Home Pensioni Rivalutazione e aumento delle pensioni Ottobre, incremento D.L. Aiuti bis

Rivalutazione e aumento delle pensioni Ottobre, incremento D.L. Aiuti bis

by Redazione
incremento d.l. aiuti bis, rivalutazione pensioni ottobre, rivalutazione ottobre pensione, aumento pensioni, aumento pensioni ottobre, Articolo 21 Legge 21 Settembre 2022 n. 142 Gazzetta Ufficiale

Sulla pensione di ottobre la maggior parte dei pensionati italiani troverà la rivalutazione per effetto del D.L. Aiuti bis, un piccolo aumento indicato nel cedolino pensione come incremento D.L. Aiuti bis.


Rivalutazione e aumento delle pensioni Ottobre, incremento D.L. Aiuti bis. La maggior parte dei pensionati italiani nel cedolino di ottobre troverà una piccola sorpresa. Per alcuni sarà molto molto piccola, se infatti consideriamo gli aumenti dell’energia e delle materie prima queste piccole somme accreditate sulla pensione saranno di fatto impercettibili

La rivalutazione delle pensioni che solitamente avviene all’inizio dell’anno è stata quindi anticipata di 3 mesi.


Articolo 21 Legge 21 Settembre 2022 n. 142 in Gazzetta Ufficiale

Il Decreto Aiuti Bis 9 agosto 2022, n. 115 successivamente convertito in  Legge 21 settembre 2022, n. 142, oltre all’esproprio dei terreni agricoli da parte di Stato o aziende private per opere di pubblica utilità ed al Bonus 200 euro per dipendenti, pensionati e autonomi ha previsto anche la rivalutazione anticipata delle pensioni.

Riportiamo di seguito il testo integrale dell’articolo 21 Legge 21 Settembre 2022 n. 142:

Al fine di contrastare gli effetti negativi dell’inflazione per l’anno 2022 e sostenere il potere di acquisto delle prestazioni pensionistiche, in via eccezionale:

  • il conguaglio per il calcolo della perequazione delle pensioni, di cui all’articolo 24, comma 5, della legge 28 febbraio 1986, n. 41, per l’anno 2021 è anticipato al 1° novembre 2022;
  • nelle more dell’applicazione della percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2022 con decorrenza 1° gennaio 2023, con riferimento al trattamento pensionistico lordo complessivo in pagamento per ciascuna delle mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2022, ivi inclusa la tredicesima mensilità spettante, è riconosciuto in via transitoria un incremento, limitatamente alle predette mensilità e rispetto al trattamento mensile determinato sulla base della normativa vigente prima dell’entrata in vigore del presente decreto, di due punti percentuali, calcolato con le stesse modalità di cui all’articolo 1, comma 478, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. L’incremento di cui alla presente lettera non rileva, per l’anno 2022, ai fini del superamento dei limiti reddituali previsti nel medesimo anno per il riconoscimento di tutte le prestazioni collegate al reddito. L’incremento di cui alla presente lettera è riconosciuto qualora il trattamento pensionistico mensile sia complessivamente pari o inferiore all’importo di 2.692 euro. Qualora il trattamento pensionistico complessivo sia superiore al predetto importo e inferiore a tale limite aumentato dell’incremento disciplinato dalla presente lettera l’incremento è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato. Resta fermo che ai fini della rivalutazione delle pensioni per l’anno 2022 il trattamento pensionistico complessivo di riferimento è da considerare al netto dell’incremento transitorio di cui alla presente lettera il quale non rileva a tali fini e cessa i relativi effetti al 31 dicembre 2022. Agli oneri derivanti dal comma 1, valutati in 1.965 milioni di euro per l’anno 2022 e 169 milioni di euro per l’anno 2023, si provvede quanto a 518 milioni di euro per l’anno 2022 e 169 milioni di euro per l’anno 2023 mediante le maggiori entrate e quota parte delle minori spese derivanti dal comma 1 e quanto a 1.447 milioni di euro per l’anno 2022 ai sensi dell’articolo 43.

L’articolo 21-bis invece aumenta la soglia del limite di impignorabilità delle pensioni

“Il settimo comma dell’articolo 545 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente al doppio della misura massima mensile dell’assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei limiti previsti dal terzo, dal quarto e dal quinto comma nonché dalle speciali disposizioni di legge»”

Prima il limite era pari all’assegno sociale aumentato della metà.


Chi ha diritto alla rivalutazione della pensione nel mese di Ottobre 2022

Sul rateo di Ottobre verrò posto in pagamento un incremento del 2% del trattamento pensionistico lordo complessivo in pagamento. L’incremento è riconosciuto qualora il trattamento pensionistico mensile sia complessivamente pari o inferiore all’importo di 2.692 euro. Oltre tale limite non è prevista la rivalutazione.

Per verificare che sia stato effettivamente accreditato l’aumento sulla pensione di Ottobre dovete accedere alla pagina dei pagamenti sul sito INPS. All’interno del cedolino pensione di ottobre dovete trovare la dicitura Incremento D.L. Aiuti bis ed il relativo importo. Qualora il pagamento non sia presente ma ritenete di averne diritto dovete contattare il numero verde INPS per inviare una segnalazione presso la vostra sede.


Incremento D.L. Aiuti Bis 2% ad Ottobre 2022

Come anticipato gli aumenti delle pensioni sarà molto minima, pari al 2% dell’importo lordo della pensione.

Ad esempio su una pensione di 600 euro l’incremento D.L. Aiuti Bis sarà pari a 12 euro, su una pensione di 1200 sarà pari a 24 euro, su una pensione di 2692 euro l’incremento D.L. Aiuti Bis sarà pari a 53,84 euro.

previdenza facile telegram