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Bonus nonni 2021, fino a 100 euro a settimana per i servizi di baby-sitting

by Redazione
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Zone rosse, in arrivo un nuovo bonus baby-sitting di 100 euro a settimana per tutti i lavoratori dipendenti, autonomi e professionisti. Con il libretto famiglia possono essere retribuiti nonni zii o altri parenti di fiducia che si prendono cura degli studenti fino a 14 anni


Bonus nonni 2021, fino a 100 euro a settimana per i servizi di baby-sitting nelle zone rosse con Libretto Famiglia. Il decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30, recante “Misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza (DAD) o in quarantena”, ha introdotto, fino al 30 giugno 2021, la possibilità per i genitori di richiedere uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting o per servizi integrativi per l’infanzia, per i figli conviventi minori di anni 14.


A chi spetta il bonus baby-sitting

Le seguenti tipologie di lavoratori possono richiedere il bonus nonni 2021:

  • iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335;
  • lavoratori autonomi iscritti all’INPS;
  • personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegati per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19;
  • lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie:
    – medici
    – infermieri (inclusi ostetrici);
    – tecnici di laboratorio biomedico;
    – tecnici di radiologia medica;
    – operatori sociosanitari (tra cui soccorritori e autisti/urgenza 118).


Bonus nonni, quanto spetta

L’importo spettante può arrivare fino a un massimo di 100 euro a settimana e sarà erogato mediante il Libretto famiglia. La procedura prevede il pagamento diretto da parte dell’INPS ai nonni, zii o altri parenti e/o baby-sitter che dovranno preventivamente iscriversi sul sito dell’INPS come Prestatori di lavoro occasionale.

In alternativa può essere pagato direttamente al richiedente, per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. Tale scelta andrà effettuata al momento della domanda.

In quest’ultimo caso, il bonus è incompatibile con il bonus asilo nido.

Il beneficio può essere usufruito da un genitore solo se l’altro non accede alle altre tutele previste dall’articolo 2 del decreto in oggetto, oppure non svolge alcuna attività lavorativa o è sospeso dal lavoro.

Il bonus nonni è riconosciuto anche ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari.
A breve l’INPS rilascerà la procedura telematica per la presentazione della domanda online.

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