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Domanda RDC sospesa per accertamenti della sede, che significa?

by Redazione
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Molti pagamenti RDC di Ottobre 2022 sono in ritardo e in diversi casi la domanda risulta sospesa per accertamenti della sede per dimissioni o irreperibilità, ma cosa significa e cosa fare per sbloccare i pagamenti?


Domanda RDC sospesa per accertamenti della sede, che significa? Chi lo percepisce da tanto tempo lo sa, col Reddito di Cittadinanza non si può mai stare tranquilli. Ogni tanto succede qualcosa che ne determina il blocco o la sospensione, e quasi mai gli interessati ricevono messaggi o comunicazioni da parte dell’INPS che spieghino esattamente qual è il problema e come risolverlo.


Domanda RDC sospesa per accertamenti della sede, che significa?

Già da qualche giorno si è alzata la soglia dell’attenzione poiché molti non sono riusciti a vedere la lavorazione del mese di Ottobre 2022 nonostante la domanda risulti accolta, e dunque senza particolari problematiche. La scadenza per le ricariche era prevista per questa settimana ma purtroppo è stata disattesa e delle ricariche nemmeno l’ombra. Per alcuni invece è giunta l’amara sorpresa.

Molte domande RDC infatti risultano sospesa per accertamenti della sede, ma che significa questo stato domanda?
Negli anni scorsi abbiamo visto questo esito per le domande per le quali si attendevano particolari autocertificazioni. Addirittura, in caso di utenti stranieri, la domanda risultava sospesa in attesa Decreto Ministeriale per la definizione degli Stati Cittadinanza per i quali integrare la documentazione.

In altri casi è possibile vedere le seguenti motivazioni:

  • componenti il nucleo sottoposti a misura cautelare personale, nonché a condanna definitiva intervenuta nei 10 anni precedenti la richiesta per i delitti previsti dagli artt. 270- bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter, 422 e 640 bis del codice penale
  • irreperibilità del richiedente o di uno dei componenti del nucleo familiare
  • dimissioni volontarie nei dodici mesi precedenti la data della domanda


Che fare per sbloccare i pagamenti RDC?

Tenuto conto del fatto che nei casi appena elencati non spetta il Reddito di Cittadinanza, bisogna prima di tutto verificare se il motivo della sospensione è corretto o meno. Ad esempio se la domanda è sospesa per irreperibilità negli ultimi 2 anni bisognerà provvedere a contattare il proprio Comune per verificare che la pratica di residenza sia apposto e successivamente sarebbe opportuno consegnare all’INPS uno storico di residenza. Se invece le dimissioni sono state date per giusta causa allora bisognerà provvedere alla certificazione tramite Direzione Territoriale del Lavoro, e successivamente consegnare all’INPS il documento attestante le dimissioni per giusta causa.

Insomma per sbloccare i pagamenti di una domanda RDC sospesa bisogna sempre fornire all’INPS qualsiasi documento atto a dimostrare il diritto al sussidio.

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