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Osservatorio sul Reddito di Inclusione 2018, Sud al primo posto

by Redazione
Osservatorio sul Reddito di Inclusione

L’INPS pubblica l’Osservatorio sul Reddito di Inclusione (REI) con i dati del primo semestre del 2018. Al Sud il 70% dei trattamenti e importi più alti.

 

Il primo, eclatante dato che emerge dalle verifiche effettuate dall’INPS relative al primo semestre di vita del REI è la collocazione  geografica della maggior parte dei nuclei familiari beneficiari: il sud Italia.
Oltre il 70% dei beneficiari totali, infatti, è rappresentato da nuclei familiari residenti nelle regioni Campania, Sicilia, Calabria e Puglia.  Terre fantastiche e ricche di meraviglie in cui purtroppo il tasso di disoccupazione nel 2017 è arrivato al 19,4%, quasi il triplo rispetto al Nord Italia  in cui si è registrato un tasso di disoccupazione pari al 6,9% (dati Istat).

 Tutti i dati e in numeri del REI nell’Osservatorio sul Reddito di Inclusione

 

Osservatorio sul Reddito di Inclusione 2018 – dati INPS

Da Gennaio a Giugno 2018 risultano esser stati erogati benefici economici a 267mila  famiglie raggiungendo 841mila persone. Non è chiaro se sono considerate anche le domande REI che tuttora si trovano In Lavorazione.

Dal 1° gennaio 2018 il REI ha sostituito un’altra misura di contrasto alla povertà, il SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva). Oltre ai benefici REI sono ancora attivi 44mila trattamenti SIA. Dalla somma di entrambe le prestazioni emerge che nel primo semestre 2018 le misure contro la povertà hanno raggiunto circa 311mila nuclei e oltre un milione di persone.

Dalle statistiche emerge che la maggior parte dei benefici REI vengono erogati al sud (70%).
Campania e Sicilia sono le regioni con maggiore numero  di nuclei beneficiari (50% del totale).
Calabria, Lazio, Lombardia e Puglia coprono un ulteriore 28% dei nuclei e il 27% delle persone coinvolte.

rei dati

Dall’Osservatorio sul Reddito di Inclusione emerge inoltre che il tasso di inclusione del REI, ovvero il numero di persone coinvolte ogni 10mila abitanti, a livello nazionale risulta pari a 139.
Anche qui vince il sud. A Sicilia, Campania e Calabria  i valori più alti (rispettivamente 416, 409, 309), i minimi in Friuli  (15) e in Trentino (17).

L’importo medio mensile, pari a 308 euro, risulta variabile a livello territoriale, con un intervallo tra i 242 euro della Valle d’Aosta ai 338 euro della Campania.
Complessivamente il Sud ha un valore medio del beneficio più alto rispetto al Nord di 53 euro (+20%) e al Centro di 38 euro (+13%).

Per il calcolo dell’importo spettante sono determinanti l’importo dell’ISR (Indicatore della  Situazione Reddituale) e l’importo della soglia di riferimento, determinata dal numero dei componenti del nucleo familiare.
L’importo medio varia sensibilmente in base al numero dei componenti il nucleo familiare, passando da 178 euro per i nuclei monocomponenti a 435 euro per i nuclei con 6 o più componentiFonte INPS

 


Sarebbe molto  interessante leggere anche una statistica sull’efficienza dell’Istituto in merito al REI (e non solo). Quante domande sono rimaste inevase per mesi? Quante in lavorazione? Quante richieste di informazioni senza risposte? Perché le sedi competenti non sono competenti? Quanti beneficiari sono stati rimpallati continuamente tra INPS, Poste e Comuni? That’s Italy.

 

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