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Domanda REI respinta: perché e cosa fare

by Redazione
domanda rei respinta

Cosa fare in caso di domanda REI respinta? Per prima cosa è bene verificarne la motivazione per valutare correttamente i passi da seguire per potervi porre rimedio.

 

Avevamo già indicato in questo articolo come verificare lo stato della domanda per la Carta REI sul sito dell’INPS. Seguendo lo stesso percorso, in caso di accoglimento della domanda, è possibile anche vedere gli importi e le date di pagamento. Nel caso in cui, invece, la domanda per la Carta REI risulta respinta è bene verificare la motivazione per capire se c’è stato un errore e se è ancora possibile riuscire ad ottenere il beneficio economico.

 

Domanda REI respinta: il primo passo da fare è capirne il motivo

La reiezione della Carta REI può avvenire per due motivi:

  • i requisiti richiesti non sono stati rispettati
  • l’importo spettante è pari a zero

In entrambi i casi sarà comunque possibile inoltrare richiesta di riesame o ricorso, non prima di aver ricevuto apposita comunicazione di reiezione da parte dell’INPS.

 

Domanda REI respinta perché non sono stati rispettati i requisiti richiesti per l’accesso al beneficio: verificare le voci relative ai requisiti

 

Controlli Preliminari

Sono i controlli precedenti alla lavorazione della domanda. I motivi più frequenti per cui ne risulta un esito negativo sono:

  • domanda con soggetti presenti in un’altra domanda
  • al netto dei decessi o delle nascite la DSU ha trovato una composizione diversa del nucleo familiare

In tal caso è bene verificare la DSU inviata è corretta, ed eventualmente modificarla per presentare poi domanda di riesame per la Carta REI.

 

Cittadinanza

Cliccando sul simbolo della Cittadinanza potrete vedere il dettaglio relativo all’esito negativo. Se ritenete che non sia corretto dovrete presentare domanda si riesame presentando la documentazione attestante il diritto (permesso di soggiorno, carta di soggiorno di lungo periodo, cittadinanza…)

 

Residenza

Il cittadino che richiede la prestazione deve essere residente in Italia, sia al momento della domanda che per tutto il periodo di fruizione del beneficio economico. Se siete residenti in Italia ma la Residenza da un esito negativo dovrete fare richiesta di riesame allegando documentazione attestante la residenza.

 

Requisiti Familiari

Bisogna verificare che almeno un componente del nucleo familiare si trovi in una delle condizioni indicate per accedere al beneficio. Queste condizioni devono sussistere solo al momento della presentazione della domanda.
Per i cittadini over 55 viene effettuata anche la verifica sulla posizione lavorativa. Se il campo risulta con esito negativo, infatti, è possibile cliccare sull’icona, che risulterà arancione e con il pollice verso, e verificare il dettaglio della posizione lavorativa (se autonoma o dipendente). La domanda risulterà “In evidenza presso la sede“.

Nel caso in cui ritenete che l’esito non sia corretto perché il rapporto di lavoro è terminato prima della presentazione della domanda bisognerà presentare una richiesta di riesame allegando documentazione attestante il termine del rapporto di lavoro.

 

Controllo ISEE

Questo controllo avviene in modalità automatica sulla base delle DSU presentate. Cliccando sull’icona ISEE che presenta esito negativo si ha la possibilità di verificare tutti i valori reddituali ed economici e confrontarli con i requisiti richiesti.

Se invece risulta un ISEE con omissioni o difformità sarà l’INPS ad inviare una lettera al richiedente in cui lo si invita a recarsi presso la sede per consegnare la documentazione mancante.

Se la DSU non è ancora stata attestata la domanda sarà sospesa fino al momento dell’avvenuta attestazione.

 

Incompatibilità Ammortizzatori Sociali

Sia la Carta REI che la Carta SIA non sono compatibili con la fruizione di altri ammortizzatori sociali o indennità di sostegno al reddito (Disoccupazione Agricola, Naspi, Aspi, Mobilità, Dis-coll, ecc…). Questa regola è valida al momento della domanda, per tutta la fruizione del beneficio e per tutti i componenti del nucleo familiare presenti nella DSU. Se questo campo risulta con esito negativo bisognerà cliccare sull’icona per verificarne il dettaglio. Se ritenete che l’esito negativo sia frutto di un errore dovrete presentare domanda di riesame allegando la documentazione attestante il diritto.

 

Condizione Lavorativa

La Carta REI è compatibile con l’attività lavorativa ma entro i limiti reddituali stabiliti e a patto che si alleghi alla domanda, o si presenti successivamente se il rapporto di lavoro inizia dopo la presentazione della domanda stessa, il modello Rei-com. Se l’esito risulta negativo è possibile aprire il dettaglio e verificare gli importi e le date relative al rapporto di lavoro. Se sono state superate le soglie di ISEE e ISRE la domanda REI viene posta in decadenza.

Se si ritiene che l’esito sia frutto di un errore sarà possibile presentare domanda di riesame allegando la documentazione attestante il diritto.

 

Domanda REI respinta perché l’importo spettante è pari a zero

Può accadere che nonostante l’utente richiedente la Carta REI soddisfi tutti i requisiti richiesti e quindi tutti i controlli abbiamo dato esito positivo, la domanda viene comunque respinta in quanto l’importo spettante in base ai redditi dell’utente è pari a zero.

L’importo REI spettante, infatti, non è uguale per tutti, ma viene calcolato sulla base dei redditi di ogni singolo nucleo familiare al netto di altri trattamenti assistenziali.

Se si ritiene che l’esito sia frutto di un errore sarà possibile presentare domanda di riesame allegando la documentazione attestante il diritto.

 

Come effettuare richiesta di riesame/ricorso per la domanda REI respinta

Come prima cosa c’è da sottolineare che per inoltrare richiesta di riesame a seguito di una domanda REI respinta bisogna attendere la lettera dell’INPS con cui si comunicano al cittadino le motivazioni della reiezione della domanda. Se la domanda di riesame viene inoltrata prima dell’emissione di tale lettera l’INPS gestirà il riesame come richiesta di sollecito.

Il cittadino che riceve la lettera di reiezione ha tempo 30 giorni per presentare richiesta di riesame. La richiesta può essere presentata in modalità cartacea in carta semplice presso lo sportello della propria sede INPS di competenza, tramite PEC o tramite raccomandata. L’esito del riesame verrà comunicato direttamente al richiedente al termine delle verifiche da parte dell’Istituto.

A seguito di verifiche successive all’esito della domanda di carta REI (positivo o negativo) è comunque possibile che sia direttamente l’INPS ad eseguire un riesame della domanda d’ufficio. Anche in tal caso l’esito verrà comunque comunicato al cittadino richiedente la prestazione.

 

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