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Visita fiscale a domicilio, chi può richiederla?

by Redazione
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La tipica condizione di ogni lavoratore in malattia, è generalmente quella di avere il dovere di gestire la relazione con diversi interlocutori: il medico curante, eventualmente un medico specialista, una convalescenza post-ricovero, come anche certamente il rapporto con il datore di lavoro e non ultimo l’Istituto di Previdenza. Ma tra i vari possibili soggetti quale può richiedere espressamente la visita fiscale a domicilio, per il controllo dell’effettivo stato di malattia del lavoratore?


Partiamo da un presupposto determinante l’incentivo alla richiesta di verifica da parte del datore. È fondata l’informazione secondo la quale una visita fiscale a domicilio viene sempre richiesta dal datore di lavoro?

La risposta è no: il medico può effettuare la visita fiscale a domicilio anche se si è stati “sorteggiati” per la visita a campione. Ciò non toglie che l’azienda possa in ogni momento fare richiesta di visita fiscale ed inviare (previa domanda online e pagamento anticipato) un medico INPS a controllare lo stato di salute del dipendente. Di solito il datore di lavoro invia la richiesta di visita medica nei casi in cui la malattia è prolungata, questo poiché dal 4° giorno consecutivo di malattia l’intero costo retributivo è a carico del datore di lavoro, mentre i primi 3 giorni sono pagati dall’INPS.

Per questo, nel momento in cui, a seguito di visita fiscale a domicilio, il medico non trovi il dipendente malato in casa durante la fascia di reperibilità, il datore di lavoro ha certamente un riscontro molto importante, poiché in questo caso la malattia non viene retribuita per 10 giorni.


In quali orari bisogna essere reperibili?

I giorni di reperibilità sono tutti quelli compresi nell’arco temporale coperto dal certificato medico, compresi weekend e festivi. gli orari sono dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per i dipendenti privati, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 per i dipendenti pubblici

L’assenza alla visita medica di controllo, se non giustificata, comporta l’applicazione di sanzioni con il conseguente mancato indennizzo delle giornate di malattia per:

  • un massimo di 10 giorni di calendario, dall’inizio dell’evento, in caso di prima assenza alla visita di controllo non giustificata;
  • il 50% dell’indennità nel restante periodo di malattia, in caso di seconda assenza alla visita di controllo non giustificata;
  • il totale dell’indennità, dalla data della terza assenza alla visita di controllo non giustificata.

Se a fronte della visita fiscale a domicilio il medico riscontri l’assenza, procederà rilasciando un invito in busta chiusa per la successiva visita medica di controllo presso apposito gabinetto diagnostica INPS. Questa seconda visita viene automaticamente richiesta per il giorno successivo (esclusi festivi) a quello della prima mancata reperibilità del lavoratore. Nel caso in cui questo centro non fosse facilmente raggiungibile dal lavoratore, la visita viene automaticamente accettata anche presso il presidio ambulatoriale pubblico indicato direttamente nella comunicazione lasciata a seguito della prima visita fiscale a domicilio. L’ulteriore assenza alla visita ambulatoriale può dar luogo all’applicazione delle sanzioni per seconda visita mancata.

A seguito di mancata presenza del lavoratore anche alla seconda visita fiscale richiesta, l’INPS provvede a darne comunicazione al datore di lavoro. Il lavoratore invece è tenuto a fornire una giustificazione della propria assenza, direttamente al datore di lavoro; questa giustificazione deve pervenire all’azienda entro e non oltre 10 giorni.

Attenzione: ogni sanzione per mancata presenza alle visite fiscali a domicilio, come anche presso altre sedi di competenza, viene comminata a prescindere dall’effettivo stato di malattia del lavoratore

L’obbligo per la reperibilità non si applica se la lavoratrice si trova in gravidanza a rischio.
Tuttavia ci sono dei casi particolari in cui si ha la possibilità di essere esentati dalle visite di controllo. Vedi chi è esente.
Se invece avete necessità di cambiare l’indirizzo a cui essere reperibili per le visite fiscali potete leggere qui le modalità di variazione dell’indirizzo di reperibilità.

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