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Flessibilità per la maternità 2019 per lavorare fino al nono mese

by Redazione
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La flessibilità per la maternità è stata modificata dalla Legge di Bilancio 2019 n. 145 del 30 dicembre 2018,e permette alle donne lavoratrici di lavorare fino al nono mese. Si potrà quindi lavorare fino alla data presunta del parto, per poi fruire di un congedo obbligatorio di 5 mesi dopo il parto, ma solo in presenza di determinate condizioni.

 

Novità flessibilità per la maternità 2019. Fino al 2018 la flessibilità per la maternità permetteva alle donne lavoratrici in gravidanza di lavorare fino all’ottavo mese di gravidanza. Tale flessibilità è stata ora modificata concedendo alle puerpere la possibilità di lavorare fino al nono mese, ovvero fino alla data presunta del parto e fruire della maternità obbligatori esclusivamente dopo il parto.

Nello specifico, la Legge di Bilancio 2019 n. 145 del 30 dicembre 2018 enuncia quanto segue:

“All’articolo 16 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, dopo il comma 1 è inserito il seguente:
« 1.1. In alternativa a quanto disposto dal comma 1, è riconosciuta alle lavoratrici la facoltà di astenersi dal lavoro  esclusivamente dopo l’evento del parto entro i cinque mesi successivi allo stesso, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro ».”

 

Flessibilità maternità 2019, come funziona

La flessibilità per la maternità a partire da gennaio 2019 può essere richiesta dalle donne lavoratrici in stato interessante. Questo permetterà a chi vorrà fruirne di chiedere di lavorare fino alla data presunta del parto per poi fruire dell’intera maternità obbligatoria (5 mesi) esclusivamente dopo il parto.

La decisione spetta comunque all’INPS che dovrà valutare, in base alla condizione lavorativa e di salute della lavoratrice, se accogliere o meno la domanda.

 

Flessibilità maternità 2019,  come presentare domanda

La richiesta per la flessibilità di due mesi (60 giorni) deve essere inoltrata all’INPS  almeno due mesi prima del parto contestualmente alla domanda di maternità obbligatoria pre-parto.

La domanda può essere inoltrata:

Nel caso in cui vogliate presentare la domanda di flessibilità in autonomia dal sito, trovate di seguito un aiuto per comprenderne al meglio la compilazione.

Flessibilità maternità 2019

Per richiedere la maternità obbligatoria è necessario inserire due domande, una prima del parto e una dopo il parto in quanto andrà poi comunicata la data effettiva del parto che potrebbe determinare l’aumento dei giorni di maternità. Infatti, se la data effettiva del parto dovesse essere successiva alla data presunta, il termine della maternità obbligatoria slitterebbe di tanti giorni quanti sono stati quelli di “ritardo” del parto.

Se la data del parto coincide o è antecedente a quella presunta, il termine della maternità non subirà alcuna variazione ma andrà comunque comunicata in sede di domanda post-parto.

Una volta inserita la data presunta del parto, bisogna flaggare la voce “Chiedo/Dichiaro di voler fruire del congedo di maternità esclusivamente dopo il parto“.

Cliccando sul tasto verde Calcolo Congedo Ordinario il sistema calcolerà automaticamente il periodo di maternità obbligatoria spettante. Verificate che le date siano corrette, cliccate su Conferma Periodo e andate avanti.

Nelle schermate successive sarà possibile inserire gli allegati richiesti.

Se vuoi fruire della flessibilità della maternità obbligatoria solo fino all’ottavo mese clicca qui.

 

Documentazione da allegare alla domanda di flessibilità 2019

Alla domanda di flessibilità deve essere allegata idonea documentazione che certifichi la compatibilità del lavoro svolto con le condizioni di salute della richiedente. I documenti richiesti sono:

  • Certificazione telematica
    Certificato medico di gravidanza, rilasciato da un medico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) o da un medico convenzionato, che attesti la data presunta del parto. Lo stesso deve essere comunque spedito anche in originale tramite raccomandata oppure consegnato brevi manu alla sede competente.
    Il medico certificatore è tenuto a trasmettere per via telematica i certificati indicati esonerando il richiedente dall’obbligo di invio.
  • Certificazione medico sanitaria
    1.Certificato rilasciato dal medico specialista del SSN o convenzionato col SSN (da allegare in busta chiusa) che attesta specificatamente l’assenza di situazioni di rischio per la salute della gestante e del nascituro. Il certificato deve essere rilasciato entro la fine del 7° mese di gravidanza.
    2. Certificato rilasciato dal medico aziendale ove previsto (in mancanza, dichiarazione del datore di lavoro nella quale lo stesso deve attestare che in azienda non e’ previsto l’obbligo di sorveglianza sanitaria sul lavoro).

 

Decadenza della flessibilità in maternità

Nel caso in cui, durante l’ottavo o nono mese, dovesse presentarsi un evento di malattia la flessibilità decade automaticamente e la lavoratrice rimarrà a casa fino alla fine della maternità obbligatoria. Questo anche se la malattia non è legata alla gravidanza. In tal caso andrà compilata una seconda domanda pre-parto compilando anche il campo  in cui si richiede la data di decorrenza della malattia.

La lavoratrice che volesse sospendere la flessibilità avrà comunque facoltà di rimanere a casa prima della fine dell’ottavo o nono mese, anche se la domanda di flessibilità è già stata accolta.

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