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Coronavirus Congedo parentale straordinario, quanto spetta e a chi

by Redazione
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Approvate dal Decreto Marzo Cura Italia a causa dell’emergenza sanitaria da coronavirus, le misure a sostegno delle famiglie con figli di età non superiore ai 12 anni. I lavoratori dipendenti potranno fruire di 15 giorni di congedo parentale straordinario


Coronavirus Congedo parentale straordinario, quanto spetta e a chi
. Il Decreto Marzo Cura Italia approvato il 16 Marzo 2020 dispone nuove e straordinarie misure di sostegno al reddito legate all’emergenza sanitaria a seguito della pandemia di coronavirus, tra cui anche 15 giorni di congedo parentale straordinario per i lavoratori dipendenti del settore privato costretti in casa con i figli a seguito della chiusura delle scuole.


Congedo straordinario per i lavoratori dipendenti privati retribuiti al 50%

A chi spetta il congedo parentale straordinario per coronavirus? E in che misura? Il decreto prevede la possibilità per tutti i lavoratori dipendenti del settore privato di fruire di 15 giorni di congedo parentale straordinario. La maggior parte dei dipendenti infatti è stato costretto a rimanere a casa a causa della chiusura delle scuole. Potranno fruire del congedo solo i lavoratori con figli di età non superiore ai 12 anni.
Sarà possibile fruire dei giorni di congedo in maniera retroattiva a partire dal 05 Marzo 2020.

Tale congedo, anziché al 30% come il normale congedo parentale, verrà retribuito al 50% dello stipendio.
Le giornate possono essere fruite in maniera alternata da entrambi i genitori (purché entrambi dipendenti del settore privato), sia un modo continuativo che frazionato.

In alternativa al congedo parentale è possibile fruire di un voucher baby sitting del valore di 600 euro. Il voucher potrà essere utilizzato per coprire le spese di una tata o una baby-sitter che ha assistito i figli durante il periodo di chiusura delle scuole. Anche il voucher potrà essere fruito in maniera retroattiva ma non sono ancora chiare le modalità di fruizione.


Congedo anche per i lavoratori autonomi iscritti all’INPS

La medesima indennità è estesa ai genitori lavoratori autonomi iscritti all’INPS ed è commisurata al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita per legge. La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad uno solo dei genitori per nucleo familiare, a condizione che non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito o in modalità di lavoro agile.


Voucher Baby-sitting, come utilizzarlo

Molto probabilmente sarà necessario utilizzare il libretto famiglia per utilizzare il voucher baby-sitting . Questa modalità di lavoro occasionale tra privati viene gestita solo in modalità telematica utilizzando i servizi INPS. Per l’attivazione è necessario che il committente e il lavoratore siano entrambi iscritti in piattaforma con il proprio PIN dispositivo. Ne abbiamo parlato qui.


Tutele per i lavoratori dipendenti con figli dai 12 ai 16 anni

I genitori lavoratori dipendenti privati con figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi per l’infanzia e delle attività nelle scuole, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro. Le disposizioni si applicano anche nei confronti dei genitori affidatari.

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