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Indennità di accompagnamento e ricovero, quando sono compatibili

by Redazione
accompagnamento e ricovero

Indennità di accompagnamento e ricovero sono compatibili ma solo in alcuni casi. L’interessato è tenuto a comunicare all’INPS i periodi di ricovero o non ricovero dell’anno in corso e dell’anno precedente, pena la decadenza della prestazione.

 

L’indennità di accompagnamento viene erogata dall’INPS alle persone che non sono più in grado di compiere gli atti quotidiani della vita. Lavarsi, vestirsi, fare la spesa, cucinare sono azioni che, con l’età avanzata, o in presenza di una disabilità grave, alcune persone non riescono più a compiere. Chi non riesce a provvedere a se stesso in autonomia ha la possibilità di richiedere all’INPS l’indennità di accompagnamento attraverso la domanda di invalidità civile o l’aggravamento. Non sono richiesti requisiti anagrafici né reddituali quindi per ottenere l’indennità di accompagnamento non è necessario presentare l’ISEE.

 


COME PRESENTARE DOMANDA DI INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO

INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO E RICOVERO

INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO 2018, QUANTO SPETTA

 


COME PRESENTARE DOMANDA DI INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO

La procedura prevede, come per la richiesta dell’invalidità civile, diversi passaggi:

  1. rilascio del certificato SS3 da parte del proprio medico di base
  2. invio della domanda in modalità telematica tramite la procedura sul sito dell’INPS o tramite patronato
  3. visita medica da parte della ASL competente o dell’INPS
  4. ricezione del verbale sanitario contenente il giudizio della commissione medica
  5. invio del modello AP70 per ricevere il pagamento in caso di accoglimento

 

INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO E RICOVERO

Indennità di accompagnamento e ricovero non sono sempre compatibili.
Se il titolare della prestazione, cioè colui che percepisce l’indennità, è ricoverato a titolo gratuito per più di 30 giorni non ha diritto all’indennità per i mesi interessati dal ricovero. La degenza presso una struttura pubblica, infatti, prevede già l’assistenza da parte dello Stato, di conseguenza si perde il diritto al beneficio economico.

Proprio per comunicare eventi di ricovero a titolo gratuito l’invalido, o chi per lui, è tenuto a compilare ogni anno il modello IC-RIC. In caso di ricovero, solo se superiore a 30 giorni, i periodi interessati andranno indicati all’interno del modello e gli importi già erogati dovranno essere restituiti all’INPS.

Il modello IC-RIC deve essere compilato obbligatoriamente ogni anno, pena la decadenza della prestazione. Nel caso in cui non vi sia stato alcun ricovero a titolo gratuito, o se questo ha interessato un periodo anche inferiore a 30 giorni, bisognerà dichiarare che il titolare della prestazione non è stato ricoverato per più di 30 giorni.

Indennità di accompagnamento e ricovero sono compatibili solo nei seguenti casi:

  • ricovero a titolo gratuito presso una struttura pubblica per un periodo inferiore a 30 giorni
  • ricovero a titolo gratuito presso una struttura pubblica nel caso in cui si dimostri che l’invalido necessita di ulteriore assistenza oltre quella messa a disposizione da parte della struttura (Sentenza n. 2270 del 02/02/2007)
  • ricovero presso una struttura privata a pagamento (istituti o case di riposo)

 

INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO 2018, QUANTO SPETTA

L’importo spettante per l’indennità di accompagnamento 2018  è di € 516,35 mensili erogata per 13 mensilità. L’importo non è soggetto a trattenute irpef. L’indennità di accompagnamento è una prestazione assistenziale dunque non deve essere inserita nella dichiarazione dei redditi.

L’interessato riceverà l’indennità all’inizio di ogni mese, esattamente lo stesso giorno di pagamento delle pensioni.

 

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