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Indennità commercianti 2020, domanda online per cessata attività

by Redazione
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Per le attività commerciali cessate dopo il 1° Gennaio 2019 è possibile richiedere all’INPS l’indennità commercianti 2020. Per le domande respinte con cessazione attività nell’anno 2018 è previsto invece il riesame d’ufficio.


Indennità commercianti 2020, domanda online per cessata attività commerciale. I commercianti che hanno chiuso, cessato definitivamente, la propria attività, hanno di nuovo un sostegno al reddito. Nel 2018 infatti l’indennità dei commercianti non era stata prorogata, con successiva reiezione di tutte le domande presentate. Ora è possibile presentare la domanda per le attività cessate dal 1° gennaio 2019, mentre quelle respinte per attività cessata nel 2018 saranno riesaminate d’ufficio.


A CHI E’ RIVOLTA L’INDENNITÀ COMMERCIANTI 2020

Possono presentare richiesta di indennità commercianti 2020, nei limiti delle risorse economiche disponibili, esclusivamente gli iscritti alla Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali gestita dall’Istituto, che esercitano, in qualità di titolari (anche in forma societaria) o coadiutori, le seguenti attività:

  • attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • attività commerciale su aree pubbliche, anche in forma itinerante (articolo 27 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114);
  • i titolari e coadiutori di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • gli agenti e rappresentanti di commercio di cui alla legge 3 maggio 1985, n. 204, ma non i loro coadiutori.

Sono esclusi dal diritto gli esercenti delle seguenti attività:

  • attività commerciali all’ingrosso;
  • gli esercenti le “forme speciali di vendita al dettaglio” elencate all’articolo 4, comma 1, lett. h), del D.lgs 31 marzo 1998, n. 114, e ss.mm.ii. (Allegato n. 3), ovvero gli esercenti le attività commerciali effettuate al di fuori dei tradizionali negozi di vicinato, banchi o mercati, quali, a titolo esemplificativo, il commercio elettronico, la vendita presso il domicilio dei consumatori, la vendita per corrispondenza o tramite televisione, la somministrazione o vendita di alimenti e bevande in luoghi non aperti al pubblico effettuata esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi (ad esempio, scuole, ospedali, circoli privati, mense aziendali);
  • attività di intermediazione diversa da quella prevista dalla legge n. 204/1985 quale, ad esempio, quella svolta da procacciatori e agenti d’affari, agenti assicurativi, agenti immobiliari, promotori finanziari.

Possono, invece, beneficiare dell’indennizzo i titolari di imprese che esercitano contemporaneamente plurime attività commerciali, come avviene, ad esempio, nei casi di esercizio congiunto di commercio all’ingrosso e al dettaglio.

In merito alle richieste di indennità effettuate dai coadiutori deve tenersi conto della cessazione definitiva dell’attività commerciale del soggetto titolare. Pertanto, il coadiutore può beneficiare dell’indennizzo solo se ha cessato l’attività in concomitanza e per effetto della cessazione definitiva dell’attività esercitata dal titolare.


REQUISITI

L’indennità commercianti 2020 spetta ai commercianti che possono soddisfare i seguenti requisiti:

  • compimento del 62° anno di età per gli uomini, 57° per le donne;
  • iscrizione, al momento della cessazione dell’attività, per almeno 5 anni (anche non consecutivi), in qualità di titolari o di coadiutori, alla Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali. I 5 anni di attività devono essere connessi all’attività commerciale per la quale si richiede l’indennizzo;
  • cessazione definitiva dell’attività commerciale a decorrere dal 1° gennaio 2019. Non possono fruire dell’indennizzo coloro che hanno trasferito a terzi, a qualsiasi titolo, l’attività commerciale o hanno trasferito rami aziendali o quote di partecipazioni sociali (a titolo esemplificativo, nei casi di cessione, donazione o concessione in affitto d’azienda);
  • riconsegna al Comune di competenza l’autorizzazione/licenza amministrativa di cui erano intestatari, ove la stessa fosse stata richiesta per l’avvio dell’attività, o avere comunicato la cessazione dell’attività commerciale all’ente comunale. In caso di titolarità di più autorizzazioni, la riconsegna deve riguardare tutti i titoli di cui il soggetto sia stato in possesso. Sono esclusi dall’ambito di applicazione della norma in commento i soggetti che hanno ceduto, venduto o donato la licenza/autorizzazione o, se in possesso di più di una licenza (ad esempio, ambulanti che svolgono attività in più comuni) ne abbiano ceduto, venduto o donate solo alcune;
  • cancellazione dal Registro delle imprese presso la Camera di Commercio o dal Repertorio Economico Amministrativo – REA (per gli agenti e rappresentanti di commercio in seguito alla soppressione del relativo Ruolo è stata inserita nella struttura del REA un’apposita sezione).


DECORRENZA DEL TRATTAMENTO

L’indennizzo spetta dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della relativa domanda. Nel caso in cui la cancellazione dal REA avvenga successivamente alla data della domanda la decorrenza avverrà dal mese successivo a quello in cui è avvenuta la cancellazione.


PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA INDENNITÀ COMMERCIANTI

La domanda può essere presentata:

Le domande già presentate, a decorrere dal 1° gennaio 2019, utilizzando il vecchio modello, non dovranno essere ripresentate e saranno ricaricate d’ufficio tenendo conto della data della domanda originariamente presentata.


IMPORTO SPETTANTE

L’indennizzo è pari all’importo del trattamento minimo di pensione previsto per gli iscritti alla Gestione dei contributi e delle prestazioni degli esercenti attività commerciali.


INCOMPATIBILITA’

L’indennità commercianti 2020 è incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro autonomo, subordinato o occasionale.
Il soggetto richiedente non deve svolgere attività lavorativa né al momento della domanda né successivamente alla decorrenza del trattamento.
La semplice partecipazione agli utili della società senza obbligo di iscrizione alla Gestione dei commercianti non impedisce di per sé l’erogazione dell’indennizzo.
L’erogazione dell’indennizzo cessa dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il beneficiario riprenda una qualsiasi attività di lavoro autonomo, subordinato o occasionale.
Cessata l’attività di lavoro che ha determinato la decadenza dell’indennizzo non sarà possibile né rispristinare l’erogazione dello stesso, né presentare una nuova domanda per la medesima attività cessata.
La prestazione è compatibile con l’erogazione di qualsiasi trattamento pensionistico diretto, ad esclusione della pensione di vecchiaia.
L’indennizzo non spetta nel caso in cui il richiedente o il beneficiario siano titolari di un trattamento pensionistico di vecchiaia.


DURATA DELL’INDENNITA’

L’indennizzo spetta fino a tutto il mese in cui il beneficiario compie l’età pensionabile ordinaria prevista dalla legge in vigore nella Gestione dei commercianti.
Nelle ipotesi in cui il soggetto al momento del compimento dell’età pensionabile abbia anche il requisito contributivo minimo dei 20 anni e, per l’accesso alla pensione di vecchiaia, siano previste le c.d. finestre di accesso (attualmente non vigenti), l’indennizzo spetta fino alla “prima decorrenza utile della pensione di vecchiaia”.


RIESAME PER LE DOMANDE RESPINTE NEL 2018

Le domande di indennità commercianti rigettate con l’unica motivazione che il soggetto ha cessato definitivamente l’attività in data antecedente il 1° gennaio 2019, dovranno essere riesaminate d’ufficio dalle Strutture territoriali.
In tal caso la decorrenza dell’indennizzo sarà collocata al 1° dicembre 2019.

Fonte INPS

RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge 128 del 2 novembre 2019
Circolare n. 111 del 25 maggio 1996
Circolare n. 39 del 18 febbraio 1998
Circolare n. 20 del 21 gennaio 2002
Circolare n. 77 del 24 maggio 2019
Circolare n. 4 del 13 gennaio 2020

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