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REI e progetto personalizzato: sanzioni, sospensione e decadenza

by Redazione
progetto personalizzato

Per accedere al REI i cittadini richiedenti, e i componenti del relativo nucleo familiare, devono sottoscrivere un progetto personalizzato che prevede diversi obblighi da rispettare. Il rischio è quello di vedersi applicate delle sanzioni pecuniarie, comprese la sospensione e la decadenza della prestazione.

 

Il progetto personalizzato consiste nell’impegno della ricerca attiva di lavoro da parte di tutti i componenti del nucleo familiare richiedente il REI. Onde evitare sanzioni, che in alcuni casi vanno a determinare anche la decadenza della prestazione, è bene essere informati su quanto effettivamente promesso al momento della domanda.

L’articolo 12 del Decreto Legislativo 147  del 15 settembre 2017 va a disciplinare proprio questi aspetti: sanzioni, sospensione e decadenza.

 

Sanzioni per mancata presentazione alle convocazioni o agli appuntamenti previsti dal progetto personalizzato.

I componenti del nucleo familiare devono attenersi ai comportamenti previsti dal progetto personalizzato. Gli stessi possono essere convocati, oltre che secondo il calendario previsto nel progetto personalizzato, anche nei giorni feriali con preavviso di almeno 24 ore e non più di 72 ore.

In caso di mancata presentazione, in assenza di giustificato motivo, da parte anche di un solo componente del nucleo familiare beneficiario, vengono applicate le seguenti sanzioni:

  • la decurtazione di un quarto di una mensilità del beneficio economico, in caso di prima mancata presentazione
  • la decurtazione di una mensilità del beneficio economico, in caso di seconda mancata presentazione
  • la decadenza dalla prestazione, in caso di ulteriore mancata presentazione

In caso di decadenza a seguito dei sopracitati eventi, il REI può essere richiesto soltanto dopo che siano trascorsi  6 mesi dalla data del provvedimento di decadenza.

 

Sanzioni per violazioni del patto di servizio personalizzato sottoscritto presso il centro per l’impiego.

In caso di mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di orientamento di cui all’articolo 20, comma 3, lettera a) del decreto legislativo n. 150 del 2015 (Patto di Servizio Personalizzato), da parte anche di un solo componente del nucleo familiare beneficiario, si applicano le seguenti sanzioni:

  • la decurtazione di una mensilità del beneficio economico, in caso di prima mancata presentazione;
  • la decadenza dalla prestazione, nonché la decadenza dallo stato di disoccupazione, in caso di ulteriore mancata presentazione

 

Il comma 5 stabilisce la decadenza dal beneficio in parola e, per gli interessati, la decadenza dallo stato di disoccupazione nelle ipotesi in cui, da parte anche di un solo componente il nucleo familiare, in assenza di giustificato motivo, si verifichi una mancata partecipazione alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o ad ogni altra iniziativa di politica attiva o di attivazione, ovvero la mancata accettazione di un’offerta di lavoro congrua, definita ai sensi dell’articolo 25 del medesimo decreto legislativo.

Anche per le ipotesi di decadenza dal beneficio sopra riportate, il ReI può essere richiesto solo decorsi 6 mesi dalla data del provvedimento di decadenza.

 

Sospensione per mancato rispetto del progetto personalizzato

In caso di mancato rispetto degli impegni assunti con il progetto personalizzato, l’assistente sociale richiama il nucleo familiare al rispetto degli impegni assunti. Il richiamo può avvenire per un massimo di due volte. Qualora anche uno solo dei componenti del nucleo non rispetti gli impegni assunti avverrà la sospensione del Reddito di Inclusione.

In caso di sospensione saranno specificati gli impegni necessari e i tempi per il ripristino del beneficio. Se a seguito della sospensione i comportamenti inconciliabili con gli impegni richiamati saranno reiterati è disposta la decadenza dal beneficio.

In caso di decadenza dal beneficio, il REI può essere richiesto solo dopo sei mesi dalla data del provvedimento di decadenza.

 

Sanzioni a seguito di dichiarazioni false sulla DSU

Nel caso in cui il nucleo familiare abbia percepito il beneficio economico del REI in misura maggiore rispetto a quanto gli sarebbe spettato, per effetto di dichiarazione falsa sulla DSU, oltre al recupero di quanto versato in più, si applicano le seguenti sanzioni:

  • la decurtazione di una mensilità, in caso la dichiarazione mendace abbia prodotto un incremento del beneficio su base mensile inferiore a 100 euro;
  • la decurtazione di due mensilità, in caso la dichiarazione mendace abbia prodotto un incremento del beneficio su base mensile da 100 euro a meno di 200 euro;
  • la decadenza dal beneficio, in caso la dichiarazione mendace abbia prodotto un incremento del beneficio su base mensile pari o superiore a 200 euro.

In caso di decadenza dal beneficio, il ReI può essere richiesto solo decorsi sei mesi dalla data del provvedimento di decadenza.

 

Nel caso in cui, invece, il REI sia stato fruito per intero illegittimamente, per effetto di dichiarazione falsa sulla DSU, in assenza della quale il nucleo non sarebbe risultato beneficiario, oltre alla restituzione di quanto percepito indebitamente e alla decadenza dal beneficio, la sanzione di cui all’articolo 38, comma 3, del decreto legge n. 78 del 2010, si applica con le seguenti modalità:

  • in misura minima (pari a 500 euro), in caso la dichiarazione mendace abbia prodotto un beneficio su base mensile inferiore a 100 euro;
  • 1.000 euro, in caso la dichiarazione mendace abbia prodotto un beneficio su base mensile da 100 euro a meno di 200 euro;
  • 2.000 euro, in caso la dichiarazione mendace abbia prodotto un beneficio su base mensile da 200 euro a meno di 300 euro;
  • 3.000 euro, in caso la dichiarazione mendace abbia prodotto un incremento del beneficio su base mensile pari a 300 euro o superiore.

 

Applicazione delle sanzioni

La sanzione è comunque applicata nella misura massima (pari a 5.000 euro) nel caso in cui i valori dell’ISEE, o delle sue componenti reddituali o patrimoniali accertate, siano pari o superiori a due volte le soglie indicate all’articolo 3, comma 1, lettera b) del decreto legislativo.

In caso di decadenza dal beneficio, il REI può essere richiesto solo decorso un anno dalla data del provvedimento di decadenza.

 

In caso di variazioni nella composizione del nucleo familiare, rispetto a quanto dichiarato a fini ISEE, i nuclei familiari sono tenuti a presentare entro due mesi dall’evento una dichiarazione ISEE aggiornata. Nel caso in cui la mancata presentazione di una nuova DSU dia luogo alla percezione del beneficio economico in misura maggiore rispetto a quanto sarebbe spettato, oltre al recupero di quanto illegittimamente percepito, è prevista l’erogazione delle sanzioni di cui all’articolo 12, commi 7 e 8, sopra richiamate, in ragione dell’ammontare del beneficio su base mensile indebitamente percepito.

 

Se “al netto di nascite o decessi la nuova DSU trovata ha una composizione diversa”

Nei casi di nascita o decesso di un componente del nucleo è necessario presentare anche una nuova domanda di ReI. Tale domanda può essere presentata senza la necessità di un intervallo temporale minimo.

 

Fonte INPS Circolare numero 172 del 22/11/2017.

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