Come progettare lo sviluppo personale

Come progettare lo sviluppo personale

Come progettare lo sviluppo personale senza sapere in quale piano ci si trova?

Se non sai qual è la tua meta, non puoi sapere quale strada ti ci condurrà.

Quante volte ti è capitato di uscire da un ascensore per scoprire di trovarti al piano sbagliato? Hai i migliori propositi. Hai un’idea concreta della meta che vuoi raggiungere. Hai un atteggiamento mentale positivo. Non ti manca l’energia per raggiungere i tuoi obiettivi. Eppure nessun livello di percezione, determinazione o duro lavoro ti permetterà di arrivare prima, se non hai un adeguato piano d’azione che ti guidi alla meta finale.

Purtroppo, troppi di noi si accorgono di essere bloccati nel piano sbagliato, quando si aprono le porte dell’ascensore. Troppo spesso abbiamo trascurato l’importante passo dell’elaborazione di un piano di sviluppo personale che ci consentirà di perseguire e, soprattutto, realizzare i nostri sogni e concretizzare la nostra vision. Come per un piano d’azione, un piano di sviluppo personale ci consente di definire i nostri obiettivi, tracciare la rotta migliore per raggiungere la meta ed effettuare le scelte adeguate lungo il percorso.

Non importa in quale momento della vita ti trovi. Hai la capacità di crescere e di migliorare la tua vita personale e professionale investendo tempo nell’elaborazione di questo piano. Il processo non è affatto complesso, eppure pochi sono riusciti a mantenere la disciplina necessaria.

Qui di seguito sono elencati i 12 modi di essere di un’efficace pianificazione.

INTENZIONALITÀ – Comincia dichiarando i tuoi obiettivi personali, un’esposizione dello scopo con cui spieghi in dettaglio chi sei, perché sei qui e dove vuoi andare. Una buona dichiarazione degli obiettivi è ciò che vorresti venisse inciso sulla tua lapide. Costituisce il sistema di controllo finale, la misura standard con cui verranno giudicate tutte le iniziative, le sfide e i problemi. Una buona dichiarazione degli obiettivi costituisce la base dello sviluppo degli obiettivi che vuoi raggiungere.

FONDATEZZA – Un buon piano di sviluppo personale sarà radicato nei ruoli e nelle responsabilità che hai stabilito nella tua vita: parenti, coniuge, amici, dipendenti, datori di lavoro. Elencandoli e rendendoli parte integrante del tuo piano, ti assicurerai che ognuno di essi abbia la priorità che merita o che tu decidi di assegnargli.

EQUILIBRIO – Verifica che il tuo piano prenda in considerazione tutti gli aspetti della tua vita che sono importanti per te: famiglia, lavoro, spiritualità, fisico, vita sociale e sviluppo personale.

NERO SU BIANCO – Quando nella fase iniziale della sua carriera l’allenatore di football americano Lou Holtz si trovò disoccupato, scrisse i 100 obiettivi che voleva realizzare. L’elenco comprendeva la volontà di diventare allenatore di una squadra campione nazionale. Anni dopo raggiunse questo obiettivo con il Notre Dame. Di fatto, secondo un recente conteggio, è riuscito a raggiungere 97 degli obiettivi. Scritto nerosu bianco, un piano di sviluppo personale ti trasmette la concentrazione necessaria per formulare un impegno e concretizzarlo.

COERENZA – Il processo di pianificazione deve servire a fissare obiettivi che vuoi veramente raggiungere, che siano imprescindibili; non qualcosa che sarebbe bello poter avere. Inoltre, il tuo piano di sviluppo personale deve essere saldamente ancorato ai tuoi valori ed essere raggiungibile.

ATTUALITÀ – Il tuo piano, e gli obiettivi ivi contenuti, non deve essere formulato come un evento che si realizzerà in futuro, altrimenti sarebbe troppo facile rinviare l’azione. Dai una scadenza ai tuoi obiettivi che non sia troppo pretenziosa ma neanche troppo morbida.

POSITIVITÀ – Gli obiettivi devono essere positivi. Devono indurti verso un’azione o un comportamento di miglioramento e non tenerti lontano da un atteggiamento indesiderabile. Ad esempio, anziché “smetterò di guardare tanta TV”, non sarebbe meglio affermare “dedicherò un’ora al giorno alla lettura”?

SPECIFICITÀ – Troppo spesso gli obiettivi sprofondano nella grandiosità. “Sarò felice. Perderò peso. Trascorrerò più tempo con la famiglia”. Sono tutti obiettivi nobili, ma è quasi impossibile misurarli. Gli obiettivi a lunga gittata dovrebbero essere scomposti in una serie di obiettivi più piccoli e misurabili. Ad esempio: “Perderò 2 kg i 2 settimane. Questo weekend voglio trascorrerlo con la mia famiglia.”

ELEVATEZZA – Troppe persone non riescono a sfruttare appieno il loro potenziale perché non hanno il coraggio di uscire dagli schemi. Poniti obiettivi ambiziosi: otterrai di più, molto di più.

FLESSIBILITÀ – Non rimanere fermo troppo a lungo. Valuta continuamente il tuo stato di avanzamento verso gli obiettivi per essere sicuro che stai battendo la strada giusta e che, alla luce del cammino che stai percorrendo, i tuoi obiettivi abbiano ancora senso.

RIPETIZIONE – Leggi il tuo piano, preferibilmente all’inizio di ogni giorno. Tienine una copia nel portafogli. Mettine una sullo specchio del bagno o sul parasole della tua auto, in qualsiasi posto che sia visibile e dove possa essere interiorizzato nel tuo conscio. Leggilo. Impegnati a realizzarlo. Fallo diventare il timone con cui guidi la tua barca nel corso della giornata.

VISUALIZZAZIONE – Per quanto possa sembrare trito e ritrito, immaginati di aver raggiunto uno o più obiettivi. Come ti senti? Cosa faresti? Dove saresti? Come interagiresti con le altre persone?

Ricordati che chi fallisce il piano, pianifica di fallire. Non dare per scontato che tutto andrà magicamente a posto. Pianificalo e fai in modo che si concretizzi. Esistono tre generi diversi di persone: quelli che si meravigliano di quanto è accaduto, coloro che osservano ciò che accade e infine chi fa in modo che le cose accadano. Elaborando un piano di sviluppo personale, puoi riappropriarti del potere che hai nella tua vita.

4 Comments on “Come progettare lo sviluppo personale”

  1. Alessandro Fiore ha detto:

    Salve mi sono.dimesso per giusta causa il 29 luglio…il 1 agosto ho fatto domanda di disoccupazione…il 3 agosto ho aperto una partita iva e costituito una snc per un attività (supermercato) che aprirò a novembre infatti alla camera di commercio la partita iva è inattiva…il 3 ottobre tramite naspicom nn ancora arrivata la conferma della naspi ho inoltrato la visura camerale dove sta scritto che la partita iva è inattiva…il 5 ottobre finalmente è arrivata la conferma di pagamento della naspi che avverrà dal 17 ottobre…nn avendo rispettato i 30 giorni di comunicazione di apertura p.iva(una dipendente inps mi ha detto che nn serviva rispettare i 30 giorni poiche esiste solo p.iva ma nn c’è nessuna attività) vado incontro a qualcosa? O visto che me lhanno accettata 2 giorni dopo che ho inviato la naspi com posso stare tranquillo e fare la domanda di anticipazione naspi una volta che ho il modello scia e quindi 30 giorni dall’apertura dell’attività?
    Non so se sono stato chiaro ma grazie mille per la risposta e complimenti per il servizio che date…

    1. Previdenza Facile ha detto:

      I 30 giorni decorrono dall’apertura dell’attività e non dall’apertura della partita iva qualora questa non sia attiva da subito quindi non credo incorra in alcun tipo di problema.

  2. Alfonso84 ha detto:

    Salve in data 30 maggio ho fatto domanda di disoccupazione (naspi) presso un caf ad oggi sia al numero verde inps sia sul sito inps entrando dal mio Pin e stamattina anche al comune all’ufficio di competenza inps non risulta la mia domanda. Il caf mi ha dato il numero di protocollo ,cosa può essere? Xke la mia domanda nn risulta da nessuna parte? Mi devo preoccupare che il caf non ha inviato la domanda? Grazie mille

    1. Previdenza Facile ha detto:

      Salve, a parte il fatto che questo articolo non c’entra niente con la sua domanda 🙂 l’importante è che lei sia in possesso del numero di protocollo. nella sua sede INPS devono trovare PER FORZA la sua domanda. Se non la trovano immagino che dovrà chiamare la Finanza o i Carabinieri.

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