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MODULO NASPI-COM: QUANDO SI DEVE COMPILARE

by Redazione
naspi-com

Il modello NASPI-COM SR161, per ora disponibile solo in modalità cartacea (clicca qui per scaricare il modello in formato PDF), dev’essere compilato dal percettore di prestazione NASpI nel caso in cui intraprenda un nuovo rapporto di lavoro, che sia esso autonomo, subordinato, parasubordinato (Gestione Separata) o occasionale (voucher).


Già nel nostro precedente articolo avevamo spiegato in quali occasioni erano previste la decadenza e la sospensione della NASpI, ma vediamo nello specifico i casi in cui il lavoratore è tenuto a comunicare all’INPS entro 30 giorni gli eventi che possono avere effetti sulla prestazione.

 

Il lavoratore che si trova in stato di disoccupazione e sta percependo la NASpI è tenuto a compilare il modello NASpI-Com nei seguenti casi:

 

  • inizio di un’attività autonoma, parasubordinata o occasionale (pagamento con i voucher – quest’ultima non era prevista per l’ASpI, quindi si tratta di una novità in quanto, essendo ormai i voucher largamente utilizzati non sono più interamente compatibili con una prestazione di disoccupazione) ed il relativo reddito annuo presunto (max 4800 euro/anno)
  • attività lavorativa subordinata (lavoro dipendente) a tempo determinato (max 8000 euro/anno)
  • inizio di attività lavorativa subordinata (lavoro dipendente) a tempo indeterminato (max 8000 euro/anno)
  • espatrio
  • congedo di maternità indennizzato (3 mesi  e 2 mesi dopo) e l’eventuale interdizione anticipata
  • malattia (anche se non indennizzata andrebbe comunicata in quanto se si è in malattia si perde la capacità lavorativa, e di conseguenza il diritto all’indennità)
  • ricovero ospedaliero (presso strutture pubbliche e/o private)
  • presentazione della domanda di pensione
  • richiesta di Servizio Civile
  • qualora la NASpI dovesse coinvolgere due o più anni solari, e nel frattempo si fosse intrapresa un’attività lavorativa autonoma che prevede la comunicazione del reddito presunto, il modulo NASpI-com va presentato all’inizio di ogni nuovo anno, entro il 31 gennaio
  • per revocare la trattenuta sindacale

Ricordate il blocco dell’ultimo mese?
Con l’ASpI infatti era praticamente obbligatorio inoltrare il modulo ASpI-Com per avere l’ultima mensilità, dichiarando di esser rimasto disoccupato per tutto il periodo indennizzabile.
E l’ultimo mese di NASpI, si bloccherà ancora come accadeva con l’ASpI? Per ora non ci è dato sapere, ma nel caso in cui doveste riscontrare dei pagamenti bloccati a metà mese vi invito a contattare il numero verde INPS 803164 per verificare se tutte le settimane spettanti sono state effettivamente retribuite o dovesse ancora mancare l’ultima mensilità, ed in questa eventualità provvedere ad inoltrare il NASpI-com (ne abbiamo parlato qui).

In attesa che l’INPS renda disponibile il servizio online, per ora l’invio del modulo dev’essere effettuato tramite raccomandata alla propria sede INPS di competenza, cioè quella che eroga il pagamento.

ATTENZIONE! Il mancato inoltro del modello NASPI-COM da parte del lavoratore prevede la sospensione della prestazione fino all’effettiva comunicazione.

 

Bisogna però fare attenzione a sospendere la Naspi, un passo falso potrebbe costarvi il sussidio. Di seguito i nostri approfondimenti.

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