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Aumento Assegno Unico 2023, ma non per tutti | video conferenza stampa Meloni

by Redazione
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Nella conferenza stampa di ieri, Giorgia Meloni ha anticipato quelle che saranno le misure in materia di riforma dell’Assegno Unico e Universale che dovrebbero partire dal 2023. La presidente del Consiglio si fa sfuggire un “aumento per tutti” che per tutti non è. La maggior parte delle famiglie infatti non avrà diritto all’aumento


Assegno Unico 2023, cosa cambia dopo la manovra Meloni. L’Assegno Unico e Universale introdotto nel Febbraio 2022 sta per compiere un anno. Dopo le prime difficoltà, soprattutto legate alla nuova domanda gestita dal Sistema Centrale, quasi tutte le famiglie sono riuscite a percepirlo. Spiace che queste difficoltà non siano state considerate nell’ottica di una riforma, forse perché di fatto nessuno si lamenta troppo, o forse perché la decrescita digitale non deve essere argomento di discussione.

Fatto sta che sappiamo benissimo che queste domande non sono più gestite dai funzionari di sede, cioè da persone in carne ed ossa, ma dal cosiddetto Sistema Centrale, ovvero software di gestione che incrocia i dati di diverse piattaforme. Può capitare che alcuni dati non siano inseriti correttamente e questo intoppo genera degli errori di cui al richiedente non è dato sapere. Spesso non è esplicitato chiaramente il motivo del blocco della domanda. Solo in alcuni casi, cioè quando un funzionario di sede di prende la briga di controllarla, al cittadino viene fornita una risposta chiara in merito al motivo del blocco della pratica. Ad oggi ci sono ancora tante famiglie che, per un motivo o per un altro, non sono ancora riuscite a percepire nemmeno una mensilità di Assegno Unico.


Aumento dell’importo mensile di Assegno Unico del 50% dal 2023, ma non per tutti

Nella conferenza stampa del 22 novembre 2022 Giorgia Meloni ha esposto i punti salienti riguardanti la riforma dell’Assegno Unico e Universale, che sono sostanzialmente due:

  • aumento dell’importo mensile di Assegno Unico del 50% per tutti, per il primo anno di vita del figlio. Ciò significa che chi oggi percepisce 175 euro nel 2023 dovrebbe percepire 262,50 euro, sempre che il figlio non abbia ancora compiuto un anno
  • aumento dell’importo mensile di Assegno Unico del 50% per i primi 3 anni per le famiglie che hanno 3 o più figli (non è ancora chiaro se è aumentato solo l’assegno del figlio più piccolo o anche per tutti gli altri figli).

Dunque l’aumento non riguarda tutte le famiglie ma tutte le famiglie con un figlio che ha meno di un anno. Per tutti gli altri l’importo rimarrà invariato.

Le nuove misure dovrebbero entrare in vigore a partire dal 2023.


Domanda Assegno Unico 2023 a Febbraio o a Marzo?

Molti si stanno chiedendo quando bisognerà ripresentare la domanda per l’Assegno Unico per l’anno 2023. Poiché l’assegno unico decorre dal mese successivo a quello di presentazione sarà necessario presentare la domanda di Assegno Unico nel mese di Febbraio 2023. L’Assegno Unico 2022 infatti scadrà esattamente nel mese di Febbraio 2023.

Unitamente alla domanda di Assegno Unico sarà necessario ripresentare la dichiarazione ISEE. In caso contrario si riceverà l’importo più basso spettante, ovvero 50 euro, che corrisponde ad un ISEE superiore a 40mila euro.

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