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Bonus pensioni minime, in arrivo a Dicembre 155 euro in più

by Redazione
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A chi spetta la maggiorazione per il bonus pensioni minime a Dicembre e cosa fare se ne hai diritto ma non l’hai ricevuto.


In arrivo, con il rateo di Dicembre e la tredicesima mensilità, anche il bonus pensioni minime. Si tratta di un pagamento annuale che viene erogato insieme alla pensione. L’importo spettante per l’anno 2019 è pari a 154,94 euro e viene pagato automaticamente insieme al rateo del mese di Dicembre e alla tredicesima, senza necessità di presentare domanda (Legge 388/2000).



A chi spetta il bonus, requisiti e limiti di reddito

Per avere diritto al bonus l’importo della pensione deve essere inferiore o uguale al trattamento minimo, ma non basta: bisogna soddisfare anche determinati requisiti economici e reddituali. Per avere diritto al bonus pensioni minime:

  • il reddito da pensione per il 2019 non deve essere superiore a 6.669,13 euro (trattamento minimo anno 2019)
  • il reddito complessivo personale (pensione + altri redditi) non deve essere superiore a 10.003,70 euro (1,5 volte il trattamento minimo anno 2019)

In caso di pensionato coniugato oltre al reddito personale, bisogna verificare anche il reddito complessivo. Per avere diritto al bonus pensioni minime questo non deve superare i 20.007,39 euro.



A chi non spetta il bonus

Non hanno diritto al bonus i titolari delle seguenti pensioni:

  • pensione invalidità civile;
  • pensione sociale;
  • assegno sociale;
  • rendita facoltativa di vecchiaia;
  • rendita facoltativa d’inabilità;
  • pensioni di vecchiaia e di invalidità della mutualità pensioni a favore delle casalinghe;
  • assegni di esodo;
  • isopensione.


Ho diritto al bonus pensioni minime ma non ho ricevuto il pagamento, cosa posso fare?

Purtroppo non c’è una domanda telematica da poter presentare per richiedere il pagamento del bonus, ma se ritenete di averne diritto e non l’avete ricevuto dovete inviare un sollecito all’INPS che potete fare in due modi:

  • contattare il numero verde INPS 803 164 (06 164 164 da cellulare)
  • recarvi direttamente presso lo sportello della vostra sede INPS di appartenenza

Ad ogni modo è bene fare le verifiche anche sui pagamenti degli anni precedenti in quanto se il pagamento non è stato disposto è possibile anche richiedere gli arretrati.



Cosa dice la legge 388/2000

Art.70
7. A decorrere dall’anno 2001, a favore dei soggetti che siano titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, nonché delle forme pensionistiche obbligatorie gestite dagli enti di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e successive modificazioni, il cui complessivo annuo, al netto dei trattamenti di famiglia, non superi il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, e’ corrisposto un importo aggiuntivo pari a lire 300.000 annue. Tale importo aggiuntivo e’ corrisposto dall’INPS in sede di erogazione della tredicesima mensilità ovvero dell’ultima mensilità corrisposta nell’anno e spetta a condizione che il soggetto:

a) non possieda un reddito complessivo individuale assoggettabile all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) relativo all’anno stesso superiore a una volta e mezza il predetto trattamento minimo;
b) non possieda, se coniugato, un reddito complessivo individuale assoggettabile all’IRPEF relativo all’anno stesso superiore a una volta e mezza il predetto trattamento minimo, ne’ redditi, cumulati con quelli del coniuge, per un importo superiore a tre volte il medesimo trattamento minimo. Non si procede al cumulo dei redditi con quelli del coniuge legalmente ed effettivamente separato.

8. Nei confronti dei soggetti che soddisfano le condizioni di cui al comma 7 e per i quali l’importo complessivo annuo dei trattamenti pensionistici risulti superiore al trattamento minimo di cui al comma 7 e inferiore al limite costituito dal medesimo trattamento minimo incrementato di lire 300.000 annue, l’importo aggiuntivo viene corrisposto fino a concorrenza del predetto limite.

9. Qualora i soggetti di cui al comma 7 non risultino beneficiari di prestazioni presso l’INPS, il casellario centrale dei pensionati istituto con decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1388, e successive modificazioni, provvede ad individuare l’ente incaricato dell’erogazione dell’importo aggiuntivo di cui al comma 7, che provvede negli stessi termini e con le medesime modalita’ indicati nello stesso comma.

10. L’importo aggiuntivo di cui al comma 7 non costituisce reddito ne’ ai fini fiscali ne’ ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali ed assistenziali.

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