Home Disoccupazione NASPI/Se presenti una nuova domanda l’INPS ti cancella gli arretrati

NASPI/Se presenti una nuova domanda l’INPS ti cancella gli arretrati

by Redazione
nuova domanda

Presentare una nuova domanda di Naspi quando la precedente è sospesa da un rapporto di lavoro può costare al lavoratore la cancellazione di tutti i giorni di disoccupazione  arretrati.

 

Ci sono dei casi in cui presentare una nuova domanda di Naspi, magari in preda alla paura di perdere delle giornate, può essere sconveniente. L’assenza di una normativa chiara e trasparente sul sussidio di Naspi riserva l’ennesima beffa ai danni dei lavoratori, dei precari e dei disoccupati. Avevamo già affrontato l’argomento in questo articolo NASPI: GLI ERRORI DA NON COMMETTERE DURANTE LA DISOCCUPAZIONE, ma abbiamo deciso di dedicargli un altro spazio, in quanto è uno degli errori più facili da commettere. Chiamarlo errore non è neanche troppo corretto. Sbaglia chi non sa, in questo caso non è neanche possibile informarsi perché questa regola non è specificata in nessuna normativa e in nessuna circolare. È subdola, invisibile. Ci si accorge della sua esistenza solo quando la si infrange. E questo fa certamente comodo alle casse dello Stato.

 

PRESENTARE UNA NUOVA DOMANDA DI NASPI QUANDO LA PRECEDENTE È ANCORA SOSPESA: CAPIRE QUANDO È CONVENIENTE

Presentare una nuova domanda di Naspi quando la precedente è stata sospesa da un rapporto di lavoro di durata pari o inferiore a 6 mesi può costare caro. Ma bisogna valutare ogni singolo caso perché non per tutti sarebbe un’azione sconveniente. Per darvi un’idea di quello che si rischia abbiamo scelto i commenti di un lettore:

*Patrizia

Salve, ho presentato una nuova domanda con una naspi ancora in corso (che avevo sospeso causa nuovo contratto di lavoro). Allora dopo aver perso il lavoro il 30 giugno, ho inoltrato subito una domanda il 3 luglio 2017 in seguito alla quale avevo diritto a 49 giorni, di cui però me ne hanno pagati solo 8 perché ho comunicato un nuovo contratto di lavoro a partire dal 16 luglio. Tale contratto è scaduto il 30 settembre e quindi a ottobre (l’11) ho deciso di inoltrare un’altra domanda cioè quella attuale che mi hanno appena accolto. Io però sono andato personalmente in sede Inps a chiedere se potevo fare un’altra domanda e mi hanno detto che non c’erano rischi di perdere soldi, soltanto che avrebbero fatto un nuovo calcolo in cui avrebbero sommato i giorni precedenti spettanti più i nuovi, ma così non è stato i giorni precedenti (41) li ho persi tutti perché dalla nuova domanda mi spettano solo 46 giorni, pensavo almeno un’ottantina. Che posso fare? Vado alla mia sede Inps e chiedo un riesame della prestazione per un nuovo calcolo? Grazie

****** Patrizia si reca presso la sede per chiedere spiegazioni

Ho parlato con il responsabile Naspi, e pare proprio che facciano come gli pare nel senso che in ogni caso la nuova domanda te l’accettano anche se sanno che si perdono i contributi precedenti non utilizzati, comunque mi ha confermato che l’impiegata dove ero andato per informarmi mi ha dato un’informazione sbagliata, cioè lui mi avrebbe detto di non fare una nuova domanda ma di finire di prendere i soldi della precedente domanda sospesa. Quindi ho perso 1000 euro a causa dell’incompetenza di chi lavora all’ufficio INPS sede di ********  sono andato a chiedere anche al Caf e anche loro mi avrebbero detto di non fare la nuova domanda, quindi purtroppo sono stato ingenuo a pensare che la sede Inps fosse il luogo più sicuro dove informarmi… purtroppo non è così.
La cosa incredibile è che le impiegate ignoranti e incompetenti mi avevano detto che non potevano dirmi di non fare la nuova domanda e che quindi non mi hanno detto niente di sbagliato, mentre invece il responsabile del settore Naspi mi ha detto che lui me l’avrebbe detto e si è scusato per l’altrui errore. Tanto è inutile non c’è possibilità di fare ricorso contro un errore di una dipendente (ignorante e incompetente e probabilmente pure raccomandata) dell’Inps di ******** quindi devo solo dimenticarmene e non fare più affidamento a questa sede da cui metto in guardia la gente cui può interessare… in quanto non c’è scritto in nessuna circolare come comportarsi, ovvero non c’è scritto di non fare la nuova domanda anche perché è possibile farla e te l’accettano quindi per loro puoi fare come vuoi dovrebbero solo sconsigliartelo ma appunto non lo fanno… forse non gli conviene”

 

In questo caso la nostra aveva ancora delle giornate arretrate di Naspi di cui non aveva fruito. Avendo presentato una nuova domanda quelle giornate sono state magicamente cancellate, perse, inglobate nelle casse dell’Inps. E il vuoto normativo ha fatto sì che lei non potesse neanche presentare ricorso avverso questa eclatante ed ingiusta decisione.

 

Ma esistono anche dei casi in cui presentare una nuova domanda di Naspi quando la precedente è sospesa da un rapporto di lavoro pari o inferiore a sei mesi può essere conveniente.

 

Ipotizzate di aver diritto a 200 giornate di Naspi (le giornate sono indicate nella lettera che deve arrivare a casa e che potete visualizzare con il PIN nella Cassetta Postale Online). Avete fruito di 185 giornate e avete trovato un nuovo rapporto di lavoro a tempo determinato della durata di 5 mesi. Al termine del rapporto di lavoro avrete due possibilità:

  1. attendere il ripristino della Naspi sospesa con la consapevolezza che avete diritto a soli 15 giorni rimanenti, e che al termine di questi non vi sarà possibile presentare una nuova domanda di Naspi, se non prima di aver trovato un altro lavoro

  2. presentare una nuova domanda che vi darà diritto a 2,5 mesi di Naspi, con la consapevolezza che andrete a perdere quei 15 giorni rimanenti dalla Naspi sospesa

In questi casi le valutazioni sono del tutto personali, ma è bene avere gli strumenti utili a capire cosa è conveniente fare in un contesto totalmente soggettivo.

Ad esempio se sapete già che vi faranno un nuovo contratto a entro pochi giorni, forse è il caso di scegliere l’opzione 1. Non perderete nessuna giornata, e i 5 mesi lavorati saranno utili al conteggio di una domanda di Naspi futura.

Se invece non avete alcuna certezza lavorativa per il futuro prossimo, magari conviene scegliere l’opzione 2. Perderete 15 giorni, ma avrete comunque un sussidio per i 2,5 mesi successivi.

 

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