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Mamma domani: arriva il bonus da 800 euro

by Redazione
mamma domani

Mamma domani, ovvero il Premio alla Natalità, è un bonus da 800 euro che spetta  alle gestanti e alle mamme che  siano in possesso degli stessi requisiti del bonus bebè.

Mamma Domani è il bonus per le neomamme entrato in vigore con la Legge di  Bilancio 2017, è spiegato dall’INPS con la Circolare n° 39. Si tratta di un bonus una tantum di 800 euro per le mamme e le gestanti.

 

REQUISITI

  • residenza in Italia
  • cittadinanza italiana o comunitaria; le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007
  • per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (circolare INPS 214 del 2016)

Al momento non sussistono requisiti reddituali.

 

EVENTI PER IL DIRITTO

Il bonus Mamma Domani di 800 euro può essere concesso esclusivamente per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Il bonus è concesso in un’unica soluzione.

 

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda, ancora non disponibile online, deve essere presentata all’INPS dalla mamma dopo il compimento del 7° mese di gravidanza, allegando il certificato medico di un  ginecologo del Servizio sanitario nazionale attestante la data presunta del parto.

Se la domanda è presentata dopo il parto, la madre dovrà autocertificare la data del parto e le generalità del bambino.

In caso di adozione/o affidamento preadottivo se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo ex art. 22, comma 6, della legge 184/1983), abbreviando così i tempi di definizione della domanda – è necessario che nella domanda siano riportati gli elementi (sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero) che consentano all’Inps il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene.

Inoltre, se la domanda è presentata da cittadina non comunitaria – se la richiedente non allega alla domanda copia di uno dei titoli di soggiorno utili per accedere al premio di cui trattasi, specificati al precedente punto 1– è necessario indicare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno (tipologia del titolo, numero titolo, Questura che lo ha rilasciato).

Conoscendo i tempi dell’INPS, soprattutto quando si tratta di nuove procedure, vi consigliamo comunque di fornire, al momento della domanda, tutta la documentazione utile ad una breve lavorazione, onde evitare ritardi e intoppi.

 

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