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Contact Center INPS dal 1° dicembre parte l’internalizzazione degli operatori, tra scioperi e polemiche

by Redazione
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Dal 1° Dicembre 2022 parte l’internalizzazione degli oltre 3000 operatori del Contact Center INPS. Il servizio telefonico potrebbe rallentare nei giorni a cavallo tra novembre e dicembre


Contact Center INPS dal 1° dicembre parte l’internalizzazione degli operatori, tra scioperi e polemiche. Finalmente il cittadino potrà avere un servizio telefonico INPS efficiente che non sia più legato alle logiche del profitto delle grandi aziende di call center. Un servizio che sia veramente da parte del cittadino e che non risponda più ai dictat della produzione.

Bene, questo è l’auspicio di tutti noi. Ma andrà veramente così? Da quel che si apprende dai blog ufficiali e le pagine Facebook dei sindacati che si occupano di telecomunicazioni le cose non stanno andando proprio nel verso giusto. Soprattutto per i lavoratori. E se va male a loro, figuriamoci a noi…

Con questo comunicato del 3 Novembre 2022 INPS Servizi annunciava la procedura di internalizzazione degli operatori telefonici.


Internalizzazione operatori INPS, contratti da fame per operatori specializzati

Il primo scoglio da superare per gli operatori che dal 1° Dicembre saranno assunti da INPS Servizi, ma che fino al 30 Novembre sono dipendenti di vari call center assegnatari della commessa, sarà quello legato alla retribuzione. A quanto si apprende dalle dichiarazioni di Davide Natale, vicepresidente Assocontact “chi ha superato il concorso è assunto con una retribuzione inferiore a quella attuale: part time, senza scatti di anzianità, senza superminimi, senza una sede di lavoro – ossia pagando a spese proprie i costi di bollette e connettività. Inoltre, nel perimetro delle figure da internalizzare non sono incluse le figure più competenti per la gestione della commessa, gli esperti di aree tecnologiche e infrastrutturali chiave, gli informatici.

Inoltre pare che la procedura concorsuale di internalizzazione abbia lasciato fuori centinaia di operatori già formati, che da anni prestano la loro opera al servizio del cittadino. Quando ci costerà formare dei nuovi operatori per ottenere la stessa competenza di uno con oltre 10 anni di esperienza?


Sindacati sul piede di guerra

Non solo le associazioni di categoria ma anche i sindacati stanno facendo il possibile per ottenere maggiori tutele per gli operatori INPS. Come riportato in questo articolo dalle Segreterie Nazionali SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL i temi al centro della discussione sono stati molteplici: dalla data di assunzione al pagamento del mancato preavviso per i lavoratori costretti alle dimissioni per mancato accordo tra le parti, certezze sulla turnistica anticipata e assunzione di operatori in maternità, malattia e congedi di varia natura.

Per USB il processo di internalizzazione non sta seguendo la giusta rotta, e scrivono così nel loro comunicatosugli altri punti posti al tavolo legati alle tutele e alle perdite economiche, l’azienda non ha dato risposte rimandando tutto a tavoli successivi. Noi crediamo che il processo di internalizzazione debba essere portato avanti in maniera fruttuosa e senza perdite per i lavoratori, respingiamo i tentativi di far saltare il processo e al contempo riteniamo debba essere aperta una trattativa vera.

UGL Telecomunicazioni ha addirittura indetto uno sciopero per il 21 Novembre con sit-in sotto il ministero del lavoro, per la difesa della clausola sociale e la tutela dei diritti dei lavoratori interessati dal processo di internalizzazione. In questo articolo le rimostranze del sindacato in merito all’argomento in discussione.


I rischi per il servizio a dicembre a causa delle procedure di internalizzazione

Nei giorni a cavallo tra novembre e dicembre, cioè quelli interessati dal passaggio della commessa, potrebbero verificarsi dei rallentamenti del servizio. La speranza è che non siano i cittadini a pagare il risultato dell’ennesimo oltraggio delle aziende a danno dei lavoratori.

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