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Come richiedere il gratuito patrocinio e un avvocato d’ufficio

by Redazione
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Sia in campo civile che penale è garantita la difesa del cittadino da parte dello Stato. In base ai requisiti, anche economici, è stabilito se il legale verrà pagato dallo Stato o dal cittadino. Chiariamo anche la differenza tra gratuito patrocinio e avvocato d’ufficio. Download modello PDF per richiesta gratuito patrocinio


Come richiedere il gratuito patrocinio e un avvocato d’ufficio? E’ pensiero comune quello di credere che se non ci si può permettere di pagare un legale sarà lo Stato a pagarlo per noi. Beh, purtroppo non è proprio così, o meglio, non sempre. E c’è una sostanziale differenza tra avvocato d’ufficio e gratuito patrocinio e i due termini non sono affatto sinonimi.


Differenza tra avvocato d’ufficio e gratuito patrocinio

L’avvocato d’ufficio non è altro che un avvocato assegnato dallo Stato nel caso in cui l’imputato (o comunque il richiedente) non abbia già scelto, o non possa scegliere, un legale di fiducia. L’avvocato d’ufficio, qualora non sussistano i requisiti per il gratuito patrocinio, deve essere pagato dal cittadino e non dallo Stato.

Il gratuito patrocinio prevede invece la possibilità di eleggere un proprio legale di fiducia (o anche un avvocato d’ufficio) che verrà retribuito dallo Stato nel caso in cui sussistano determinati requisiti, anche economici.


Come richiedere un avvocato d’ufficio

La procedura di assegnazione dell’avvocato d’ufficio avviene automaticamente: le autorità competenti, in caso di mancata elezione di un legale di fiducia, provvedono a contattare il call center dell’ODA del foro competente. Il Pubblico Ministero andrà poi a nominare il difensore d’ufficio.


Requisiti per accedere al gratuito patrocinio

Possono richiedere il gratuito patrocinio:

  • i cittadini italiani
  • gli stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare e gli apolidi;
  • gli enti o le associazioni che non perseguono fini di lucro e non esercitano attività economica.


Per accedere al gratuito patrocinio il richiedente non deve superare il limite di reddito di 11.493,82. Tale importo è valido per il 2020 e viene rivalutato ogni anno.

Il reddito considerato è quello imponibile risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi. Se il richiedente convive con il coniuge o con altri familiari il reddito da considerare è relativo alla somma dei redditi dell’intero nucleo familiare. Solo quando siano in contestazione diritti della personalità (come nel caso della separazione) si fa riferimento esclusivamente al reddito personale del richiedente.

Per il patrocinio gratuito in ambito penale il limite reddituale è maggiorato di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente.


Come presentare richiesta di gratuito patrocinio

Per presentare richiesta di assistenza legale gratuita è necessario compilare e firmare, pena l’inammissibilità, l’istanza che potete scaricare qui sotto.


Il modulo deve contenere:

  • la richiesta di ammissione al patrocinio e l’indicazione del processo cui si riferisce, se già pendente;
  • le generalità e codici fiscali dell’interessato e dei componenti del nucleo familiare;
  • autodichiarazione attestante la sussistenza delle condizioni di reddito previste per l’ammissione + importo esatto del reddito percepito;
  • impegno a comunicare, fino a che il processo non sia definito, le variazioni rilevanti dei limiti di reddito.
  • la firma del richiedente autenticata dall’avvocato.


Come e a chi inviare la richiesta

La richiesta di gratuito patrocinio può essere presentata personalmente tramite raccomandata A/R o dal proprio legale. Al momento la maggior parte dei consigli dell’Ordine accettano solamente l’invio telematico in piattaforma tramite il legale.

Nel caso di processo civile, la richiesta va presentata all’Ordine degli Avvocati del foro competente.

In caso di procedimento penale la domanda si presenta presso l’ufficio del magistrato davanti al quale pende il processo e quindi:

  • alla cancelleria del GIP se il procedimento è nella fase delle indagini preliminari
  • alla cancelleria del giudice che procede, se il procedimento è nella fase successiva
  • alla cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato, se il procedimento è davanti alla Corte di Cassazione.

Una volta presentata l’istanza, il Consiglio ha 10 giorni di tempo (non perentori) per valutare la sussistenza dei requisiti, e quindi l’accoglimento o la reiezione.

In caso di reiezione l’interessato può riproporre la richiesta al giudice competente o al Presidente della sezione competente (qualora il processo non sia stato ancora instaurato), che deciderà con decreto.


Esclusione dal patrocinio in ambito penale

Il patrocinio gratuito non può essere richiesto:

  • nei procedimenti penali per reati di evasione in materia di imposte (evasione fiscale);
  • se il richiedente è assistito da più di un difensore
  • per i condannati con sentenza definitiva per i reati di associazione mafiosa, e connessi al traffico di tabacchi e agli stupefacenti (modifiche apportate dalla legge 24 luglio 2008, n. 125).
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