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Disoccupazione lavoratori dello spettacolo Sostegni bis, requisiti e domanda ALAS

by Redazione
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Indennità di disoccupazione ALAS per i lavoratori autonomi dello spettacolo, requisiti e domanda. L’articolo 66, comma 7, del decreto Sostegni bis prevedere l’erogazione della prestazione ALAS ai lavoratori autonomi di cui all’articolo 2, comma 1, lett. a) e b), del decreto-legislativo n. 182/1997. I destinatari della nuova prestazione ALAS sono:

  • i lavoratori autonomi che prestino a tempo determinato, attività artistica o tecnica, direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di spettacoli;
  • i lavoratori autonomi che prestino a tempo determinato attività al di fuori delle ipotesi di cui alla lettera a)
  • i lavoratori autonomi “esercenti attività musicali” (di cui al punto 23-bis) dell’articolo 3, primo comma, del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708, inserito dall’articolo 3, comma 98, della legge 24 dicembre 2003, n. 350)


Requisiti Disoccupazione lavoratori dello spettacolo Sostegni bis ALAS

L’indennità di disoccupazione ALAS è riconosciuta ai lavoratori che possono fare valere congiuntamente i seguenti requisiti:

  • non avere in corso rapporti di lavoro autonomo o subordinato
  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto a carico di gestioni previdenziali obbligatorie
  • non essere beneficiari di Reddito di cittadinanza
  • avere maturato, nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro autonomo alla data di presentazione della domanda di indennità, almeno 15 giornate di contribuzione versata o accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo;
  • avere un reddito relativo all’anno civile precedente alla presentazione della domanda non superiore a 35.000 euro. Tale importo è riferito al reddito complessivo e non al solo reddito connesso all’attività autonoma


Base di calcolo e importo ALAS

L’importo della disoccupazione ALAS per i lavoratori autonomi dello spettacolo è rapportato al reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dai versamenti contributivi effettuati al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, relativo all’anno in cui si è concluso l’ultimo rapporto di lavoro autonomo e all’anno civile precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione, o frazioni di essi, presenti nel medesimo periodo di osservazione.

Nel caso in cui il lavoratore, nel predetto periodo di osservazione, abbia beneficiato di prestazione di maternità/paternità o del congedo parentale, questi periodi concorrono alla determinazione della base di calcolo per la definizione della misura dell’indennità ALAS.

L’indennità, rapportata al reddito medio mensile come sopra determinato, è pari al 75 per cento del suddetto reddito medio mensile nel caso in cui tale reddito sia pari o inferiore, per l’anno 2021, all’importo di 1.227,55 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati intercorsa nell’anno precedente.

Nel caso in cui il reddito medio mensile sia superiore al predetto importo, la misura dell’ALAS è pari al 75 per cento del predetto importo di 1.227,55 euro, incrementata di una somma pari al 25 per cento della differenza tra il reddito medio mensile e il predetto importo di 1.227,55 euro.

L’indennità ALAS non può in ogni caso superare l’importo massimo mensile di 1.335,40 euro nel 2021, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati intercorsa nell’anno precedente.


Durata ALAS

La durata della disoccupazione ALAS è pari alla metà delle giornate di contribuzione versata o accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro autonomo alla data di conclusione del rapporto di lavoro medesimo. La prestazione è corrisposta mensilmente.

Ai fini della durata non sono computati i periodi contributivi – presenti nel periodo di osservazione come sopra determinato – che hanno già dato luogo a erogazione di precedente/i prestazione/i ALAS.


Periodi validi ai fini del computo

  • ai fini del calcolo della durata della prestazione ALAS sono prese in considerazione le giornate di contribuzione versata o accreditata al Fondo lavoratori dello spettacolo nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente alla cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro autonomo fino alla data di conclusione del rapporto di lavoro medesimo;
  • ai fini del non computo delle giornate di contribuzione versata o accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che hanno già dato luogo ad erogazione di precedenti prestazioni ALAS, sono prese in considerazione, per esserne escluse, le giornate di contribuzione versata o accreditata – presenti nel medesimo periodo di osservazione di cui al punto 1 – precedenti le prestazioni delle quali hanno costituito base di calcolo;
  • le giornate di contribuzione versata o accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo relative ai rapporti di lavoro successivi all’ultima prestazione ALAS sono sempre utili ai fini della determinazione della durata di una nuova ALAS poiché non hanno già dato luogo ad erogazione di precedenti prestazioni.

La durata massima di ciascuna prestazione ALAS non può superare 6 mesi, corrispondenti – per i lavoratori autonomi dello spettacolo – a 156 giorni di contributi giornalieri.


Presentazione domanda ALAS

Per fruire dell’indennità ALAS gli interessati devono presentare domanda all’INPS, esclusivamente in via telematica. La domanda deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro tramite una delle seguenti modalità:

  • in autonomia su sito dell’INPS cliccando qui facendo l’accesso con credenziali SPID, CNS o CIE
  • tramite enti di patronato o caf

Il termine di 68 giorni per la presentazione della domanda di ALAS decorre dalle date di seguito individuate:

  • data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro autonomo di cui all’articolo 2, comma 1, lett. a) e b), del decreto legislativo n. 182/1997;
  • data di cessazione del periodo di maternità indennizzato;
  • data di cessazione del periodo di malattia indennizzato o di infortunio sul lavoro/malattia professionale.


Precisazioni in caso di malattia o maternità

Nel caso di evento di maternità indennizzabile, il termine di presentazione della domanda rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento di maternità indennizzato e riprende a decorrere, al termine della stessa, per la parte residua.

Nel caso di evento di malattia comune indennizzabile da parte dell’INPS o infortunio sul lavoro/malattia professionale indennizzabile da parte dell’INAIL, il termine di presentazione della domanda rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento di malattia indennizzato o di infortunio sul lavoro/malattia professionale e riprende a decorrere, al termine della stessa, per la parte residua.

Esclusivamente al fine di gestire adeguatamente le cessazioni del rapporto di lavoro autonomo intercorse tra la data del 1° gennaio 2022 e la data di pubblicazione della presente circolare, il termine di sessantotto giorni per la presentazione della domanda di ALAS decorre dalla data di pubblicazione della Circolare n° 8 2022 (14-01-2022). In questi casi la prestazione viene corrisposta dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro.


Decorrenza della prestazione

L’indennità ALAS spetta a decorrere:

  1. dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno;
  2. dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda, nel caso in cui la domanda sia stata presentata successivamente all’ottavo giorno, ma comunque entro il sessantottesimo;
  3. dall’ottavo giorno successivo alle date di fine dei periodi di maternità, malattia, infortunio sul lavoro/malattia professionale, qualora la domanda sia stata presentata entro l’ottavo giorno; dal giorno successivo alla presentazione della domanda qualora questa sia presentata successivamente all’ottavo giorno ma comunque nei termini previsti.


Decadenza dal diritto alla prestazione

Il beneficiario dell’indennità ALAS decade dal diritto alla prestazione nei seguenti casi:

  • titolarità di trattamento pensionistico diretto
  • essere beneficiario del Reddito di cittadinanza
  • titolarità di altra prestazione di disoccupazione, quale NASpI, DIS-COLL
  • acquisizione del diritto all’assegno ordinario di invalidità, sempre che il lavoratore non opti per l’indennità ALAS.


Contribuzione figurativa

Per i periodi di fruizione dell’indennità ALAS è riconosciuta d’ufficio la contribuzione figurativa rapportata al reddito medio mensile come determinato ai sensi dell’articolo 66, comma 11, del decreto Sostegni bis, entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile dell’indennità per l’anno in corso.

Ad esempio, poiché l’importo massimo mensile dell’indennità ALAS per l’anno 2022 è pari a 1.335,40 euro, la predetta contribuzione figurativa per l’anno 2022 è riconosciuta solo entro il limite di 1.869,56 euro (1.335,40 euro per 1,4= 1.869,56 euro).

Sull’indennità ALAS non competono gli assegni per il nucleo familiare.

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