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Report sul Reddito di Cittadinanza: dal 2019 al 2022 impennata di povertà

by Redazione
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I numeri allarmanti del report INPS sul Reddito di Cittadinanza non sembrano preoccupare i governanti i quali, prima ancora di mettere a punto le riforme per il contrasto alla povertà, si sono anzitutto prodigati nel contrasto i poveri. Tutti i numeri divisi tra regioni e province italiane


Report sul Reddito di Cittadinanza: i numeri 2019 al 2022 divisi in regioni e province. Potremmo dare la colpa ai governi precedenti, all’euro, all’emergenza sanitaria o anche a noi stessi, fatto sta che i numeri del report INPS su Reddito e Pensione di Cittadinanza parlano chiaro. Quasi un milione di percettori in più dal 2019 ad oggi, per un totale di 3.640.377 persone in totale. Numeri preoccupanti, che sono tra l’altro in continuo aumento, che sembrano esser stati completamente ignoranti da parte dell’attuale esecutivo, il quale ha ben pensato di applicare una fortissima stretta a quello che ad oggi è stato l’unico sostegno al reddito di 1,5 milioni di famiglie. Sostegno senza il quale tanti non avrebbero avuto nemmeno la possibilità di fare la spesa.


Report su Pensione e Reddito di Cittadinanza, i numeri dal 2019 ad oggi

Il report INPS sul Reddito di Cittadinanza disponibile qui mostra dei dati abbastanza inquietanti. Nel 2019 le persone che fruivano di questo sostegno erano 2.710.016, una percentuale già molto alta rispetto al totale dei cittadini italiani che sono circa 59 milioni. Parliamo di circa il 5% della popolazione che al 2019 viveva sotto la soglia di povertà.

Questa percentuale è aumentata di un punto nell’anno 2020 superando il 6%, con un totale di 3.701.055 di percettori. Il primo anno dell’emergenza sanitaria è stata disastrosa dal punto di vista lavorativo: chiusure, coprifuoco e zone colorate hanno stroncato anche le entrate di chi era costretto a lavorare in nero e che non percepiva il sussidio. Non potendo andare a lavorare (per ovvi motivi) molti di questi sono stati quindi costretti a richiedere il Reddito di Cittadinanza.

Il picco nel 2021. Altro che andrà tutto bene. Nel secondo anno dell’emergenza sanitaria c’è stato il picco di povertà con il 6,7% della popolazione italiana che fruiva di Reddito di Cittadinanza o Pensione di Cittadinanza, per un totale di 3.956.914 percettori. Segno che lasciapassare verdi, campagne farmacologiche e multe non hanno sicuramente favorito la ripresa economica del paese.

Lieve calo del 2022. Nell’anno appena trascorso i percettori di Reddito e Pensione di Cittadinanza sono stati 3.640.377, sfiorando i numeri del 2020. Proprio in quest’anno la decisione del Governo di stringere la cinghia per il sostegno alla povertà. La legge di Bilancio infatti prevede che il Reddito di Cittadinanza potrà durare per un massimo di 7 mesi e che il diritto al sussidio decadrà per tutto il nucleo familiare al rifiuto della prima offerta di lavoro (non più obbligatoriamente congrua) da parte di uno dei componenti.


Province e regioni italiane con il più alto tasso di Reddito di Cittadinanza 2022


Quali sono le regioni con il tasso più alto di RdC

A soffrire di più della stretta del Governo sul Reddito di Cittadinanza sarà sicuramente il Sud Italia, il 60,9% del totale dei percettori infatti è spalmato nelle regioni del Mezzogiorno e isole. Seguono il Nord con il 23% e il centro con il 16,1%.

Sul podio delle regioni con il più alto tasso di percettori di Reddito di Cittadinanza abbiamo la Campania con il 20,7%, la Sicilia con il 17,6% e il Lazio con il 10,5%. Seguite dalla Puglia con il 9,1% e dalla Lombardia con il 8,4%.
In fondo alla classifica troviamo la Valle d’Aosta con appena l’0,1% di percettori (sempre rispetto al totale, non ai residenti), preceduta da Molise e Trentino Alto Adige entrambe con lo 0,5%.


Quali sono le province con il tasso più alto di RdC

La provincia di Napoli detiene il primato assoluto con il 13% dei percettori del Reddito di Cittadinanza. Il secondo posto è occupato dalla provincia di Roma con il 7,9% seguita da Palermo con il 5,2%. Con il tasso più basso di percettori, che si aggira intorno allo 0,1%, troviamo invece diverse province: Verbano-Cusio-Ossola, Aosta, Sondrio, Bolzano, Belluno, Gorizia, Pordenone, Isernia, Ogliastra.

Qui sotto il report INPS completo.

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