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Arriva il voucher baby sitting, in attesa del bonus bebè

by Redazione
voucher baby sitting

In attesa del Bonus Bebè che prevede l’erogazione di 80 euro mensili per le neomamme, ritorna il bando per i cosiddetti “voucher baby sitting – asilo nido”.

 

Si tratta di buoni lavoro (gli stessi voucher Inps per il lavoro occasionale) dal valore di 600 euro mensili che possono essere utilizzati rinunciando ad una o più mensilità di congedo parentale a cui si ha ancora diritto. Questo darà la possibilità alle mamme che rientreranno nella graduatoria di poter tornare a lavoro, e quindi percepire l’intero stipendio, assicurando il proprio bambino ad un nido oppure ad una persona di fiducia senza dover spendere l’intero patrimonio.

 

Chi può accedere al bando?

Non solo le lavoratrici dipendenti del settore privato, ma da quest’anno, il diritto è esteso anche alle lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata (cui all’art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335) e alle dipendenti del pubblico impiego.

Restano invece escluse le lavoratrici autonome ed artigiane, coltivatrici dirette, mezzadre e imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne colone, le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati e le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248.

Non è inoltre possibile accedere al bando per le lavoratrici ancora in gestazione.

 

Gestione e regolamentazione del contributo voucher baby sitting

Come già accennato, l’importo spettante, in voucher, è di 600 euro per ogni mese di congedo parentale a cui la lavoratrice rinuncia. Tale importo è ridotto in base alle ore previste dal proprio contratto, dunque ad un contratto part-time corrisponde un importo di 300 euro mensili (potete scaricare qui la tabella inps).

Il beneficio può essere frazionato solo in mensilità intere, ad esempio per chi ha già usufruito di 2 mesi di congedo parentale, il diritto al voucher è valido per soli 4 mesi, chi invece ha già usufruito di 2 mesi e un giorno avrà diritto a 3 mesi di voucher più 29 giorni di congedo parentale.

I voucher baby sitting devono essere ritirati dalla lavoratrice entro e non oltre 120 giorni dalla comunicazione ufficiale da parte dell’INPS dell’effettivo accoglimento della domanda, pena la decadenza del diritto.

Nel caso in cui si è scelto di far frequentare al proprio bambino un asilo nido convenzionato, sarà l’INPS ad erogare il contributo alla struttura in questione. Troverete la lista delle strutture accreditate nel sito dell’INPS, non appena usciranno le graduatorie. Non sarà possibile richiedere il rimborso dei voucher per mancato utilizzo.

 

Presentazione della domanda

La domanda può essere presentata dalle lavoratrici direttamente sul sito dell’INPS tramite l’accesso con le proprie credenziali (Codice Fiscale e Pin Dispositivo) oppure attraverso i patronati/CAF che erogano tale servizio.

Prima della compilazione della domanda telematica è necessario aver effettuato la dichiarazione ISEE.

Le domande dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2015, ed entro 11 mesi dal termine del congedo obbligatorio di maternità.

Il servizio d’invio delle domande è disponibile attraverso il seguente percorso: www.inps.it -> Servizi per il cittadino –> Autenticazione con PIN –> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito –> Invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.

Per scaricare il manuale della domanda clicca qui

 

Particolarità e rinuncia

Nel caso in cui la madre volesse fruire del contributo per più figli dovrà presentare una domanda per ogni figlio e conseguentemente la riduzione del congedo parentale opererà in riferimento al figlio per il quale il contributo è concesso.

La rinuncia al beneficio può essere effettuata dal giorno successivo all’accoglimento della domanda, esclusivamente in via telematica attraverso la medesima procedura utilizzata per l’acquisizione della domanda.

In caso la rinuncia avvenga in un periodo successivo al ritiro dei voucher, i voucher non ancora fruiti potranno essere restituiti alla sede INPS presso la quale sono stati ritirati, che provvederà al loro annullamento.

La madre beneficiaria che abbia ritirato i voucher, qualora effettui la rinuncia on-line, è tenuta a riconsegnare i voucher ritirati e non utilizzati. Diversamente la rinuncia non avrà effetto e la lavoratrice non potrà chiedere i mesi di congedo parentale a cui aveva rinunciato in cambio del beneficio. I voucher non restituiti verranno considerati come fruiti.

 

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