!

      1. Laura Fusco ha detto:

        Grazie mille!
        La circolare mi è stata utilissima.
        Buon lavoro,

  142. e653201 ha detto:

    Buon giorno,

    percepisco reddito NASPI da circa 1 anno. Nel luglio scorso ho lavorato con contratto di collaborazione autonoma occasionale per nr. 1 giorno. Vorrei sapere se sono tenuta alla comunicazione all’ufficio Inps al quale sono iscritta (immagino di sì) e cosa succede in caso di mia mancata comunicazione.

    Vi ringrazio per il vostro preziosissimo lavoro e vi auguro una buona giornata!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Noi consigliamo sempre di effettuare le comunicazioni riguardanti le giornate di lavoro, sarà poi l’INPS in base alla vostra comunicazione a verificare se la giornata deve essere scalata o meno. Comunque se si tratta di lavoro occasionale non ci sono problemi perché è compatibile fino a 3000 euro quindi non dovrebbero esserci rischi.

  143. luca de poli ha detto:

    Buongiorno, mia moglie è entrata in maternità a rischio a febbraio 2015. Nel caso di dimissioni volontarie entro il primo anno d’età del nascituro:
    – la domanda va fatta sempre entro l’anno anche nel caso di parto gemellare?
    – per quanti mesi ha diritto di ricevere l’assegno Naspi e a quanto ammonta (esiste un massimo)?
    – di fatto non lavora da quella data, febbraio 2015, essendo pertanto passati più di 12 mesi, decade la possibilità di poter usufruire di tale agevolazione Naspi o visto che mia moglie è stata costretta a stare a casa in quanto la maternità era a rischio, esistono eccezioni.
    Cordialmente.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, per quel che riguarda le dimissioni volontarie temo che il tempo sia sempre di un anno anche in caso di parto gemellare. Per la ricerca dei 30 giorni in caso di maternità:
      “possesso di almeno 30 giornate di lavoro effettive (cioè “giornate di effettiva presenza al lavoro a prescindere dalla loro durata oraria”) nei 12 mesi precedenti la data della domanda (inizialmente si faceva riferimento a 18 giornate, variazione avvenuta in corso d’opera che lascerà fuori dal diritto non pochi lavoratori).
      Al fine del raggiungimento di tale requisito non sono considerati utili i seguenti periodi:
      –maternità obbligatoria e congedo parentale fruiti in costanza di rapporto di lavoro e per i quali sia effettivamente stata versata la contribuzione
      A tale proposito si specifica che si applica un ampliamento dell’arco temporale all’interno del quale cercare le giornate utili al raggiungimento di questo requisito nell’eventualità in cui nell’arco dei 12 mesi precedenti la domanda si siano verificati uno o più eventi tra quelli sopracitati. La misura dell’ampliamento è pari alla durata degli eventi sopracitati, per un massimo di ulteriori 12 mesi (aggiunti ai 12 già spettanti) precedenti la data della domanda di NASpI.”

  144. pipiloco79 ha detto:

    Buonasera e complimenti per il vostro servizio! Volevo chiedervi un consiglio:la naspi spetta in caso di dimissioni volontarie da lavoro indeterminato e riassunzione sempre presso la stessa azienda con contratto a tempo determinato (tramite agenzia interinale)? . Come posso sapere se questa situazione non da accesso alla Naspi? Grazie e buon lavoro

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, in questo caso la NASpI verrebbe accolta. L’unico caso in cui non viene accolta, relativamente allo stesso datore di lavoro, è il seguente:
      2.10.a.2 In caso di nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato del soggetto percettore di NASpI il cui reddito annuale sia inferiore al reddito minimo escluso da imposizione si mantiene la prestazione ridotta alle seguenti condizioni:

      – il percettore deve comunicare all’INPS, entro un mese dall’inizio dell’attività, il reddito annuo previsto.
      – il datore di lavoro o – qualora il lavoratore sia impiegato con contratto di somministrazione – l’utilizzatore, devono essere diversi dal datore di lavoro o dall’utilizzatore per i quali il lavoratore prestava la sua attività quando è cessato il rapporto di lavoro che ha determinato il diritto alla NASpI e non devono presentare rispetto ad essi rapporti di collegamento o di controllo ovvero assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.

  145. Willy ha detto:

    Salve, sono un lavoratore dello spettacolo e sono stato socio di una cooperativa di tecnici negli ultimi 5 anni, “con contratto di lavoro intermittente – a chiamata -, senza obbligo di disponibilità” da cui mi sono licenziato a decorrere dal 1 Luglio 2016. A seguire ho avuto 14 giorni di contratto a tempo determinato per un festival ed ora mi trovo a compilare la domanda di richiesta NASpI, ma ho subito i primi dubbi… intanto dal codice fiscale reperito sul contratto per il festival ho 5 denominazioni diverse ognuna con una diversa matricola aziendale per la stessa entità e non ho chiaro che succede se per caso sbaglio denominazione (se per una errata scelta mi dovessero rifiutare la domanda, mi scoccerebbe assai…), poi sul campo “motivo cessazione” ho dubbio su cosa mettere, dovrebbe essere “cessazione attività” in quanto contratto a termine, giusto? O dovrebbe essere “ALTRO (Scadenza contratto,…)”??
    Infine ancora un paio di domande:
    posso chiedere la liquidazione della NASpI in un unica soluzione per aprire una Partita IVA (in regime dei minimi o normale)? e in questo caso quali sono i limiti che mi si impongono?
    Un eventuale “contratto a tempo determinato, a chiamata e senza indennità di disponibilità” per un periodo inferiore ai 6 mesi interrompe o annulla la NASpI? e visto che con un simile contratto le giornate effettive di lavoro non corrispondono alle giornate di contratto, vanno comunicate le singole giornate di effettivo lavoro, al fine dell’interruzione della NASpI, o conta tutto il periodo di contratto?
    E che succede se ho ottenuto l’anticipo della NASpI per l’apertura di una P.IVA e poi sottoscrivo il contratto a tempo determinato di cui sopra?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, andiamo per ordine:
      1)il numero corretto della matricola deve chiederlo al suo datore di lavoro
      2)se il contratto è scaduto deve selezionare la voce ALTRO(scadenza contratto)
      3)con un contratto a chiamata dovrà selezionare la voce “contratto a chiamata” dalla tendina, dichiarare tutto l’arco temporale e poi solo le giornate effettivamente lavorate, in questo caso la prestazione non si sospende ma viene solo decurtata delle giornate lavorate
      4)se richiede l’anticipo NASpI e poi si rioccupa come dipendente nei 2 anni successivi sarà tenuto a restituire tutto l’importo percepito
      A presto!

  146. jopps ha detto:

    Buongiorno,

    una curiosità. A metà Ottobre rientrerò in Italia e mi recherò al Centro per l’Impiego per chiedere la DID (durata 180 giorni), però ho un volo internazionale (per la precisione in Asia) già prenotato (A/R) della durata di poco più di un mese 25/10 – 05/12 (comunque tornerei prima dei 68 giorni limite per poter richiedere la Naspi) cosa che farei immediatamente al mio ritorno. Mi domandavo se fosse possibile fare tutto ciò, oppure se mi conviene attendere dicembre anche con la DID, considerando che non potrò avviare fin da Ottobre la pratica per la Naspi se poi mi recherò all’estero, giusto?

    Oppure, mi è venuto in mente che l’anno scorso quando ho richiesto la Naspi (non concessa per mancanza del modulo U1 – confusione burocratica a livello internazionale) mi hanno dato a dispozione 90 giorni per presentare tutti i documenti necessari

    1. jopps ha detto:

      Non ha inviato il messaggio completo. Qui c’è il resto:

      […] per presentare tutti i documenti necessari, quindi potrei avviare la pratica sin da Ottobre e portarla a termine a Dicembre entro lo scadere dei 90 giorni senza incombere in eventuali problemi? Il viaggio influenzerebbe il regolare corso delle cose?

      Grazie anticipatamente

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Non credo proprio, l’importante è sottoscrivere il patto di servizio al CPI prima della partenza così da non avere problemi.

        1. Mario2 ha detto:

          Salve.
          In merito alla NASPI volevo sapere se le settimane di cigs a zero ore sono considetate neutre e pertanto viene ampliato il periodo di osservazione per il calcolo della durata della NAspi.
          Nel mio caso chiederò la Naspi il 1° settembre con la seguente situazione:
          01/09/2012 al 31/12/2012 Lavoratore dipendente
          01/01/2013 al 31/12/2013 Lavoratore dipendente.
          01/01/2014 al 28/02/2014 Lavoratore dipendente
          01/03/2014 al 28/09/2015 Cassa integrazione straordianaria
          29/09/2015 al 31/08/2016 Lavoratore dipendente.
          Quanti mesi di Naspi mi spettano con la suddetta situazione? Con ampliamento del periodo di osservazione sono 24?

          Grazie anticipatamente.

          1. Previdenza Facile ha detto:

            Salve Mario, non possiamo fare i calcoli per le vostre prestazioni ma le possiamo dire che l’ampliamento è valido solo al fine della ricerca delle giornate/settimane per i requisiti, e non ai fini della durata. In questo caso non ampliano il periodo per il requisito delle 13 settimane ma lo ampliano per la ricerca del requisito delle 30 giornate.

    2. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, le consiglio comunque di presentare la domanda prima della partenza. A presto!

    3. Lorenzo77 ha detto:

      Buonasera,
      Provo a chiedervi alcune delucidazioni. Percepisco la Naspi da marzo 2016 e forse ho la possibilità di aderire ad una cooperativa sociale a mutualità prevalente. Mi pare di aver capito che per richiedere la liquidazione anticipata la mutualità è un fattore importante, quella prevalente rientrerebbe tra quelle consentite?
      Se sottoscrivessi una quota del capitale della cooperativa, visto che prima devo sottoscriverlo e poi fare richiesta, e se me la respingono?

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Lorenzo, il suo è un caso un po’ particolare, le consiglio di contattare il numero verde per fissare un appuntamento con la sua sede INPS per ulteriori delucidazioni, siamo spiacenti! A presto

  147. Simone Storti ha detto:

    Salve,
    percepisco la Naspi e ho appena preso visto x Australia (durata massima 1 anno, ma non so quanto effettivamente ci starò).
    Se ho capito bene: non devo comunicare nulla a INPS.
    Nella speranza che non mi chiamino, dovrò comunicare qualcosa se e solo se:
    1) trovo un lavoro (se inferiore a 6 mesi: sospensione NASPI).
    2) trascorro più di 3 (?) mesi in Australia (questo è il punto con più dubbi: se sto più di 3 mesi e lo comunico al 3° mese (anche perché non so quanto starò) devo restituire quello che ho ricevuto in quel periodo? esiste effettivamente l’obbligo di comunicare il mio spostamento momentaneo all’estero?)
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Simone, purtroppo sullo spostamento all’estero è ancora tutto un po’ nubiloso. Di certo non va restituito nulla, a meno che non si percepisce uno stipendio contemporaneamente alla disoccupazione. In questa circolare al punto 9.3 “Effetti del lavoro all’estero sull’indennità NASpI” sono presenti i vari casi. Credo possa trovare qui risposta alle sue domande. A presto!

  148. roberto cerve ha detto:

    salve , io sono roberto e volevo chiedere un chiarimento in merito al calcolo dell’importo spettante naspi.
    il calcolo l’ho ben capito , quello che invece non mi è chiaro e la base degli importi da calcolare ovvero le mensilità come vanno considerate ? nel mio caso per esempio essendo stato un socio lavoratore di cooperativa con stipulazione interna di secondo grado attestante il pagamento delle sole ore effettivamente lavorate a dispetto delle ore retribuibili mensili , lo stipendio mensile è stato sempre molto variabile poiche nei diversi mesi vi sono ore ordinarie sino a 172 più ore di straordinario e indennità di mansioni acquisite nel tempo e o ore di lavoro inferiori alle classiche 172 che un mese normale ha. in virtù di questo , il calcolo va fatto prendendo le singole buste paga o si calcola sulla base del lordo mensile presente nel contratto di lavoro calcolando tutti i mesi a 4 settimane lavorate?? grazie mille.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Roberto, purtroppo su questo aspetto non ci sono molte delucidazioni in merito nelle circolari NASpI. Le consiglio di contattare direttamente l’INPS attraverso la sezione INPS RISPONDE che trova nei CONTATTI sul sito INPS. A presto!

  149. davide_ ha detto:

    Buongiorno,
    gentilmente vorrei avere una delucidazione;
    sono disoccupato dal 2 novembre 2015 e dopo aver fatto domanda, Percepisco la naspi dal 8 Dicembre 2015 che dovrebbe terminare a dicembre 2017.
    Dopo questi 9 mesi di disoccupazione finalmente sono stato contattato da un’agenzia di lavoro, che mi ha proposto un contratto in somministrazione a tempo determinato – somministrazione di lavoro a termine – che inizia il 01 agosto con termine del 05 agosto, in pratica sarebbe una settimana, 5 giorni di prova, nel frattempo l’azienda chiuderà per ferie e riaprirà il 29 agosto, quindi se tutto andrà bene comincerò il 29 agosto fino alla metà ottobre, ( come mi è stato anticipato verbalmente dall’agenzia, ma non è scritto da nessuna parte) e presumo che a quel punto l’agenzia mi farà il nuovo contratto di rapporto con data d’inizio e termine.
    La domanda è:
    Devo comunicare all’INPS l’inizio del lavoro anche solo per i primi 5 giorni di prova, a prescindere dal fatto che ora non so ancora se il rapporto continuerà o meno ? ( lo saprò a fine settimana)
    Se dovesse andare bene il rapporto di prova per entrambi le parti, comunicherò come previsto a INPS l’inzio del lavoro dal 29 agosto, e invece per il termine del rapporto spetta sempre a me comunicarlo a INPS oppure avviene in automatico, e da quel momento riprenderà l’erogazione dell’indennita NASPI ?

    grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve davide, le consiglio di compilare intanto il modello naspicom per questi 5 giorni di prova, poi nel momento in cui saprà per certo le date di inizio e fine del nuovo rapporto di lavoro lo compilerà di nuovo. A presto!

      1. bmary ha detto:

        Buongiorno sono Mary, avrei bisogno di qualche consiglio.
        Il 13/04/2016 per via telematica tramite l’ufficio vertenze di Milano ho compilato il modulo di recesso rapporto di lavoro per giusta causa.
        Il 14/04/2016 ho fatto la NASPI presso Inca di Milano.
        Come suggerito dal patronato tramite il sito gefo ho scelto il centro per l’impiego a Milano che mi avrebbe contattato per poi fare la DID.
        Per svariati motivi mi sono dovuta trasferire a Siracusa in Sicilia, ho fatto il cambio di residenza che ho comunicato all’Inps, mi sono messa in contatto con il centro dell’impiego di Milano che mi ha consigliato di fare la DID presso un centro per l’impiego dove risiedo attualmente, cosi ho fatto procedendo con la DID e il patto di servizio personalizzato.
        Premetto che tutta questa procedura è stata fatta anche da una mia collega che attualmente percepisce la NASPI senza alcun problema.
        Cosi ho contattato l’INPS, l’operatrice mi ha informata che la mia richiesta risultava in giacenza e quindi ha proceduto con un sollecito.
        Il 18/07/2016 la mia richiesta viene respinta per RAPORTO DI LAVORO NON CESSATO.
        Cosa alquanto errata, mi sono recata all’INPS che mi ha consigliato di recarmi in una sede INCA in Sicilia e di fare un RIESAME della pratica, cosi ho fatto…ma al patronato mi hanno detto che potevano solo inviare un email al patronato di Milano dove ho fatto la richiesta e attendere. Fatto questo mi sono messa in contatto con il sindacalista che con tanti giri di parole mi ha fatto capire che il patronato non centra e che devo fare riferimento al centro per l’impiego, mi sembra assurdo…una patata bollente che passa tra le mani di INPS – INCA E CENTRO PER L’IMPIEGO. Cosa posso fare ? rivolgermi ad un avvocato? O fare da me una richiesta di riesame? Cosi facendo il tempo passa e rischio di perdere la disoccupazione.

        Grazie mille in anticipo a chiunque voglia e possa darmi dei consigli “utili”

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Mary, purtroppo non è raro sentire esperienze del genere! io le consiglio di recarsi nella sede INPS più vicina per fare richiesta di riesame da sé. Qualora non dovessero accogliere la sua richiesta per via del fatto che si tratta di una sede INPS diversa da quella di trattazione le consiglierei di mandare un suo delegato presso la sede INPS di Milano, se ha la possibilità, con la richiesta di riesame, una sua delega firmata e la copia di un suo documento. Rimaniamo a disposizione qualora volesse farci sapere l’esito di questa storia. A presto!

  150. nicola marini ha detto:

    Salve,vorrei sapere se ci vogliono 6 mesi continuativi di lavoro per fare una nuova domanda di naspi e quindi ripartire senza decurtazioni o è valido qualche giorno di buco;esempio:ho lavorato dal 25 marzo al 15 aprile e dal 27 aprile finirò il 30 settembre,grazie saluti.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, non servono 6 mesi continuativi, basta anche un solo giorno di lavoro per poter presentare domanda di NASpI, tutto sta nel verificare le senttimane contributive utili negli ultimi 4 anni. A presto!

      1. nicola marini ha detto:

        mi spiego meglio:ero già in naspi inizialmente prendevo 1000 euro poi l’ ultima 800 poco più,per prendere di nuovo 1000 euro facendo una nuova domanda mi basta il periodo lavorativo di cui sopra?Grazie a presto,saluti.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Nicola, in questo caso no. Se la NASpI è sempre la stessa l’importo cala del 3% ogni mese a partire dal 4° mese. Affinché l’importo venga ricalcolato la Naspi deve decadere, quindi dovrebbe lavorare per più di 6 mesi e poi ripresentare domanda. A presto!

  151. Alfiere ha detto:

    Buongiorno,
    dato che sto diventando pazzo per cercare di capire se ho diritto o meno alla Naspi, chiedo a voi un aiuto spiegandovi la mia situazione:

    – a Gennaio 2016 sono stato assunto come Co.co.pro e lo sono ancora. Ho percepito un solo compenso di 1770 euro lordi e non ne riceverò altri da qui fino a Settembre, quando cesserà consensualmente il mio rapporto di lavoro;

    – da Febbraio a Luglio 2016 ho lavorato con contratto a tempo determinato percependo più di 8000 euro lordi.

    Mi chiedo quindi se ho le carte in regola o meno. Il centro per l’impiego mi ha negato il DID e non capisco perché, dato che in questo momento non sto lavorando e sto cercando lavoro.
    Vi ringrazio per la disponibilità e per le dettagliate informazioni che rilasciate sul portale.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, è una situazione un po’ complicata, non vorrei sbilanciarmi nel dirle se ha diritto o meno, ma le posso consigliare di fare al più presto domanda di NASPI. Probabilmente il CPI non ha accettato la DID in quanto c’è ancora un rapporto di lavoro in atto. Potrà dare la DID all’interno della domanda di NASPI. All’interno della stessa dovrà dichiarare questo rapporto di lavoro cocopro e l’importo percepito di 1770 euro. Rimaniamo a disposizione qualora voglia farci sapere l’esito. A presto!

      1. Erika89 ha detto:

        Salve, intanto ci tenevo a ringraziarvi per il servizio di informazione che offrite e che spessissimo mi ha aiutata.
        Volevo chiedervi un aiuto per l’appunto sulla mia domanda naspi. Ho fatto domanda e mi è stata finalmente accolta. Ora volevo controllare se è tutto corretto, ma ho dei dubbi sul calcolo in quanto ho lavorato per 10 mesi part-time (i primi 3 mesi a 12 ore settimanali e il resto a 16 ore). Il calcolo viene effettuato in maniera diversa per i part-time? Suppongo che non riceverò l’indennità per 5 mesi ma per meno tempo, esatto? Non ho ancora ricevuto la lettera a casa dall’INPS, ma sul sito riesco a vedere un pagamento di 60 giorni disposto il 25/07, quanto tempo passerà per bonifico? Come faccio a calcolare se anche l’importo è corretto?
        E poi ho un altro dubbio: è ancora obbligatorio l’invio del modulo naspi com per ricevere l’ultima mensilità? e se sì, quando deve essere inviato? Grazie anticipatamente!

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Erika, il part-time viene calcolato per la metà (quindi nell’estratto contributivo dovrà sommare le settimane nella colonna AL CALCOLO). I pagamenti vengono fatti una volta al mese, ogni mese viene pagato nel mese successivo. Le consigliamo di mandare il modello naspicom al termine del periodo indennizzabile per avere l’ultima mensilità qualora dovesse riscontrare che non viene pagata. A presto!

    2. Luca82 ha detto:

      Buongiorno, mia moglie è stata licenziata in data 26 luglio 2016 da una società con la quale ha lavorato per 11 anni (prima full poi part-time indeterminato). Il giorno 28 luglio 2016 (2 gg dopo in pratica) ha firmato un contratto part-time per 2 mesi con una nuova società. Deve fare richiesta di accesso alla NASPI o la dovrà fare al termine del contratto di 2 mesi che ha appena sottoscritto? Ho paura che possa perdere i benefici di aver lavorato 11 anni e per i quali le spetteranno almeno 24 mesi di NASPI. Grazie

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Luca, se il nuovo contratto è comunque un contratto da lavoro dipendente non perde nulla, farà semplicemente la domanda al termine di questo nuovo rapporto di lavoro:)

  152. saltore84 ha detto:

    Buongiorno se era possibile volevo chiarimenti sulla mia domanda naspi.Ho presentato la domanda il giorno 01/10/2015 e mi hanno accolto la domanda con durata di 479 giorni poi ho trovato lavoro dal 22 ottobre 2015 con vari contratti determinati a termine quindi come giusto sia lo sospesa…contratto dopo contratto sono riuscito a lavorare fino al 08/06/2016 mai superando contratti superiore ai sei mesi….. Dopo questo sono andato al Inps e l’operatore mi ha detto che ne dovevo presentare una domanda nuova….l’ho presentata il 09/06/2016 ed è stata accolta pero con la differenza che sta volta la durata dei giorni è solo 119…quindi non capisco il perché la perdita di tutti questi giorni avendo percepito solo 18 giorni e avendo lavorato altri 8 mesi…
    Spero in una vostra risposta cordiali saluti…

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, la procedura è corretta ma il calcolo della giornate sicuramente no! Appena possibile le consiglio di tornare in sede INPS e fare una richiesta scritta di riesame della pratica esponendo il problema delle giornate. Rimaniamo a disposizione qualora volesse farci sapere l’esito. A presto!

    2. Azzurra ha detto:

      Salve,
      percepisco la NASPI dal 2 marzo 2016 e ne avrò diritto per 24 mesi. Frequentando un master a ottobre dovrei frequentare uno stage presso un’azienda privata e non so se avrò diritto a un rimborso spese… la cosa che mi interessa è capire come ciò potrebbe interferire con la NASPI. Ho sentito parlare degli 8000 Euro come massimale. Cosa comprendono questi 8000 Euro? Il reddito annuale (ho lavorato gennaio e febbraio 2016) + di indennità di disoccupazione NASPI + stage? Lo stage crea reddito?

      grazie

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, lo stage è compatibile con la NASpI se non c’è versamento contributivo, quindi chieda conferma di questo al datore di lavoro. A presto!

  153. Daria Fazzi ha detto:

    Buongiorno!
    Sono un lavoratrice stagionale da molto tempo ed ogni anno a fine stagione percepisco la “disoccupazione”, adesso sono in stato interessante e tra poco più di un mese mi scadrà il contratto…cosa dovrò fare? quale tipo di domanda? E’ prevista una copertura per le future mamme senza lavoro? Che durata ha?
    Grazie…

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Daria, l’indennità di maternità spetta sempre, se entra in maternità obbligatoria entro 180 giorni dal termine del rapporto di lavoro ha diritto all’indennità di maternità delle lavoratrici dipendenti per 5 mesi. Quando sarà la data presunta del parto?

  154. ChiaraB ha detto:

    Salve,
    vorrei sapere se mia madre avrebbe avuto diritto alla Naspi.
    ha lavorato con regolare contratto per 8 anni facendo assistenza presso una casa di riposo per 3 ore giornaliere 6 giorni alla setimana. A gennaio ha dovuto lasciare per motivi di salute.
    Purtroppo non pensava di averne diritto e quindi sono passati i 68 giorni entro i quali fare la domanda, immagino nn ci sia più nessuna possibilità di fare domanda vero?
    ma in ogni caso il fatto che abbia dovuto licenziarsi per motivi di salute l’avrebbero comunque esclusa in quanto entrava nella categoria di chi si dimette o di chi risolve il contratto consensualmente con il datore di lavoro?
    Vi ringrazio molto se potete chiarirmi questi punti
    Grazie!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Chiara, non mi pare che i motivi di salute rientrino nelle dimissioni per giusta causa. Piuttosto la mamma avrebbe dovuto mettersi in malattia (e quindi continuare a percepire metà dello stipendio per almeno 6 mesi) ed attendere il licenziamento. In questo modo avrebbe potuto ottenere la NASpI. Mi auguro che la mamma possa di nuovo acquisire una capacità lavorativa, qualora dovesse rioccuparsi le settimane lavorate potranno essere utili al fine di una nuova disoccupazione. Nel frattempo potrei consigliarvi di provare a fare richiesta di invalidità civile. A presto!

  155. MORENA ha detto:

    Buongiorno,
    avrei bisogno di sapere se a mio marito spetterà la NASPI e per quanto tempo:
    ha lavorato per circa 36 anni presso un’azienda privata (litografia), fino a quando è stato licenziato il 31/05/2014 (per giustificato motivo oggettivo), per cui da giugno 2014 a maggio 2015 ha percepito la disoccupazione (ASPI). E’ rimasto disoccupato fino a maggio 2016. Ora è stato assunto per un lavoro stagionale, presso un albergo in Trentino (lui abita a Pescara – Abruzzo), dal 02/06/2016 fino al 12/09/2016. Quando finirà di lavorare (naturalmente contratto a tempo determinato, in quanto lavoro stagionale) avrà diritto alla NASPI e per quanto tempo?
    Ringrazio anticipatamente.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Morena, sicuramente avrà diritto alla NASpI, non so dirle la durata esatta ma a occhio e croce non andrà oltre i 7/8 mesi. A presto!

  156. Sofia Ferigutti ha detto:

    Buonasera ..vorrei chiedervi un informazione perché non mi è ben chiaro il discorso dei 30 giorni.
    Io sono dipendente e tempo indeterminato del 01/02/2010.
    Il 31/12/14 sono andata in maternità anticipata fino all 11/06/15 quando è partita l obbligatoria. L 11/11/15 è partito il congedo parentale per tutti i 6 mesi. Dall’11/05/16 al 01/06/2016 ho smaltito le ferie finché ho dato le dimissioni per giusta causa (il bambino non aveva compiuto un anno). Ho fatto richiesta di naspi perché da come ho letto ne astensione obbligatoria ne facoltativa fanno parte del calcolo dei 30 giorni. Quindi nei 12 mesi di riferimento ci saranno i 6 mesi di anticipata non lavorata e poi tutte settimane lavorate. Quindi la naspi dovrebbe spettarmi…sbaglio?

  157. masd ha detto:

    Buonasera. Attualmente percepisco la naspi. Dal 01.09.16 al 30.11.16 dovrei essere assunta con un contratto a tempo determinato. Alla data del 01.09 avro’ ancora diritto a 94 giorni di naspi. Alla data di fine contratto devo rifare la domanda naspi o deve priva finire quella già in corso (che avro’ bloccata con il modello naspi com)? Grazie infinite per la risposta. Cordiali saluti.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Deve terminare quella che ha sospeso in quanto il rapporto di lavoro è inferiore a 6 mesi.

      1. elena.tommy ha detto:

        Salve.ero assunta con un contratto di apprendistato dal 2009. A ottobre 2015 mi sono licenziata x giusta causa è attualmente percepisco idennetà naspi. Nei calcoli inps sono state calcolate le settimane lavorate solo dal 2013 in poi, non tutto il periodo gli ultimi 4 anni.
        La spiegazione dell’impiegata Inps è stato che il mio datore di lavoro ha pagato il contributo DS solo dal 2013, quindi gli anni prima non contano.
        Vorrei sapere il suo parere!
        Cordiali saluti

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve, effettivamente è così. I contributi da apprendistato sono validi ai fini dell’indennità di disoccupazione solo a partire dal 1° gennaio 2013.

  158. claudia ferrero ha detto:

    Buongiorno,
    sono stata licenziata dal 1 Luglio da una ditta con meno di 15 dipendenti e ora devo richiedere la Naspi.
    In quanti giorni solitamente viene approvata?
    In caso ci sia una azienda interessata ad assumermi quali sarebbero le agevolazione che avrebbe, e che tipo di contratto potrebbe propormi? Se fosse a tempo determinato fino a quanti mesi ? e se invecesse fosse a tempo indeterminato?
    cambia qualcosa se viene effettuata anche la registrazione dello stato di disoccupato sul nuovo portale/Piattaforma della regione lombardia /gefo ?

    Grazie,
    Claudia
    attendo

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, la lavorazione della domanda varia in base alla sede, parliamo comunque di 30/60 giorni in media. le agevolazioni credo spettino per l’assunzione di disoccupati da almeno 3 anni, ma non ne sono certa. Se le fanno un contratto a tempo determinato con durata pari o inferiore a 6 mesi la prestazione si sospende col modello naspicom e si riattiva in automatico, se superiore a 6 mesi o a tempo indeterminato la prestazione decade. Per quanto riguarda la piattaforma regionale non saprei dirle, dovrebbe chiedere alla regione Lombardia. A presto!

  159. ChiarlittiFabio ha detto:

    Buongiorno, nei prossimi giorni dovrò richiedere nuovamente il sussidio NASPI.
    Lo scorso mese di settembre sono stato licenziato (nei precedenti 4 anni ho sempre lavorato o sono stato in cassa integrazione) e ho già usufruito della Naspi fino a gennaio di quest’anno quando sono stato assunto con scadenza contratto al 20.06.2016 come lavoro statale subordinato e inoltre ho lavorato nello stesso periodo con un contratto co.co.co. con scadenza 18 giugno.
    La mia domanda è: i due redditi verranno cumulati nel calcolo della Naspi? Nel presentare la domanda chiedono la busta paga, devo portare tutte e 2 le tipologie?

    Attendo vostre info
    Grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, sinceramente non le so dire se ha diritto ad entrambi i sussidi. Sicuramente i due tipi di contribuzioni non sono cumulabili. Provi comunque ad inoltrare entrambe le domande, almeno una delle due verrà certamente accolta. Rimaniamo a disposizione se vorrà farci sapere gli eventuali esiti. A presto!

  160. SabPusc ha detto:

    Un quesito sulla Naspi: sono stata dipendente di una impresa (regolari contributi Inps) fino ad aprile, dal 19 di aprile, tramite un atto di cessione (mantenendo quindi anzianità TFR maturato e livello), sono diventato dipendente di un Ente Morale (contributi Inpdap) che, però, dal 30 maggio mi sta sottoponendo a procedura di licenziamento collettivo.
    Ad un controllo dell’estratto contributivo risulto avere tutti i requisiti per il diritto alla Naspi, stamane un funzionario dell’Inps cui mi ero rivolto per avere certezze su questi diritti mi ha detto che, venendo licenziato da un Ente Morale non ho diritto alla Naspi.
    Il sindacato che sta seguendo la procedura mi dice che ne ho diritto: chi ha ragione?
    Ho diritto alla Naspi oppure no?
    Grazie in anticipo per la vostra cortese risposta… e spero di aver espresso correttamente il quesito

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, sinceramente non saprei cos’è questo ente morale, ma comunque anche i contributi exinpdad danno diritto alla NASPI. Se è licenziamento collettivo forse ha diritto alla mobilità. Fossi in lei farei comunque entrambe le domande, l’INPS accoglierà quella di cui ha diritto.

  161. bellin1 ha detto:

    Buongiorno
    ottimo sito e complimenti.
    Un quesito sperando in una risposta: ho lavorato da inizio 2011 a giugno 2015 con contratto a tempo indeterminato. Successivamente da meta giugno 2015 a metà dicembre 2015 ho preso la disoccupazione e da metà dicembre ad oggi (in essere ancora) sono a contratto a tempo indeterminato..ora in caso di interruzione di rapporto di lavoro ho diritto di nuovo all’indennita? In caso positivo per quanto tempo?
    Grazie mille in anticipo.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, se interrompe lei (e quindi si dimette), ovviamente non ha diritto a nulla, a meno che non sia le dimissioni per giusta causa. In alternativa, qualora dovesse essere licenziato, avrà ovviamente la possibilità di fare una nuova domanda di naspi che avrebbe una durata pari ai GIORNI RIMASTI DALLA VECCHIA NASPI + LA METà DELLE GIORNATE LAVORATE DA DICEMBRE.

  162. Anna Fontana ha detto:

    Salve, sto ritornando in Italia dopo diversi anni di lavoro in Germania e cerco lavoro. Posso usufruire dell’indennità di disoccupazione tedesca in Italia secondo quanto dichiarato nel modello U2 (ex E303). L’agenzia del lavoro tedesca vuole entro 7 giorni dal rimpatrio la mia iscrizione all’ equivalente italiana dell’agenzia del lavoro tedesca (Agentuer fuer Arbeit) per assicurarsi che io stia attivamente cercando lavoro nel paese dove mi sono trasferita. Ora la mia domanda e’ la seguente, dove devo esattamente iscrivermi e consegnare il modulo U2, al centro per l’impiego nel mio attuale comune di residenza italiano o all’ INPS? L’INPS sostiene che io non debba iscrivermi li dal momento che non ho necessita’ di fare alcuna domanda di indennità di disoccupazione mentre secondo le nuove regole sul job acts un disoccupato non deve iscriversi come primo step al centro per l’impiego ma all’INPS. Sono confusa, mi sapreste aiutare?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, ci si iscrive con l’INPS se si presenta domanda di disoccupazione in ITALIA , quindi la NASPI, quindi nel suo caso io la dirotterei al centro per l’impiego della sua zona.

  163. Maria Luisa ha detto:

    Buonasera,
    dopo più di dieci anni di assunzione, buona parte dei quali a tempo indeterminato, a causa della crisi, la ditta per la quale lavoravo ha dovuto licenziarmi. A settembre 2015 ho fatto quindi richiesta della Naspi che mi è stata subito erogata, per un tempo massimo di quasi 2 anni. Il 13 giugno 2016 ho trovato lavoro, tramite agenzia, inizialmente mi è stato fatto un contratto di una settimana, prolungato di altre due (ho provveduto a comunicare il tutto all’inps per la sospensione della Naspi) ed ora probabilmente sarò assunta a tempo determinato, per una sostituzione maternità, forse fino a febbraio 2017 (non si sa ancora se sempre tramite agenzia o direttamente dalla ditta). L’ambiente in cui mi sono ritrovata è davvero pessimo, vorrei quindi continuare a cercare altro e nel frattempo sfruttare la situazione, nervi permettendo, per imparare un mestiere nuovo. Alla luce di ciò vorrei chiedere:
    – se dovessi rinunciare a questo contratto, per via del pessimo ambiente, so che potrei ritornare a percepire la naspi da dove era stata interrotta…ma quante volte posso interrompere e poi riprendere la naspi nel corso dei due anni? Esiste un limite (considerando che una volta già è stata interrotta?!)
    – se dovessi firmare il contratto fino a febbraio 2017 e mi dovessi accorgere di non riuscire a sopportare la situazione, potrei licenziarmi e riprendere a percepire la naspi? (Se sì, c’è un limite temporale, oltre il quale sarebbe meglio non licenziarsi per non correre rischi?)
    – supponendo che arrivassi a fine contratto (superando quindi i 6 mesi), dovrei richiedere nuovamente la naspi che mi verrebbe ricalcolata tenendo in considerazione quali criteri? (tutto ciò che è stato fatto negli ultimi 4 anni? Quindi ultimo contratto più gli anni del del precedente contratto che erano stati conteggiati per la prima Naspi?)
    Scusate per le molte domande, ma ho un sacco di dubbi sul da farsi…
    Grazie
    Saluti

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve maria Luisa, cercherò di essere chiara e concisa:)
      – non c’è un limite per gli stacchi della NASpI
      – se deve dare le dimissioni da un lavoro intervenuto durante la NASpI sarà certamente meglio farlo non oltre i 6 mesi in quanto altrimenti la NASpI sarebbe già decaduta e non potrebbe più rifare la domanda a causa delle dimissioni
      – esattamente, i versamenti contributivi degli ultimi 4 anni
      A presto!

      1. Paolo87r ha detto:

        Salve,sto percependo la naspi,con ultimo rapporto lavorativo dal 1/09/15 al 31/05/16, il 1 mese sono stati pagati 15 giorni,mentre ad agosto verra erogata la mensilità intera, se io dal 1novembre 2016 vengo riassunto e termino il rapporto lavorativo il 31 maggio 2017, la naspi viene sospesa ?riprenderà finito il rapporto lavorativo o devo ripresentare domanda?
        Spero mi date informazioni non saprei come fare

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Se il rapporto di lavoro supera i 6 mesi continuativi (come nell’esempio da lei posto, e cioè dal 1/11/2016 al 31/07/2017) la naspi decade e al termine del rapporto di lavoro va presentata una nuova domanda.

  164. lucad ha detto:

    Buongiorno,
    a ottobre dello scorso anno mi è scaduto il contratto, ho avuto diritto alla disoccupazione per un totale di 12 mesi.
    dopo soli 4 mesi ho iniziato un rapporto con una società che dopo il primo mese di contratto mi ha fatto firmare un indeterminato, ora sono al 4 mese con questa società e probabilmente verrò nuovamente lasciato a casa.
    Non ho superato gli 8000Euro ed ho lavorato, nonostante il contratto fosse indeterminato, meno di 6 mesi…
    posso riprendere la Disoccupazione?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Luca, certamente. Qualora dovessero licenziarla potrà compilare di nuovo il modello NASPICOM dichiarando nelle note di esser stato licenziato. In questo modo l’INPS le pagherà gli ultimi 8 mesi di NASPI rimanenti. A presto!

    2. Riccardo Guido ha detto:

      Buondì.
      Vorrei sapere se l’ultimo pagamento della Naspi va richiesto come con l’Aspi o se è automatico.

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Va richiesto compilando il modello Naspi-com, lo abbiamo scritto in tutte le salse 🙂

    3. Vanillina76 ha detto:

      Buongiorno, ho di nuovo bisogno del vs aiuto. Ho una Naspi approvata fino a febbraio 2017. Ora sono incinta ma con una gravidanza a rischio. Ho chiamato il call center dell’inps e l’operatrice mi ha detto che posso sospendere la naspi ma che la domanda di maternità la potrò presentare solo al 7 mese di gravidanza.
      L’operatrice mi ha detto che da adesso fino al 7 mese non mi viene riconosciuta nessuna indennità perché l’inps tutela solo la maternità obbligatoria e non quella anticipata.
      Precedentemente mi era stato detto il contrario. Qual è la verità? Cosa devo fare? Aiutatemi a capire….

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, ovviamente lei ha diritto anche all’indennità di maternità a rischio. La naspi dovrà sospenderla compilando il modello naspi-com. La maternità a rischio va richiesta online sul sito dell’INPS compilando la domanda di maternità lavoratrici dipendenti (anche se è disoccupata), e flaggando il campo DICHIARO DI AVVALERMI DELL’INTERDIZIONE ANTICIPATA. Dovrà poi consegnare all’INPS il certificato medico di gravidanza a rischio rilasciatole dalla ASL. A presto!

  165. ery ha detto:

    Buonasera
    ho un contratto a tempo determinato dal 22/12/15 al 30/6/16 cominciato con maternità obbligatoria e proseguito con congedo parentale. Ho letto che i 30 gg di servizio non possono essere ricercati all’interno di questo periodo. Vorrei sapere oltre i 12 mesi quanto ancora posso andare a ritroso? Perché il mio ultimo rapporto lavorativo risale al 2014 e nello specifico dal mese di febbraio a quello di ottobre 2014. Ho diritto alla Naspi?
    Grazie infinite.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, al massimo possono essere ricercati nei 24 mesi antecedenti la data della domanda di NASPI. ma da ottobre 2014 al 22/12/2015 non ha contributi? In questo caso si dovrebbe andare indietro di tanti mesi quanti sono stati quelli della maternità, quindi al massimo di 6 mesi. Dunque mettiamo caso le lei presenti la domanda il 1° agosto 2016: dal 31/07/2016 al 1° agosto 2015 non ci sono giorni lavorati, andiamo indietro di altri 6 mesi e arriviamo al 31/01/2015. Se in questo arco temporale non sono presenti giornate lavorative io credo che lei sia già fuori col diritto…

  166. marýa lambertý ha detto:

    Buonasera,
    grazie mille per il servizio svolto e per la vostra disponibilità.
    Avrei un quesito da porvi in quanto nei vari caf c’è un pò di discordanza.
    Il 30 giugno devo produrre domanda di disoccupazione “Nasp”i, causa fine contratto scuola pubblica. Allo stesso tempo ho un contratto di lavoro parasubordinato da cui il reddito annuo che ne deriva è di 3.200 euro( inizio gennaio 2016/ fine agosto 2016).
    La domanda è: in base a questo contratto quanto mi verrà decurtato dalla Naspi? e come va indicato nella domanda per la naspi tale contratto?
    grazie mille.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, stando a quanto presente nelle circolari INPS la sua NASPI dovrebbe essere ridotta in base all’importo del reddito derivante da questo rapporto di lavoro. nella compilazione della richiesta NASPI è presente la domanda specifica quindi potrà rispondere SI’ a LAVORO PARASUBORDINATO, indicando il reddito derivante. A presto!

      1. Roberta Giacchi ha detto:

        Buonasera, volevo un’informazione.
        Il 30/06/16 è terminato il contratto di supplenza annuale con una scuola pubblica. Il 18/06/2016 la scuola mi propone di svolgere dei corsi di recupero (32 h): nel contratto (che dovrebbe essere di prestazione d’opera) non è indicata nè la data d’inizio nè quella di fine, solamente il compenso orario di 50 euro al lordo degli oneri assistenziali e previdenziali. Io ho svolto i corsi dal 28/06 al 06/07.
        Al momento della compilazione della domanda NASpI devo indicare come ultimo contratto quello del 30 giugno, e poi specificare che sto svolgendo un lavoro di tipo accessorio (o subordinato?) specificando il compenso lordo di 1600 euro, oppure compilo la domanda il 7 luglio e considero come ultimo contratto quello dei corsi di recupero?
        Nel primo caso la prestazione Naspi sarà ridotta di un importo pari all’ 80% del compenso?
        Grazie
        Distinti saluti

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Roberta, va bene compilare la domanda dal 7 Luglio (tanto prima di 8 giorni non partirebbe comunque – giorni di carenza). A presto!

  167. Umberto Esposito ha detto:

    Buongiorno,
    Volevo semplicemente chiedere una breve informazione.
    Ho percepito la NASPI per circa sei mesi, ora se dovessi intrattenere un nuovo rapporto di lavoro della durata ad esempio di 3 mesi, potrò rifare nuovamente domanda NASPI ma questa volta mi conteggiarono solo questi 3 mesi di lavoro perché quelli precedenti già mi sono stati conteggiati nella precedente NASPI, ragion per cui grosso modo mi verrebbero riconosciuti all’incirca 45 giorni è esatto il ragionamento?

  168. Silvia silvia ha detto:

    Salve, ho un dubbio, ho lavorato per 16 mesi presso un’azienda mi sono poi licenziata prima della scadenza del contratto per andare a lavorare presso un’altra azienda che però mi ha fatto il contratto di un solo mese, ora si parla di non tenere tutto il personale, mi chiedo se alla scadenza del mese posso fare la domanda per la naspi? perchè ho letto che i documenti richiesti sono il contratto e le ultime due buste paga, ma avendo lavorato solo un mese non avrei neppure una busta paga al momento della presentazione della domanda masolo il contratto.. forse l’ultimo rapporto di lavoro deve essere di 13settimane? o accettano la domanda senza le ultime buste paga?grazie

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Certamente potrà presentare domanda di NASPI, le ultime due buste paga non devono essere necessariamente dell’ultimo rapporto di lavoro. Le 13 settimane devono essere presenti negli ultimi 4 anni di lavoro, anche non consecutive.

  169. Matteo R. ha detto:

    Buongiorno,
    sono percettore di NASPI dal 23/12/2015 e lo sarò fino al dicembre 2017. Nel mentre ho intrapreso il PRATICANTATO per diventare Dottore Commercialista, totalmente a titolo gratuito, senza nemmeno i rimborsi spesa. Il mio titolare, tuttavia, vorrebbe premiarmi con una BORSA DI STUDIO per il buon “lavoro” svolto: cosa devo rispondergli in rapporto alla NASPI?

    – posso ricevere questa BORSA DI STUDIO senza incidere (nè sospensione, nè riduzione) sulla NASPI?
    – (se la risposta fosse affermativa…) con che limiti lordi annui?
    – (se la risposta è affermativa…) dovendo dichiarare “cosa” e con che modalità/modello all’INPS?

    Grazie,
    Saluti

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Matteo, non credo che le borse di studio vadano ad incidere sulla NASPI, questo perché non lo abbiamo mai letto su nessuna circolare. Ovvio che finché non abbiamo la prova scritta del contrario non sapremmo comunque darle la conferma in quanto non ci sostituiamo all’INPS per le questioni normative, ma cerchiamo di dare una mano nell’interpretazione al fine di rendere le informazioni fruibili da tutt*. Fossi in lei proverei ad interpellare la sede INPS di competenza. A presto!

    2. nicola marini ha detto:

      Salve,sono in naspi da 5 mesi ma i primi 3 anziché prendere gli stessi soldi ho preso sempre meno,sapete spiegarmi il perché?Grazie saluti

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Nicola, senza un prospetto importo/giorni retribuiti è difficile aiutarla. Di certo se così fosse non è normale. Se ha il codice PIN può contrattare il numero verde e verificare con un operatore, altrimenti ci faccia un copia/incolla del prospetto di pagamento, comunicandoci anche l’importo lordo indicato dall’INPS nella lettera di accoglimento della domanda di NASPI. A presto!

    3. gil66 ha detto:

      Buongiorno,
      percepisco la Naspi dal 03/16 e sara’ per circa 11 mesi.
      il mio netto al mese si aggira sui 700 netti.

      mi hanno proposto un lavoretto con assunzione a contratto determinato a chiamata con un impegno minimo di 3 gg al mese
      e un entrata netta di circa 100 euro al mese da luglio a dicembre. iscrizione all Inps e tfr

      puo’ sussistere con la Naspi date le cifre irrisorie?
      non verra’ sospesa?
      piuttosto mi conviene rinunciare a questo lavoretto, ( mi spiacerebbe dato che magari in futuro potrebbe sfociare in un lavoro vero!)

      ho letto di questi 8000 euro
      ma non ho capito se vengono calcolati Naspi compresa o lavoro effettivo?

      Grazie mille per la risposta in anticipo
      mi siete stati preziosi in passato e lo siete tutt ora.
      avete davvero i numeri per diventare il blog TOP della rete!

      Gil

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve, innanzitutto grazie per i complimenti! Siamo davvero contenti ogni volta che riusciamo ad essere d’aiuto, anche ai silenti di passaggio che trovano informazioni preziose, anche e soprattutto grazie a chi commenta. Nel suo caso deve verificare se si tratta di un contratto CON o SENZA OBBLIGO DI RISPOSTA ALLA CHIAMATA. Se è CON, la NASPI potrebbe sospendersi anche per cifra irrisorie. Se è SENZA, lei è semplicemente tenuto a comunicare all’INPS il periodo della durata del contratto e le giornate effettivamente lavorate. Questo va fatto ogni mese tramite modello NASPICOM di modo che l’INPS possa trattenere dal mensile le giornate lavorate. In questi casi, e per cifra così basse, è quasi meglio lavorare con i voucher…
        A presto!

    4. Silvana Sedda ha detto:

      Salve, complimenti per questo servizio di consulenza. Sono dipendente con contratto a tempo determinato di una cooperativa sociale dal 2011. Quest’anno ho avuto un incarico a come docente nella scuola pubblica, così per poter accettare ho ridotto il mio orario di lavoro nella cooperativa, attualmente lavoro per sole nove ore settimanali, 200 euro al mese circa di stipendio. Pensavo di poter chiedere la Naspi per il cessato servizio nella scuola, ma il sindacato mi ha detto che se non risultò disoccupata non è possibile. Ora io pensavo di licenziati dalla cooperativa, la quale comunque mi ha preventivamente avvisato che visti i tempi non potrà aumentati le ore e quindi lo stipendio , sing… . Posso in questo caso chiedere la Naspi per cessato fine contratto della scuola?
      Vi ringrazio

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Silvana, 200 euro al mese sono davvero pochi. Può intanto fare domanda di NASPI dichiarando il reddito previsto da questo rapporto di lavoro, la normativa INPS in tal senso è abbastanza chiara, le faccio un copia incolla:
        RIDUZIONE DELL’INDENNITÀ

        L’importo dell’indennità si riduce:
        “b) nei casi di nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato del percettore di NASpI, qualora il reddito che ne derivi sia inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione. In tal caso l’indennità viene ridotta di un importo pari all’80% dei redditi previsti, rapportati al periodo di tempo intercorrente tra la data iniziale del rapporto di lavoro subordinato e la data in cui termina il godimento dell’indennità o se anteriore la fine dell’anno, a condizione:
        – che il percettore comunichi all’INPS il reddito annuo previsto, entro un mese dall’inizio dell’attività;
        – che il datore di lavoro o l’utilizzatore, nel caso di contratto di somministrazione, siano diversi dal datore di lavoro o dall’utilizzatore per i quali il lavoratore prestava la propria attività quando è cessato il rapporto di lavoro che ha dato luogo alla NASpI, e che non presentino rispetto ad essi rapporti di collegamento o di controllo ovvero assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.”

        L’unico dubbio che ho è sul termine “nuova attività”. mA A MIO AVVISO CONVIENE PROVARE A FARE LA DOMANDA, NELLA PEGGIORE DELLE IPOTESI NON CAMBIERà NULLA, E QUALORA DOVESSERO RESPINGERLA tanto varrà farsi licenziare e fare di nuovo domanda di NASPI. A presto!

  170. LILLO GRIGIO ha detto:

    Buongiorno, la mia situazione è la seguente :
    sono in malattia ininterrotta sa più di 4 anni nei prossimi mesi verrò licenziato per superamento di comporto così potrò accedere alla Naspi per 2 anni, nel frattempo raggiungerò l’età pensionabile. Il mio periodo di malattia è stato integrato al 100% da parte del datore di lavoro privato per i 6 mesi a carico INPS e gli ulteriori 6 mesi ero a carico dell’azienda al 50% nonostante questo non avrò problemi ad accedere alla NASPI vero? ho letto che si ha diritto anche essendo in malattia purchè ci sia l’integrazione da parte del datore di lavoro.
    Grazie se potete darmi conferma
    Lillo

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Lillo, io non credo che lei possa accedere alla disoccupazione in quanto probabilmente, essendo in malattia da 4 anni, non ha le 30 giornate di effettiva presenza sul lavoro presenti negli ultimi 12 mesi, e neanche le 13 settimane di lavoro negli ultimi 4 anni. E’ vero quello che dice, l’integrazione della malattia da parte del datore di lavoro dà diritto alla copertura del periodo contributivo, ma ai fini del diritto è altrettanto vero che lei non soddisfa nessun requisito fondamentale, fuorché il licenziamento da parte del datore di lavoro. Se riesce approfondisca presso la sua sede INPS di competenza, ma per quel che ne sappiamo nel suo caso non le spetterà la disoccupazione. Siamo spiacenti, a presto!

  171. martha ha detto:

    Salve, ho appena fatto domanda per NASPI, devo recarmi all’estero ( EUropa) per motivi personali per 20 giorni, e’ pssibile? O devo comunicare i miei spostamenti mentre percepisco NAspi?
    Grazie mille

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Martha, per soli 20 giorni non credo ci sia alcun bisogno di comunicare nulla all’INPS, a maggior ragione se non si sposta all’estero per cercare lavoro.

  172. Ilaria90 ha detto:

    Buonasera,
    sono Ilaria e volevo fare chiarezza su un paio di dubbi che ho. Ho iniziato a lavorare a Maggio 2014 presso un’azienda con un contratto stage. Sono stata poi assunta a Novembre 2014 con contratto a tempo determinato che terminava ad Agosto 2015. A Settembre 2015 mi hanno fatto un nuovo contratto sempre a tempo determinato, che terminerà ad Agosto 2016. Io vorrei terminare il rapporto di lavoro ad Agosto (quando scade il contratto) chiedendo che non mi venga fatto un nuovo contratto a partire da Settembre. Ho diritto alla Naspi?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Ilaria, certamente le spetterà la NASPI. Rifiutare un contratto è possibile, dare le dimissioni no 🙂

  173. Emil Gjorgiev ha detto:

    Salve, ho fatto domanda naspi 29 di Febbraio, ancora nulla sul sito, 3 mesi e meta.. e possibile? Ancora in trasferimento alla sede.. unaltra domanda, di inverno ho preso la dissocupazione pero solo 1 mese e latro che dovevo prendere e stato sospeso perche ho cominciato lavorare a dicembre, volevo sapere se quest un mese che e rimasto bloccato si sbloccera automaticamente? Ho saputo che dopo 6 mesi dissocupazione bloccata si sblocca automaticamente? Grazie in anticipo

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Ciao Emil, purtroppo il tuo commento non è molto chiaro. Se dici “in inverno” è un dato temporale troppo approssimativo. Comunque in breve: se interrompi la disoccupazione per un rapporto di lavoro superiore a 6 mesi, la disoccupazione DECADE, e al termine del rapporto di lavoro bisognerà fare una nuova domanda. Se invece interrompi la disoccupazione per un rapporto di lavoro inferiore a 6 mesi non c’è bisogno di fare una nuova domanda di di disoccupazione, ma riparte in automatico quella precedentemente sospesa, e verrà pagata per il periodo rimanente. Da quello che ho capito il tuo caso è quest’ultimo descritto, quindi non andava fatta una nuova domanda ma doveva ripartire in automatico quella sospesa “in inverno”. Spero di esserti stata d’aiuto, resto a disposizione per chiarimenti. A presto!

      1. Emil Gjorgiev ha detto:

        Chiedo scusa per non essere molto chiaro, io ho fatto la domanda a fine febbraio per quelli due mesi che ho lavorato da 15 dicembre fino 20 febbraio, No per riprendere quella dissocupazione bloccata, questa e una nuova domanda per altro periodo. Quella di prima speravo che si sblocca automaticamente, Quella la dovevo prendere fino a dicembre ma ecco a dicembre ho cominciato un rapporto di lavoro e e venuta bloccata automaticamente… E strano che sono passati quasi 4 mesi da quando ho finito il raporto lavorativo e ancora non si e sbloccata quella rata mensile che mi mancava , e nemmeno quella nuova domanda che ho fatto non ce niente risposta ancora…. Grazie mille, molto gentile.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Capisco il suo discorso ma non funziona così. Se lei blocca la disoccupazione per lavorare, e lavora meno di sei mesi, quella disoccupazione che ha bloccato riparte in automatico e non può fare una nuova domanda per i nuovi due mesi di lavoro, questo perché lo stesso periodo non può essere coperto da due disoccupazioni! Forse quella vecchia è bloccata proprio perché lei ha fatto una nuova domanda che non doveva fare. Provi comunque a chiamare il numero verde 803164. A presto!

      2. Emil Gjorgiev ha detto:

        Grazie, troppo gentile. Ma in questo caso , che cosa si puo fare, io la domanda l’havevo fatto online.. la devo cancelare forse secondo lei? Poi nuova non si puo fare piu , perche sono passati 68 giorni dal ultimo raporto lavorativo……Ho visto sul sito inps che una dissocupazione bloccatta, sospesa come nel mio caso , puo rimanere cosi al massimo 6 mesi, e dopo si sblocca per forza… per quello volevo aspettare un altro po, che questi giorno devono scadere 6 mesi da quando dovevo prendere quella ultima rata di dissocupazione…. grazie di nuovo per l aiuto .

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Cancellarla non si può, fossi in lei proverei ad andare in sede INPS se verificare con un impiegato la situazione delle domande attive!

      3. Adriana ha detto:

        Buonasera,avrei bisogno di alcuni chiarimenti. Ho lavorato 7 mesi e percepirò la NaSpi per 91 gg. Il primo pagamento l’ho avuto l’11 maggio e il secondo il 16 maggio…quello di giugno non è ancora arrivato… Sa dirmi quando arriverà? Permetto che non ho capito da quando vengono contati i 91 gg pagati… Spero possa darmi delucidazioni in merito. Grazie mille.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Salve Adriana, i 91 giorni deve contarli a partire dalla data di decorrenza scritta nella stessa lettera. Quanti giorni le hanno già pagato? Se mancano 30 giorni è possibile che debba presentare il modello NASPICOM per avere l’ultimo mese (che si blocca sempre). Provi comunque a contattare il numero verde 803164 per verificare se ci fosse un pagamento in vista. A presto!

          1. Adriana ha detto:

            Grazie mille per la risposta,mancano 34 giorni. Ok provo a contattare il contact center. In caso mi recherò direttamente presso gli uffici con modello NASPICOM anche se ora non sto lavorando devo comunque compilarlo e consegnarlo?

          2. Previdenza Facile ha detto:

            Certamente, deve compilarlo online e scrivere nelle note che è ancora disoccupata. Dopodiché le pagheranno gli ultimi 30 giorni. A presto!

  174. antonella a ha detto:

    Buongiorno, intanto grazie per la disponibilità dimostrata agli utenti su questo sito.
    Un paio di domande (sono in attesa di licenziamento prospettato a voce a causa di diminuzione del lavoro sono l’unica dipendente)
    – la lettera di licenziamento da parte del datore di lavoro è obbligatoria?
    – se durante il periodo in cui riceverò l’indennità di disoccupazione mi trasferissi in altra regione – in quanto non potrò più permettermi di pagare l’attuale affitto -, rischierei di incorrere in qualche problema o basta che lo segnali dando la mia disponibilità nel comune in cui mi trasferirò?

    Inoltre ho letto che i centri per l’impiego organizzano dei corsi per i disoccupati cui si ha l’obbligo di partecipare. Non sono affatto contraria, ma il trasferimento – trattandosi di molti chilometri – potrebbe essere un problema. Volevo sapere, se ne siete a conoscenze, se questi corsi esistono davvero o se sono come tante altre iniziative solo sulla carta.
    Grazie.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Antonella, per quanto riguarda i corsi a cui fa riferimento, che farebbero parte del PATTO DI SERVIZIO, al momento non ne abbiamo testimonianza da parte degli utenti. In alcuni CPI non sanno neppure di cosa si tratti. Non si faccia scrupoli a cambiare regione, l’importante è che quando avverrà il trasferimento comunicherà all’INPS la variazione di residenza, ed eventualmente anche al CPI. A presto e grazie!

  175. Ely Amoruso ha detto:

    Buongiorno, ho un dubbio riguardo alla Naspi.

    Lavoro da 3 anni in un’azienda a tempo indeterminato.
    Vorrei cambiare lavoro e al momento ne sto cercando un altro.
    Supponiamo che trovo un nuovo lavoro e che di conseguenza dò le dimissioni per iniziare nel nuovo posto.
    Però alla firma del nuovo contratto, anche se a tempo indeterminato, è previsto un periodo di 30 giorni in cui entrambe le parti possono mettere fine al rapporto di lavoro senza preavviso.
    Nel caso dovessi trovarmi nella situazione che il futuro datore di lavoro per qualsiasi motivo decida nei primi 30 giorni che non vado bene e quindi di lasciarmi a casa avrei comunque diritto ad un periodo di 18 mesi di sussidio?
    Oppure non ho diritto a nulla visto che mi sono dimesso volontariamente nella precedente azienda?

    Grazie in anticipo per le risposte

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, le dimissioni dal rapporto di lavoro precedente non hanno alcun valore, quindi la risposta è sì, avrebbe comunque diritto a 18 mesi di disoccupazione. A presto!

  176. evasettantasei ha detto:

    Buongiorno, mi scuso anticipatamente per il disturbo ma ho una domanda a cui nessuno sa rispondere: se si percepisce la Naspi e dopo 1-2 mesi di assegno si viene reintegrati al lavoro perché il licenziamento è stato dichiarato nullo, cosa si deve fare? Sicuramente si dovrà avvisare l’INPS, ma quello che vorrei capire è questo:
    1) viene annullata automaticamente anche la domanda Naspi (essendo in pratica mai stato interrotto il rapporto lavorativo) e quindi sarà possibile richiederla qualora venissi licenziata nuovamente e regolarmente (e in questo caso avrei più mesi a disposizione dei calcoli della Naspi stessa)?
    2) immagino si dovranno ridare all’INPS gli eventuali pagamenti ricevuti, ma in che modo?
    Scusate ancora e grazie mille in anticipo
    Elena

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, in caso di licenziamento nullo (tramite cosa poi? vertenza?) bisogna capire se il pagamento dei mesi perduti dev’essere coperto o meno dal datore di lavoro. In questo caso lo stesso periodo non può essere coperto da stipendio e disoccupazione quindi sicuramente la disoccupazione va restituita.Sarà quindi l’INPS, a seguito della sua comunicazione, a comunicarle tempi e modi di restituzione, senza fretta. In caso di nuovo licenziamento potrà ovviamente ripresentare domanda. A presto!

    2. mara ha detto:

      Buonasera,purtroppo ho ricevuto da inps e patronati risposte Contradditorie e spero di avere maggiori chiarimenti.
      Percepivo la naspi da 2 mesi, a maggio ho accettato un lavoro a tempo indeterminato con 6 mesi di prova.
      Ovviamente ho mandato all inps la richiesta di sospensione per accettazione di un lavoro a tempo indeterminato con un reddito superiore ai agli 8000 eur.
      E ‘ passato un mese di prova e vorrei dare le dimissioni . Potrò riaprire la Naspi o l ho perduta del tutto ? Anche se il reddito sarà sotto i 8000 eur? Grazie

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Mara, certamente! La normativa prevede che:
        2.10.a Nuovo rapporto di lavoro subordinato
        2.10.a.1
        “Si precisa che la sospensione e la ripresa della prestazione avvengono d’ufficio e che a tal fine è ininfluente l’eventuale cessazione anticipata per dimissioni del lavoratore.”

    3. Berta ha detto:

      Buonasera,
      seguo da qualche mese questo sito e mi complimento per le risposte sempre molto chiare, spero riuscirete ad essermi d’ aiuto.
      Ho fatto richiesta per la Naspi il 19 aprile tramite patronato, settimana dopo mi comunicano (fisicamente all’ ufficio inps) che avevano aggiunto un modulo per quanto riguarda il conto corrente. Avendo io un CC on-line, il caf invia tramite PEC lo screenshot del mio home banking non potendo far firmare/timbrare a nessuno il suddetto modulo. Dopo un mese chiamo il numero verde e mi dicono di non aver ricevuto nulla. Aprono segnalazione e mi dicono che se non ricevo alcuna comunicazione devo richiamare dopo 15 gg. Non soddisfatta il giorno dopo torno all’ ufficio inps e l’ operatrice scrive su un foglio il tutto e mi dice che mi avrebbero ricontatata dopo qualche giorno. Ad oggi è passata più di una settimana e ancora non ho notizie e sul sito mi dà ancora “sospesa in attesa di istruttoria”. Sapete darmi altre info a riguardo? generalmente che tempi devo aspettarmi per problematiche di questo tipo?
      Grazie in anticipo

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Salve Berta, proprio a tal proposito abbiamo scritto un articolo pochi giorni fa. Se il CAF ha mandato la PEC, le dico già che gli operatori del callcenter non hanno accesso alle caselle email dei funzionari INPS, quindi visualizzare le comunicazioni per loro è pressoché impossibile. Se la domanda è “sospesa in attesa di istruttoria” deduco che il problema non sia dovuto a questo modello sr163 (che è utile al fine dal pagamento e quindi da verificare al termine della lavorazione della domanda), quanto un ritardo cronico da parte della sede, poiché questa dicitura indica che la domanda deve essere ancora lavorata. Ha fatto tutti i passaggi utili, purtroppo non saprei darle altre indicazioni se non continuare a sollecitare attraverso il numero verde. A presto!

        1. loris16 ha detto:

          Buongiorno, le vorrei chiedere una cortesia, se le facessi vedere il mio estratto contributivo riuscirebbe a dirmi se ho i requisiti necessari per percepire la Naspi ?

          Periodo Tipo di contribuzione Contributi utili pensione Retribuzione o Reddito Azienda Note
          Dal Al al diritto al calcolo Lire Euro

          01/07/2012 31/07/2012 Lav.dipend. part-time sett. 1 1,000 98.750 51,00 4961117485 1
          05/08/2012 11/08/2012 Lav.dipend. part-time sett. 1 1,000 408.553 211,00 4107737384 1
          31/07/2013 10/09/2013 Lav.dipend. part-time sett. 7 4,000 2.238.328 1.156,00 8141153168 5
          25/08/2014 07/09/2014 Lav.dipend. part-time sett. 3 1,000 520.857 269,00 8132766544 5
          19/01/2015 28/02/2015 Lav.dipend. part-time sett. 6 4,000 2.656.562 1.372,00 8141153168
          04/08/2015 31/08/2015 Lavoro dipendente sett. 1 1,000 127.794 66,00 4957299702
          14/08/2015 15/08/2015 Lav.dipend. part-time sett. 1 1,000 193.627 100,00 4980005574 1
          01/09/2015 02/10/2015 Lav.dipend. part-time sett. 5 2,000 2.218.965 1.146,00 9005382649

          Ora ho un contratto a tempo determinato di una settimana che sta per scadere, e non credo che sarà rinnovato…aspetto sue notizie grazie buona giornata.

          1. Previdenza Facile ha detto:

            Salve, purtroppo non è semplice per noi capire se avete diritto o meno, sono calcoli che vengono effettuati dal software INPS. A occhio e croce direi di no, ma le consiglio comunque di presentare domanda non appena le scadrà il contratto. A presto!

  177. graziano salvagno ha detto:

    Buongiorno sono Graziano. Sono stato assunto da una agenzia interinale dal 01 febbraio il mio contratto scade il 01 giugno, Volevo sapere se ho i requisiti per ricevere la naspi,in caso non mi venga rinnovato il contratto tenendo conto che non ho mai percepito nessun assegno di disoccupazione in precedenza

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Graziano, direi di sì. Aveva qualche dubbio in particolare?

      1. graziano salvagno ha detto:

        Si il mio dubbio principale è questo ho iniziato a lavorare a 15 anni in regola come apprendista nel 1985 poi nel 1986 sono passato operaio fino al 1999 dove apro una mia attività e divento artigiano fino al 2015 ho provato a chiedere se avevo diritto ad avere un qualche tipo di sussidio ma come artigiano non mi spettava niente. il mio dubbio era che nei 4 anni precedenti io risulto come artigiano e solo da febbraio sono operaio non capisco questi calcoli delle settimane per avere diritto alla naspi. comunque attualmente il mio contratto è stato prorogato fino al 12 agosto grazie per le risposte

        1. Previdenza Facile ha detto:

          I contributi da artigiano purtroppo non danno diritto alla disoccupazione, quindi non verranno presi in considerazione ai fini del calcolo. Dunque se negli ultimi 4 anni ha solo questo contratto da lavoro dipendente, solo questi mesi di lavoro verranno considerati ai fini NASPI. Speriamo proroghino il contratto, in caso contrario da febbraio ad agosto sono 7 mesi, quindi le spetterebbe la NASPI per circa 3,5 mensilità. A presto!

  178. Sefora Tarsitano ha detto:

    Salve,volevo delle info,io ho lavorato per la prima volta da 09/11/2015 al 31/05/2016 posso fare domanda di disoccupazione? Anche avendo avuto un contratto di 12 ore settimanali? Grazie mille.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, 12 ore settimanali sono un po’ pochine, provi comunque a fare la domanda, ma se verrà accolta le dico già che la sua NASPI durerà probabilmente molto poco. A presto!

  179. Marco Vivaldi ha detto:

    Buongiorno, sto percependo la Naspi da ottobre 2015, terminerà a luglio. IL 24 aprile ho avuto un problema di salute grave e sono tuttora a casa in condizioni di malattia. Ho capito che devo comunicare a Inps tramite Naspi-com, ma non ho capito se devo allegare un certificato o altro. Ho chiesto al mio medico ma non ne sa nulla. Inoltre chiedo conferma a voi se questa malattia interrompe il periodo Naspi e se viene pagata e in quale percentuale. Grazie e Buon Lavoro!

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Marco, se vuole può allegare un certificato medico ma non è obbligatorio. la comunicazione comporterà la sospensione della prestazione fino a riacquisita capacità lavorativa e probabilmente le verrà chiesto di restituire l’importo indebitamente percepito dall’inizio della malattia ad oggi…A presto!

      1. Marco Vivaldi ha detto:

        La ringrazio per la cortese risposta. Ma sa se la malattia viene pagata? Se si, in quale percentuale? Grazie mille! Buona giornata.

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Non credo le venga pagata in quanto la normativa prevede che viene retribuita ai Disoccupati purché la malattia inizi entro 60 giorni o 2 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ma non mi pare il suo caso.

  180. Mistiria ha detto:

    Salve,
    percepisco la NASPI che scadrà tra un anno circa, nel frattempo sto cercando lavoro ma volevo sapere
    1. se trovassi un lavoro (che sospenda, riduca o faccia decadere l’indennità) e poi mi dovessi dimettere volontariamente potrei di nuovo riattivare e/o richiedere nuovamente la NASPI?
    2. la decadenza dalla prestazione NASPI avviene al raggiungimento di quale importo annuo?
    3. se la NASPI decade prima della sua naturale conclusione perché ho trovato un nuovo impiego, l’eventuale successiva richiesta di una nuova NASPI includerà anche i periodi non ancora fruiti sui quali era stata calcolata la precedente NASPI?
    Grazie mille per il supporto che offrite e grazie a chi vorrà rispondermi.

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, sarò breve:
      1) se si dimette entro i 6 mesi la prestazione si riattiva in automatico
      2)8000 euro per lavoro dipendente 4800 lavoro autonomo
      3)sì
      A presto 🙂

    2. Marco Vivaldi ha detto:

      La ringrazio per la risposta. Ma non viene pagato neanche il ricovero ospedaliero?
      (sono stato un mese in ospedale).
      Un altra cosa, scusi: succede qualcosa se non comunico la malattia ?
      Grazie ancora. Buona giornata.

      1. Previdenza Facile ha detto:

        Tanto meno viene pagato il ricovero in quanto non solo non ha capacità lavorativa (e quindi non può percepire sussidio di disoccupazione), ma sarebbe 2 volte a carico dello stato. Se non comunica la malattia rischia che l’INPS le richieda indietro l’indennità indebitamente percepita, se non domani, magari tra 2 anni quando se ne accorgeranno…

  181. Buonasera per quanto voi sapete, sapete dirmi i metodi pagamento inps sono 2 volti al mese chiaramente ogni 15 giorni o 1 volta al mese? Grz in anticipo

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, i pagamenti NASpI avvengono una volta al mese, salvo qualche eccezione nei primi 2 mesi.

  182. Buonasera sapete dirmi piu o meno l’inps come paga la naspi ogni 15 giorni o una volta al mese?? Grazie in anticipo

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, i pagamenti NASpI avvengono una volta al mese, salvo qualche eccezione nei primi 2 mesi.

  183. g912 ha detto:

    salve mia moglie dopo aver lavorato in modo continuato dal 9/12/2011 fino al 30/07/2014 ha avuto diritto all’ ASPI dal 7/08/2014 fino al 25/11/2014; il giorno dopo ha iniziato un rapporto lavorativo concluso il 9/12/2014 e quindi ha ripreso l’ ASPI fino al 29/12/2014 perché il giorno dopo è entrata in maternità a rischio e poi quindi maternità fino all’ 8/11/2015; dopo ciò ha usufruito dei mesi rimanenti dell’ASPI fino al 28/02/2016; poi ha avuto un contratto part time dall 8 marzo 2016 fino all 8 aprile. Ora vorrei sapere se è possibile richiedere la Naspi; scusate il dilungamento del discorso e grazie in anticipo per la risposta

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, io vi consiglio di fare richiesta di naspi perché dovrebbe essere accolta. Anche se la signora non ha le 30 giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi va considerato che la maternità determina l’ampliamento del periodo all’interno del quale cercare le giornate.

  184. NINA ha detto:

    Gentilissimi,
    io percepisco la disoccupazione da qualche mese. In queste settimane ho fatto dei colloqui e spero presto di comunicare all’inps che ho trovato lavoro. Il fatto è che le retribuzioni proposte sono davvero minime, essendo dei contratti ad ore, non superano i 300/350 € al mese.. Potrei continuare a percepire un tot di Naspi pur essendo assunta con un contratto ad ore?

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Nina, che cosa intende per contratto a ore? Se sono contratti che iniziano e finiscono il giorno stesso oppure contratti a chiamata senza obbligo di risposta la prestazione continuerà ad essere erogata, decurtata delle giornate lavorative, ma affinché questo avvenga bisogna compilare il naspicom ogni fine mese per comunicare le giornate lavorate.

  185. marchio1978 ha detto:

    Buonasera, grazie anticipatamente per la risposta.
    Da due mesi usufruisco di una NASPI che dovrebbe durare circa 18 mesi. Ieri mi hanno fatto un offerta d ilavoro con contratto a tempo determinato per sostituzione maternità. Ora ho letto la circolare 94/2015 duecentomilioni di volte, fatto 500 tel al Call Center e parlato con almeno 5 Consulenti del lavoro, ma non riesco a capire in modo certo e sicuro in modo univoco, se: “in caso di nuovo rapporto di lavoro dipendente di durata inferiore a sei mesi (in Italia come in Stato estero UE o extracomunitario): in questo caso il lavoratore è tenuto a dare comunicazione alla sede INPS competenteentro 30 giorni del reddito annuo previsto da tale nuova attività lavorativa. La prestazione si riattiva automaticamente al termine del rapporto di lavoro, la fine della prestazione NASpI slitterà di un arco temporale pari alla durata del rapporto di lavoro che l’ha interrotta”. Se nel mio caso che dovrebbe essere un contratto della durati di 5 mesi…interviene questo comma: La NASpI continua ad essere erogata ma in forma ridotta nel caso in cui la durata del rapporto di lavoro sia inferiore a sei mesi e dal quale ne deriva un reddito annuo inferiore a 8000 euro. La riduzione applicata è di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio del contratto di lavoro subordinato e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Allora quello che voglio dire è questo, avendo un contratto di 5 mesi part time, sicuramente avrò redditi inferiori a 8000, quindi mi tocca poi una volta finito il contratto avere una decurtazione pari all’80% dei reddditi da me maturati? Si oppure mi viene sospeso e basta..perchè giuro non lo capisco
    Se fosse con la decurtazione, sono nelle condizioni di dire all’azienda chessò di farlo di 7 /8 mesi in modo che decada la NASPI e poi richiederla successivamente. Ma se la decurtazione non esiste per i 5 mesi (es: ed un reddito di € 5000), preferisco non fare problemi prima ancora di iniziare.
    Saluti
    MArcello
    Grazier di tutto
    Se interviene quel comma

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve Marcello, teoricamente la disoccupazione, come scritto nella circolare, dovrebbe ridursi ma continuare ad essere erogata. Abbiamo notato però che nessuno dei lettori che ci ha scritto ha ricevuto la prestazione ridotta ma semplicemente è stata sospesa per il periodo di lavoro (inferiore a sei mesi) per essere poi riattivata automaticamente al termine del contratto.

      1. marchio1978 ha detto:

        Buongiorno, ma secondo lei se fosse come dice lei, sarebbe riattivata decurtata dell’80% della somma percepita, o solo riattivata?
        Grazie Anticipatamente
        Marcello DI Pollina

        1. Previdenza Facile ha detto:

          Solo riattivata, ma questo glielo dico per esperienza maturata grazie ai commenti, quindi sottolineo che di norma dovrebbe essere decurtata ma al momento non abbiamo alcuna testimonianza in merito.

        2. Emanuela ha detto:

          Ciao Marcello, scusa il disturbo. Ti scrivo perchè mi trovo nella tua stessa identica situazione e da un pò di tempo leggo il forum per rimanere aggiornata e così oggi mi è capitato di leggere il tuo commento.

          Anche io ho fatto diverse chiamate al call center e ho chiesto a diversi consulenti del lavoro avendo sempre risposte differenti: il 50% dice che dovrebbe essere applicata una riduzione della naspi mentre il 50% dice che si sospende.
          L’ideale sarebbe domandare a a qualcuno che abbia provato a mandare la comunicazione naspi.com per un contratto di breve durata, ma non conosco nessuno (alcuni amici in passato avevano provato, ma avevano l’aspi che funzionava diversamente).

          Alla fine ho provato a scrivere anche al servizio INPS RISPONDE, perchè volevo avere una risposta univoca perchè voglio avere la certezza di quello che accadrà per capire a cosa andrò incontro (per me c’è una bella differenza tra una cosa e l’altra) e loro mi hanno ribadito la regola contenuta nella circolare cioè che per contratti inferiori ai 6 mesi dove si percepisce una cifra inferiore a 8000 euro la naspi non verrà sospesa ma continuerà ad essere erogata in forma ridotta ……………..

          Secondo me c’è una bella differenza tra una regola e l’altra.
          Ad esempio poco tempo fa volevo mandare la mia candidatura per il periodo fiscale, ma poi mi sono fatta alcuni ragionamenti. Se avessi passato la selezione il contratto sarebbe durato al massimo un paio di mesi. Comunque non oltre i 3.
          Se mi avessero applicato la regola della riduzione quello che effettivamente mi sarebbe entrato in tasca sarebbe stato il 20% della cifra indicata in fase di sottoscrizione dell’eventuale contratto (avrei avuto lo stipendio X + la naspi ridotta dell’80% dello stipendio X).
          Per andare a lavorare avrei però sostenuto le spese Y, legate a mezzi di trasporto + altre spese per attività familiari che ora svolgo io (cose tipo assistenza di genitori che avrei dovuto delegare ad altri etc..) ..
          Quindi alla fine per lavorare due o tre mesi avrei finito per fare tanti sacrifici senza che il gioco valesse la candela.

          Se invece ci fosse stata la certezza di poter sospendere la naspi avrei senza dubbio inviato la mia candidatura, perchè almeno avrei fatto sacrifici ma avrei allungato i tempi di copertura della naspi.

          Probabilmente come spiegano i consulenti che scrivono qui e che mi sembrano molto preparati (anzi vi ringrazio del servizio) esiste a livello teorico una regola che poi però non viene mai applicata perchè ne viene applicata 1 altra, ma io non me la sono sentita di rischiare.

          Marcello io ti chiederei il favore se alla fine deciderai di accettare questo lavoro di tornare sul forum e scrivere come è andata (riduzione o sospensione) perchè potrà essere utile a prendere le decisioni a tutti noi che ci troviamo nella tua stessa situazione.. Io per come la vedo ora credo che abbia un senso investire in questi contrattini brevi solo per farsi conoscere ed eventualmente sperare in un rinnovo, ma dal punto di vista economico se ci sono anche altre spese da sostenere per andare a lavorare purtroppo non convenga. E nel caso in cui si sa già che il contratto terminerà a non ci saranno altre possibilità (come nel caso del periodo fiscale dove per definizione l’esigenza del datore di lavoro è solo temporanea) il gioco non valga la candela.

          Buona giornata
          Emanuela

    2. Emanuela ha detto:

      ciao Marcello, alla fine com’è andata? Ti hanno ridotto o sospeso la NASPI??
      Grazie
      Ciao
      Emanuela