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Differenza tra Assegno Di Inclusione ADI e Supporto Formazione e Lavoro SFL

da Redazione
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Molti già si chiedono quale sussidio si può richiedere dopo Reddito di Cittadinanza che verrà abolito dal 31 Dicembre 2023.
Di seguito le principali differenze tra i due tipi di misure ADI e SFL.


Differenza tra Assegno Di Inclusione ADI e Supporto Formazione e Lavoro SFL. L’INPS rende noto che dal 1° Settembre 2023 sarà possibile richiedere il Supporto alla Formazione e al Lavoro (SFL) e mentre dal mese di Gennaio 2024 partirà l’ADI che invece andrà di fatto a sostituire il RdC.

La differenza sostanziale tra le due prestazioni è che l’ADI, come l’RdC, viene assegnato a tutto il nucleo familiare mentre il SFL viene assegnato esclusivamente al richiedente e non anche ai componenti del suo nucleo familiare, a meno che anche gli altri componenti non presentino domanda a loro volta. Le prestazioni differiscono anche in platea degli aventi diritto, durata, importo e modalità di pagamento.

Riferimenti normativi DECRETO-LEGGE 4 maggio 2023, n. 48 e Messaggio INPS numero 2632 del 12-07-2023.

Assegno Di Inclusione ADI

L’ADI, istituito a decorrere dal 1° gennaio 2024, è una misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale. Il richiedente, per ricevere il beneficio economico, deve effettuare l’iscrizione presso il sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL), al fine di sottoscrivere un patto di attivazione digitale.


A chi spetta l’ADI

Avranno diritto all’Assegno di Inclusione i nuclei familiari che presentano la domanda e al cui interno sono presenti componenti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:

  • minorenni
  • disabili
  • almeno 60 anni compiuti
  • in condizione di svantaggio e inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali.


Quanto dura

La durata dell’Assegno di Inclusione è di 18 mesi per la prima domanda con possibilità di rinnovo alla scadenza, sempre con un mese di stop tra una domanda e l’altra. A partire dalla seconda domanda, cioè dal primo rinnovo, la durata sarà pari a 12 mesi.


Quanto spetta

Gli importi dell’assegno d’inclusione variano a seconda della composizione del nucleo familiare. L’integrazione al reddito è di 6.000 euro annui. L’importo è elevato a 7.560 euro annui se il nucleo familiare è composto solo da ultra 67enni cui si aggiungono eventualmente componenti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza. Il beneficio economico non può essere, comunque, inferiore a 480 euro annui.

L’integrazione deve essere moltiplicata per il parametro della scala di equivalenza.

Per i nuclei familiari che risiedono in locazione viene erogato un contributo aggiuntivo pari al canone annuo di locazione fino a un massimo di 3.360 euro annui (1.800 euro se il nucleo è composto da ultra 67enni).


Come avvengono i pagamenti

L’accredito del pagamento mensile dell’Assegno di Inclusione verrà effettuato su una carta apposita denominata Carta di Inclusione. Anche la Carta di Inclusione dovrebbe essere rilasciata da Poste Italiane entro 7 giorni dalla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale.


Presentazione della domanda e decorrenza

Gli aventi diritto potranno inoltrare le domande a partire dal 1° Gennaio 2024 tramite il sito INPS con le proprie credenziali SPID/CIE/CNS o tramite patronato/CAF. Il beneficio economico decorre dal mese successivo a quello di sottoscrizione, da parte del richiedente, del patto di attivazione digitale.


ADI e Assegno Unico

A differenza del Reddito di Cittadinanza l’ADI non prevede l’integrazione dell’Assegno Unico. Per questo motivo i nuclei familiari con minori a carico che percepiscono il Reddito di Cittadinanza dovranno presentare domanda per il pagamento dell’Assegno unico sul conto corrente nell’arco dell’ultimo mese di RdC per non perdere nessuna mensilità.

Supporto Formazione Lavoro

La misura del SFL è istituita, dal 1° settembre 2023, nell’ottica di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone a rischio di esclusione sociale e lavorativa mediante la partecipazione a progetti di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento, di accompagnamento al lavoro e di politiche attive del lavoro comunque denominate. Anche in questo caso il richiedente deve sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale.


A chi spetta il SFL

Per avere diritto al SFL è necessario che il richiedente possa soddisfare i seguenti requisiti:

  • età compresa tra 18 e 59 anni
  • un valore dell’ISEE familiare, in corso di validità, non superiore a 6.000 euro annui
  • non posseggono i requisiti per accedere all’ADI.

Non è compatibile con il Reddito di Cittadinanza.


Quanto dura

Il Supporto Formazione Lavoro ha una durata massima di 12 mesi, sembra dunque che non sia rinnovabile.


Quanto spetta e modalità di pagamento

Il Supporto Formazione Lavoro prevede una retribuzione di 350 euro mensili che verranno accreditate sul conto corrente del richiedente indicato al momento della domanda.


Presentazione della domanda e decorrenza

Gli aventi diritto potranno inoltrare le domande a partire dal 1° Settembre 2023 tramite il sito INPS con le proprie credenziali SPID/CIE/CNS o tramite patronato/CAF.

Il beneficio decorre dal mese in cui il richiedente aderisce alle misure di formazione e di attivazione lavorative indicate nel patto di servizio personalizzato. Il beneficiario è tenuto a dare conferma, almeno ogni novanta giorni, ai servizi competenti, anche in via telematica, della partecipazione a tali attività. In mancanza di conferma, il beneficio di cui al comma 7 viene sospeso.


Compatibilità

Il Supporto per la formazione e il lavoro non è compatibile con l’ADI ma può essere utilizzato anche dai componenti dei nuclei che percepiscono l’ADI che decidono di partecipare ai percorsi di inclusione sociale e professionale sopra indicati, purché non siano calcolati nella scala di equivalenza applicata ai nuclei che beneficiano dell’ADI e non siano obbligati alle attività individuate nel progetto di inclusione sociale e lavorativa previsto dall’articolo 6 del decreto-legge n. 48/2023.

Il Supporto per la formazione e il lavoro è incompatibile con il Reddito di cittadinanza e la Pensione di cittadinanza e con ogni altro strumento pubblico di integrazione o di sostegno al reddito per la disoccupazione ed è pari a un importo mensile di 350 euro erogato per tutta la durata dei programmi formativi sopra indicati e, comunque, entro un limite massimo di dodici mensilità. Il beneficio economico è erogato mediante bonifico mensile da parte dell’INPS.

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