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Trasferimento del mutuo: l’ “anno della surroga”

by Redazione
trasferimento del mutuo

Il trasferimento del mutuo ipotecario dall’originale Istituto Bancario ad uno nuovo viene detto “surroga”; l’atto che lo dispone viene detto quindi “surrogazione” ed è regolato dall’Art.120-quater, comma 3 del D.L. 385/1993. Il 2015 è decisamente un anno cruciale per questa tipologia di atto. Chi di voi non ha optato per il trasferimento del mutuo concesso dal vecchio istituto? Se non l’avete fatto siete davvero in controtendenza!

Ovviamente questo fenomeno è governato da un abbassarsi dei tassi in maniera evidente portando al trasferimento del mutuo anche chi lo ha stipulato poco meno di un anno fa, sicuramente per far ripartire l’economia e per combattere la staticità degli istituti bancari che sono rimasti a dormire sonni non troppo tranquilli negli ultimi anni, così la moneta gira e anche le banche si riprendono, per non parlare delle nostre tasche, ovviamente…

Ma non fatevi raggirare perché l’atto di surroga è completamente gratuito per il privato che lo richiede. I costi sono totalmente a carico della banca che ovviamente, per non rimetterci, propone conti correnti a costi contenuti e un pacchetto di polizze assicurative che si possono accompagnare al mutuo per surrogazione.

[bs_notification type=”info”] Fate attenzione: la sola polizza obbligatoria è quella relativa all’immobile offerto in garanzia contro scoppio e incendio mentre se vi dicono essere obbligatoria anche la polizza vita non credeteci, vogliono solo recuperare un po’ di soldi a vostro carico. [/bs_notification]

Certo poi la situazione va valutata caso per caso ma non è detto che la polizza la dobbiate fare per forza con la compagnia che vi suggerisce la banca, che solitamente si rivela essere una società controllata dallo stesso istituto bancario.

Tutta questa richiesta di surroga nel mercato ha fatto sì che si desse vita a compagnie come la Euroservizi per i Notai che fanno da mediatrici nei rapporti debitore – banca subentrante – banca surrogata, la quale tiene aperti i contatti fra le parti, gestisce istruttoria e appuntamenti poiché naturalmente la parte ostica in tutto ciò è che la banca che sta per perdere il cliente non presta molta attenzione alla sua esigenza di ridurre la rata del suo mutuo. La stessa lavora su un listino prestabilito formulato su una statistica di base a seconda di quello che la pratica necessita in modo tale da non creare una situazione di concorrenza.

Altra figura importante è quella dei portali di utilità come questo che pubblicizzano l’andamento delle nuove offerte sul mercato dei prodotti messi a disposizione delle banche, per i clienti desiderosi di accedere ad un metodo conveniente di trasferimento del mutuo. Tali portali metteno in evidenza le condizioni di base, e con un semplice click di “richiesta fattibilità” c’è un operatore che si premura di mettere in contatto il richiedente con la filiale scelta. Una volta stabilito quale sarà l’istituto finanziatore bisognerà presentare l’email di richiesta fatta dal sito per il primo contatto che testimonierà il lavoro svolto.

Ovviamente questi servizi sono a spese della banca subentrante perché è ormai noto che gli utenti, sia per lavoro che per passatempo, navigano molto su internet ed è facile che si decida un istituto piuttosto che un altro vedendo le condizioni su un unico portale piuttosto che recandosi direttamente nelle diverse banche. Perciò se avete un po’ di tempo vi suggeriamo questa piccola indagine personale, chissà che non troviate condizioni più favorevoli.

 

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